L’AUMENTO DELLE TASSE ED IL RICORSO AL TAR

A seguito dei tagli all’università degli ultimi anni rispetto al 2006 le entrate date dalle tasse studentesche
nell’Ateneo pavese sono aumentate di circa di otto milioni di euro andando a superare di diversi
punti percentuale tetto previsto per legge del 20% rispetto all’FFO riservato per l’università. Il 2 febbraio
2010 è stato approvato un sistema di tassazione rivoluzionario, che porterà un innalzamento della
contribuzione studentesca di circa 4 milioni che si vanno ad aggiungere ai 4 milioni già aumentati nel
2006. Il nuovo sistema di contribuzione studentesca prevede 70 scaglioni da 1000 euro ISEE(Indicatore
di Situazione Economica Equivalente)l’uno, da 0 a 70.000 euro ISEE(aumento fascia di esenzione da
9 a 12mila ISEE e aumento fascia massima da 65 a70mila euro ISEE rispetto al vecchio modello).
La tassazione non sarà più divisa tra facoltà umanistiche (tasse inferiori) e facoltà scientifi che(superiori)
ma le facoltà vengono classifi cate in quattro “Aree di distribuzione” e ad ogni area viene unito un coeffi
ciente crescente. Per l’area n°1 il coeffi ciente è 1(Giurisprudenza, Scienze Politiche più le interfacoltà
di CIM e ECM), per la 2 è 1,10 (Economia,Lettere e Filosofi a, Musicolgia più Intergrazione Economica
Internazionale, Storia, Economia Politica), per la 3 è 1,25 (Farmacia, Ingegneria, Medicina lauree
triennali, Scienze più ISF, Scienze motorie, Biotecnologie, Bioingegneria) per la 4 è 1,40(Medicina ciclo
unico).
Naturalmente la crescita del coeffi ciente porta alla crescita delle tasse proporzionato alla fascia 1 (fascia
di riferimento avendo coeffi ciente 1).
Facendo i calcoli:
-Aumenta fascia di esenzione da 9 mila a 12 mila euro ISEE.
-Aumenta fascia massima da 65 mila a 70 mila euro ISEE.
-Istituzione di una quota fi ssa da pagare tutti (compresi dottorandi e specializzandi, sono invece esclusi
gli esenti fi no a 12mila euro ISEE e chi usufruisce borsa di studio ISU fi no, quindi, a 18mila euro ISEE)
di euro 125, che porta:
-Guadagno di, in media, 40 (1° area), 30(2°-4° area), 50 euro (3° area) per gli studenti che hanno un
ISEE compreso tra i 9mila e 18mila euro.
-Aumento tasse per tutti gli studenti sopra i 18mila ISEE(sono l’80% degli iscritti al nostro Ateneo). Aumento
compreso in un intervallo tra gli 80 e i 622,10 euro.
-Vengono istituiti solo 450 mila euro (su una manovra di circa 4 milioni) in più rispetto al 2009 da
investire in servizi aggiunti per gli studenti (CUS,biblioteche, integrazione convenzione line, scuole di
specializzazione, ecc.. )
-Vengono alzati i limite minimo dell’iscrizione dei master (1° e 2° livello) a 2 000 euro, i Corsi di perfezionamento
a 800 euro e corso di preparazione all’esame di stato a 300 euro (lasciato uguale ma
già aumentati del 100% ad aprile 2009)
-Aumento di 400 euro per le spese sanitarie degli specializzandi
-Abolizione dello sconto del 12% sui contributi per gli studenti iscritti al primo anno fuori corso
-Tassazione di 400 euro ai dottorandi in possesso di borsa di dottorato non MIUR
-Riduzione da totale a solo il 50% dei soli contributi universitari per i corsi interamente in inglese
-Abolizione esonero spese assicurative per i dottorandi
-Sostituzione dell’esonero dei contributi del primo anno di specialistica per chi si laurea in tempo nella
triennale con l’esonero dell’ultimo anno di contributi per chi si laurea in tempo sia alla triennale, sia
alla specialistica, senza pause tra i due percorsi universitari.
Questa proposta è passata in commissione per il diritto allo studio d’ Ateneo, venerdì 29 gennaio
2010, con 6 voti favorevoli (compresi quelli dei rappresentanti degli studenti di Azione Universitaria
e Ateneo studenti) e un solo voto contrario (rappresentante degli studenti per il Coordinamento per il
diritto allo studio-UDU).
LA NUOVA TASSAZIONE STUDENTESCA SFORA IL LIMITE DEL 20% DEI FINANZIAMENTI STATALI

FISSATO PER LEGGE Tutto questo mentre l’Italia investe meno dell’1% del PIL nell’Università a fronte del 3% proposto dall’Europa.LA BATTAGLIA CONTRO L’AUMENTO DELLE TASSE STUDENTESCHE IN 4
DOMANDE E RISPOSTE:
COSA HA FATTO IL COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO-UDU LISTA DI RAPPRESENTANTI
DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI?
Il Coordinamento per il diritto allo studio-UDU Pavia ha presentato un ricorso al TAR nei confronti
dell’Uni¬versità di Pavia per contestare l’illegittimo aumento della contribuzione studentesca oltre i limiti
previsti dalla legge.
CON QUALE OBIETTIVO?
L’obiettivo fi nale è l’annullamento delle deliberazioni, e quindi dell’aumento delle tasse per gli studenti,
e comunque in ogni caso, il riborso delle somme anticipate dagli studenti e il risarcimento dei danni.
Si è anche richiesta l’immediata sospensione dei provvedimenti su cui il TAR si pronuncerà in tempi
rapidi, per andare a bloccare fi n da subito l’aumento previsto per ottobre 2010, aumento illegittivo e
contra legem.
NEL DETTAGLIO, QUALI SONO LE SITUAZIONI ILLEGITTIME DI QUESTA RIFORMA DELLE TASSE DEGLI
STUDENTI CHE IL COORDINAMENTO DENUNCIA NEL RICORSO PRESENTATO?
Per legge il totale della contribuzione studentesca di un ateneo non deve superare il 20% dei fondi
traferiti dallo stato centrale. Già nel bilancio 2009 prevedeva una contribuzione pari al 20% di questi
fondi, quindi l’università aveva già applicato agli universitari di Pavia la contribuzione massima prevista
dalla legge. A fronte dei tagli del governo Berlusconi (portando il PIL italiano investito nell’Università
allo 0,9% quando per accordi europei dovrebbe essere minimo il 3%), i trasferimenti dello stato per la
nostra Università si sono sensibilmente ridotti con una la responsabilità politica dei vertici dell’ Università
che, di fatto, sono stati in silenzio lasciando isolati gli studenti nel contrastare dei tagli che ora si
stanno rivelando mortali per il funzio¬namento dell’Università di Pavia. Non solo: l’università ha consapevolmente
deciso di far pagare agli studen¬ti i tagli subiti dal governo, la maggior parte direttamente
con l’aumento delle tasse nell’ordine del 4% rispetto al 2009 e la restante parte in maniera indiretta
con una serie di tagli per attrezzature didattiche, pulizie delle aule, ecc… Senza contare che, questa
manovra cinica e poco lungimirante, non solo è di corto respiro (visto che dall’anno prossimo i tagli
dallo per la nostra università saranno di oltre 15 milioni) ma è stata approvata senza aprire una vera
discussione con noi rappresentanti degli studenti per una proposta alternativa, in soli 7 giorni dalla
presentazione, in una stanza del rettorato blindata dalla forza pubblica armata.
QUESTO AUMENTO VA QUINDI A SFORARE IL LIMITE IMPOSTO DALLA LEGGE?
Si, porta il superamento rispetto alla soglia limite, raggiunta negli anni precedenti, di oltre 16,5 punti
per¬centuali. Così facendo il limite di legge è ampiamente superato ed è nostro dovere contrastare una
scelta che non ha a cuore il futuro dell’ Università pubblica. Come rappresentanti degli studenti è nostro
dovere tutelare il diritto degli studenti ad una contribuzione veramente progressiva, nel rispetto delle
norme che lo riguardano. Inoltre, con grande dispiacere dobbiamo constatare che, nella decisiva commissione
per il diritto allo studio di ateneo, la nostra associazione studentesca è stata l’unica a votare
in maniera contraria alla proposta, visto che sia Azione Universitaria (poi pentita in CDA) che Ateneo
Studenti hanno votato favorevoli all’aumento delle tasse. Tasse studentesche che aumenteranno di oltre
3 milioni di euro, con rincari(da 80 fi no a 622,10 euro a testa) partendo fi n dalla bassissima soglia
di 19 mila euro ISEE. Inoltre ci sarà l’introdu¬zione di una tassa per i servizi agli studenti fi ssa di 125
euro, imposta dall’Università senza il minimo pudore dopo gli enormi disservizi che hanno interessato
tutti gli studenti nelle compilazioni on line di piani di studio, iscrizioni on line agli esami, registrazioni di
voti per via informatica in tutto questo anno accademico. Servizi che, visti il non funzionamento, sono
più di facciata che effettivi.
La battaglia del Coordinamento per il diritto allo studio-UDU Pavia si sposta quindi nelle sale del tribunale
per la tutela dei diritti degli studenti e per il bene dell’università pubblica messa in grave pericolo
dai tagli del Governo Berlusconi targati Gelmini-Tremonti e dei silenzi compiacenti di qualche rettore
di troppo in giro per lo stivale che, dopo un anno, si trova alla canna del gas e non sa far altro che
prendersela con la parte più debole del mondo universitario, gli studenti, calpestando i loro diritti e la
soglia del 20% per le tasse imposta dalla legge. L’università pubblica è già oggi, ma lo sarà sempre di
più, in ginocchio, non per l’agire degli studenti con azioni come questa ma per tagli indiscriminati dei
Governi e di Ministri che non hanno a cuore il sapere nel nostro paese. La responsabilità della situazione
in Università è completamente loro e non è giusto che siano le tasche degli studenti, a rimetterci,
di più di quello che già ci rimettono oltre i limiti imposti dalla legge.