Dicono di noi – University Music Festival

L'Università  apre alle band

Tre serate a giugno in piazza Leonardo da Vinci

PAVIA. Scadrà  il 2 Giugno il bando per lo University Music Festival, ormai giunto alla quinta edizione. L'iniziativa è finanziata dalla Commissione per le Attività  Culturali e Ricreative degli Studenti dell'Ateneo Ticinese (Acersat) ed è un appuntamento ormai tradizionale dell'estate universitaria. Due le novità  di quest'anno: le serate da quattro si sono ridotte a tre, e per la prima volta i concerti non si svolgeranno negli spazi dell'università . Il 10, 18, e 24 giugno le band si esibiranno infatti in Piazza Leonardo da Vinci grazie alla collaborazione del Comune che ha accolto la richiesta degli studenti.
«L'edizione 2007 era saltata in extremis a causa delle lamentele dei vicini di piazza del Lino in seguito ad una festa e alla conseguente decisione del Rettore di sospendere l'autorizzazione per l'utilizzo degli spazi dell'Università . Quest'anno per fortuna ci siamo attrezzati in tempo chiedendo gli spazi al Comune: infatti l'Università  si è rifiutata nuovamente di concederli» racconta Elena Fava, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio, organizzatore del festival.
Il paradosso è che si tratta di un'iniziativa finanziata con i soldi dell'università  e dedicata agli universitari che non può usufruire di aule e cortili. «Ci rendiamo conto del fatto che ci potrebbero essere problemi con i vicini, ma ci eravamo detti disposti a fare i concerti anche alla Nave o a Cascina Cravino, magari cambiando ogni volta location perchà© i disagi non pesassero su una sola zona della città  oltre alla proposta di versare una cauzione» continua.
Alla fine i tre concerti si svolgeranno nell'area compresa tra Aula Magna e Aula del ”˜400, in prossimità  dell'Università  Centrale ma al di fuori da questa. In un comunicato, l'Ateneo sostiene che non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale degli spazi, ma gli studenti ribattono che la richiesta formale non era stata fatta perchà© «dopo ripetuti contatti con il Rettore era stato fatto capire esplicitamente che non c'era speranza». L'ateneo afferma che il Rettore ha avuto modo di ribadire agli studenti in pi๠occasioni che la concessione degli spazi da parte dell'Ateneo è legata «alla piena assunzione di responsabilità  da parte loro sia per il rispetto delle norme sul decoro delle strutture, sia per il rispetto dei vicini residenti» mentre «non sono mancate, durante manifestazioni recenti, palesi episodi di violazione in tal senso: rilevamento dei carabinieri per la vendita dei superalcolici, porticati adibiti a orinatoi, non osservanza dell'orario di chiusura (oltre le ore 3.00 anzichà©, come concordato, all'una di notte), vandalismo su un pulsante della corrente elettrica, con conseguente improvvisa mancanza di elettricità  in gran parte degli edifici universitari».
Il comunicato continua spiegando come per queste ragioni il Rettore un anno fa, il 14 maggio 2007, «ha dovuto sospendere la concessione di spazi per tali iniziative, richiamando gli studenti al rispetto delle regole e alla piena assunzione di responsabilità ».
Conclude Elena Fava: «Quella dell'università  è una posizione che penalizza tutte le associazioni studentesche che si impegnano per creare attività  ricreative e culturali per gli studenti come i concerti. E andrà  risolta al pi๠presto, ad esempio stabilendo delle regole chiare e concrete per la concessione degli spazi, che ci permettano davvero di assumerci la responsabilità  di quanto succede».
Anna Ghezzi