NO WAR NO DAL MOLIN!
By Pietro Pace • Dic 10th, 2007 • Category: News, Prima Pagina, Volantini
Prodi ,così come il precedente governo Berlusconi, ha dato il via libera alla BASE MILITARE D’ATTACCO più grande e importate d’Europa.
Nonostante l’Iraq e l’Afghanistan mostrino oggi tutto il fallimento delle politiche di controllo globale iniziate nel 2001, il centro sinistra si adegua alle richieste americane e tenta di isolare il vasto movimento popolare, scatenando l’oramai noto circo mediatico per diffondere paura e disinformazione.
A febbraio la città e il movimento No-War hanno sfilato in milioni contro la militarizzazione e la strategia atlantica. Quinto-Vicentino ha bocciato il villaggio militare e le donne del “Presidio Permanente” hanno bloccato più volte la bonifica, necessaria per l’inizio dei lavori.
In questi giorni, dopo mesi di silenzio, dopo una finanziaria che aumenta dell’11% le spese militari (25mld) e taglia per tutto il resto, dopo la repressione genovese consolidata dalla sinistra di governo, il Popolo vicentino ha deciso di lanciare una 3 giorni europea di discussione e mobilitazione contro le strategie di guerra e la base militare. La piazza oramai disdegna quella sinistra che da una parte firma e appoggia le petizioni No-War ma nel frattempo vota la finanziaria degli Eurofighters e dalla Tav.
In difesa del territorio, per il diritto a manifestare e contro l’esportazione della morte
15 dicembre
NO DAL MOLIN
NO_WAR EXPRESS TRAIN
Pavia ore 9.00 STAZIONE FS
(info 320-2314356)
DIS-INFORMATI SULLA BASE MILITARE: APRI GLI OCCHI !!
Si spaccia una base militare per un dormitorio nascondendo ai più l’enorme stoccaggio di armi atomiche e biologiche, i bunker sotterranei a più piani, le partenze anche notturne di aerei da guerra : tutti elementi non controllabili dal nostro paese, ma che alzano i rischi di incidenti o attacchi per l’intera città.
Si spaccia la base per fonte economica nascondendo ai più che saranno pochi appaltatori a guadagnarci e tutti i cittadini a pagarne le spese: si stima un consumo idrico pari a quello di 30mila vicentini, gas ed energia elettrica per 9mila Watt, tutto a carico dello stato italiano.
Si spaccia la base come presenza indifferente quando in realtà l’inquinamento atmosferico aumenterà enormemente,la falda idrica sarà insufficiente e sottostate alla base rischia l’inquinamento, le scolmatore dovrà essere sostituito, i sistemi decontaminanti scaricheranno nel fiume, l’inquinamento acustico andrà alle stelle così come il rischi di leucemie e tumori a causa delle onde elettromagnetiche.
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