NO WAR NO DAL MOLIN!

2007-12-15.jpgProdi ,così come il precedente governo Berlusconi, ha dato il via libera alla BASE MILITARE D’ATTACCO pi๠grande e importate d’Europa.

Nonostante l’Iraq e l’Afghanistan mostrino oggi tutto il fallimento delle politiche di controllo globale iniziate nel 2001, il centro sinistra si adegua alle richieste americane e tenta di isolare il vasto movimento popolare, scatenando l’oramai noto circo mediatico per diffondere paura e disinformazione.

A febbraio la città  e il movimento No-War hanno sfilato in milioni contro la militarizzazione e la strategia atlantica. Quinto-Vicentino ha bocciato il villaggio militare e le donne del “Presidio Permanente” hanno bloccato pi๠volte la bonifica, necessaria per l’inizio dei lavori.

In questi giorni, dopo mesi di silenzio, dopo una finanziaria che aumenta dell’11% le spese militari (25mld) e taglia per tutto il resto, dopo la repressione genovese consolidata dalla sinistra di governo, il Popolo vicentino ha deciso di lanciare una 3 giorni europea di discussione e mobilitazione contro le strategie di guerra e la base militare. La piazza oramai disdegna quella sinistra che da una parte firma e appoggia le petizioni No-War ma nel frattempo vota la finanziaria degli Eurofighters e dalla Tav.

In difesa del territorio, per il diritto a manifestare e contro l’esportazione della morte

15 dicembre

NO DAL MOLIN

NO_WAR EXPRESS TRAIN

Pavia ore 9.00 STAZIONE FS

(info  320-2314356)

DIS-INFORMATI SULLA BASE MILITARE: APRI GLI OCCHI !!

Si spaccia una base militare per un dormitorio nascondendo ai pi๠l’enorme stoccaggio di armi atomiche e biologiche, i bunker sotterranei a pi๠piani, le partenze anche notturne di aerei da guerra : tutti elementi non controllabili dal nostro paese, ma che alzano i rischi di incidenti o attacchi per l’intera città .

Si spaccia la base per fonte economica nascondendo ai pi๠che saranno pochi appaltatori a guadagnarci e tutti i cittadini a pagarne le spese: si stima un consumo idrico pari a quello di 30mila vicentini, gas ed energia elettrica per 9mila Watt, tutto a carico dello stato italiano.

Si spaccia la base come presenza indifferente quando in realtà  l’inquinamento atmosferico aumenterà  enormemente,la falda idrica sarà  insufficiente e sottostate alla base rischia l’inquinamento, le scolmatore dovrà  essere sostituito, i sistemi decontaminanti scaricheranno nel fiume, l’inquinamento acustico andrà  alle stelle così come il rischi di leucemie e tumori a causa delle onde elettromagnetiche.