-Speciale Matricole- L’E.D.I.S.U. e i suoi servizi: Le Borse di Studio

Le borse di studio regionali

Il sistema del diritto allo studio in Italia è regolato da una legge nazionale, la 390/91, dalle leggi regionali e da un Decreto della Presidente del Consiglio dei Ministri “sull'Uniformità  di trattamento” che viene presentato ogni 3 anni. Il DPCM in vigore è quello del 2001, che, in scadenza tre anni fa, è stato prorogato ed è in vigore anche per questo anno accademico.
In base all'attuale legislazione ogni Regione costituisce delle Aziende per il Diritto allo Studio (o Enti), corrispondenti alle Università  nel territorio. Queste hanno il compito di rendere operativi gli indirizzi fissati sia a livello nazionale dal DPCM in vigore, sia dalle Regioni. In particolare le Aziende per il Diritto allo Studio provvedono ai bandi per le borse di studio e gestiscono direttamente o attraverso appalti esterni le mense e le residenze universitarie.
Ogni Ente ha un proprio Consiglio di Amministrazione nel quale siedono normalmente da uno a tre rappresentanti degli studenti. Le Aziende possono essere Commissariate dalla Regione competente e in quel caso i compiti del CDA sono svolti dal Commissario nominato dalla stessa.

Quando, dove e come si presenta la domanda per la borsa regionale”¦

Generalmente il bando per le borse di studio e per i servizi abitativi viene presentato a fine luglio e scade tra Agosto e Settembre, così da permettere il rispetto della normativa che obbliga le Aziende a rendere pubbliche le graduatorie entro l'inizio dei corsi.
Le richieste vanno presentate agli Enti stessi e devono essere corredate dal modulo attestante la Situazione Economica (ISEE) che va riempito dai Centri di Assistenza Fiscale (CAAF).
ATTENZIONE !!! E' fondamentale indicare la propria condizione di studente (fuori sede, in sede, pendolare), perchà© in base ad essa cambia l'ammontare e la tipologia di borsa.
Dunque, per risultare studente fuori sede, che come vedrete gode dei maggiori benefici, bisogna avere un contratto regolare nella casa in affitto (sarete così fortunati?). I contratti “a titolo non oneroso” vi faranno declassare immediatamente alla categoria di pendolare.

Ricapitolando: se vivete in affitto “in nero”, come la stragrande maggioranza degli studenti fuorisede italiani, oltre che il danno di non avere nessuna tutela nei confronti del “padrone di casa” avrete la beffa di ricevere una borsa di studio “pi๠leggera” di un migliaio di Euro. Per ottenere la borsa di studio ovviamente bisogna avere dei requisiti di merito e di reddito.

Legislazione: dal primo anno fino alla laurea, come non perdere e come confermare la borsa di studio

In base al DPCM in vigore possono usufruire della borsa di studio tutti gli studenti iscritti ai corsi:
– di laurea,
– di laurea magistrale a ciclo unico,
– di laurea magistrale,
– di specializzazione,
– di dottorato.
Ovviamente che rispettino i requisiti di merito (valutati annualmente ed ex post) e di reddito.
Per gli iscritti alle scuole di specializzazione e di dottorato, i criteri di assegnazione sono esclusivamente meritocratici. Per accedere alla borsa il primo anno basta possedere i requisiti di reddito, e poi il principale compito è quello di confermarla attraverso l'ottenimento dei requisiti di merito richiesti.
La borsa di studio è confermabile:
– per “sette semestri”, per gli studenti iscritti alla laurea triennale;
– per “cinque semestri”, per gli iscritti alla laurea magistrale;
– per un anno in pi๠rispetto alla durata legale del corso di studi, per gli iscritti alla laurea magistrale a ciclo unico;
– per la durata legale del corso, per dottorati e specializzazioni.
ATTENZIONE:: limitatamente ai servizi abitativi le regioni possono decidere per un ulteriore semestre in pi๠di beneficio (ulteriore anno per la magistrale a ciclo unico). Ovviamente se mutano le condizioni economiche o il nucleo familiare, ovvero se muta il proprio ISEE, è bene ripresentare anche l'autocertificazione per i criteri di reddito per non rischiare di cadere nel falso e nella truffa.

Criteri di reddito per ottenere i benefici”¦

I criteri di reddito riguardano la condizione economica del nucleo familiare. Il calcolo avviene secondo l'indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che tiene conto sia del reddito dei componenti il nucleo familiare che del patrimonio e della composizione stessa del nucleo. Per risultare “nucleo a parte” il DPCM stabilisce i seguenti requisiti, entrambi da rispettare:
– residenza esterna all'unità  abitativa della famiglia di origine, da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà  di un suo membro;
– redditi da lavoro dipendente o assimilati fiscalmente dichiarati, da almeno due anni, non inferiori a 6.500 euro con riferimento ad un nucleo familiare di una persona.

La raccomandazione principale è però quella di non mettervi a fare voi i conti su due piedi, l'indicatore ISEE non equivale al reddito, ma tiene conto di altri fattori. Per maggiori informazioni potete consultare il DPCM 2001 e il decreto legislativo 109/98.

Criteri di merito per ottenere i benefici”¦anzi per non vederseli revocati!

Per le matricole non esiste un requisito di merito legato al diploma.
ATTENZIONE:: esistono criteri da rispettare durante l'andamento dell'anno, i cosiddetti ex-post, senza i quali addio borsa e restituzione del denaro in vista.
Il primo limite che fissano le regioni è da rispettarsi entro il 10 agosto e consiste nell'aver conseguito un numero di crediti minimo fissato dalle regioni che può variare fino ad un massimo di 20 crediti per i corsi modularizzati e 10 crediti per gli altri.

Se non si raggiunge”¦addio seconda rata della borsa!

La borsa è completamente revocata invece agli studenti iscritti al primo anno dei corsi di laurea e di laurea specialistica i quali, entro il 30 novembre dell'anno solare successivo all'iscrizione, non abbiano conseguito almeno 20 crediti. Le regioni possono differire di ben 3 mesi questo limite, perciò informatevi localmente se siete in difficoltà .

ATTENZIONE:: in caso di revoca della borsa, le somme riscosse e l'importo corrispondente al valore dei servizi effettivamente goduti, equivalenti al valore la borsa in denaro, devono essere restituiti (è possibile farlo anche a rate).
Per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico valgono gli stessi criteri valevoli per i corsi di laurea e, oltre il terzo anno, i seguenti requisiti da conseguire entro il 10 agosto dell'anno di presentazione della domanda:
– 135 crediti, per il quarto anno;
– 190 crediti, per il quinto anno;
– 245 crediti, per il sesto anno, ove previsto;
– 55 crediti in pi๠rispetto al numero previsto per l'ultimo anno di corso, per l'ulteriore semestre.
Per il conseguimento dei requisiti di merito, lo studente può utilizzare, in aggiunta ai crediti effettivamente conseguiti, un “bonus”, maturato sulla base dell'anno di corso frequentato con le seguenti modalità :
– 5 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per il secondo anno accademico;
– 12 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per il terzo anno accademico;
– 15 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per gli anni accademici successivi.
La quota del “bonus” non utilizzata nell'anno accademico di riferimento può essere utilizzata in quelli successivi.
Per il conseguimento dei requisiti di merito, lo studente può utilizzare il bonus maturato e non fruito nel corso di laurea.
ATTENZIONE:: tale disposizione non si applica agli iscritti ai corsi di laurea magistrale provenienti dai vecchi ordinamenti.
Per le borse delle specializzazioni e dei dottorati bisogna invece fare riferimento ai requisiti di merito presenti negli ordinamenti didattici.

Entità  della borsa e modalità  di erogazione”¦

La legislazione nazionale definisce le cifre minime che devono essere corrisposte agli studenti borsisti, cifre che le regioni possono aumentare se le ritengono insufficienti rispetto al tenore di vita della città  sede degli studi. Queste le cifre fissate:
– studenti fuori sede: 4.448,16 euro;
– studenti pendolari: 2.452,19 euro;
– studenti in sede: 1.676,61 euro.

Qualora le Aziende siano in grado di assicurare il servizio abitativo e di ristorazione gratuitamente, l’importo minimo delle borse è:
– per gli studenti fuori sede: 1.500 euro (in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo);
– per gli studenti pendolari: 600 euro (per un pasto giornaliero su base annua).
ATTENZIONE: Tale metodo può essere applicato dalle regioni e dalle province autonome per un ulteriore pasto giornaliero (per gli studenti fuori sede) e per un pasto giornaliero (per gli studenti pendolari).

Se durante l'anno la condizione economica peggiora si può presentare idonea documentazione per ottenere un aumento dell'importo a partire dalla rata semestrale immediatamente successiva
La prima rata semestrale delle borse di studio (in servizi ed in denaro) e dei prestiti d’onore è erogata agli studenti beneficiari entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre.
Per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo dei corsi di laurea e di laurea specialistica, la seconda rata semestrale della borsa è erogata entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.
Per le matricole bisogna aspettare la conferma dei crediti da acquisire entro il 10 Agosto di cui abbiamo parlato sopra.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI: DECADENZA DAGLI STUDI

Non tutte le carriere universitarie sono perfettamente lineari, può succedere che uno studente, pur senza rinunciare agli studi, si trovi nella condizione di interrompere il proprio percorso universitario.
Ma cosa si deve fare se si decide di riprendere l'università ? Al momento della nuova iscrizione, per vedersi riconosciuta la carriera pregressa (esami e crediti), bisogna pagare una tassa di circa 200 €, moltiplicata per ogni anno d'inattività .
Risolte le questioni economiche bisogna porre l'attenzione sulle questioni didattiche e controllare che vengano riconosciuti gli esami, e quindi i crediti, che vi spettano! Soprattutto se all'atto della nuova iscrizione passate ad un ordinamento didattico diverso da quello con cui vi siete immatricolati. Solitamente sono disponibili delle  tabelle di conversione che assegnano ad esami del vecchio ordinamento i corrispondenti crediti per chi passa al nuovo.
Gli esami sostenuti però non valgono in “eterno”, esistono dei tempi oltre i quali lo studente è “decaduto”. Attualmente ogni ateneo decide, in autonomia, quanti sono gli anni massimi d'inattività  di uno studente prima che “decada” , cioè prima che le sue conoscenze vengano ritenute obsolete e quindi non pi๠riconoscibili ai fini della laurea. Per sapere qual è questo limite bisogna controllare il regolamento didattico di ateneo e del proprio corso di laurea.