DELIBERA DEL CONSIGLIO DI FACOLTA' DI INGEGNERIA DEL 08/02/07

Non è passato neanche un nostro emendamento.

Il consiglio di Facoltà  di Ingegneria ha provveduto a ratificare la delibera proposta dal responsabile Socrates-Erasmus di facoltà , il Prof. Benzi.

Quando ci è stata proposta questa delibera nella Commissione Paritetica per la Didattica abbiamo pensato che ci potessero essere possibilità  di miglioramento e abbiamo proposto degli emendamenti al documento complessivo che vi ripropongo.

I Consigli Didattici stabiliscono preventivamente, per gli studenti assegnatari di Borse Socrates Erasmus, la possibilità  di riconoscimento di esami e crediti per insegnamenti seguiti all'estero, come corrispondenti ad insegnamenti previsti dal Piano degli studi della Facoltà  di Ingegneria di Pavia, purchà© i contenuti e l'impegno didattico, in crediti corrispondenti, siano equivalenti, e purchà© gli esami siano superati e i crediti acquisiti presso la struttura estera.

La nostra proposta era così formulata:

I Consigli Didattici stabiliscono preventivamente, per gli studenti assegnatari di Borse Socrates Erasmus, la possibilità  di riconoscimento di esami e crediti per insegnamenti seguiti all'estero, come “esami sostenuti all'estero” e con la relativa denominazione dell'esame in lingua originale e tradotta in italiano, purchà© i risultati di apprendimento attesi siano equivalenti, e purchà© gli esami siano superati e i crediti acquisiti presso la struttura estera.

Un obbiettivo del progetto Erasmus è quello di permettere allo studente di venire in contatto con sistemi di formazione diversi, spesso anche nei metodi e nei contenuti, perciò crediamo che il riconoscimento non debba essere eseguito sulla base della corrispondenza con un insegnamento presente nel piano di studi italiano. La nostra richiesta mirava a far riconoscere l'esame sostenuto all'estero con questa specifica dicitura correlato al nome in lingua originale (cosa già  prevista dal futuro Diploma Supplement che accompagnerà  la nostra laurea in cui saranno specificati il nome di tutti gli esami sostenuti) che renderebbe chiara l'esperienza all'estero dello studente. Da aggiungere inoltre che il fatto di riconoscere solamente i crediti che corrispondono all'insegnamento previsto in Italia non rispetta il valore vero dei crediti che corrispondono ad un numero preciso di ore di lezione frontale e di studio a casa di conseguenza è plausibile pensare che lo stesso insegnamento sostenuto in un'altra università  o addirittura all'estero magari con un'altra metodologia ed un altro programma possa richiedere un impegno complessivo da parte dello studente diverso da quello richiesto per lo stesso insegnamento nella Facoltà  di Ingegneria di Pavia e quindi pensiamo che i crediti debbano essere riconosciuti completamente.

Per questo motivo abbiamo proposto questa aggiunta:

Per quanto riguarda il riconoscimento dei crediti effettivamente conseguiti all'estero dallo studente, l'insegnamento sarà  considerato riconoscibile anche se essi pur non essendo esattamente corrispondenti all'ammontare di crediti assegnato a quell'insegnamento dal Piano di Studi della Facoltà  di Ingegneria, saranno tuttavia considerati attinenti o inseribili in un Piano di Studi personalizzato e fino ad un ammontare massimo tale da far sì che non si superino i limiti stabiliti a livello ministeriale nella definizione delle classi di laurea per quanto riguarda le materie caratterizzanti ed i vari settori scientifico disciplinari.

Per gli stessi motivi avevamo proposto di cassare tutta questa parte che ci sembrava molto limitativa per lo studente che vuole intraprendere un'esperienza all'estero.

Quando possibile e opportuno, si procederà  al riconoscimento di norma in termini di corrispondenza diretta fra uno o pi๠insegnamenti di Pavia e uno o pi๠insegnamenti dell'Università  straniera e, con il consenso del titolare dell'insegnamento a Pavia, l'esame sostenuto all'estero viene riconosciuto come esame superato del piano di studi di Pavia, con la denominazione prevista a Pavia e con una votazione determinata secondo quanto specificato in seguito.

Qualora l'insegnamento seguito all'estero abbia contenuti strettamente attinenti a uno dei piani di studio previsti a Pavia, ma non venga direttamente riconosciuto come corrispondente da nessuno dei titolari di analoghi insegnamenti di Pavia, il Consiglio didattico, tramite il referente, può autorizzare l'inserimento di tale insegnamento in un piano di studi personalizzato, in cui esso sostituisca un insegnamento appartenente a uno stesso settore scientifico disciplinare.

Sempre per i motivi sopra descritti si era cercato di far approvare l'aggiunta in rosso:

L'insegnamento seguito con successo all'estero comparirà  nel Piano personalizzato con la denominazione generica “Esame svolto all'estero” e con un'annotazione riportante il titolo dell'esame stesso nella lingua straniera originale, il settore scientifico disciplinare italiano corrispondente e il numero di crediti equivalenti, che saranno stabiliti dalla delibera del CD su proposta del referente sulla base di quelli effettivamente sostenuti dallo studente all'estero e tramite l'utilizzo del sistema di trasferimento europeo dei crediti (ECTS). Nel caso in cui i suddetti crediti effettivamente sostenuti dallo studente dovessero superare quelli che è possibile inserire all'interno di un piano di studi personalizzato nel rispetto dei limiti imposti a livello ministeriale per quanto riguarda la classe di laurea ed i settori scientifico-disciplinari, sarà  comunque possibile riconoscere i crediti in eccesso, con la dicitura generica “esame svolto all'estero”, come esami fuori piano.

L'ultima questione riguardava la conversione tra i voti riportati all'estero e quelli effettivamente registrati al ritorno in Italia, per capire questo meccanismo di conversione è necessario una piccola premessa introduttiva.

Per unificare la conversione dei voti a livello europeo esiste un criterio chiamato ECTS che permette di assegnare una lettera (da A a F) allo studente che supera un esame nell'ambito del progetto Erasmus. Ogni singola Facoltà  dovrà  poi decidere come convertire il voto espresso il lettere con un voto al momento della registrazione in Italia. Il criterio suggerito dalla Commissione Italiana Erasmus prevede che si costruisca la tabella in base alla percentuale dei voti pi๠frequenti all'interno della Facoltà , ovvero:

Votazione ECTS

Votazioni a Pavia in %

A

30-30L

B

27-28-29

C

24-25-26

D

20-21-22-23

E

18-19

FX

F

Il metodo proposto alla Commissione Paritetica per la Didattica e successivamente al Consiglio di Facoltà  è stato quello di attribuire a ciascuna lettera il voto, tra quelli numerici assegnati alla lettera dalla distribuzione statistica, con la maggiore numerosità , ovvero:

Votazione ECTS

Votazioni a Pavia in %

Voto riconosciuto a Pavia

A

30-30L

30

B

27-28-29

28

C

24-25-26

24

D

20-21-22-23

22

E

18-19

18

FX

F

Noi riteniamo che assegnare ad uno studente il voto con maggiore frequenza all'interno dell'intervallo dato dalla conversione ECTS del voto risulti meno equo dell'assegnargli il voto che, all'interno di quell'intervallo, pi๠si avvicina alla sua media.

Un esempio delle possibili distorsioni apportate dal sistema proposto: uno studente con la media del 28 sostiene un esame in erasmus ed ottiene un voto che secondo il criterio ECTS corrisponde ad una C (voto tra il 24 ed il 26). Con il sistema proposto dalla facoltà  questo studente si vedrebbe assegnato un 24 solo perchà© il 24 è il voto pi๠frequente all'interno di quell'intervallo. Con il sistema da noi proposto otterrebbe un 26.