Anche Pavia si mobilita contro il ministro Gelmini

VENERDàŒ, 10 OTTOBRE 2008

Dalla Provincia Pavese
Pagina 14 – cronaca
Anche Pavia si mobilita contro il ministro Gelmini
E questa mattina parte la protesta degli universitari Alle 21 al Valla il Pd organizza: «Salviamo la scuola»
PAVIA. Assume diverse forme la protesta contro il decreto legge sulla scuola del ministro Mariastella Gelmini. Mentre i sindacati indicano il 30 ottobre come giorno dello sciopero per dire “no” al decreto, insegnanti, genitori e studenti si organizzano. Stasera al collegio Valla sarà  ospite l'ex vice ministro alla pubblica istruzione, Mariangela Bastico, per un incontro organizzato dal Partito democratico pavese sul tema “scuola”. Un incontro in cui saranno presenti anche docenti e genitori che stanno raccogliendo le firme contro il decreto. Stamattina si faranno sentire anche gli universitari.
Chi fa parte del mondo scuola si sta organizzando. Sta prendendo coscienza dei punti pi๠problematici del decreto Gelmini e in vari modi sta studiando come dare voce al “No”.
Questa sera alle 21 al collegio Valle la sezione pavese del Pd ha organizzato l'incontro “Salviamo la scuola”. Una serata a cui parteciperà  anche Mariangela Bastico, che dal 2006 al 2008 è stata vice ministro alla pubblica istruzione.
Sarà  anche l'occasione per leggere il documento elaborato da un gruppo di insegnanti e genitori delle scuole pavesi.
Dicono «no al maestro unico, alla cancellazione dei moduli e del tempo pieno, ai pesantissimi tagli, alla soppressione di decine di migliaia di posti di lavoro» e raccolgono firme, che sono già  centinaia.
Ci sono anche modi pi๠“leggeri” per protestare. Martedì prossimo dalle 19.30 a Spaziomusica partirà  il «No Gelmini… let's party», una serata fatta di «ricordi di scuola – come si legge nella presentazione – quando il maestro era unico, grammatica e sberloni, i miei sette in condotta». Attorno a un tavolo imbandito si leggeranno testi di Pennac, Serra, Starnone con la musica dei Pink Floyd a fare da sottofondo.
Anche nei cortili dell'università  ci sarà  spazio per la protesta contro il decreto. L'appuntamento per gli studenti è a partire dalle nove nel cortile delle Magnolie.
«Sarà  un momento informativo – spiega Anna Maria Begnamini, nuovo segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – con schede tecniche su questa legge».
Ci saranno poi interventi per riflettere sulle ripercussioni future del decreto, soprattutto dal punto di vista dei tagli.
Quali sono i punti della riforma pi๠critici? «Il blocco del turn-over – aggiunge Begnamini – per cui ogni cinque pensionamenti ci sarà  una sola assunzione e questo blocca l'acceso ai giovani e il ricambio generazionale. Poi i tagli e la spinta a gettare le università  su fondi privati per la ricerca».
Questo in attesa dello sciopero che sembra avere una data: il 30 ottobre. Lo hanno deciso i sindacati, dopo il voto di fiducia del governo al decreto (con 321 favorevoli, 255 contrari e due astenuti) e dopo aver visto fallire il tentativo di mediazione.
Marianna Bruschi