Economia - Resoconto Commissione Didattica Facoltà del 24 / 06 /08
By Pietro Pace • Lug 7th, 2008 • Category: News, UniversitàDurante l’ultima CD si è discusso di alcune modifiche rilevanti per l’organizzazione della facoltà.
• ACCESSO ALLE LAUREE TRIENNALI E ALLE LAUREE SPECIALISTICHE Per aumentare il prestigio della facoltà di economia e la qualità dei suoi insegnamenti sono stati approvati un TEST ORIENTATIVO per la Laurea triennale e dei REQUISITI MINIMI per l’accesso alla Laura Specialistica.
Il TEST ORIENTATIVO verrà introdotto a partire dall’anno accademico 2008/2009; si tratterà di un test obbligatorio per tutti i nuovi immatricolati e sarà presumibilmente formato da esercizi/domande di matematica e “cultura generale” ( le materie sono ancora da definirsi).Ogni studente dovrà pagare una quota per svolgere il test , contribuendo così ad una spesa di cui si farà carico la nostra già povera facoltà. Il Coordinamento ha votato contro. Riteniamo che l’orientamento sia, piuttosto, competenza delle scuole medie superiori e che le motivazioni , addotte per questa scelta, siano molto meno nobili di quanto appaiano. La nostra facoltà ha un tasso d’abbandono piuttosto elevato ed una buona fetta di studenti che sopravvive con una media molto bassa,ma non è possibile ovviare a tali problematiche con un test orientativo. Probabilmente per uno studente il test potrebbe essere una buona occasione per confrontarsi con alcune delle sue conoscenze , ma se si tratta di un semplice test orientativo , al servizio di noi studenti,non avrebbe motivo di essere obbligatorio. La mera verità è che il test verrà fatto semplicemente per il recente esubero di iscrizioni e la scarsa capienza delle aule,nella consapevolezza che non sarà poi così determinante per la qualità degli insegnamenti della nostra facoltà .Il test sarà quindi obbligatorio perché volto a scoraggiare tutti gli indecisi; la “scrematura” che ne seguirà tra le nuove matricole sarà sicuramente rilevante ai fini quantitativi , ma non è certo una risposta concreta ad un problema qualitativo. La qualità ed il prestigio di una facoltà sono date dalla qualità dei suoi insegnamenti,volti alla trasmissione di contenuti e non di inutili nozionismi.
I REQUISITI D’ACCESSO alle Lauree Magistrali. Dal 2011 saranno introdotti dei requisiti per l’accesso alla specialistica; il discrimine sarà il voto di Laurea triennali.
Una volta considerati i voti di laurea triennale degli ultimi anni , si è capito ( su suggerimento del Coordinamento) che il voto-discrimine non potrebbe essere più alto di 90.
Pertanto, chi avrà conseguito un voto di laurea INFERIORE a 90, dovrà fare necessariamente un TEST a domande chiuse (cioè con risposte multiple) su 4 o 6 materie caratterizzanti del proprio corso di laurea triennale. Il test verrà allora giudicato da una Commissione di professori in materia.
E’ stata avanzata anche una proposta di verifica alternativa al test ; questa prevederebbe di sottoporre nuovamente lo studente a 4 esami caratterizzanti del suo corso di laurea.
In ogni caso il Coordinamento ha votato contro.
Riteniamo infatti che questo “sbarramento” post - laurea triennale non possa incidere sulla qualità della nostra formazione,immediatamente correlata alla qualità della nostra facoltà. Ribadiamo che sono i metodi d’insegnamento e le modalità d’esame a determinare la preparazione di uno studente,oltre al suo impegno. Rivendichiamo inoltre il diritto agli studi magistrali da parte di tutti coloro che abbiano conseguito una laurea triennale,indipendentemente dal loro voto.
DEBITI per accedere alla Laurea Magistrale.
Chi vuole iscriversi ad una delle Lauree magistrali della facoltà di Economia
( anche se passa da un corso di Economia ad un altro durante il passaggio alla specialistica) NON puo avere più di 60 crediti di DEBITO.
Questi 60 cfu sono crediti che lo studente non ha cumulato poiché proveniente da un’altra facoltà o da un altro corso di studi in economia , per questo vengono chiamati DEBITI.
Sono 60 perché è stato stabilito che a ciascuna delle sei aree di insegnamento ne spettino 10 (matematica,giuridica,economica,aziendale,linguistica..).
Chi ha più di 60 debiti non può iscriversi , chi è al di sotto di questa soglia deve invece recuperare entro un anno. Se, per esempio, uno studente passato a Economia da un’altra facoltà ha già svolto un esame previsto nei 60 cfu ( per es.microeconomia, 9 cfu) che valeva però 6 cfu nella facoltà di provenienza, è tenuto a recuperare la “differenza” con un colloquio ad hoc. Nel caso in cui si verificassero numerosi passaggi a Economia da un’altra determinata facoltà , o comunque da percorsi di studio che prevedono gli stessi recuperi,il colloquio ad hoc verrà strutturato sotto forma di esame.
E’ ovvio che, chi si iscrive con molti cfu di debito, non farà fisicamente in tempo a recuperarli entro l’anno, rimanendo automaticamente fuoricorso.
• PROPEDEUTICITA’ Gli esami del primo anno (della nuova riforma) saranno propedeutici per le rispettive aree d’insegnamento. Poichè la riforma prevederà fondamentalmente il passaggio ai semestri, i corsi da 66 ore comprenderanno 2 degli attuali corsi (per es. mate istituzioni + base).
A seguire le propedeuticità che saranno vincolanti :
o Ragioneria (Eco. Aziendale Isti+ Ragioneria Isti) sarà propedeutico per i successivi e per EGI.
o EGI sarà propedeutico per tutti gli esami di EGI ,marketing e simili.
o Diritto Privato (Privato Istituzioni +Privato Base oppure Pubblico)sarà propedeutico per tutti i Diritti ( escluso diritto pubblico ).
o Matematica (mate Isti+ mate Base) sarà propedeutico per tutte le materie quantitative (mate Finanziaria, statistica , ecc).
o Micro (Eco. Politica+Microeconomia)e Macro (Macroeconomia+Macro Applicata)sono entrambe propedeutiche per tutte le Economie (Politica Economica, Scienza delle finanze ecc) ; se non ho fatto Micro posso però fare l’esame di Macro e viceversa.
Il Coordinamento ha votato contro , ed è stato come sempre l’unico.
La propedeuticità degli esami è implicita negli argomenti studiati e nel loro grado di difficoltà e di approfondimento. E’ evidente che seguire pedissequamente la propedeuticità degli esami con i successivi faciliti l’apprendimento , ma se per qualsiasi ragione uno studente volesse svolgere gli esami in un altro ordine dovrebbe essere libero di farlo. Per esempio può succedere a tutti di studiare per un esame, per qualche motivo non svolgerlo e poi voler dare il successivo alla seguente sessione d’esame.
• RIFORMA La riforma, per il passaggio da trimestri a semestri, inizierà ad entrare in vigore dal 2009.
Ci aspetta un periodo molto caotico in cui coesisteranno i trimestri ed i semestri.
Per ora le idee di gestione di questa coesistenza sono ancora in fieri.
La proposta più accreditata vorrebbe l’introduzione dei semestri, in concomitanza con i trimestri, per il 1° e 2° anno della Triennale ed il 1° della Specialistica.
Gli studenti , nei limiti delle equivalenze fra corsi semestrali e trimestrali,avranno la possibilità di scegliere come più li aggrada.
E’ comunque ancora tutto da definirsi.
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