Assemblea 20 ottobre

Oggi, lunedì 20 Ottobre, si è svolta l’assemblea degli studenti dell’Università  di Pavia. Eravamo in mille secondo la Provincia Pavese, forse anche di pià¹. Il ritrovo era stato dato alle 14 all’ingresso dell’Università  centrale (cortile statue), ma subito ci siamo resi conto che l’aula di giurisprudenza prenotata non era abbastanza capiente per tutti. Quindi ci siamo trasferiti nel cortile del Rettorato, esattamente sotto alla seduta del Senato Accademico.

Dopo un intervento iniziale, che spiegava il percorso de “Studenti contro la legge 133”, interviene il Senatore del Coordinamento per il Diritto allo Studio, Lorenzo Spairani, descrivendo il documento che si andrà  a presentare in Senato. Questo documento conteneva la nostra categorica condanna alla legge 133: tagli del fondo di finanziamento ordinario, blocco del turn over e incentivo alla traformazione dell’università  pubblica in fondazioni di diritto privato. Inoltre si chiedeva l'impegno concreto da parte del Senato Accademico a garantire la libertà  della ricerca e della didattica salvaguardando la natura Pubblica dell'Ateneo pavese, e di intraprendere delle azioni simboliche che manifestino pubblicamente la posizione dell'ateneo riguardo alla sopraccitata legge 133.

Partono poi gli interventi di varie categorie, per inquadrare la legge e le sue ripercussioni. Intervengono il professore Stefano Ramat, associato di ingegneria, Prof. Fumagalli, associato di economia, il ricercatore Giuliani, Elisabetta Verri per i PTA e Lorenzo Fava per i dottorandi. Seguono poi interventi di studenti e docenti. Le proposte sulle “azioni simboliche” si delineano da subito, l’assemblea chiede, oltre a un riconoscimento della legittimità  dell’assemblea dalle istituzioni accademiche, il rinvio dell’inaugurazione dell’anno accademico, evento puramente formale ad alto valore simbolico. Si propongono anche lezioni in piazza, come segno evidente di protesta e per coinvolgere e sensibilizzare anche la cittadinanza pavese. Infine si richiede la sospensione per la didattica in concomitanza delle assemblee di facoltà  ed ateneo che si svolgeranno nei prossimi periodi. Vengono anche lanciate delle date di mobilitazione, come quella del 14 novembre, manifestazione nazionale già  lanciata anche da assemblee di altri atenei, e del 15 nell’occasione della visita del Ministro Gelmini a Pavia.

Si susseguono molti interventi, alcuni riguardo alla preoccupazione per il futuro dell’Università  e della Ricerca, molti di rabbia ed esaperazione riguardo a questo che è solo l’epilogo di un trend seguido dagli ultimi governi, senza distinzione di “colori” politici. Ciò che però fa sperare è il fatto di essere riusciti a muovere qualcosa in questa cittadina che assomiglia sempre di pi๠a un dormitorio piuttosto che a una città  universitaria. Si parla, si grida e sopratutto si aspetta il resoconto del Senato.

A tardo pomeriggio, quando molte persone sono andate via, i pi๠tenaci inneggiano al voto e chiedono incessantemente notizie, mentre si susseguono il rilancio ai prossimi appuntamenti di facoltà . Finalmente arrivano notizie: il senato ha approvato interamente la prima parte del documento, e ribadisce la volontà  di garantire la natura pubblica dell’ateneo pavese. Tuttavia sembra non voler approvare il punto sulle “azioni simboliche” da intraprendere. Gli animi si scaldano, vengono fuori diverse proposte, ma l’assemblea sembra divisa sul da farsi riguardo a questo rifiuto. Infine è lo stesso Rettore che, su nostra richiesta, riporta la mozione approvata in Senato all’assemblea: “il Senato Accademico si riserva di decidere i pi๠opportuni atti dimostrativi, in collegamento con gli altri Atenei e nel quadro delle azioni che verranno concordate all’interno della CRUI”. Pur essendo contenti del risultato ottenuto riteniamo che le mobilitazioni non finiscano qui, anzi, rilanciamo subito la mobilitazione degli studenti rimandando la discussione alle assemblee di Facoltà , un appuntamento d’ateneo per il 28 e lanciando due giornate di mobilitazione nella data nazionale del 14, lanciata anche da assemblee di altri atenei, e la giornata del 15 in occasione della visita del Ministro Gelmini a Pavia. Pavia si sta svegliando!

OGGI E’ SOLO L’INIZIO!