TASSE 2006/2007
Le nuove tasse:
cambia il sistema di tassazione!
chi ha diritto a non pagare le tasse?
chi pagerà di meno?
chi pagherò di più?
chi ci guadagna?
Premessa:
Con un preavviso di due giorni ci è stata presentata una proposta di riforma del sistema di tassazione che sarebbe andato a modificare in maniera significativa il prelievo sulla componente studentesca. In questa maniera si è precluso che le associazioni studentesche avessero il tempo di valutare efficacemente la proposta avanzata dall’università ed eventualmente di presentare una controproposta.
Nonostante i tempi ristrettissimi siamo riusciti a riunirci due volte per discutere della proposta dell’Università, stabilendo alcune modifiche che abbiamo richiesto prima nella commissione che ha analizzato la proposta (Commissione diritto allo Studio, 18.05.2006) e poi in Consiglio di Amministrazione. Non avendo ottenuto i cambiamenti che volevamo, abbiamo infine votato contrari.
Crediamo che il nuovo sistema preveda aumenti degli esoneri assolutamente ridicoli! Era da anni che nonostante l’aumento costante della tassa massima, non veniva aumentata la fascia di esenzione dai contributi!
I tagli ai fondi Universitari perpetrati per cinque lunghissimi anni dal ministro Moratti hanno lasciato le Università italiane in gravissime difficoltà. Ma perché devono essere gli studenti a mettere i soldi che mancano dal bilancio?
Nessuna riforma delle tasse che preveda un aumento di incasso da parte dell’università è completamente a favore degli studenti.
Noi non siamo contrari all’aumento delle tasse agli studenti ad alto reddito: è giusto ed equo che i ricchi paghino di più (anche molto di più) degli studenti bisognosi; ma non si capisce perché si spreme da una parte senza diminuire la pressione dall’altra…
Inoltre di questa riforma non condividiamo come degli interventi meritocratici portino ad agevolazioni economiche indipendenti dalla situazione reddituale. Solo gli studenti capaci e meritevoli MA PRIVI DI MEZZI, cioè a basso reddito (art. 34 Costituzione Italiana) hanno diritto ad agevolazioni fiscali. Gli studenti capaci e meritevoli MA dotati di mezzi, cioè ad alto reddito, devono pagarsi comunque le tasse! Altrimenti si spendono per niente soldi che potrebbero essere ridistribuiti per il beneficio di tutti, ad esempio migliorando le mense, i trasporti, i collegi, le aule informatiche etc etc .
Con la nuova riforma la nostra università spende 250.000 per gli studenti di famiglie agiate che si sono diplomati con 100/100!
STRUTTURA TASSE:
Il sistema di tassazione è costituito da tre componenti:
1- Tassa d’iscrizione (contributi statali e regionali)
2- Tassazione vera e propria (quello che incassa l’università)
3- Esoneri vari
- Tassa d’iscrizione:
Pari alla prima rata per le matricole: : tot: circa 300 euro
- allo Stato: circa 170 euro
- tassa Regionale per il Diritto allo Studio : 100 euro
- marca da bollo virtuale : 14,62 euro
- assicurazione infortuni: 6,50 euro
- Contribuzione Studentesca:
La parte consistente dei contributi, quella che l’Università ha il potere di variare.
Il vero oggetto della riforma. L’Università ha i potere di decidere una soglia di reddito sotto la quale non richiede contributi e le cifre assolute dei contributi stessi.
I criteri utilizzati sono quelli del recupero di fondi, della competitività rispetto alle altre università lombarde e solo infine dell’equità e della progressività.
- Esoneri:
Oltre alla fascia di reddito per l’esonero totale dai contributi, l’Università può decidere per varie ragioni l’introduzione di alcuni esoneri particolari. Ad esempio i laureati a Pavia entro settembre alla triennale e che si iscrivono a una specialistica non pagano i contributi, o ancora gli iscritti al primo anno fuoricorso hanno uno sconto sui contributi in quanto non usufruiscono di tutti i servizi didattici che l’università mette a disposizione.
La valutazione del reddito: l’ISEE
La tassazione deve essere in qualche maniera proporzionata al reddito della famiglia dello studente. Ogni ateneo è libero di valutare come meglio crede il reddito dei suoi studenti, utilizzando uno degli indicatori esistenti. A Pavia da qualche anno si utilizza l’ISEE. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è un indicatore che tiene conto di una gamma molto ampia di fattori, dalle proprietà immobiliari ai conti correnti ai titoli in borsa, fino al numero di figli etc etc. Un indicatore quindi piuttosto completo. Nel valutare secondo l’ISEE bisogna quindi tenere conto del fatto che la cifra riportata è aggiustata da tutti questi fattori; in sostanza per un ISEE di 60.000 euro equivale un reddito quasi doppio.
L’ISEE prevede una dichiarazione praticamente totale di redditi, proprietà etc e quindi implica che chi volesse evadere dovrebbe commettere un falso piuttosto grave. Il vecchio indicatore utilizzato dalla nostra università, l’ICE non aveva questo “inconveniente”, infatti nel passaggio all’utilizzo dell’ISEE è drasticamente aumentata la percentuale di chi non presenta alcuna dichiarazione, preferendo pagare per la fascia massima piuttosto che esporsi a potenziali controlli.
Ad oggi il 30% degli studenti pavesi non presenta l’ISEE.
COSA E’ CAMBIATO: le nuove tasse
La modifica della tassazione introduce una maggiore progressività ed equità del prelievo fiscale, ma introduce anche aumenti e modifiche del sistema degli esoneri che vanno esattamente nel senso opposto. Pur apprezzando parte della filosofia di fondo della nuova proposta, e pur avendo contribuito fortemente al miglioramento della stessa, il Coordinamento si è trovato contrario all’intervento proposto.
1- Più proporzionalità:
La Contribuzione Studentesca è modificata in modo da aumentare la fascia di esonero totale che passa da 5000 a 9000 euro di ISEE;
Aumenta poi il limite reddituale oltre il quale si cade nella fascia massima (la tassa massima era pagata da chi ha 50.000 euro di ISEE, il prossimo anno la pagheranno gli studenti con un ISEE a partire dai 65.000 euro, oltre a chi non consegna l’ISEE!!);
Diminuiscono le tasse per tutti gli studenti che hanno un reddito fino a 37.000 euro di ISEE (fac.umanistiche) e fino a 41.000 euro di ISEE (fac.scientifiche) , questa fascia rappresenta ben più del 50% degli studenti pavesi (!!!)
Aumentano in maniera lieve i contributi per gli studenti fino a circa 50.000 euro di ISEE, per redditi superiori l’aumento è più significativo: in particolare aumenta in valore assoluto la tassa massima, passando da 1625 euro a 2303 per le facoltà umanistiche e da 2035 a 2834 euro per le facoltà scientifiche.
Gli studenti ad oggi in fascia massima sono il 30% del totale, ma solo una parte di questi sarà nella nuova fascia massima, in quanto il limite di reddito è molto più alto!
Il nostro parere: è da anni che il Coordinamento chiede un aumento della fascia di esonero, che non si era mai avuto e che SOLO grazie a noi è stato portato fino a 9000 euro, la proposta originale era in fatti di estenderla solo fino a 8000. IL COORDINAMENTO HA FATTO METTERE AI VOTI L’ESTENSIONE DELLA FASCIA DI ESONERO FINO A 10.000 EURO, LA PROPOSTA NON E’ PASSATA GRAZIE AL VOTO CONTRARIO DI ATENEO STUDENTI E AZIONE UNIVERSITARIA. L’estensione a 9000 euro è una grande e positiva novità, per noi non era però sufficiente:
anche per questo abbiamo votato contro in Consiglio di Amministrazione.
2- l’Università ci guadagna
Con la nuova proposta, gli studenti verseranno all’Università oltre 2.500.000 euro in più rispetto al 2005-2006. In questo modo l’Ateneo cerca di compensare in parte i tagli “morattiani” al bilancio, che per il 2005 sono stati di circa 4.000.000 di euro.
Il nostro parere: scopo centrale di una riforma della tassazione deve essere quello di risolvere contraddizioni e iniquità, e non quello di aumentare il gettito in favore del bilancio dell’Ateneo. Si capisce come in tempi di ristrettezza economica sia necessario reperire fondi da più direzioni, ma non è accettabile che questa operazione venga realizzata a cominciare dalla tassazione, e in ogni caso deve essere necessariamente subordinata alla soluzione dei problemi legati all’equità e alla progressività del sistema di contribuzione.
Anche per questo abbiamo votato contro in Consiglio di Amministrazione.
3- Esoneri
Fuoricorso:
Fino al 2005-2006 esisteva uno sconto del 20% sui contributi per gli iscritti al primo anno fuoricorso. Ad oggi lo sconto è stato ridotto al 12%.
Il nostro parere: L’università ha tentato di eliminare completamente lo sconto, la nostra strenua opposizione ha ridotto i danni e portato la riduzione al 12%. Ateneo Studenti era favorevole all’eliminazione dello sconto.
Crediamo che le ragioni per cui uno studente possa finire un anno fuoricorso sono molteplici e non attribuibili necessariamente a un disimpegno dello studente, anzi spesso dovuti a disservizi dell’università (quanti problemi e perdite di tempo ha causato l’applicazione della triennale?)
Inoltre si presume che i servizi (lezioni, tutorati, laboratori etc..) che verranno utilizzati sono già stati pagati l’anno precedente.
Lo sconto dovrebbe essere allargato anche agli anni successivi al primo (come succede in molte università) e non soppresso!
Anche per questo abbiamo votato contro in Consiglio di Amministrazione.
Matricole diplomate con 100:
Le matricole che si iscriveranno all’anno 2006-2007 e che si sono diplomati a pieni voti non pagheranno le tasse per il primo anno.
Il nostro parere: Tenendo conto che la massima parte degli studenti meritevoli a basso reddito rientrano o nell’esenzione dell’Università o nei criteri di borsa di studio ISU (erogata a studenti meritevoli fino a 18.000 euro di ISEE), il beneficio va agli studenti meritevoli ma ad alto reddito, che non hanno certo bisogno di benefici fiscali. Inoltre contestiamo il metro di misura della votazione alla maturità, che sappiamo eterogenea per non dire ridicola per la grande maggioranza delle scuole private, scuole peraltro frequentate da figli di famiglie che se lo possono permettere.
Invece di regalare 250.000 euro a questi studenti (entità della perdita da parte dell’università) avremmo voluto che questi soldi fossero spesi per incrementare i servizi a tutti gli studenti dell’Ateneo.
Le nostre osservazioni in merito non sono neanche state prese in considerazione.
Anche per questo abbiamo votato contro in Consiglio di Amministrazione.
4- SILSIS: 300 euro in più
La retta per la SILSIS aumenta di 300 euro, passando dai 1000 euro a i 1300 per il 2006-2007.
La giunta di coordinamento della scuola ha chiesto di aumentare la retta per adeguarsi alla retta delle altre scuole di specializzazione.
Il nostro parere: la realtà è che la SILSIS ha subito il taglio totale dei fondi di sostentamento da parte del ministro Moratti, ma nessuno nelle sedi ufficiali vuole dichiararlo. Un’ aumento percentualmente così forte è ingiustificato, non è valido il confronto con le scuole di specializzazione di area medica, in quanto ad oggi gli specializzandi di medicina non riconoscono l’utilità dell’aumento delle loro tasse.
Inoltre la SILSIS è frequentata da studenti lavoratori in un settore come quello dell’insegnamento primario che non può essere definito ricco. Ci sembra solo un aumento dannoso per gli studenti e senza alcuna ragione.
Anche per questo abbiamo votato contro in Consiglio di Amministrazione.

