Dicono di Noi- Boom affitti in nero

Le associazioni degli universitari: i costi sono cresciuti del 20% Una stanza ora sfiora i 300 euro, parte in contanti fuori contratto

Coordinamento e Azione d'accordo per una volta «E' vero sfruttamento»

PAVIA. «Gli studenti universitari che cercano casa sono spesso sfruttati. Costretti a versare in nero parte dell'affitto. E i prezzi in centro sono lievitati del 20%: una stanza costa 250-300 euro al mese». La denuncia è di Annamaria Begnamini, del Coordinamento per il diritto allo studio, dopo le notizie sulle indagini della Guardia di Finanza. E Marco Vailati, di Azione universitaria: «Da sempre gli studenti vengono bastonati dagli affittacamere: sovraffollano alloggi spesso vecchi e maltenuti». «Gli affitti – dice Tino Negri, segretario del Sicet – sono cresciuti del 33%».
Annamaria Begnamini, del Coordinamento per il diritto allo studio denuncia: «Nonostante l'esistenza dei contratti d'affitto agevolati per gli studenti, gli affitti in nero ci sono e sono utilizzati per sfruttare la popolazione studentesca che necessita d'alloggio a Pavia e non riesce a trovare posto nei collegi. Abbiamo creato come Coordinamento uno sportello “cercacasa” che ha rilevato situazioni di disagio, racconti di studenti costretti ad accettare qualsiasi situazione di alloggio a qualsiasi condizione, magari in case non a norma, con pochi servizi e affitti sempre pi๠alti».
Marco Vailati, di Azione universitaria, dice: «Nella storia di Pavia lo studente è sempre stato bastonato con gli affitti. Molti sono i pavesi benestanti che hanno campato sulle pigioni degli universitari. Non è raro il caso di universitari sistemati in piccoli appartamenti, vecchi, tenuti male, in sovrannumero, pagando affitti molto alti. Quando, dopo le undici di sera alzano un po' la radio, vengono immediatamente ripresi. La legge del 1998 sull'equo canone degli studenti a quanto pare non ha trovato risposta forte del settore. Servono pi๠controlli e incentivi a chi affitta agli studenti per evitare il ricorso al nero».
Secondo quanto gli stessi studenti scrivono nei messaggi nelle bacheche universitarie, gli affitti sono arrivati a 250-300 euro per una stanza singola escluse le spese nelle zone centrali della città  ma anche in zona Città  Giardino e viale Campari. I prezzi rispetto all'anno scorso sono aumentati di circa il 20%. Gli studenti chiedono maggiori controlli da parte del Comune e della Guardia di Finanza sui contratti che vengono stipulati. Nella maggior parte dei casi i contratti sono in chiaroscuro, con una parte registrata e un'altra parte versata in nero. «Gli studenti sono costretti ad accettare le condizioni – denuncia il Coordinamento – Il momento peggiore è stato settembre-ottobre, ora la situazione si sta normalizzando perchè gli studenti che dovevano sistemarsi l'hanno fatto. Ma manca una pubblicizzazione capillare a Pavia».
Molti proprietari di appartamenti non sono a conoscenza che i contratti agevolati per studenti proposti sono molto vantaggiosi. La registrazione costa il 30% in meno e c'è la riduzione dell'Irpef. «Bisognerebbe fare conoscere di pi๠ai proprietari queste opportunità », dicono le associazioni studentesche.


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