Ingegneria -Scritta oltraggiosa sul muro della Facoltà
By Pietro Pace • Feb 20th, 2008 • Category: Dicono di noi Riportiamo l’articolo comparso il 20 febbraio sulla Provincia Pavese, per chi volesse questo è il nostro comunicato sulla vicenda.
Scritta «padana» a Ingegneria
Il preside: «La copriremo con le bandiere del mondo»
PAVIA. Gli studenti di Ingegneria ieri mattina hanno trovato ad attenderli
una sorpresa a molti sgradita. All’ingresso principale della facoltà,
sul muro in corrispondenza del bar sono stati accolti da una scritta alta
un metro e lunga almeno cinque con le parole “Padania libera”. Un
bidello ha segnalato la presenza di una seconda scritta, più nascosta,
nella parte nuova che ospiterà medicina. «Si tratta di una vicenda brutta
e assurda - ha commentato il preside della Facoltà di Ingegneria Cantoni -
sia dal punto di vista della forma che del contenuto». «Il contenuto
della rivendicazione è assurdo, la nostra facoltà ha un ottimo rapporto
con gli studenti di tutta Italia e del mondo. Delle nostre 437 matricole
solo 188 sono della provincia di Pavia, 95 vengono dal resto d’Italia e
una ventina dall’estero. I restanti sono lombardi. Non siamo nè vogliamo
essere incentrati sul locale» ha ribadito il professor Cantoni. Che ha
continuato: «Siamo noi che abbiamo fatto la prima scuola mediterranea di
studi avanzati che prevede la collaborazione tra Italia e sud del
Mediterraneo e a breve diventerà un polo che collega il nord e il sud del
Mediterraneo».
Il preside è stato informato dell’accaduto da alcuni alunni della
facoltà «Sono felice che siano stati gli studenti ad avvertirmi e a
proporre delle soluzioni. La facoltà si farà carico di cancellare la
scritta e nel frattempo ho accettato la proposta di coprire l’incresciosa
scritta con bandiere dei paesi di provenienza dei nostri studenti, che
diano conto dell’importanza del nostro essere internazionali».
Verranno dunque attaccate bandiere di nazioni europee e dell’Africa
mediterranea e sub sahariana sulla scritta che campeggia ben visibile
all’ingresso. In conclusione il preside ha voluto sottolineare «che i
muri non si imbrattano, nemmeno se e quando il messaggio che si vuole
trasmettere è positivo». I rappresentanti del Coordinamento per il
Diritto allo Studio - Udu hanno espresso la loro più ferma condanna nei
confronti «di questa manifestazione di razzismo e xenofobia» spiegano in
un comunicato.
«Nella nostra Università che fa dell’apertura e del rispetto verso
tutte le culture un motivo di vanto, c’è spazio per tutti: il diritto al
sapere non ha confini. Non c’è spazio invece per chi si chiude nel
proprio guscio fatto di ignoranza e inciviltà. Le idee secondo le quali le
tasse dei padani “finiscono in gran parte nelle tasche di giovani
residenti nelle regioni meridionali” come scritto sul sito dei giovani
padani, non hanno diritto di cittadinanza in una Università che, secondo
quanto stabilito dalla nostra Costituzione, deve garantire a tutti i
meritevoli ma privi di mezzi, a prescindere dalla propria provenienza, il
diritto ad accedere ai più alti gradi della formazione». Le reazioni dei
giovani del Coordinamento per il diritto allo studio hanno poi preso un
tono di forte rivendicazione «del diritto di poter scegliere
l’Università da frequentare senza alcun tipo di barriere costituite
dalla regione di provenienza o dallo stato di nascita».
Pietro Pace is
Email this author | All posts by Pietro Pace


