mafie 2008: Relazione conclusiva

Organizzata dal Coordinamento per il Diritto allo Studio-Udu e con il patrocinio della Facoltà  di Giurisprudenza e realizzata con il contributo concesso dalla Commissione A.C.E.R.S.A.T. dell’Università  di Pavia nell’ambito del programma per la promozione di attività  culturali e ricreative degli studenti.

Nella serata inaugurale di Lunedì 6 sono intervenuti Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio Borsellino, dopo la breve introduzione del Preside uscente della Facoltà  di Giurisprudenza Sergio Seminara. L’incontro si è svolto in un’Aula Magna gremita di gente, che ha ascoltato con attenzione ed è intervenuta al termine dell’intervento degli ospiti, alimentando il dibattito.
Martedi 7 Salvo Vitale, del Centro Peppino Impastato, e lo scrittore Vincenzo Ceruso, autore de “Le sagrestie di Cosa Nostra”, hanno analizzato il fenomeno dei rapporti che intercorrono tra Mafia e Chiesa in Sicilia, fornendo vari spunti di analisi. Anche questa serata ha riscontrato successo, vista la numerosa partecipazione degli studenti e della cittadinanza.
Venerdi 10 abbiamo ripreso con l’ultima conferenza riguardante la Mafia al Nord, che si è avvalsa degli interventi di Nando Dalla Chiesa, del Sostituto Procuratore alla Repubblica di Milano Maurizio Romanelli e del Professore Ordinario di Procedura Penale Vittorio Grevi. Alla luce dei recenti avvenimenti che hanno trovato riscontro anche sulla stampa locale della presenza della Mafia nel pavese, in particolare della ‘Ndrangheta, con questa serata si è cercato di contribuire a estirpare l’idea ancora oggi comunemente diffusa che qui al Nord di mafia sia superfluo parlare, perchè non riguarda noi direttamente. Siamo rimasti felicemente sorpresi della risposta del pubblico, che è accorso così numeroso da gremire, ancora una volta, l’Aula Magna.
Sabato abbiamo invece proposto una serata particolare: uno spettacolo teatrale, “L’istruttoria”, di Claudio Fava, per la regia di Ninni Bruschetta.
L’idea di affrontare la stessa tematica, la lotta alla mafia, da una prospettiva pi๠partecipativa, già  presente nelle passate edizioni, è stata accolta con entusiasmo e ha creato un buon coinvolgimento nei confronti della molta gente accorsa grazie anche alla bravura degli attori Claudio Gioè e Donatella Finocchiaro, nonostante abbiano dovuto rinunciare alla loro normale scenografia per adattare lo spettacolo a uno spazio pi๠ridotto (l’aula 400).