Il Coordinamento per il Diritto allo Studio con gli Specializzandi di Medicina!

specializzandiDi seguito il testo della mozione che sarà  presentata dai Senatori Accademici del Coordinamento per il Diritto allo Studio durante la prossima seduta prevista per il 12 marzo.

In Italia 22.000 Medici Specializzandi prestano assistenza presso il SSN senza una retribuzione dignitosa, senza tutele contrattuali ed a fronte di una formazione scarsa e spesso inadeguata. Di questi, circa 1.000 sono impegnati nelle strutture sanitarie convenzionate con l'Università  degli Studi di Pavia.

Il D.lgs n. 368/99 ha avviato un processo di adeguamento dell'iter formativo medico specialistico italiano agli standard europei, prevedendo la stipula di un contratto di formazione specialistica in sostituzione della borsa di studio di cui fino ad oggi si sono avvalsi i Medici Specializzandi. A tale contratto conseguono i relativi diritti lavorativi quali contributi previdenziali, tutela della maternità  e della malattia. Il D.lgs.n. 368/99 norma inoltre aspetti formativi di elevata rilevanza e specifica alcuni adempimenti e responsabilità  che devono ricadere sulle Aziende Ospedaliere nelle quali operano i Medici Specializzandi.

Dopo il tanto atteso finanziamento del decreto, avvenuto con la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) che ne prevede l'applicazione completa a partire dall'anno accademico 2006-07, si è tuttora in attesa dell'uscita dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che portino finalmente all'attuazione dei contratti di formazione specialistica.

Durante lo scorso autunno il Parlamento ha sollecitato un intervento tempestivo del Governo in tal senso, attraverso le parole dell'On. Marino, Presidente della Commissione Sanità  del Senato ed espressione in questo caso della voce unitaria di tutta la commissione. Tuttavia ad oggi la situazione non appare cambiata, anzi va peggiorando. La condizione di vuoto legislativo sta infatti creando importanti disagi ai Medici Specializzandi, alle Università  ed alle strutture sanitarie, in quanto le regole su assicurazione, malattia, tutela della maternità , responsabilità  assistenziali e garanzie formative sono indefinite ed ogni Ateneo ed Azienda Ospedaliera recepisce la legge a modo proprio.

Il Ministero dell’Università  e della Ricerca ha avviato da mesi l’iter per la pubblicazione dei provvedimenti legislativi finalizzati all'applicazione del contratto sia in termini economici che di regolamento attuativo ma, al momento, non vi sono nà© garanzie nà© notizie certe circa i tempi che porteranno alla conclusione di tale iter. La lentezza amministrativa, specchio della mancanza di considerazione verso una categoria fondamentale per il futuro della salute dei cittadini, non trova giustificazione alcuna e costituisce un impedimento serio al mantenimento di adeguate modalità  di espletamento della formazione specialistica medica.

A tutto ciò si aggiunge l’ennesimo grave ritardo nelle pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione, bando che da Regolamento ministeriale (decreto ministeriale 2 marzo 2006) dovrebbe essere pubblicato ogni anno entro il mese di settembre. Tale ritardo costituisce un grave fattore di incertezza per i giovani medici in attesa di intraprendere la formazione specialistica, oltre che impedire il regolare svolgimento dell’attività  formativa delle scuole.

In conseguenza delle problematiche sopra esposte, il 2 marzo u.s. si è svolta una prima giornata di mobilitazione nazionale dei medici in formazione specialistica, promossa da FederSpecializzandi, alla quale hanno aderito ”“ astenendosi dall’attività  assistenziale ”“ migliaia di Specializzandi in 27 Atenei italiani.

Preso atto di questa situazione, il Senato Accademico dell'Università  degli Studi di Pavia esprime la propria solidarietà  ed il proprio sostegno, come già  fatto all'unanimità  dal Consiglio della Facoltà  di Medicina e Chirurgia nella seduta del 28 febbraio u.s., ai Medici Specializzandi ed ai medici neolaureati in attesa del bando di concorso per l'entrata in specialità . Ribadisce pertanto l'urgenza di una risposta ministeriale, e chiede al Ministro Mussi di intervenire dando attuazione al contratto di formazione specialistica in virt๠del D.lgs n. 368/99 e, quindi, provvedere alla pubblicazione dei DPCM. Ritiene inoltre opportuna ed urgente la pubblicazione del bando di concorso per l'ammissione alle Scuole di Specializzazione, nonchà© l'impegno per una sua regolare cadenza annuale che garantisca ai giovani medici maggiori certezze nell'iter post laurea e consenta alle scuole un'adeguata programmazione delle attività  formative.
Paola Alessia Schintu
Federico Gaioni