Il senato con i ricercatori

PROTESTA

Il senato con i ricercatori

PAVIA. Un sostegno ai ricercatori arriva dal senato accademico. Circa 250 ricercatori pavesi hanno firmato e presentato un documento per sottolineare le condizioni precarie e il futuro incerto. E per appoggiare la protesta nazionale di un «possibile sciopero della didattica». Il documento è stato portato in senato. E si è arrivati all’approvazione, all’unanimità , di una mozione proposta dai rappresentanti dei ricercatori.
Il senato accademico ha espresso «forte preoccupazione per le ripercussioni che l’astensione dei ricercatori dalle attività  di insegnamento frontale avrebbe sulla possibilità  di avviare il prossimo anno accademico». Ha riconosciuto «la difficoltà  della categoria dei ricercatori», «alimentata ed esasperata dai tagli agli organici e ai finanziamenti, stabiliti dalle pi๠recenti leggi in materia». Ecco perchà©, anche dal senato, è arrivata la richiesta di vedere modificato il disegno di legge Gelmini, in discussione in Parlamento. «Per lo specifico punto relativo agli attuali ricercatori a tempo indeterminato, si ritiene necessario aprire maggiori spazi nelle progressioni di carriera – ha sottolineato il senato – valorizzando i meriti scientifici e didattici di coloro che hanno contribuito e contribuiscono sempre di pi๠ad assicurare una offerta formativa seria e aggiornata». Soddisfatti i ricercatori: «Siamo contenti che il senato accademico abbia recepito che la nostra minaccia di rinunciare alla didattica non obbligatoria non è un atto di irresponsabilità , ma l’unica strada percorribile per esercitare un minimo di pressione sul legislatore». Il prossimo appuntamento è per domani a Milano: anche Pavia parteciperà  alla riunione nazionale dei ricercatori «in mobilitazione». (ma.br.)