Università: sentenza storica del TAR Tasse più alte, vincono gli student

Tasse pi๠alte, vincono gli studenti Il Tar: «Aumenti discriminatori in Università  per dottorandi e stranieri»

Resta la quota di 125 euro Limite 20% da verificare Rampa: «Tanti atenei nella stessa situazione»Â MARIANNA BRUSCHI

PAVIA. Parzialmente accolto il ricorso degli studenti contro l'aumento delle tasse universitarie. Il Tar ha definito discriminanti gli importi fissi per studenti extra comunitari e dottorandi non finanziati dal Miur. Gli studenti del Coordinamento (Udu) hanno chiesto di annullare la decisione del Consiglio di amministrazione del 2 febbraio scorso, giorno in cui un gruppo di studenti aveva occupato il rettorato, in segno di protesta. In sei punti hanno messo in evidenza quelle che secondo loro sono le criticità . Il Tar ha accolto totalmente due di questi punti. E ha chiesto un approfondimento per un altro. Andiamo con ordine.  Il superamento del 20%. Il rapporto tra tasse degli studenti e finanziamenti pubblici non deve superare il 20%. «Pavia lo supera», sottolinea l'Udu. E su questo punto il Tar ha deciso di chiedere una verifica sul bilancio consuntivo (e non su quello di previsione che in effetti è oltre questa soglia). «E' una sentenza di portata storica – sottolinea il Coordinamento – perchà© riconosce un diritto agli studenti. Ribadiamo che non devono essere gli studenti a pagare le conseguenze dei tagli del governo». La sentenza spiega che i tagli non accompagnati da una soglia diversa dal 20% rendono difficile per gli atenei rispettare il limite. Ma questa è la legge. «Siamo consapevoli di superarlo – spiega Lorenzo Rampa, prorettore al bilancio – ma non sappiamo cosa dirà  la sentenza definitiva. Non credo sia prevedibile una sanzione, ma se un'autorità  ci imporrà  di scendere sotto il 20% dovranno chiederlo ai tanti atenei in questa situazione». E sono molti, tra cui Politecnico, Bicocca, Bergamo, Vercelli, Torino, Firenze, Bologna (Dati del 2007, Sole 24 Ore).  I dottorandi. L'università  aveva previsto un contributo fisso di 400 euro all'anno per i dottorandi con borse di studio non finanziate dal Miur. Il Tar ha sottolineato «l'evidente disparità  di trattamento». E quindi ha accolto il ricorso per questo punto. L'ateneto risponde: «In una delibera di luglio abbiamo abolito la componente fissa per i dottorandi», spiega Rampa.  Studenti extra comunitari. Senza differenze in base al reddito gli studenti extra comunitari dovevano pagare 300 euro fissi all'anno. Motovati dall'ateneo (come riportato dalla sentenza) «per la copertura dei servizi addizionali a loro esclusivamente dedicati». Riferendosi allo sportello stranieri e al punto di accoglienza. «E' una discriminazione ingiustificata», ribadisce il Tar. Anche questa misura – risponde Rampa – è stata abolita a luglio.  I 125 euro fissi. Qui il Tar non accoglie il ricorso degli studenti (con altri due punti pi๠generici) perchà© motivati da servizi aggiuntivi. «Vigileremo su questo», puntualizzano gli studenti.