Programma – Didattica

STATUTO DEI DIRITTI

NUOVO ORDINAMENTO: LA 270 NON DEVE ESSERE PRETESTO PER BLOCCHI O NUMERI CHIUSI! In questi anni si sono susseguite diverse riforme nell’università. Non ultima la legge 270 che, in molti atenei italiani, ha signifi cato numeri chiusi e blocchi alle iscrizioni. Vigileremo sul recepimento di questa e delle future leggi affi nchè non diventino il pretesto per negare il diritto allo studio degli studenti Da anni il Coordinamento si batte per l’approvazione dello Statuto dei diritti dello studente, una carta che enuclea i diritti fondamentali dello studente inteso non come semplice “fruitore” di un servizio, ma come cittadino della comunità universitaria. Dopo essere riusciti ad istituire una commissione ad hoc che si occupasse di discutere la nostra proposta, i lavori di questa Commissione sono stati bruscamente interrotti a fronte di una chiara volontà da parte dell’Amministrazione e delle altre rappresentanze studentesche di non giungere all’approvazione del testo. Nel frattempo una proposta simile alla nostra è stata approvata in molti altri atenei italiani e trasfusa in un testo elaborato dal Ministero dell’Università. E’ per questo che ci batteremo in tutte le sedi per giungere ad una rapida approvazione dello Statuto dei diritti dello studente e per l’introduzione della figura del Garante degli studenti, una figura a cui lo studente può appellarsi in caso di abusi (già introdotta nelle università di Siena e Venezia).

In attesa dell’approvazione dello Statuto ci concentreremo su alcuni punti fondamentali tra cui:

Divieto assoluto di salto d’appello

Abolizione dei blocchi

Uniformazione del calendario didattico

Chiara e precisa indicazione dei programmi e degli obiettivi del corso nonché del materiale necessario per la preparazione dell’esame all’interno della guida dello studente.

Verifica della rispondenza dei crediti assegnati all’esame al programma e al carico di lavoro previsto per l’esame

Fornitura gratuita di materiali e spazi per lo svolgimento dei laboratori didattici

VALUTAZIONI DIDATTICHE: TRASPARENZA NEI METODI E PIÙ PESO PER IL GIUDIZIO STUDENTESCO!

Vogliamo la pubblicazione delle valutazioni didattiche sul sito e sulle bacheche dell’ateneo, con chiari riferimenti al nome del corso e del professore. Vogliamo maggiori controlli sull’attendibilità e la qualità statistica dei metodi di valutazione evitando che con piccoli stratagemmi il giudizio sia sempre tendente verso l’alto. Gli stessi criteri di giudizio devono essere applicati a tutte le attività di tirocinio che rientrano nella didattica del nostro ateneo (in particolare pensiamo al tirocinio dei laureandi in medicina). Tutto questo per fare in modo che la voce degli studenti possa essere sempre più di peso per cambiare ciò che non funziona nella nostra università.

NUOVO ORDINAMENTO: LA 270 NON DEVE ESSERE PRETESTO PER BLOCCHI O NUMERI CHIUSI!

In questi anni si sono susseguite diverse riforme nell’università. Non ultima la legge 270 che, in molti atenei italiani, ha signifi cato numeri chiusi e blocchi alle iscrizioni. Vigileremo sul recepimento di questa e delle future leggi affi nchè non diventino il pretesto per negare il diritto allo studio degli studenti

ERASMUS

Attualmente lo studente che parte per un periodo di studio all’estero all’interno del programma Erasmus incontra notevoli difficoltà sia nella definizione del piano di studio prima della partenza che nel riconoscimento degli esami sostenuti e nella conversione dei voti al rientro. E’ necessario che, al pari di altri atenei italiani, l’Università di Pavia si doti di un regolamento Erasmus che tenga conto dei criteri fissati a livello europeo e in particolare occorre:

– maggiore trasparenza nei criteri di selezione dei candidati enunciati nel bando

pubblicazione delle graduatorie con largo anticipo

chiarezza del piano di studi prima della partenza con conseguente riconoscimento automatico degli esami sostenuti al rientro.

sistema omogeneo di conversione dei voti (il sistema europeo mette in relazione la scala di voti ECTS elaborata su basi statistiche dalla Facoltà o dal corso di studio di appartenenza con quella della Facoltà o corso di studio ospitante)