Economia – Resoconto Commissione Didattica Facoltà del 24 / 06 /08

Durante l’ultima CD si è discusso di alcune modifiche rilevanti per l’organizzazione della facoltà .

ACCESSO ALLE LAUREE TRIENNALI E ALLE LAUREE SPECIALISTICHE Per aumentare il prestigio della facoltà  di economia e la qualità  dei suoi insegnamenti sono stati approvati un TEST ORIENTATIVO per la Laurea triennale e dei REQUISITI MINIMI per l’accesso alla Laura Specialistica.

Il TEST ORIENTATIVO verrà  introdotto a partire dall’anno accademico 2008/2009; si tratterà  di un test obbligatorio per tutti i nuovi immatricolati e sarà  presumibilmente formato da esercizi/domande di matematica e “cultura generale” ( le materie sono ancora da definirsi).Ogni studente dovrà  pagare una quota per svolgere il test , contribuendo così ad una spesa di cui si farà  carico la nostra già  povera facoltà . Il Coordinamento ha votato contro. Riteniamo che l’orientamento sia, piuttosto, competenza delle scuole medie superiori e che le motivazioni , addotte per questa scelta, siano molto meno nobili di quanto appaiano. La nostra facoltà  ha un tasso d’abbandono piuttosto elevato ed una buona fetta di studenti che sopravvive con una media molto bassa,ma non è possibile ovviare a tali problematiche con un test orientativo. Probabilmente per uno studente il test potrebbe essere una buona occasione per confrontarsi con alcune delle sue conoscenze , ma se si tratta di un semplice test orientativo , al servizio di noi studenti,non avrebbe motivo di essere obbligatorio. La mera verità  è che il test verrà  fatto semplicemente per il recente esubero di iscrizioni e la scarsa capienza delle aule,nella consapevolezza che non sarà  poi così determinante per la qualità  degli insegnamenti della nostra facoltà  .Il test sarà  quindi obbligatorio perchà© volto a scoraggiare tutti gli indecisi; la “scrematura” che ne seguirà  tra le nuove matricole sarà  sicuramente rilevante ai fini quantitativi , ma non è certo una risposta concreta ad un problema qualitativo. La qualità  ed il prestigio di una facoltà  sono date dalla qualità  dei suoi insegnamenti,volti alla trasmissione di contenuti e non di inutili nozionismi.
I REQUISITI D’ACCESSO alle Lauree Magistrali. Dal 2011 saranno introdotti dei requisiti per l’accesso alla specialistica; il discrimine sarà  il voto di Laurea triennali.
Una volta considerati i voti di laurea triennale degli ultimi anni , si è capito ( su suggerimento del Coordinamento) che il voto-discrimine non potrebbe essere pi๠alto di 90.
Pertanto, chi avrà  conseguito un voto di laurea INFERIORE a 90, dovrà  fare necessariamente un TEST a domande chiuse (cioè con risposte multiple) su 4 o 6 materie caratterizzanti del proprio corso di laurea triennale. Il test verrà  allora giudicato da una Commissione di professori in materia.
E’ stata avanzata anche una proposta di verifica alternativa al test ; questa prevederebbe di sottoporre nuovamente lo studente a 4 esami caratterizzanti del suo corso di laurea.
In ogni caso il Coordinamento ha votato contro.
Riteniamo infatti che questo “sbarramento” post – laurea triennale non possa incidere sulla qualità  della nostra formazione,immediatamente correlata alla qualità  della nostra facoltà . Ribadiamo che sono i metodi d’insegnamento e le modalità  d’esame a determinare la preparazione di uno studente,oltre al suo impegno. Rivendichiamo inoltre il diritto agli studi magistrali da parte di tutti coloro che abbiano conseguito una laurea triennale,indipendentemente dal loro voto.
DEBITI per accedere alla Laurea Magistrale.
Chi vuole iscriversi ad una delle Lauree magistrali della facoltà  di Economia
( anche se passa da un corso di Economia ad un altro durante il passaggio alla specialistica) NON puo avere pi๠di 60 crediti di DEBITO.
Questi 60 cfu sono crediti che lo studente non ha cumulato poichà© proveniente da un’altra facoltà  o da un altro corso di studi in economia , per questo vengono chiamati DEBITI.
Sono 60 perchà© è stato stabilito che a ciascuna delle sei aree di insegnamento ne spettino 10 (matematica,giuridica,economica,aziendale,linguistica..).
Chi ha pi๠di 60 debiti non può iscriversi , chi è al di sotto di questa soglia deve invece recuperare entro un anno. Se, per esempio, uno studente passato a Economia da un’altra facoltà  ha già  svolto un esame previsto nei 60 cfu ( per es.microeconomia, 9 cfu) che valeva però 6 cfu nella facoltà  di provenienza, è tenuto a recuperare la “differenza” con un colloquio ad hoc. Nel caso in cui si verificassero numerosi passaggi a Economia da un’altra determinata facoltà  , o comunque da percorsi di studio che prevedono gli stessi recuperi,il colloquio ad hoc verrà  strutturato sotto forma di esame.
E’ ovvio che, chi si iscrive con molti cfu di debito, non farà  fisicamente in tempo a recuperarli entro l’anno, rimanendo automaticamente fuoricorso.

PROPEDEUTICITA’ Gli esami del primo anno (della nuova riforma) saranno propedeutici per le rispettive aree d’insegnamento. Poichè la riforma prevederà  fondamentalmente il passaggio ai semestri, i corsi da 66 ore comprenderanno 2 degli attuali corsi (per es. mate istituzioni + base).
A seguire le propedeuticità  che saranno vincolanti :
o Ragioneria (Eco. Aziendale Isti+ Ragioneria Isti) sarà  propedeutico per i successivi e per EGI.
o EGI sarà  propedeutico per tutti gli esami di EGI ,marketing e simili.
o Diritto Privato (Privato Istituzioni +Privato Base oppure Pubblico)sarà  propedeutico per tutti i Diritti ( escluso diritto pubblico ).
o Matematica (mate Isti+ mate Base) sarà  propedeutico per tutte le materie quantitative (mate Finanziaria, statistica , ecc).
o Micro (Eco. Politica+Microeconomia)e Macro (Macroeconomia+Macro Applicata)sono entrambe propedeutiche per tutte le Economie (Politica Economica, Scienza delle finanze ecc) ; se non ho fatto Micro posso però fare l’esame di Macro e viceversa.
Il Coordinamento ha votato contro , ed è stato come sempre l’unico.
La propedeuticità  degli esami è implicita negli argomenti studiati e nel loro grado di difficoltà  e di approfondimento. E’ evidente che seguire pedissequamente la propedeuticità  degli esami con i successivi faciliti l’apprendimento , ma se per qualsiasi ragione uno studente volesse svolgere gli esami in un altro ordine dovrebbe essere libero di farlo. Per esempio può succedere a tutti di studiare per un esame, per qualche motivo non svolgerlo e poi voler dare il successivo alla seguente sessione d’esame.

RIFORMA La riforma, per il passaggio da trimestri a semestri, inizierà  ad entrare in vigore dal 2009.
Ci aspetta un periodo molto caotico in cui coesisteranno i trimestri ed i semestri.
Per ora le idee di gestione di questa coesistenza sono ancora in fieri.
La proposta pi๠accreditata vorrebbe l’introduzione dei semestri, in concomitanza con i trimestri, per il 1° e 2° anno della Triennale ed il 1° della Specialistica.
Gli studenti , nei limiti delle equivalenze fra corsi semestrali e trimestrali,avranno la possibilità  di scegliere come pi๠li aggrada.

E’ comunque ancora tutto da definirsi.