News- Borse di Studio e mense e aule studio

Borse di studio

Quest’anno sono aumentati di 400 gli studenti aventi diritto alla borsa di studio. La caratteristica esclusiva di Pavia della totale copertura delle borse di studio verra forse meno. In tutta Italia la copertura delle borse di studio è scandalosa. Migliaia sono gli “idonei non Beneficiari” e cioè coloro che seppure hanno i requisiti per la borsa di studio non ricevono nulla a causa della mancanza di fondi stanziati per il diritto allo studio.

Le ultime finanziarie, comprese quelle del governo di centro sinistra, hanno sempre diminuito questa fetta andando ad aumentare questa scandalosa situazione di dis-investimento pubblico. Oltre ad essere in contrasto con le dinamiche europee questa pratica è poi spia di una visione miope della classe dirigente che, in un epoca dove aumenta il peso della produzione immateriale, pensa invece di contrarre gli investimenti in un settore già  poco competitivo e al disotto delle medie europee come produttività  e risultati.

Il sistema di distribuzione dei fondi e poi legato ad una logica che premia gli atenei dove maggiore è la copertura delle borse di studio, lasciando sempre pi๠a se stesse le università  che sono in difficoltà . In Campania, ad esempio, la copertura è vergognosamente sotto il 50% degli idonei, con questo sistema di penalizzazione è facile immaginare un netto peggioramento di questo dato. Caso eccezionale in Italia A Pavia coloro che entro dicembre non avevano ricevuto la borsa di studio (coperta dalla regione) riuscivano ad accedere al finanziamento tramite i fondi statali stanziati intorno a marzo.Con l’aumento di 400 unità  è stata paventata la possibilità  che anche a Pavia non tutti gli idonei ricevano ciò di cui hanno diritto.

Mense

Il bilancio dell’EDISU (ente per il diritto allo studio) è negativo per quello che riguarda la gestione delle mense. E’ parecchio tempo che diciamo come le mense siano diventate esclusive di coloro che hanno le borse di studio, ma ora anche i dati dell’affluenza dimostrano come sia in caduta libera l’utilizzo delle mense universitarie da parte degli studenti.

I problemi sono legati ai prezzi troppo alti (prima fascia: 3,20: seconda: 3,80; terza: 4,50; quarta 5,50). Anche alla luce della scarsa qualità  del servizio si è vista la tendenza degli studenti a rivolgersi per il pranzo ai bar e ai locali privati, peraltro nati in gran numero negli ultimi anni. Cercando di combattere questo trend abbiamo ottenuto un cambiamento nel sistema di tariffazione delle mense. Il pasto potrà  essere scomposto in primo, secondo, contorno, frutta o dolce (come già  avviene alla nuova mensa in Nave). Lo studente non sarà  pi๠costretto a pagare il pasto intero ma potrà  scegliere di prendere solo alcune portate e su ciò che acquisterà  avrà  uno sconto crescente al diminuire della fascia.

In particolare lo studente di 1° fascia avrà  uno sconto sul pasto di 3 euro, quello di 2° fascia di 2,50 euro, quello di 3° fascia di 2 euro e quello di 4° di 1,50 euro. Ad esempio se uno studente di 1° fascia decidesse di prendere solo un primo e un contorno potrebbe pagare (sulla base di prezzi ancora da fissare, ma che presumibilmente non supereranno i 3 euro a portata), meno di 1 euro.

Per ora questo sistema è già  applicato alla nuova mensa in Nave e presto alla mensa Fraccaro, ma dovrebbe essere in futuro esteso a tutte le mense dell’ateneo.

Aule studio aperte alla sera

Per ora solo a Economia, ma in futuro anche a giurisprudenza, scienze politiche e al polo Cravino, le sale studio saranno aperte grazie ad una nostra richiesta fino alle ore 24.