Cosa abbiamo fatto in 2 anni di rappresentanza

– Proroga al 30 gennaio (poi diventato 30 marzo) compilazione piani di studio a causa del malfunzionamento nuovo sistema informatico ESSE 3 ed abolizione degli oneri economici concernenti i piani studi(more).

– Rimborso della spesa del test d’ingresso per le matricole di Biotecnologie e Scienze Motorie (non avendolo sostenuto perché iscritti in numero minore rispetto ai posti disponibili). – Aule e spazi: nella seduta di dicembre del Senato Accademico abbiamo presentato una mozione con la rete di associazioni studentesche UniOnPv. Abbiamo ottenuto un prolungamento dell’orario di apertura al pubblico degli spazi universitari al fine di realizzare iniziative culturali e ricreative. Nel difendere il diritto dello studente ad una formazione completa, non solo nelle competenze ma anche nella capacità di confronto e costruzione di relazioni sociali, imprescindibili sono da considerarsi i momenti di aggregazione nonché di condivisione di risultati e lavori sul piano culturale ed artistico. – Modifi ca regolamento commissione Acersat (fi nanzia le attività culturali e ricreative degli studenti): Su nostra proposta si è ridotto da 50 a 20 il numero di fi rme necessarie alla presentazione delle iniziative da parte di gruppi e associazioni studentesche. Si è estesa la possibilità di accedere al fondo Acersat anche a dottorandi e specializzandi. Sono stati previsti provvedimenti nei confronti delle associazioni che pur impegnando parte dei fondi non portano a termine le iniziative proposte.

– Abbiamo ottenuto, dal prossimo settembre, la creazione di un albo uffi ciale delle associazioni universitarie pavesi che fi nalmente uffi cializzerà la presenza importante del sottobosco di associazionismo che animano il nostro ateneo, garantendo loro una serie di vantaggi nel rapportarsi con l’intero mondo accademico.

– Abbiamo ottenuto (per ora solo formalmente) l’istituzione del “Garante dei diritti degli studenti”, una fi gura esterna all’università in grado di intervenire ogni qualvolta si verifi chino violazioni e mancanze nei confronti dello studente. E’ inoltre previsto che il garante nel suo primo mandato si occupi di redigere assieme ai rappresentanti uno “Statuto dei diritti degli studenti”.

– Dottorandi:Da sempre ribadiamo l’importanza della presenza dei dottorandi negli organi accademici. Per questo abbiamo ripetutamente chiesto di arricchire le rappresentanze con un componente specifi co per i Dottorandi. Allo stato attuale abbiamo almeno ottenuto il diritto di voto e di candidarsi insieme a noi studenti. Assieme all’Associazione Dottorandi Pavesi abbiamo cercato di contrastare la modifi ca al regolamento in materi di dottorati che prevede ora la possibilità di assegnazione senza concorso pubblico, ma solo sulla valutazione di titoli. Questa nuova modalità oltre a non essere del tutto trasparente penalizza i neolaureati che chiaramente non dispongono di titoli ulteriori rispetto alla laurea.

– Con la riforma 270 (Mussi-Moratti) alcune facoltà hanno deciso di introdurre dei test valutativi all’ingresso delle triennali allo scopo di verifi care quelle competenze dello studente ritenute necessarie alla prosecuzione del percorso di studi. Sono previsti dei blocchi all’iscrizione al secondo anno di corso per gli studenti che non recuperano entro i primi due semestri i debiti formativi. Oltre al lavoro di contrasto a tali blocchi svolto in alcune facoltà abbiamo ribadito la nostra contrarietà in Senato accademico.

– Somministrazione dei questionari di valutazione dei corsi di studio. Per avere una copertura del 100% la compilazione dei questionari sarà obbligatoria e vincolata all’iscrizione all’esame.Anche chi non sosterrà l’esame entro la fi ne dell’anno dovrà però compilare tutti i questionari. E’ prevista la possibilità di non compilare il questionario per evitare una compilazione a casaccio. Per un anno saranno pubblicati solo i dati aggregati divisi per corso di laurea. Avendo sondato il parere favorevole ad una maggiore e più specifi ca pubblicazione dei dati abbiamo fatto inserire nella delibera una promessa affi nché dall’anno prossimo saranno ampliati anche ai singoli corsi (moduli) i dati disponibili a tutti direttamente sul sito del NuV.Resta che agli addetti ai lavori i dati saranno disponibile da subito.

– Abolizione delle tasse universitarie per i pochissimi studenti aquilani presenti nel nostro ateneo come gesto concreto di solidarietà per la gravissima tragedia che ha colpito la loro terra e le loro famiglie.

– Borse di studio per la Cooperazione e lo sviluppo.Abbiamo iniziato un percorso con il CICOPS,il comitato per la cooperazione e lo sviluppo dell’università, per cercare di implementarel’offerta e il contributo dell’ateneo pavese in ambito di cooperazione nei paesi in via di sviluppo. In occasione del convegno sulla cooperazione che si è tenuto nel giugno 2009,si è concretizzata la possibilità di creare delle borse di studio sia per studenti del sud del mondo per farli venire a Pavia, sia per studenti pavesi che vogliano recarsi nel sud del mondo per progetti di cooperazione e svolgimento delle tesi. Ciascuno studente metterà 2 euro in più nelle tasse andando a costituire così un fondo di 50.000 euro(25000x2euro).A questo fondo si aggiungeranno altri 50.000 euro che metterà l’università. Il progetto è piaciuto al ministero degli affari esteri che ha deciso di contribuire al fondo mettendo altri 50.000 euro circa. In questa maniera avremo 150.000 euro da impiegare per la cooperazione. Il fondo poi è aperto alla contribuzioni di chiunque o qualunque altro ente che decida di contribuire. Perchè abbiamo accettato? La valutazione che abbiamo fatto per accettare la cosa è più o meno così articolata e vincolata al fatto che si potesse, nella presentazione pubblica del progetto, raccontarla e spiegarla all’esterno. Innanzitutto 2 euro non sono nulla, ma 150.000 euro che avremmo in cambio sono un fondo notevole di cui disporre. Essere chiamati a contribuire con le tasse universitarie a progetti del genere ci ha permette di parlare di come le tasse sono per tutta la restante quota che ci tocca versare ogni anno profondamente ingiuste a livello di principio. Se cioè utilizzare i nostri soldi per fi nanziare i sogni e le aspirazioni di diversi studenti è una cosa che facciamo volentieri e di buon grado, non lo è altrettanto quando invece a causa dei tagli che ben conosciamo siamo costretti ad usare i nostri soldi per pagare funzioni base dell’università come le spese per la docenza, la carta per le fotocopie e i servizi agli studenti che dovrebbero esse invece fi nanziati dallo stato.Inoltre avere la possibilità di andare in un paese del sud del mondo è da considerare come un investimento in termini di preparazione per qualunque persona in ordine al fatto che si è in contatto con culture e punti di vista differenti cosa che stimola la capacità critica delle persone e quella capacità di scollarsi da posizioni pregiudiziali che la nostra società ha la tendenza ad incollarci addosso. Fornire poi la possibilità a studenti dal sud del mondo di usufruire di servizi e di istruzione penso non debba essere spiegato ulteriormente se non come piccolo contributo ad una giustizia sociale tra nord e sud del mondo che spesso tralasciamo. Inoltre la totalità del fondo e del progetto sarà gestita da una commissione paritetica di 7 studenti e 7 docenti. Cosa che per la
prima volta ci permette di incidere e contribuire in maniera piena ed effi cace in qualcosa che finanziamo con ii nostri soldi.
– Abbiamo ottenuto un incremento di 70 mila euro e una ridistribuzione totale dei fondi stanziati
dall’Università per i servizi agli studenti. Le voci che siamo andati ad incrementare sono state:
le borse per gli studenti con borsa EDISU, i fi nanziamenti d’ateneo per l’ERASMUS, il fondo
part-time per gli studenti, il fondo per le aperture delle biblioteche, ecc….