Economia
Eletti Consiglio di Facoltà:
Spairani Lorenzo spairo@autisici.org cell: 320 23 14 356
Francesco Maffoni
Eletti consiglio didattico Scienze Economiche:
Spairani Lorenzo
Nazareno Fatutti
Giovanni Puglisi
Eletti Cons didattico Economia Aziendale
Sara Venti
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La figura dell’economista assume in questo momento della storia italiana un’importanza davvero cruciale; la crisi economica e le contraddizioni emerse all’interno del capitalismo finanziario chiamano al riscatto l’intera categoria (sia quella riguardante le scienze economiche che quella aziendale e gestionale).
Non possiamo accontentarci di una formazione acritica e di basso profilo: va pretesa un’istruzione che fornisca le prerogative necessarie ad una futura classe dirigente innovatrice.
Questa idea deve essere il motore della Facoltà di Economia: usciamo dal grigiore, eleviamo le nostre menti.
Un OCCHIO alle ” riforme”
Il Coordinamento per il diritto allo studio è l’unica associazione studentesca che da sempre si è battuta contro la riforma Moratti e che da subito si è mostrata critica a quella del 3+2. Quest’ultima istituendo l’autonomia ha creato atenei di serie A e di serie B e ha obbligato gli atenei a rincorrere le aziende per farsi finanziare progetti e ricerca. Ha inoltre licealizzato i corsi costringendo gli studenti all’interno di vincoli ed orari prima impensabili con il risultato di abbassare la qualità e l’efficacia dei corsi.
La riforma Moratti, senza neanche attendere l’effettiva applicazione della riforma Zecchino, cambierà prepotentemente la facoltà individuando 2 percorsi differenti: uno “ Professionalizzante” di 3 anni ( 1+2 ) finalizzato a impartire solo conoscenze tecniche per i futuri tecnici manovali dell’economia destinati ad eterni stage in aziende e uno “Magistrale” di 5 anni ( 1+2+2 ) rivolto a chi potrà economicamente permettersi master etc e che quindi sarà padrone della teorie economiche e sistemato in posizioni di comando. L’accesso ai due percorsi non sarà libero ma sarà deciso da criteri di merito stabiliti dall’ateneo.
LE COSE CHE ABBIAMO OTTENUTO
-Nessuna discriminazione per chi non frequenta
-La scelta del programma “per frequentanti” o per “non frequentanti” da portare all’ esame è oggi appannaggio del solo studente. Questo indipendentemente dall’aver frequentato o meno i corsi.
Divieto di raccolta firme per certificare la frequenza
Studenti lavoratori :
-Corsi fondamentali attivabili a richiesta o il sabato pomeriggio o nelle fasce orarie che favoriscono gli studenti lavoratori.
Appelli :
-Non attuazione della proposta di SALTO D’APPELLO avanzata dalla componente docenti della facoltà.
Moduli valutazione esami e corsi:
I moduli sono oggi accessibili e valutabili almeno dai rappresentanti degli studenti.
Miglioramento aula Wireless:
da qualche mese è stata migliorata l’aula wireless della nostra facoltà con l’installazione di allacci alla corrente indispensabili per i portatili e di luci e tavoli idonei allo scopo.L’aula stessa è utilizzabile oltretutto come aula studio per la didattica comune.
Manutenzione Stampanti aula Dos:
E stato da tempo preso l’impegno in sede di CDF di intensificare la manutenzione delle stampanti riservate agli studenti.Spariamo non venga disatteso !!
Barricate contro l’ipocrisia:
Da tempo è in atto una battaglia volta alla difesa dei diritti degli studenti ad affrontare gli esami avendo come primo impegno quello di acquisire conoscenza e non a districarsi tra gli ostacoli artificiali che i docenti sembrano voler aumentare con un drastico taglio degli appelli e un aumento delle limitazioni per potersi presentare agli esami.
LE COSE CHE STIAMO FACENDO
-Tagli agli appelli, limitazioni algli studenti? ecco la riasposta degli studenti del Coordinamento !!
-I giusti crediti ad ogni insegnamento…
L’attuale attribuzione dei crediti formativi sembra rispondere a semplicistiche logiche aritmetiche. L’applicazione di questo criterio meccanicistico porta ad una errata valutazione del “peso specifico” dei contenuti affrontati nei diversi corsi: ricordiamo che l’assegnazione dei crediti formativi non dipende solo dalle ore di lezione sostenute, ma anche dalla mole di studio necessaria per assimilare concetti e nozioni qualitativamente diversi tra loro.
Occorre perciò un ripensamento del sistema di attribuzione dei suddetti CFU, basato sul reale valore didattico di ogni insegnamento.
Proponiamo l’istituzione di una commissione che, tenendo conto della quantità e della complessità degli argomenti trattati in ciascun corso, pervenga ad una corretta attribuzione dei crediti formativi.
…Il giusto credito all’insegnamento!
La riorganizzazione didattica avvenuta nella nostra Facoltà da pochi anni a questa parte ha causato, purtroppo, un generale calo della qualità dei corsi di laurea, a fronte di un lievissimo aumento del numero di laureati.
Rifuggendo la mercificazione dell’istruzione universitaria, in cui ogni corso è distorto in semplice “macchina da crediti”, riteniamo cruciale l’adattamento della struttura didattica alle prerogative di ciascun insegnamento.
Manteniamo la duttilità dei piani di studio, garantendo però la logica consequenzialità dei corsi, valutando l’effettiva utilità degli insegnamenti rispetto al percorso di laurea scelto, considerando i tempi necessari al raggiungimento di una sicura padronanza delle materie trattate.
Diamoci la possibilità di incuriosirci, di approfondire, di studiare da universitari.
Rivisitazione delle esercitazioni
Le esercitazioni talvolta si traducono in appendici delle ore curricolari dedicate alle normali lezioni, appendici in cui si propongono nuovi contenuti e che diventano così lezioni aggiuntive.
Noi vogliamo che le ore di esercitazione soddisfino realmente l’esigenza degli studenti di affrontare in maniera pratica le parti del programma dedicate all’applicazione delle nozioni teoriche.
Chiediamo inoltre la possibilità di attivare, dietro significativa richiesta degli studenti, ulteriori esercitazioni, laddove esse non siano ancora previste.
A-K è diverso da L-Z?
Esistono dei corsi in cui l’appartenenza al gruppo A-K o al gruppo L-Z comporta una obiettiva differenza di trattamento. I disagi che ne derivano sono più d’uno:
- i differenti contenuti delle lezioni
- l’eventuale diacronia nello svolgimento del programma, che preclude o perlomeno ostacola lo studente che per vari motivi sceglie di frequentare una o più lezioni con l’altro gruppo
- il diverso livello di difficoltà (o addirittura la diversa tipologia) delle prove d’esame
Appare perciò sensata la nostra richiesta di uniformità e uguaglianza di trattamento per i gruppi A-K e L-Z: i docenti responsabili hanno il dovere di confrontarsi, in modo da istituire un corso che possieda un programma e una tipologia d’esame comune.
Prove d’esame uniformi
In Facoltà è diffusa la pratica di ricompensare la “puntualità” degli studenti, proponendo una prova d’esame a fine corso che spessissimo risulta essere più facile rispetto a quelle disseminate nelle altre sessioni d’esame.
Ora, questo è in contraddizione con il sistema trimestrale, che vuole esaltare l’elasticità della struttura didattica (anche se talvolta sembra renderla asfittica); è inoltre profondamente ingiusto nei confronti di quegli studenti che possono aver trovato maggiori difficoltà nell’apprendimento della materia; infine, è illogico nella misura in cui l’esame ha lo scopo di valutare la preparazione di uno studente.
Pretendiamo prove d’esame che presentino nel complesso un livello di difficoltà uniforme, a prescindere dalla loro collocazione rispetto al corso cui si riferiscono.
Più appelli, please
Dopo il fallito tentativo di imporre il famigerato “salto d’appello”, i docenti si sono arrogati il diritto di eliminare il doppio appello previsto per il mese di luglio.
Forti della loro superiorità numerica in Consiglio di Facoltà, essi hanno deliberatamente ignorato le istanze degli studenti, ignorati nonostante la loro netta presa di posizione.
Vogliamo fortemente la restituzione del secondo appello di luglio, e l’istituzione di un secondo appello a settembre. Questo perché non vogliamo preclusa nessuna possibilità di laurearci in corso, dato che lo studio anche nei mesi estivi spetta a noi, e deve essere premiato ogni sforzo teso al recupero di esami arretrati. Compresi i sacrifici fatti a luglio e ad agosto.
Cortile o autosilo?
In Facoltà sono carenti gli spazi di aggregazione. Il nostro cortile è infatti invaso dalle automobili di pochi (veicoli che, tra l’altro, trasportano quasi sempre una sola persona) che però occupano uno spazio che potrebbe essere di molti.
Liberiamo il cortile dalle auto, e rendiamolo un luogo di associazione e ricreazione studentesca: tavoli e panchine per respirare a pieni polmoni l’Università!
Una biblioteca ancor più a misura di studente
La biblioteca di Facoltà deve essere valorizzata per offrire agli studenti un servizio sempre migliore.
In quest’ottica, proponiamo maggiori investimenti in questa istituzione, che permettano:
- la riduzione dei prezzi delle fotocopie, attualmente di molto superiori rispetto a quelli delle copisterie pavesi più convenienti
- una adeguata disponibilità dei testi più prettamente inerenti all’offerta didattica, insomma quelli che figurano sulla guida dello studente e che sono tendenzialmente i più richiesti
Provvedimenti quindi rivolti alla massima accessibilità del sistema bibliotecario di Facoltà, che rappresenta già ora un’importante fonte di informazione e documentazione.
Un occhio all’informatizzazione
Nonostante l’attivazione della rete wireless, troppo spesso la conquista di una postazione in aula computer richiede lunghe attese. Il problema è dovuto alla catastrofica proporzione tra il numero dei pc presenti in Facoltà e il numero degli studenti.
Vogliamo perciò un ampliamento dell’offerta informatica, che porti ad un aumento del numero di computer presenti e al prolungamento degli orari di apertura dell’aula computer.
Va inoltre garantita una efficiente manutenzione delle stampanti, troppo spesso inutilizzabili.
Infine, un’ultima osservazione. I televisori disseminati nelle aule della Facoltà sono obsoleti, e hanno la sola funzione di sprecare energia: la loro rottamazione potrebbe permettere l’acquisto di qualche cartuccia per stampanti in più…
Se credi di aver subito una discriminazione, oppure che non ti sia stato riconosciuto un tuo diritto, oppure per sapere cos’altro facciamo per difenderti in Università,
CONTATTACI: spairo@autisici.org cell: 320 23 14 356

