CONSIGLIO DI FACOLTA' DI SCIENZE DI APRILE

PROPOSTA DI REGOLAMENTO DI FACOLTA' e ACCESSO ALLE LAUREE SPECIALISTICHE

Durante il CDF del 26 aprile come rappresentanti del Coordinamento per il diritto allo Studio-UDU siamo intervenuti per chiedere chiarimenti riguardo all'improvvisa indisponibilità  del Preside a portare avanti il percorso per la necessaria istituzione di un Regolamento di Facoltà .

Queste le parole della nostra Coordinatrice per Scienze, Annamaria Begnamini: “Noi rappresentanti avevamo già  fatto presente nelle scorse sedute la mancanza di un Regolamento di Facoltà . Riflettendo, abbiamo poi deciso di porci attivamente su questa tematica elaborando una nostra proposta. Successivamente l’abbiamo trasmessa per conoscenza al Preside Toma con il quale abbiamo avuto un incontro informale dove, oltre averne discusso a grandi linee i contenuti, avevamo ricevuto rassicurazioni sulla rapida istituzione di una commissione che avrebbe dato il via ai lavori.
Tuttavia il Preside, con comunicazioni successive, ha espresso la volontà  di rimandare la formazione di questa commissione e di conseguenza la discussione sul regolamento a causa della situazione ancora incerta sull’implementazione della riforma. Comprendiamo le sue perplessità , ma riteniamo comunque necessario iniziare un confronto in previsione della conferenza di Ateneo che dovrebbe tenersi a giugno. Sosteniamo inoltre che questa commissione potrebbe lavorare proficuamente in parallelo agli sviluppi dei decreti ministeriali.”.

Il Preside Toma ha replicato chiedendo chi altri in Consiglio volesse iniziare subito il percorso per una discussione sul Regolamento, e ovviamente nà© i docenti nà© le altre organizzazioni studentesche hanno risposto favorevolmente. E' evidente che questo porterà  ad una discussione frettolosa e poco approfondita nel momento in cui la Facoltà  dovrà  per forza di cosa approvare un suo Regolamento, con limiti di tempo ben precisi. Si confermano l'insicurezza e l'inaffidabilità  di un Preside sempre pronto a fare marcia indietro sulle promesse fatte. Forse dà  fastidio una proposta di Regolamento come la nostra, che riconosce forti tutele e diritti agli studenti, sempre in modo realistico e ampiamente condivisibile. In ogni caso noi non ci scoraggiamo e al momento della discussione porteremo avanti con decisione la nostra proposta e le nostre posizioni, sempre con la forza di essere l'organizzazione studentesca pi๠votata in Facoltà .

Si è poi arrivati al voto, dopo la discussione tenutasi nei precedenti CDF, sulle regole per l'accesso alle Lauree specialistiche. La proposta del Preside era di mantenere l'obbligo di un colloquio di ammissione non solo per chi si è laureato in un altro Ateneo, cosa che non ci vede contrari, ma anche per chi si è laureato a Pavia con un risultato inferiore a 92/110, cosa incomprensibile perchà© chi ha ottenuto una laurea triennale dovrebbe poter accedere automaticamente alla relativa specialistica nello stesso Ateneo. Questa è la nostra dichiarazione di voto:

“I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio esprimono soddisfazione per l’abbassamento della soglia di voto che esclude dal colloquio per l’accesso alla laurea specialistica. Tuttavia (pull)non possiamo esimerci da dare una votazione contraria(/pull) in quanto riteniamo inammissibile che il diploma di laurea triennale rilasciato dalla nostra università  non sia riconosciuto dalla stessa un requisito sufficiente per accedere automaticamente alla laurea di secondo livello che ne sia il naturale proseguimento. Questo risulta minare ancora di pi๠il valore di un titolo di studio che trova già  difficoltà  di inserimento nel mondo del lavoro. Siamo consapevoli del fatto che il colloquio sia utilizzato in molti consigli didattici pi๠a fini orientativi che come strumento di selezione, ma i casi di esclusione che si sono verificati ci inducono a essere in dissenso. Riteniamo inoltre ingiustificato il contributo che gli studenti devono pagare per sostenerlo”

Durante i precedenti CDF alcuni docenti avevano condiviso le nostre posizioni, tuttavia al momento del voto siamo stati gli unici contrari. Scontato l'appoggio da parte delle altre organizzazioni studentesche alla proposta del Preside, spacciata come grande miglioramento da sostenere: in realtà  l'abbassamento della soglia a 92/110 era scontato e già  ottenuto, e non giustifica quindi la legittimazione di un meccanismo assurdo che può troncare il percorso di uno studente in base a un solo colloquio.