Economia- CDF di gennaio

economiaQui un breve riassunto dell’ultimo Consiglio di Facoltà  di Economia, erano presenti solo i rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio (Baroni di Azione Universitaria è uscito dopo mezzora…).

Riforma piani didattici

Sono state approvate le nuove “linee guida d’ateneo” dalla “commissione didattica d’ateneo” e sono stati stabiliti i termini entro cui dovranno essere completate le modifiche ai piani didattici nelle diverse facoltà .Nonostante la riforma partirà  solo dall’anno 2009/2010 hanno tenuto il piede sull’acceleratore ed entro il 15 aprile le facoltà  dovranno avere tutto pronto.A giugno è stata fissata la “Conferenza d’ateneo” che è stata trasformata, da appuntamento serio di verifica dei cambiamenti, in vetrina e sfilata per presidi e pro-rettori al fine di mostrare il lavoro che hanno svolto nelle facoltà  e pubblicizzare i loro corsi di laurea.

Le cose che non vanno?

a dimostrazione dell’atteggiamento antidemocratico degli organismi universitari e dell’intenzione dell’ateneo di procedere senza gli studenti, tutte le nostre proposte sulle linee guida sono state ignorate. Hanno stabilito che dovranno essere specificati sia per le triennali che per le specialistiche i requisiti minimi di accesso: ciò significa che verranno messi dei test d’ingresso alle triennali e forti restringimenti all’accesso alle Lauree Specialistiche: non sarà  sufficiente una qualsiasi laurea triennale per accedere a una qualsiasi specialistica (era la nostra richiesta): saranno invece stabiliti forti requisiti, e quindi debiti, da colmare entro un limite stabilito (di solito il primo anno) per poter accedere alla specialistica e passare al secondo anno ( sono i famigerati blocchi…se non fai X crediti entro il primo anno non passi al secondo….già  presenti in passato ad ingegneria, ma grazie ai rappresentanti del coordinamento sono stati cancellati)

E’ stabilito che a livello di facoltà  le modifiche ai piani didattici debbano passare dalle “commissioni didattiche” paritetiche e, che tutte le proposte in tali organi debbano essere vagliate e discusse.Com’è la situazione?

Economia: la velocità  con cui stanno procedendo è impressionante.I docenti discutono ed elaborano tutte le proposte nei “consigli di dipartimento”.Ogni seduta compaiano nuove varianti e proposte diverse su cui nelle precedenti commissioni si era magari deciso di procedere diversamente. Le proposte avanzate dagli studenti vengono ignorate quasi totalmente anche grazie all’assenteismo e all’incompetenza dei gruppi di destra: Azione Universitaria e Passione Universitaria. I piani di studio stanno diventando rigidissimi e se l’unica cosa buona della riforma era la diminuzione degli esami i docenti sono riusciti ad aggirare il problema, impegnandosi, non a ricostruire l’offerta didattica in maniera pi๠oculata e intelligente, ma a come comprimere 2 corsi in uno per restare nel numero massimo di esami consentito.

Altre novità :

Grazie al decreto Fioroni-Mussi saranno introdotti nelle valutazioni dei test d’ingresso, oramai dilaganti e necessari per l’accesso a sempre pi๠facoltà , punteggi legati al voto di maturità .E’ un ulteriore modo per limitare l’accesso agli studenti che ignora inoltre la differenza tra i risultati delle scuole private e quelli delle pubbliche e l’oramai conclamata tendenza ad avere valutazioni migliori di coloro che provengono da famiglie abbienti. –

AZIONE UNIVERSITARIA ha votato un regolamento didattico d’ateneo che prevede la possibilità  di introdurre nelle facoltà  il SALTO d’APPELLO.

Convenzione “PriceWhaterhouseCoopers”

Vi ricordate gli avvertimenti all’ingresso dei privati nell’università ?erano validi e questa convenzione tra la facoltà  di economia e la società  di rating “PriceWhaterhouseCoopers” e la dimostrazione di come i privati abbiano tutti gli interessi ad entrare nell’università . Questa società  ha proposto il seguente accordo : noi vi finanziamo per un totale di circa 200.000 euro un posto da ricercatore per 5 anni e in cambio voi fate queste modifiche ai vostri piani di studio.Hanno fatto introdurre nel corso di laurea ( che ha per l’occasione modificato il nome del percorso in “Governance,controllo e revisione”) 3 nuovi corsi facoltativi (sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali, sistemi amministrativi aziendali e teoria della revisione aziendale) che se lo studente sceglierà  gli garantiranno l’assunzione presso l’agenzia.In cambio l’università  si impegna a pubblicizzare la convenzione con la società  privata. A differenza di cosa verrebbe da pensare ad una prima occhiata non si tratta di mecenatismo o filantropia dell’azienda.

I 200mila euro non sono regalati per il bene dell’università ,sono investiti.Questa società  infatti richiede che i propri dipendenti abbiano una preparazione e delle competenze professionali molto elevate.Normalmente dovrebbe fare corsi di formazione e spendere molto tempo per preparare i propri dipendenti. In questa maniera invece, utilizzando le strutture, le competenze e il personale dell’università  l’azienda risparmia notevolmente nella formazione dei propri dipendenti andando oltretutto a colpo sicuro nella scelta degli studenti migliori (sono infatti previsti requisiti di merito e di età  per accedere alla convenzione).
Ricordiamoci che è la logica della massimizzazione dei profitti a guidare le imprese e non certo uno spirito di mecenatismo. Questo però non è altro che il risultato delle riforme Zecchino (centro sinistra) e a seguire Moratti (Berlusconi) che hanno introdotto l’autonomia degli atenei e innescato una tendenza di tagli ai finanziamenti pubblici alle università .Oltre alla pratica di consultare le aziende del territori, prima di attivare nuovi corsi di laurea, queste riforme spingono sempre pi๠gli atenei alla ricerca di finanziamenti privati per compensare i fondi pubblici.

Ma cosa ci sarebbe di male? Il problema è che non tutti gli ambiti sono interessanti per le aziende e quindi filosofia o lettere antiche ad esempio secondo questo meccanismo rimarrebbero senza soldi. Questo meccanismo snatura poi il senso stesso dell’università  come istituzione centenaria incaricata dalla società  di elaborare e preparare competenze e cultura.Con accordi di questo tipo, ciò che si verifica è la creazione nell’università  di professionalità  ben definite.Non competenze e capacità  d’elaborazione spendibili in diverse professionalità , ma preparazioni mirate alla funzione produttiva di determinate aziende.

Cosa ben diversa, e penalizzante, soprattutto per giovani all’ingresso di un mercato del lavoro sempre pi๠in veloce cambiamento e in cui da un giorno all’altro spariscono aziende intere e professionalità  ad esse legate.Cosa succederà  se la “Price” sparisce? Sapete poi che contratto avranno “gli assunti”? contratto precario di “apprendistato professionalizzante”

Questionari valutazione

Abbiamo risollevato il problema dei questionari di valutazione.Gli studenti non li compilano e non li consegnano perchè invisibili sono i loro effetti e soprattutto inesistenti e sconosciuti i risultati. Abbiamo proposto di rendere pubblici risultati,ma questa richiesta è stata inesorabilmente negata adducendo motivi di privacy dei docenti (sig ! a venezia sul sito sono pubblicati i risultati) ; abbiamo allora richiesto che almeno i componenti della commissione didattica possano visionare i risultati e proporre dei cambiamenti verso i corsi e gli esami dove le valutazioni fossero negative.Tale proposta è stata accettata. Da notare come nessuno di azione universitaria o passione sia intervenuto. Ah gia, non c’era nessuno presente.

Caso “statistica istituzioni”

Abbiamo incontrato insieme al preside, agli altri rappresentanti (oltre a noi del Coordinamento solo uno di passione universitaria, nessuno di AZIONE UNIVERSITARIA che ha il maggior numero di componenti) e i prof. Consonni e Lijoi.

Non sono disponibili a modificare il sistema di valutazione dello scritto, che senza l’orale consente di arrivare solo fino al 24, perchè altrimenti riterrebbero necessario alzare la difficoltà  della prima parte dell’esame. Ritengono che il livello sia basso e fatto per consentire a tutti di superarlo (mah !!!) Si sono però impegnati a rivedere il materiale didattico(dispensa) su cui gli studenti ora hanno difficoltà  a trovare i riferimenti per la preparazione teorica richiesta all’orale. Si sono poi impegnati a migliorare l’atmosfera d’esame di cui si sono in parte ritenuti responsabili una volta fatto notare come sia alta la tensione. Da verificare se verrà  accolta la richiesta di spostare almeno a 25 il limite raggiungibile con lo scritto.

nota a margine: abbiamo analizzato i risultati dei questionari di valutazione…che purtroppo per idiozia-privacy non possiamo diffondere..