Ingegneria -Scritta oltraggiosa sul muro della Facoltà

Riportiamo l’articolo comparso il 20 febbraio sulla Provincia Pavese, per chi volesse questo è il nostro comunicato sulla vicenda.
Scritta «padana» a Ingegneria

Il preside: «La copriremo con le bandiere del mondo»

PAVIA. Gli studenti di Ingegneria ieri mattina hanno trovato ad attenderli

una sorpresa a molti sgradita. All'ingresso principale della facoltà ,

sul muro in corrispondenza del bar sono stati accolti da una scritta alta

un metro e lunga almeno cinque con le parole “Padania libera”. Un

bidello ha segnalato la presenza di una seconda scritta, pi๠nascosta,

nella parte nuova che ospiterà  medicina. «Si tratta di una vicenda brutta

e assurda – ha commentato il preside della Facoltà  di Ingegneria Cantoni –

sia dal punto di vista della forma che del contenuto». «Il contenuto

della rivendicazione è assurdo, la nostra facoltà  ha un ottimo rapporto

con gli studenti di tutta Italia e del mondo. Delle nostre 437 matricole

solo 188 sono della provincia di Pavia, 95 vengono dal resto d'Italia e

una ventina dall'estero. I restanti sono lombardi. Non siamo nè vogliamo

essere incentrati sul locale» ha ribadito il professor Cantoni. Che ha

continuato: «Siamo noi che abbiamo fatto la prima scuola mediterranea di

studi avanzati che prevede la collaborazione tra Italia e sud del

Mediterraneo e a breve diventerà  un polo che collega il nord e il sud del

Mediterraneo».

Il preside è stato informato dell'accaduto da alcuni alunni della

facoltà  «Sono felice che siano stati gli studenti ad avvertirmi e a

proporre delle soluzioni. La facoltà  si farà  carico di cancellare la

scritta e nel frattempo ho accettato la proposta di coprire l'incresciosa

scritta con bandiere dei paesi di provenienza dei nostri studenti, che

diano conto dell'importanza del nostro essere internazionali».

Verranno dunque attaccate bandiere di nazioni europee e dell'Africa

mediterranea e sub sahariana sulla scritta che campeggia ben visibile

all'ingresso. In conclusione il preside ha voluto sottolineare «che i

muri non si imbrattano, nemmeno se e quando il messaggio che si vuole

trasmettere è positivo». I rappresentanti del Coordinamento per il

Diritto allo Studio – Udu hanno espresso la loro pi๠ferma condanna nei

confronti «di questa manifestazione di razzismo e xenofobia» spiegano in

un comunicato.

«Nella nostra Università  che fa dell'apertura e del rispetto verso

tutte le culture un motivo di vanto, c'è spazio per tutti: il diritto al

sapere non ha confini. Non c'è spazio invece per chi si chiude nel

proprio guscio fatto di ignoranza e inciviltà . Le idee secondo le quali le

tasse dei padani “finiscono in gran parte nelle tasche di giovani

residenti nelle regioni meridionali” come scritto sul sito dei giovani

padani, non hanno diritto di cittadinanza in una Università  che, secondo

quanto stabilito dalla nostra Costituzione, deve garantire a tutti i

meritevoli ma privi di mezzi, a prescindere dalla propria provenienza, il

diritto ad accedere ai pi๠alti gradi della formazione». Le reazioni dei

giovani del Coordinamento per il diritto allo studio hanno poi preso un

tono di forte rivendicazione «del diritto di poter scegliere

l'Università  da frequentare senza alcun tipo di barriere costituite

dalla regione di provenienza o dallo stato di nascita».

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