Ritornano gli autobus notturni – Vittoria del Coordinamento per il Diritto allo Studio!

Tra aumenti degli abbonamenti annuali e tagli delle corse, ogni tanto arriva qualche buona notizia.

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UdU Pavia ha preso parte alla commissione che ha rinnovato la convenzione tra Università – Line S.p.A. e Comune per il trasporto pubblico, in particolare per quanto riguarda gli abbonamenti degli studenti, storicamente molto economici.

L’aumento che la Line avrebbe voluto apportare rischiava di essere del100% (da 10€ a 20€); tuttavia la contrattazione condotta dagli studenti del Coordinamento non solo ha comportato un abbassamento da 20 a 16 euro, ma ha fatto sì che anche il Comune, che è sempre stato presente nella convenzione senza contribuire economicamente, versasse 25000€, abbassando quindi la quota da 16 a 13 euro per studente.

Tenuto conto dell’aumento del prezzo e della recente tendenza al restringimento della fascia oraria di circolazione degli autobus, i rappresentanti del Coordinamento hanno ottenuto in commissione la reintroduzione di una linea notturna sperimentale (percorso del vecchio 13), che è entrata in funzione da Gennaio 2012.

E’ RITORNATO INFATTI, GRAZIE AL COSTANTE LAVORO DI RAPPRESENTANZA DEGLI STUDENTI, L’AUTOBUS NOTTURNO 3/ FINO A MEZZANOTTE CIRCA.

La line si è impegnata ad estendere il servizio se questo risultasse essere utilizzato dagli studenti, quindi invitiamo voi tutti ad usufruirne, essendovi garantito con il possesso dell’abbonamento, per far sì che il  trasporto pubblico notturno venga mantenuto ed esteso!

Noi continueremo a portare avanti la nostra battaglia a favore dei trasporti pubblici, perchè riteniamo che la cittadinanza studentesca passi attraverso la vivibilità della città universitaria; le istituzioni tendono spesso a ridurci a degli utenti di un servizio,cosa che gli studenti e i cittadini non sono. Gli autobus notturni non servono solo agli studenti che la sera, più che legittimamente, vanno a divertirsi, ma anche a quelli che finiscono di lavorare, che finiscono tardi nei laboratori o nelle aule studio. La vita dello studente, in tutte le sue sfaccettature, non si limita alle ore di lezione, e noi continueremo a ribadirlo anche con battaglie come questa.