Firma anche tu: Per il Libero Accesso ai Saperi, contro ogni numero chiuso!

Il caos scoppiato in questi giorni sullo svolgimento dei test d'ingresso a Medicina e Chirurgia testimonia come il sistema dei quiz per “selezionare” l'ingresso all'Università  è fallimentare e va superato.Le barriere formali e sostanziali all’accesso all’università  sono sempre pi๠rigide, come Studentesse e Studenti dobbiamo lottare per garantire a tutte e tutti il libero accesso “ai gradi pi๠alti dell’istruzione” – così come previsto dall’Art. 34 della nostra Costituzione – e per rivendicare il diritto all’autodeterminazione, all’autonomia sociale dello studente dalle condizioni materiali e culturali proprie e della propria famiglia e il diritto al pieno sviluppo della propria personalità , sancito dall’Art. 3 della Costituzione.Le Direttive europee in materia prevedono per i corsi della 264/99 (medicina e chirurgia, medicina veterinaria, odontoiatria e protesi dentaria, architettura, scienze della formazione primaria e le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario) soltanto il conseguimento di elevati standards qualitativi della formazione e non forme di programmazione degli iscritti.
La legge n. 264/99, lasciando i margini per una diffusione indiscriminata del numero chiuso, limita fortemente il libero accesso al sapere e discrimina gli studenti sulla base delle competenze iniziali.
E' una legge che va abolita anche perchà© esplicita sostanzialmente la scarsa volontà  di investire sul sistema universitario.
Nella società  della conoscenza diventa fondamentale per lo sviluppo di un paese la capacità  di produrre nuovi saperi e di diffonderli il pi๠possibile, attraverso un sistema universitario di qualità  e di massa che sappia coniugare attività  di didattica e ricerca di alto livello: sono necessari quindi, da un lato, finanziamenti adeguati alla maggiore richiesta di formazione che viene dalle giovani generazioni e, dall'altro, l'eliminazione di tutte le barriere formali e sostanziali all'accesso ai saperi.Nel nostro paese c’è ancora una relazione diretta tra il titolo di studio dei genitori e quello dei figli, indice di una forte rigidità  sociale a cui nà© la scuola nà© l’università  sono riuscite a dare risposta.
Per questo ci opponiamo a qualsiasi meccanismo di selezione all’accesso a tutti i corsi di laurea, ancorchà© basati sulle votazioni riportate nel ciclo secondario superiore o su test sbagliati e senza alcuna relazione con il corso di laurea al quale si vuole accedere: lo studente deve essere valutato solo in base al suo percorso universitario, senza precludere a nessuno la possibilità  di formarsi!

Come Studentesse e Studenti denunciamo una situazione di totale illegalità  e negazione del diritto allo studio, per questo chiediamo con forza al Ministero dell’Università  e al Governo:

– l’eliminazione di tutti i numeri programmati in ogni corso di laurea;
– l’abrogazione della 264/99 e un nuovo patto per la Legalità  e l’Accesso negli Atenei; non ci possono essere barriere di nessun tipo nell’accesso al primo anno di università , il merito può essere valutato solo durante il corso di studi a partire dagli anni successivi al primo;
– l’aumento dei finanziamenti agli Atenei, perchà© siano finalmente le strutture ad adeguarsi agli Studenti, e non il contrario;
– un nuovo sistema di orientamento serio nelle scuole per l’accesso all’università , così che gli Studenti possano scegliere liberamente ma con consapevolezza a quale corso di laurea iscriversi e le Università  possano programmare la propria offerta didattica.

il Coordinamento per il Diritto allo Studio -UDU- Pavia.