Nè manager nè baroni, i privati fuori dai maroni!

VENDESI UNIVERSITà€ PUBBLICA     SEI DISPOSTO A RINUNCIARE AL  TUO FUTURO?

1-4 DICEMBRE
SETTIMANA DI ASSEMBLEE INFORMATIVE SUL DDL GELMINI IN OGNI FACOLTà€
INCAZZARSI È UN DIRITTO, INFORMARSI È UN DOVERE
PRIVATI DEL PUBBLICO SAPERE PRIVATI DEL NOSTRO FUTURO
Il Governo Berlusconi ha approvato nel Consiglio dei Ministri del 23 Ottobre 2009 un disegno
di legge di riforma dell'università  che colpisce duramente il carattere pubblico dell'Università ,
riduce ulteriormente gli spazi di partecipazione democratica e non risolve nessuno dei problemi
di cui soffrono i nostri Atenei.
In sintesi i punti pi๠gravi e preoccupanti del DDL approvato:
- Possibilità  di ingresso dei privati nei Cda delle Università . In questo modo potranno condizionare
gli obiettivi e la gestione della didattica e della ricerca, decidendo ad esempio, quali
progetti finanziare o meno.
- Possibilità  per i Rettori di essere nominati e non eletti dalla comunità  accademica.
- I Cda delle Università  saranno composti almeno per il 40% da tecnici e professionisti. In
questo modo la didattica e la ricerca saranno condizionate solo alle esigenze di bilancio e non
da obiettivi formativi e culturali.
- Vogliono stravolgere il diritto allo studio attraverso una delega governativa!
La nostra idea di Università  è invece profondamente diversa da quella del Governo Berlusconi
e del Ministro Gelmini. Per questo ci opponiamo al DDL approvato dal Governo e lo contrasteremo
in tutti modi con la mobilitazione. Vogliamo università  Libere, Pubbliche, Democratiche
di Qualità  e per Tutti!
- NO alla delega sul diritto allo studio!
Invece di riforme inutili e dannose sono necessari i finanziamenti per assegnare le borse di
studio, costruire nuovi alloggi, garantire trasporti, libri, cultura a tutti! Rifiutiamo lo strumento
della delega e chiediamo che gli studenti abbiano voce su un argomento che li interessa così
da vicino!
- NO ai Rettori nominati!
Vogliamo pi๠spazi di partecipazione, aumento della rappresentanza, aumento del peso
degli studenti nella elezione dei rettori nelle Università . Non vogliamo che le università  si
trasformino in "monarchie assolute" in cui gli studenti non hanno nessun peso decisionale.
- NO agli interessi dei privati nelle Università !
Non vogliamo che la didattica e la ricerca siano condizionate dai privati e delle Aziende! Vogliamo pià¹
finanziamenti per la didattica, la ricerca e la valutazione. La cultura deve essere pubblica e di tutti!
L'Università  ha bisogno di pi๠finanziamenti, valutazione e controllo della qualità  della didattica, maggiore
trasparenza e democrazia non riforme che salvaguardano gli interessi di pochi!