Il bando nazionale ANCI vinto da Pavia parte male.

FONTE: eco di pavia

PAVIA. Riceviamo dalla Rete delle Associazioni Pavesi UniOnPv e pubblichiamo un dettagliato resoconto di quanto accaduto ieri in tarda serata quando, intorno alle 23,30 una vettura della Polizia Municipale à© sopraggiunta per interrompere l'iniziativa “Welcome studenti fuorisede ” che era stata organizzata in via Partigiani, presso i locali dell’Associazione acquasumARTE. Si trattava del primo evento previsto dal progetto “La Città  Partecipata” che ha visto Pavia partecipare al bando nazionale ANCI e vincere conquistando un finanziamento di ben 360mila euro
Il progetto ha come capofila il Comune di Pavia, e la partnership dell’Università , alcuni collegi e associazioni studentesche ed è rivolto alla figura di “città  universitaria”.
A quanto raccontano gli stessi organizzatori, si rammaricano ed esprimono il proprio fermo dissenso perchà© Pavia non si è dimostrata all'altezza della situazione come dovrebbe essere una città  universitaria.

Qui di seguito il testo integrale del documento inviato oggi e firmato da UniOnPv Rete delle Associazioni Studentesche Pavesi che comprendono Officina Multimediale Pavese; Erasmus Student Network Pavia; Rivista Kronstadt; Coordinamento per il Diritto allo Studio ”“ Udu; Corale Universitaria Lorenzo Valla; Associazione Idee in Cantiere; Circolo Arci Radio Aut; Inchiostro ”“ il giornale degli studenti dell’Università  di Pavia; Coro del Collegio Cairoli; Segretariato Italiano Studenti di Medicina.

“Lunedì 22 settembre, nella sala consiliare del Comune di Pavia, veniva annunciato il grande risultato ottenuto dalla cittadina lombarda: primo posto nella graduatoria nazionale per il migliore progetto e la certezza di ricevere il sostanzioso cofinanziamento dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e del Ministero delle Politiche Giovanili. Uno dei motivi di tale risultato è stato certamente la partecipazione attiva di molte associazioni studentesche Pavesi, le quali hanno avuto molta voce in capitolo nella stesura del progetto (investendo complessivamente pi๠di 30 mila euro e centinaia di ore di volontariato).
Giovedì 2 ottobre, alle 23.32 la prima iniziativa nell'ambito del progetto vincitore del bando, realizzata dalle stesse associazioni studentesche, viene bruscamente interrotta dall'intervento della Polizia Municipale. Il motivo è semplice quanto disarmante: a quell'ora un concerto in una zona periferica della città  non può proseguire, nemmeno fino a mezzanotte.
Nella parte di progetto realizzato dai giovani pavesi, infatti, era previsto un evento di due giorni per accogliere gli studenti fuori sede che ogni anno, a migliaia, si trasferiscono in città . Per due giorni ”“ il primo e il 2 ottobre ”“ a partire dalle 10.00 del mattino e fino alle 18.00, le associazioni aderenti alla nascente rete UniOnPv, hanno allestito banchetti informativi in Università  e distribuito il proprio materiale ai nuovi studenti arrivati a Pavia.
A partire dalle 22.30 in un circolo culturale situato al di fuori del centro storico (acquasumARTE) si dovevano svolgere due serate di musica e festa. Il tutto totalmente finanziato dalle associazioni stesse, nell'attesa che i finanziamenti ottenuti grazie al bando venissero erogati.
I cittadini residenti nelle vicinanze del locale, però, hanno tollerato una sola serata di musica e hanno pregiudicato in larga parte la buona riuscita dell'iniziativa, inviando sul posto la Polizia Municipale a concerto appena cominciato. La seconda performance musicale, infatti, ha avuto inizio alle 23.13 e si è conclusa soltanto una ventina di minuti dopo, a seguito dell'intervento delle forze dell'ordine.
Un'iniziativa proposta in partnership con il Comune, realizzata nell'ambito di un bando nazionale, finanziata dalle poche risorse delle associazioni studentesche, munita di tutte le autorizzazioni del caso, ha così fallito il suo obiettivo di coinvolgere i nuovi studenti, penalizzando ampiamente la credibilità  degli organizzatori i quali hanno in programma, secondo il progetto, numerose altre iniziative.
Sensibili alle esigenze cittadine, gli organizzatori avevano optato per un locale al di fuori della cerchia delle mura spagnole, da sempre considerato perimetro ideale del centro storico.
Pare che l'intolleranza dei cittadini si sia ulteriormente inasprita, a spese, ancora una volta delle migliaia di studenti presenti a Pavia.
Visto l’impegno durante la complessa fase di progettazione e nell’organizzazione degli eventi previsti, i gruppi auspicano una maggiore collaborazione di tutti i partner per essere messi in condizione di svolgere fino in fondo le attività  prefisse.
Il Comune e le istituzioni dovrebbero dimostrare con forza di governare una “città  universitaria”, prerequisito fondamentale per tutte le realtà  che hanno potuto accedere al bando emesso dall'ANCI.
Pavia non dimostra affatto di essere a misura di studente. Sembra mancare una mentalità  radicata in grado di valorizzare i progetti realizzati dagli studenti stessi, considerati indubbiamente di valore ma poi non seguiti con la dovuta attenzione.
Non crediamo possibile investire ulteriormente, a meno di un cambio di rotta chiaro e deciso, il nostro tempo, le nostre risorse, le nostre energie e i fondi delle associazioni di cui facciamo parte, per proseguire un lavoro che non viene considerato una risorsa ma piuttosto un peso di cui liberarsi”.