Comunicato- Intimidazioni della polizia nei confronti dei rappresentanti del Coordinamento

Nella data di martedì 5 febbraio '08, a seguito di una riunione legittimamente convocata con lo scopo di comunicare agli studenti le decisioni prese nello scorso Consiglio di facoltà  (28/01/08), due dei rappresentanti di Scienze Politiche del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU sono stati fermati dalla polizia che ne ha chiesto documenti e domicilio. La polizia ha fermato in luoghi diversi anche altri studenti che avevano partecipato alla riunione; procedura usata in precedenza anche nei confronti dei membri del Collettivo Universitario Autonomo che avevano organizzato in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico una pacifica manifestazione all'interno degli spazi dell'Università . Esprimiamo viva preoccupazione per questo clima intimidatorio che sembra voler mettere in discussione i principi costituzionali di partecipazione democratica e di libera espressione del proprio pensiero; e ancora pi๠preoccupazione desta il fatto che ciò avvenga all'interno di un luogo, l'Università , che dovrebbe essere spazio aperto alla discussione e al confronto.

Come dimostra anche l'opera di criminalizzazione portata avanti nei confronti degli studenti e dei docenti che hanno contestato l'invito di Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, l'Università  italiana ha di fatto abdicato al suo ruolo di stimolo di saperi e coscienze critiche, nonchà© di garante del rispetto della diversità  di opinioni. E nella stessa tendenza si inserisce l'Ateneo pavese, i cui vertici sembrano ormai insofferenti a qualsiasi tipo di dissenso.

Ci auguriamo pertanto che gli stessi vertici vogliano considerare quanto accaduto e fermare sul nascere qualsiasi tentativo di intimidazione o ancor peggio, di repressione della partecipazione studentesca alla vita dell'Università .