Errore nel test di medicina

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(da repubblica.it)

L’Unione degli universitari: “Rifare tutto come per i concorsi pubblici con irregolarità “

Università , errori in due quesiti. E’ polemica sui test di Medicina

ROMA – Prova di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia del 4 settembre. Domanda 71: cinque risposte a disposizione, pi๠di una soluzione possibile. Domanda 79: altre cinque opzioni disponibili, ma tutte sbagliate. Non lo dice qualche concorrente disperato all’uscita dall’aula, a certificarlo è il ministero dell’Università  e della ricerca, che ha quindi deciso di stilare le graduatorie degli ammessi considerando solamente 78 delle 80 domande inserite nel test. Ma per placare gli studenti ci vuole ben altro: c’è chi grida allo scandalo, chi ha studiato per mesi e ora teme di essere scartato per un errore altrui e chi chiede l’annullamento e la ripetizione della prova.
Il test, che è stato sottoposto a circa 70mila studenti, conteneva due quesiti errati nella parte di fisica e matematica. Inesattezze nella formulazione che sono state segnalate dalla stessa commissione che l’ha redatto. Di conseguenza, come comunicato nelle soluzioni del test sul sito del Ministero, nel calcolo delle graduatorie si è deciso di non considerare le due domande in questione.
L’accaduto ha provocato l’immediata reazione dell’Unione degli universitari, un’associazione di studenti che da tempo si batte per l’abolizione del numero chiuso e che ha chiesto la ripetizione della prova. “La prova di Medicina va ripetuta, come accade per tutti i concorsi pubblici in cui ci sono irregolarità “, dice Natale Di Cola dell’Udu. “Ci sono studenti che hanno perso anche 20 minuti cercando la risposta a quei due quesiti e in graduatoria di solito bastano 0,25 punti in pi๠per scalare molte posizioni. Inoltre sulle prove di questi giorni abbiamo ricevuto almeno un centinaio di segnalazioni, che verificheremo al pi๠presto. Se necessario, siamo pronti a fare ricorso”.
Il ministero dell’Università  invece dice che la prova è valida e sottolinea che “a differenza del passato tutto è stato fatto con la massima trasparenza” e che “i controlli per garantire la regolarità  nello svolgimento dei test sono aumentati”. “Si è trattato di un errore, in ogni caso siamo pronti ad uniformarci alle sentenze su eventuali ricorsi”.
Sui forum di discussione, intanto, gli studenti appaiono divisi. Qualcuno chiede la ripetizione della prova: “Il punto – scrive ‘prismadentale’, un utente di studenti.it – è che, se ci viene chiesta la massima correttezza, serietà  e disciplina nello svolgere il compito, adesso la chiediamo anche noi a chi ha sbagliato. Non basta annullare due domande e andare avanti. E’ come se io dicessi: sai, ministero, oggi mi sono accorto che non volevo rispondere “a” al quiz 55, ma “b”… me lo correggete?”. Altri, come Paola, che scrive su sullo stesso sito, la pensano invece diversamente: “Ribadisco lo sdegno. Cerchiamo però di non essere opportunisti. Perchà© è opportunismo aggrapparsi a quel quesito 79 per avere un’altra possibilità . E’ scorretto nei confronti di chi, nonostante questo, ha ottenuto un punteggio ottimo”.
I test d’ingresso, obbligatori solamente a Medicina, Veterinaria, Odontoiatria e Architettura sono da tempo al centro di una vivace polemica. La polemica riguarda sia le domande poste agli studenti, spesso discutibili, sia la presunta limitazione del diritto allo studio generata dal numero chiuso. Lo stesso ministro dell’Università  e della ricerca Fabio Mussi ha chiesto agli atenei di ridurre gli sbarramenti, aumentati a dismisura negli ultimi anni, nelle facoltà  dove sono opzionali.

(6 settembre 2007)