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	<title>Coordinamento</title>
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	<description>il 13 e 14 maggio vota Coordinamento per il Diritto allo Studio</description>
	<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:03:30 +0000</pubDate>
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		<title>AL CNSU VOTA OREZZI! LEGGI IL PROGRAMMA ELETTORALE!!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 23:38:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cambia musica vota il sole! PROGRAMMA ELETTORALE

Da troppi anni il sistema universitario e della ricerca subisce il taglio dei finanziamenti, continue riforme non condivise e tentativi di privatizzazione. L&#8217;Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per la spesa in istruzione e formazione, numero di laureati e investimenti per la ricerca. La mancata copertura delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Cambia musica vota il sole! PROGRAMMA ELETTORALE</h2>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.coordinamento.org/wp-content/uploads/2010/04/banner-cnsu.png" alt="" width="604" height="111" /><br />
Da troppi anni il sistema universitario e della ricerca subisce il taglio dei finanziamenti, continue riforme non condivise e tentativi di privatizzazione. L&#8217;Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per la spesa in istruzione e formazione, numero di laureati e investimenti per la ricerca. La mancata copertura delle borse di studio (soprattutto nel centro sud), il basso numero di case dello studente, la totale assenza di politiche di cittadinanza e servizi nelle città universitarie ci fanno capire che oggi l&#8217;università e gli studenti non sono un punto fondamentale per l&#8217;agenda politica italiana. Il sistema pubblico è sotto attacco continuo. I tagli, la legge 133, il Dl 180 e ora il DDL vanno fermati. Per questo la lista &#8220;UDU - liste di sinistra - liste democratiche&#8221; si presenta alle prossime elezioni nazionali per il CNSU con un programma che raccogliendo anche i contenuti delle mobilitazioni studentesche punta a costruire un&#8217;altra idea di università.</p>
<p>1 Contro il DDL. Per l&#8217;Università Pubblica e Democratica. Dopo la legge 133 il Ministro Gelmini con il DDL tenta nuovamente di colpire il sistema universitario e questa volta attraverso un progetto complessivo di riforma che da un lato privatizza gli Atenei, dall&#8217;altro toglie ogni spazio democratico al loro interno. Vogliamo l&#8217;elettività di tutti gli organismi accademici (Rettore, Senato, Cda, Consigli di Facoltà, Dipartimenti), la pariteticità nelle strutture didattiche, l&#8217;aumento della rappresentanza degli studenti. Il Senato ed il Cda devono essere l&#8217;espressione della comunità accademica senza ingerenze di privati ed esterni. Siamo contro l&#8217;istituzione del fondo per il merito gestito dai privati e le borse di studio assegnate senza tener conto del reddito degli studenti. Vogliamo il ritiro del DDL e della L 133! La vera riforma di cui ha bisogno l&#8217;università è lo stop ai tagli, il blocco dei fondi alle università private, maggiori finanziamenti per didattica, ricerca e diritto allo studio, democrazia e trasparenza. Per l&#8217;Università Pubblica!</p>
<p>2 Per la Riforma del CNSU. Democrazia, Rappresentanza e Partecipazione. Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari cosi come è strutturato non funziona e non garantisce una rappresentanza ed una difesa dei diritti degli studenti realmente incisiva. Per questo è necessaria una sua riforma che ne aumenti i poteri e lo renda capace di far pesare le opinioni, le proposte e le proteste degli studenti e che attraverso i suoi rappresentanti costruisca maggiore democrazia e partecipazione tra gli studenti.</p>
<p>3 Per il Diritto allo Studio. L&#8217;Università per tutti! Oggi in Italia l&#8217;università rischia di diventare sempre di più un luogo per pochi. Riteniamo che l&#8217;università sia fattore di mobilità sociale cioè strumento di acquisizione di beni e titoli (il sapere e la conoscenza) che portano all&#8217;emancipazione culturale e sociale dei cittadini. Bisogna puntare alla realizzazione di un welfare studentesco che possa garantire maggiore autonomia agli studenti. Accanto alla borsa di studio crediamo debbano essere garantiti a tutti gli studenti sconti sui trasporti urbani ed extra urbani, gratuità per l&#8217;accesso a luoghi di interesse culturale quali musei, gallerie d&#8217;arte, mostre, sconti per l&#8217;acquisto dei libri, mense a prezzi calmierati e vicine alle sedi universitarie, agevolazioni sugli affitti, assistenza sanitaria gratuita agli studenti fuorisede.</p>
<p>4 Contro il numero chiuso e gli ordini professionali. Liberiamo il sapere, abbattiamo le corporazioni! Il libero accesso all&#8217;Università deve essere un diritto per tutte le studentesse e gli studenti. Chiediamo l&#8217;abolizione della legge 264/99 che permette l&#8217;introduzione del numero chiuso e l&#8217;aumento dei fondi per l&#8217;adeguamento delle strutture e dei servizi universitari. E&#8217; l&#8217;università che deve adeguarsi alle esigenze degli studenti e non il contrario! Riteniamo che i percorsi formativi e i contenuti didattici debbano essere liberi dai condizionamenti imposti dagli ordini professionali. Chiediamo l&#8217;abolizione degli ordini professionali ed il passaggio ad un sistema basato sulle libere associazioni professionali con la contestuale creazione di organismi indipendenti e trasparenti per la tutela dei cittadini, il controllo tariffario, le questioni etiche e che indirizzi la libera professione verso l&#8217;interesse pubblico.</p>
<p>5 Per una didattica libera, di qualità, partecipata e una valutazione indipendente. A causa di dieci anni di riforme il sistema didattico e la qualità dell&#8217;università italiana mostrano segni di vero e proprio cedimento come dimostra il calo delle immatricolazioni. Programmi non aggiornati, tempi di studio compressi che non garantiscono l&#8217;effettiva durata dei corsi di laurea, una didattica ridotta a poche ore di lezione e senza collegamento con la società e i circuiti culturali, una pessima gestione delle risorse e il devastante blocco delle assunzioni e taglio dei fondi stanno piegando la didattica, i laboratori e la ricerca. Va contrastata l&#8217;idea del Governo di dividere gli Atenei italiani in Atenei di eccellenza e di ricerca per pochi, e Atenei di sola didattica trasformati i grandi licei di massa. Vogliamo didattica e ricerca di qualità per tutti, libera dagli interessi del mercato, partecipata dagli studenti! Chiediamo la rappresentanza in tutti i Nuclei di Valutazione, la pubblicità dei questionari e un&#8217;Agenzia nazionale di valutazione che sia veramente autonoma e partecipata dagli studenti.</p>
<p>6 Gli studenti per la laicità, la pace, i diritti civili e contro la precarietà La nostra idea di Università non va però slegata dai valori e dai principi in cui ci riconosciamo e che sono per noi elementi fondamentali sui quali basiamo il nostro impegno nella rappresentanza. Siamo contro ogni forma di violenza e contro tutte le guerre. Crediamo nella difesa dei diritti civili, sociali e politici contro tutte le discriminazioni verso i migranti, gli omosessuali, i diversamente abili. Crediamo fortemente nel valore e nella difesa della laicità dello Stato. Per questo pensiamo che la ricerca scientifica debba essere libera e garantita da ogni condizionamento. La precarietà dilagante e la crisi economica stanno distruggendo il futuro degli studenti e dei giovani in generale. Noi pensiamo che un lavoro stabile e sicuro sia un diritto fondamentale da difendere e garantire. Per tutto questo difendiamo in ogni luogo e in ogni momento la Costituzione repubblicana e ci riconosciamo nei suoi principi e valori fondamentali.</p>
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		<title>L’AUMENTO DELLE TASSE ED IL RICORSO AL TAR</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 22:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annabegna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[A seguito dei tagli all’università degli ultimi anni rispetto al 2006 le entrate date dalle tasse studentesche
nell’Ateneo pavese sono aumentate di circa di otto milioni di euro andando a superare di diversi
punti percentuale tetto previsto per legge del 20% rispetto all’FFO riservato per l’università. Il 2 febbraio
2010 è stato approvato un sistema di tassazione rivoluzionario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dei tagli all’università degli ultimi anni rispetto al 2006 le entrate date dalle tasse studentesche<br />
nell’Ateneo pavese sono aumentate di circa di otto milioni di euro andando a superare di diversi<br />
punti percentuale tetto previsto per legge del 20% rispetto all’FFO riservato per l’università. Il 2 febbraio<br />
2010 è stato approvato un sistema di tassazione rivoluzionario, che porterà un innalzamento della<br />
contribuzione studentesca di circa 4 milioni che si vanno ad aggiungere ai 4 milioni già aumentati nel<br />
2006. Il nuovo sistema di contribuzione studentesca prevede 70 scaglioni da 1000 euro ISEE(Indicatore<br />
di Situazione Economica Equivalente)l’uno, da 0 a 70.000 euro ISEE(aumento fascia di esenzione da<br />
9 a 12mila ISEE e aumento fascia massima da 65 a70mila euro ISEE rispetto al vecchio modello).<br />
La tassazione non sarà più divisa tra facoltà umanistiche (tasse inferiori) e facoltà scientifi che(superiori)<br />
ma le facoltà vengono classifi cate in quattro “Aree di distribuzione” e ad ogni area viene unito un coeffi<br />
ciente crescente. Per l’area n°1 il coeffi ciente è 1(Giurisprudenza, Scienze Politiche più le interfacoltà<br />
di CIM e ECM), per la 2 è 1,10 (Economia,Lettere e Filosofi a, Musicolgia più Intergrazione Economica<br />
Internazionale, Storia, Economia Politica), per la 3 è 1,25 (Farmacia, Ingegneria, Medicina lauree<br />
triennali, Scienze più ISF, Scienze motorie, Biotecnologie, Bioingegneria) per la 4 è 1,40(Medicina ciclo<br />
unico).<br />
Naturalmente la crescita del coeffi ciente porta alla crescita delle tasse proporzionato alla fascia 1 (fascia<br />
di riferimento avendo coeffi ciente 1).<br />
Facendo i calcoli:<br />
-Aumenta fascia di esenzione da 9 mila a 12 mila euro ISEE.<br />
-Aumenta fascia massima da 65 mila a 70 mila euro ISEE.<br />
-Istituzione di una quota fi ssa da pagare tutti (compresi dottorandi e specializzandi, sono invece esclusi<br />
gli esenti fi no a 12mila euro ISEE e chi usufruisce borsa di studio ISU fi no, quindi, a 18mila euro ISEE)<br />
di euro 125, che porta:<br />
-Guadagno di, in media, 40 (1° area), 30(2°-4° area), 50 euro (3° area) per gli studenti che hanno un<br />
ISEE compreso tra i 9mila e 18mila euro.<br />
-Aumento tasse per tutti gli studenti sopra i 18mila ISEE(sono l’80% degli iscritti al nostro Ateneo). Aumento<br />
compreso in un intervallo tra gli 80 e i 622,10 euro.<br />
-Vengono istituiti solo 450 mila euro (su una manovra di circa 4 milioni) in più rispetto al 2009 da<br />
investire in servizi aggiunti per gli studenti (CUS,biblioteche, integrazione convenzione line, scuole di<br />
specializzazione, ecc.. )<br />
-Vengono alzati i limite minimo dell’iscrizione dei master (1° e 2° livello) a 2 000 euro, i Corsi di perfezionamento<br />
a 800 euro e corso di preparazione all’esame di stato a 300 euro (lasciato uguale ma<br />
già aumentati del 100% ad aprile 2009)<br />
-Aumento di 400 euro per le spese sanitarie degli specializzandi<br />
-Abolizione dello sconto del 12% sui contributi per gli studenti iscritti al primo anno fuori corso<br />
-Tassazione di 400 euro ai dottorandi in possesso di borsa di dottorato non MIUR<br />
-Riduzione da totale a solo il 50% dei soli contributi universitari per i corsi interamente in inglese<br />
-Abolizione esonero spese assicurative per i dottorandi<br />
-Sostituzione dell’esonero dei contributi del primo anno di specialistica per chi si laurea in tempo nella<br />
triennale con l’esonero dell’ultimo anno di contributi per chi si laurea in tempo sia alla triennale, sia<br />
alla specialistica, senza pause tra i due percorsi universitari.<br />
Questa proposta è passata in commissione per il diritto allo studio d’ Ateneo, venerdì 29 gennaio<br />
2010, con 6 voti favorevoli (compresi quelli dei rappresentanti degli studenti di Azione Universitaria<br />
e Ateneo studenti) e un solo voto contrario (rappresentante degli studenti per il Coordinamento per il<br />
diritto allo studio-UDU).<br />
LA NUOVA TASSAZIONE STUDENTESCA SFORA IL LIMITE DEL 20% DEI FINANZIAMENTI STATALI</p>
<p>FISSATO PER LEGGE Tutto questo mentre l’Italia investe meno dell’1% del PIL nell’Università a fronte del 3% proposto dall’Europa.LA BATTAGLIA CONTRO L’AUMENTO DELLE TASSE STUDENTESCHE IN 4<br />
DOMANDE E RISPOSTE:<br />
COSA HA FATTO IL COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO-UDU LISTA DI RAPPRESENTANTI<br />
DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI?<br />
Il Coordinamento per il diritto allo studio-UDU Pavia ha presentato un ricorso al TAR nei confronti<br />
dell’Uni¬versità di Pavia per contestare l’illegittimo aumento della contribuzione studentesca oltre i limiti<br />
previsti dalla legge.<br />
CON QUALE OBIETTIVO?<br />
L’obiettivo fi nale è l’annullamento delle deliberazioni, e quindi dell’aumento delle tasse per gli studenti,<br />
e comunque in ogni caso, il riborso delle somme anticipate dagli studenti e il risarcimento dei danni.<br />
Si è anche richiesta l’immediata sospensione dei provvedimenti su cui il TAR si pronuncerà in tempi<br />
rapidi, per andare a bloccare fi n da subito l’aumento previsto per ottobre 2010, aumento illegittivo e<br />
contra legem.<br />
NEL DETTAGLIO, QUALI SONO LE SITUAZIONI ILLEGITTIME DI QUESTA RIFORMA DELLE TASSE DEGLI<br />
STUDENTI CHE IL COORDINAMENTO DENUNCIA NEL RICORSO PRESENTATO?<br />
Per legge il totale della contribuzione studentesca di un ateneo non deve superare il 20% dei fondi<br />
traferiti dallo stato centrale. Già nel bilancio 2009 prevedeva una contribuzione pari al 20% di questi<br />
fondi, quindi l’università aveva già applicato agli universitari di Pavia la contribuzione massima prevista<br />
dalla legge. A fronte dei tagli del governo Berlusconi (portando il PIL italiano investito nell’Università<br />
allo 0,9% quando per accordi europei dovrebbe essere minimo il 3%), i trasferimenti dello stato per la<br />
nostra Università si sono sensibilmente ridotti con una la responsabilità politica dei vertici dell’ Università<br />
che, di fatto, sono stati in silenzio lasciando isolati gli studenti nel contrastare dei tagli che ora si<br />
stanno rivelando mortali per il funzio¬namento dell’Università di Pavia. Non solo: l’università ha consapevolmente<br />
deciso di far pagare agli studen¬ti i tagli subiti dal governo, la maggior parte direttamente<br />
con l’aumento delle tasse nell’ordine del 4% rispetto al 2009 e la restante parte in maniera indiretta<br />
con una serie di tagli per attrezzature didattiche, pulizie delle aule, ecc&#8230; Senza contare che, questa<br />
manovra cinica e poco lungimirante, non solo è di corto respiro (visto che dall’anno prossimo i tagli<br />
dallo per la nostra università saranno di oltre 15 milioni) ma è stata approvata senza aprire una vera<br />
discussione con noi rappresentanti degli studenti per una proposta alternativa, in soli 7 giorni dalla<br />
presentazione, in una stanza del rettorato blindata dalla forza pubblica armata.<br />
QUESTO AUMENTO VA QUINDI A SFORARE IL LIMITE IMPOSTO DALLA LEGGE?<br />
Si, porta il superamento rispetto alla soglia limite, raggiunta negli anni precedenti, di oltre 16,5 punti<br />
per¬centuali. Così facendo il limite di legge è ampiamente superato ed è nostro dovere contrastare una<br />
scelta che non ha a cuore il futuro dell’ Università pubblica. Come rappresentanti degli studenti è nostro<br />
dovere tutelare il diritto degli studenti ad una contribuzione veramente progressiva, nel rispetto delle<br />
norme che lo riguardano. Inoltre, con grande dispiacere dobbiamo constatare che, nella decisiva commissione<br />
per il diritto allo studio di ateneo, la nostra associazione studentesca è stata l’unica a votare<br />
in maniera contraria alla proposta, visto che sia Azione Universitaria (poi pentita in CDA) che Ateneo<br />
Studenti hanno votato favorevoli all’aumento delle tasse. Tasse studentesche che aumenteranno di oltre<br />
3 milioni di euro, con rincari(da 80 fi no a 622,10 euro a testa) partendo fi n dalla bassissima soglia<br />
di 19 mila euro ISEE. Inoltre ci sarà l’introdu¬zione di una tassa per i servizi agli studenti fi ssa di 125<br />
euro, imposta dall’Università senza il minimo pudore dopo gli enormi disservizi che hanno interessato<br />
tutti gli studenti nelle compilazioni on line di piani di studio, iscrizioni on line agli esami, registrazioni di<br />
voti per via informatica in tutto questo anno accademico. Servizi che, visti il non funzionamento, sono<br />
più di facciata che effettivi.<br />
La battaglia del Coordinamento per il diritto allo studio-UDU Pavia si sposta quindi nelle sale del tribunale<br />
per la tutela dei diritti degli studenti e per il bene dell’università pubblica messa in grave pericolo<br />
dai tagli del Governo Berlusconi targati Gelmini-Tremonti e dei silenzi compiacenti di qualche rettore<br />
di troppo in giro per lo stivale che, dopo un anno, si trova alla canna del gas e non sa far altro che<br />
prendersela con la parte più debole del mondo universitario, gli studenti, calpestando i loro diritti e la<br />
soglia del 20% per le tasse imposta dalla legge. L’università pubblica è già oggi, ma lo sarà sempre di<br />
più, in ginocchio, non per l’agire degli studenti con azioni come questa ma per tagli indiscriminati dei<br />
Governi e di Ministri che non hanno a cuore il sapere nel nostro paese. La responsabilità della situazione<br />
in Università è completamente loro e non è giusto che siano le tasche degli studenti, a rimetterci,<br />
di più di quello che già ci rimettono oltre i limiti imposti dalla legge.</p>
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		<title>VOTA MICHELE OREZZI!!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annabegna</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.coordinamento.org/wp-content/uploads/2010/04/cnsu1.png" alt="" /> <img class="aligncenter" src="http://www.coordinamento.org/wp-content/uploads/2010/04/cnsu2.png" alt="" width="642" height="457" /></p>
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		<title>CHI PUò VOTARE</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:13:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti gli studenti iscritti all&#8217;anno accademico 2009-10. Per il collegio del nord-ovest, collegio in cui dove Michele Orezzi è candidato, possono votare tutti gli universitari iscritti nelle università di Lombardia, Piemonte e Liguria.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Tutti gli studenti iscritti all&#8217;anno accademico 2009-10. Per il collegio del nord-ovest, collegio in cui dove Michele Orezzi è candidato, possono votare tutti gli universitari iscritti nelle università di Lombardia, Piemonte e Liguria.</h2>
<p><img class="alignnone" src="http://www.coordinamento.org/wp-content/uploads/2010/04/banner-cnsu.png" alt="" width="560" height="103" /></p>
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		<title>COSA è IL CNSU</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annabegna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) è un organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi attivati nelle università italiane, di laurea, laurea specialistica, specializzazione e dottorato.  Il Consiglio ha il compito di formulare pareri e proposte al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca su vari temi quali:

 i progetti di riordino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>CNSU</strong> (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) è un organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi attivati nelle università italiane, di laurea, laurea specialistica, specializzazione e dottorato.  Il Consiglio ha il compito di <strong>formulare pareri</strong> e <strong>proposte</strong> al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca su vari temi quali:</p>
<ul>
<li> i <em>progetti di riordino</em><strong> </strong>del sistema universitario;</li>
<li><em>i</em><em> decreti ministeriali,</em> con i quali sono definiti i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici dei corsi  di studio universitario, nonché le modalità e gli strumenti per l’orientamento e per favorire la mobilità degli studenti;</li>
<li>i <em>criteri</em> per l’assegnazione e l’utilizzazione del fondo di finanziamento ordinario e della quota di riequilibrio delle università.</li>
</ul>
<p>Inoltre il consiglio rappresenta, più in generale, un filo diretto con il Ministro dell’Istruzione al quale può rivolgere quesiti o chiarimenti e formulare proposte che riguardano l’intero ambito universitario.</p>
<h3 style="margin-bottom: 0cm;">Perché votare al CNSU? La voce nazionale degli studenti</h3>
<p>Il consiglio Nazionale Studenti Universitari è l’unico organo nazionale dirappresentanza degli studenti, a cui si rivolgono il Parlamento e il Ministero nel caso di decreti, provvedimenti o leggi sull’università e sui  suoi studenti. Votare al CNSU significa scegliere i propri rappresentanti nazionali, potendo esprimere così, al massimo livello, la propria opinione e le proprie proposte su come migliorare concretamente le condizioni di vita degli studenti</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un banchetto qualunque</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 16:30:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[videos]]></category>

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]]></description>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nave Circus</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 07:29:36 +0000</pubDate>
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		<title>Azione vs Coordinamento</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:09:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni 2 anni la stessa storia&#8230; in questo video vedrete degli strani eventi che la natura ci riserva!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni 2 anni la stessa storia&#8230; in questo video vedrete degli strani eventi che la natura ci riserva!</p>
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		<title>Programma - Diritto allo studio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 06:01:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[COLLEGI:
A settembre, pur essendo fi ssati esami in tutte le facoltà, le stanze dei collegi vengono riservate ai congressisti dell’Università di Pavia. Di conseguenza gli studenti sono costretti a prenotare una stanza a pagamento, per un numero limitato di giorni, senza peraltro avere la certezza di poterne usufruire. Chiediamo pertanto che l’apertura agli studenti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>COLLEGI:</h2>
<p>A settembre, pur essendo fi ssati esami in tutte le facoltà, le stanze dei collegi vengono riservate ai congressisti dell’Università di Pavia. Di conseguenza gli studenti sono costretti a prenotare una stanza a pagamento, per un numero limitato di giorni, senza peraltro avere la certezza di poterne usufruire. Chiediamo pertanto che l’apertura agli studenti dei collegi sia ulteriormente anticipata al 1° settembre, senza dunque necessità di pagamento ulteriore, coerentemente con il calendario didattico dell’ateneo. Altro problema coinvolge gli studenti appena immatricolati che fanno domanda per un posto in collegio: le graduatorie escono infatti con ampio ritardo rispetto all’inizio delle lezioni. In questo modo lo studente per poter iniziare a frequentare i corsi è costretto a trovare una soluzione abitativa alternativa spesso al di sopra delle proprie possibilità economiche. Chiediamo che le graduatorie siano pubblicate almeno 15 giorni prima dell’inizio delle lezioni, conformemente a quanto previsto dalle norme vigenti. Per maggiore trasparenza chiediamo poi che, come avviene già per le borse di studio, le graduatorie vengano rese pubbliche . Auspichiamo che nelle graduatorie dei collegi siano considerati anche gli esami sostenuti nella sessione di settembre. Ci batteremo maggiore trasparenza nella gestione delle risorse all’interno dei collegi: deve essere riconosciuto il diritto degli studenti di partecipare alle decisioni relative alla destinazione dei fondi a disposizione di ogni collegio. Per questo chiediamo anche che il mandato dei Rettori abbia una scadenza: in questo modo si può evitare il consolidamento di sistemi di tipo “feudale” all’interno dei collegi. Chiediamo poi che le 50 camere circa presenti all’interno di Palazzo Vistarino, uno stabile di proprietà dell’Università il cui restauro sta per essere ultimato, vengano adibite a foresteria accademica per dottorandi, studenti dei master e docenti: in questo modo le stanze occupate da questi ultimi all’interno dei collegi potranno essere liberate a favore degli studenti. Vogliamo inoltre l’istituzione di una Consulta permanente dei Collegi in cui siano presenti rappresentanti degli studenti di ogni comunità collegiale.</p>
<h2>DIRITTO AD AMMALARSI: ASSISTENZA SANITARIA FUORI SEDE GARANTITA!</h2>
<p>La Sanità è un diritto e gli studenti fuori sede devono essere protagonisti di una nuova stagione<br />
di welfare studentesco basata sul concetto di studente-cittadino.<br />
Pertanto chiediamo:<br />
- una lista di medici a disposizione dei fuori sede (tipo medico di famiglia) senza perdere il<br />
diritto al medico della regione di provenienza.<br />
- prezzi calmierati per farmaci di largo consumo</p>
<h2>MENSA: ACQUA GRATUITA PER LA NAVE, MAGGIORE QUALITÀ, MAGGIORE FLESSIBLITA’ A CONVENZIONI EDISU!</h2>
<p style="text-align: justify;">L’acqua non è un diritto anche per gli studenti della nave? È essenziale garantire l’utenza gratuita dell’acqua, sia in mensa che in vari luoghi dislocati nei vari poli universitari. Esigiamo punti di erogazione gratuiti in mensa e in facoltà! Chiediamo l’adozione di un nuovo sistema di tariffazione che preveda l’eliminazione del prezzo unico per il pasto intero (troppo alto) e la possibilità di comporre liberamente il pasto con sconti crescenti al diminuire della fascia di reddito su quello che viene acquistato. Chiediamo l’istituzione di una Commissione per il controllo della qualità delle mense in cui siano presenti rappresentanti degli studenti.</p>
<h2>BAR NAVE E ALTRI ESERCIZI PRIVATI IN ATENEO: MAGGIORE CHIAREZZA NEI BANDI E MINORI COSTI!</h2>
<p>Vogliamo garanzie di una successione trasparente e condivisa con gli studenti sull’avvicendamento della gestione del bar della nave, luogo importante per tutti gli studenti che studiano in quel polo. I luoghi in gestione a privati all’interno dell’università non nascono come esercizi commerciali bensì devono essere sempre più strutture al servizio degli studenti, gestite come luoghi di ristorazione a basso costo e non come attività speculative sui bisogni primari degli universitari.</p>
<h2>TRASPORTI: PIÙ CORSE E AUTOBUS NOTTURNI!</h2>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo battuti in questi anni affi nché il costo della tessera LINE del bus rimanesse fi sso a 10 euro. Deve essere garantito un servizio più effi ciente: alcune linee (soprattutto linea 3) risultano sovraffollate in alcune ore della giornata e scarsi sono i collegamenti con alcune delle zone della città. Chiediamo pertanto un incremento delle corse che collegano le strutture didattiche e un maggior collegamento tra il centro e le zone periferiche (in particolare quelle in cui sono situate le strutture residenziali studentesche) In considerazione poi della scarsità di corse notturne (visto anche il forte taglio causato dalla nuova giunta Cattaneo), chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto con Line, comune e università per individuare i mezzi più opportuni per garantire il trasporto notturno con maggiore frequenza e fi no a tarda notte. Una città universitaria deve mettere in condizione gli studenti di spostarsi con facilità e sicurezza su tutto il territorio comunale, anche nell’orario serale</p>
<h2>PISTE CICLABILI E PARCHEGGI: MAGGIORE QUANTITÀ E QUALITÀ!</h2>
<p style="text-align: justify;">La mobilità (all’interno della città) fra poli diversi è sicuramente uno dei maggiori problemi nella vita universitaria dello studente pavese. Con una riduzione delle corse degli autobus (come detto sopra) queste tematica è ancor più di rilievo, vista anche la mancanza di progettualità da parte della giunta comunale in tal senso. Sarebbe invece essenziale avere una progettualità ben diversa, prevedendo infrastrutture che garantiscano spostamenti più rapidi ed ecologici. Punto di partenza è il potenziamento dei percorsi ciclabili che collegano le zone del centro ai poli universitari scientifi ci. Vista la fi gura sempre più importante dello studente pendolare, chiediamo maggiori parcheggi in tutta l’area circostante al polo cravino. Gli stessi accorgimenti dovranno essere garantiti durante la costruzione del nuovo polo di medicina in zona policlinico S. Matteo, con appositi spazi anche per cicli e motocicli. Se per esigenze urbanistiche l’amministrazione decidesse di puntare sui parcheggi nelle zone limitrofe al polo, essendo queste a pagamento, è essenziale che si preveda la possibilità di garantire gratuitamente i parcheggi stessi agli studenti.</p>
<h2>AFFITTI</h2>
<p style="text-align: justify;">Il mercato degli affitti a Pavia sta destando sempre più preoccupazione, in particolare per quanto riguarda case per studenti. I canoni stanno infatti lievitando ingiustificatamente (si tratta di un aumento del 20 % solo negli ultimi 3 anni). Ad aggravare la situazione contribuisce l&#8217;alta percentuale di contratti in parte o totalmente in nero che escludono lo studente da una serie di garanzie previste dalla legge. I controlli presso i proprietari immobiliari sono pressochè inesistenti.<br />
Per porre fine a questa scandalosa situazione chiediamo maggiori incentivi alla stipulazione di contratti agevolati per studenti (es: abbattimento dell&#8217;ICI sugli immobili locati con contratto agevolato) e  maggiori controlli da parte della Guardia di Finanza.<br />
Oltre a ciò risulta indispensabile continuare ad investire sull&#8217;edilizia universitaria: oltre a garantire un numero maggiore di posti all&#8217;interno di strutture pubbliche, innalzando l&#8217;offerta si determina, all&#8217;interno del mercato immobiliare, una diminuzione dei prezzi a vantaggio degli studenti.</p>
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		<title>Programma - Didattica</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 06:00:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Statuto dei Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[STATUTO DEI DIRITTI
NUOVO ORDINAMENTO: LA 270 NON DEVE ESSERE PRETESTO PER BLOCCHI O NUMERI CHIUSI! In questi anni si sono susseguite diverse riforme nell’università. Non ultima la legge 270 che, in molti atenei italiani, ha signifi cato numeri chiusi e blocchi alle iscrizioni. Vigileremo sul recepimento di questa e delle future leggi affi nchè non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>STATUTO DEI DIRITTI</strong></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">NUOVO ORDINAMENTO: LA 270 NON DEVE ESSERE PRETESTO PER BLOCCHI O NUMERI CHIUSI! In questi anni si sono susseguite diverse riforme nell’università. Non ultima la legge 270 che, in molti atenei italiani, ha signifi cato numeri chiusi e blocchi alle iscrizioni. Vigileremo sul recepimento di questa e delle future leggi affi nchè non diventino il pretesto per negare il diritto allo studio degli studenti Da anni il Coordinamento si batte per l&#8217;approvazione dello Statuto dei diritti dello studente, una carta che enuclea i diritti fondamentali dello studente inteso non come semplice “fruitore” di un servizio, ma come cittadino della comunità universitaria. Dopo essere riusciti ad istituire una commissione ad hoc che si occupasse di discutere la nostra proposta, i lavori di questa Commissione sono stati bruscamente interrotti a fronte di una chiara volontà da parte dell&#8217;Amministrazione e delle altre rappresentanze studentesche di non giungere all&#8217;approvazione del testo. Nel frattempo una proposta simile alla nostra è stata approvata in molti altri atenei italiani e trasfusa in un testo elaborato dal Ministero dell&#8217;Università. E&#8217; per questo che ci batteremo in tutte le sedi per giungere ad una <strong>rapida approvazione dello Statuto dei diritti dello studente e per l&#8217;introduzione della figura del Garante degli studenti</strong>, una figura a cui lo studente può appellarsi in caso di abusi (già introdotta nelle università di Siena e Venezia).</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">In attesa dell&#8217;approvazione dello Statuto ci concentreremo su alcuni punti fondamentali tra cui:</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Divieto assoluto di salto d&#8217;appello</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Abolizione dei blocchi</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Uniformazione del calendario didattico</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Chiara e precisa indicazione dei programmi e degli obiettivi del corso nonché del materiale necessario per la preparazione dell&#8217;esame all&#8217;interno della guida dello studente.</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Verifica della rispondenza dei crediti assegnati all&#8217;esame al programma e al carico di lavoro previsto per l&#8217;esame</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span>-<span style="font-family: "> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Fornitura gratuita di materiali e spazi per lo svolgimento dei laboratori didattici</strong></p>
<h2>VALUTAZIONI DIDATTICHE: TRASPARENZA NEI METODI E PIÙ PESO PER IL GIUDIZIO STUDENTESCO!</h2>
<p>Vogliamo la pubblicazione delle valutazioni didattiche sul sito e sulle bacheche dell’ateneo, con chiari riferimenti al nome del corso e del professore. Vogliamo maggiori controlli sull’attendibilità e la qualità statistica dei metodi di valutazione evitando che con piccoli stratagemmi il giudizio sia sempre tendente verso l’alto. Gli stessi criteri di giudizio devono essere applicati a tutte le attività di tirocinio che rientrano nella didattica del nostro ateneo (in particolare pensiamo al tirocinio dei laureandi in medicina). Tutto questo per fare in modo che la voce degli studenti possa essere sempre più di peso per cambiare ciò che non funziona nella nostra università.</p>
<h2>NUOVO ORDINAMENTO: LA 270 NON DEVE ESSERE PRETESTO PER BLOCCHI O NUMERI CHIUSI!</h2>
<p>In questi anni si sono susseguite diverse riforme nell’università. Non ultima la legge 270 che, in molti atenei italiani, ha signifi cato numeri chiusi e blocchi alle iscrizioni. Vigileremo sul recepimento di questa e delle future leggi affi nchè non diventino il pretesto per negare il diritto allo studio degli studenti</p>
<h2><!--[if !supportLists]--></h2>
<h2><span style="font-size: 9pt; font-family: Symbol;"><span><span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: "> </span></span></span>ERASMUS</h2>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">Attualmente lo studente che parte per un periodo di studio all&#8217;estero all&#8217;interno del <strong>programma Erasmus</strong> incontra notevoli difficoltà sia nella definizione del piano di studio prima della partenza che nel riconoscimento degli esami sostenuti e nella conversione dei voti al rientro. E&#8217; necessario che, al pari di altri atenei italiani, l&#8217;Università di Pavia si doti di un <strong>regolamento Erasmus </strong>che tenga conto dei criteri fissati a livello europeo e in particolare occorre:</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">- maggiore <strong>trasparenza nei criteri di selezione</strong> dei candidati enunciati nel bando</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">- <strong>pubblicazione delle graduatorie con largo anticipo</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">- <strong>chiarezza del piano di studi</strong> prima della partenza con conseguente <strong>riconoscimento</strong> <strong>automatico  degli esami</strong> sostenuti al rientro.</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;">- <strong>sistema omogeneo di conversione dei voti </strong>(il sistema europeo mette in relazione la scala di voti ECTS elaborata su basi statistiche dalla Facoltà o dal corso di studio di appartenenza con quella della Facoltà o corso di studio ospitante)</p>
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