Lettera al Rettore e al Presidente EDISU: fermiamo il decreto, salviamo il Diritto allo Studio

Al Magnifico Rettore dell’Università di Pavia prof. Angiolino Stella

Al Presidente dell’EDiSU prof. Giuseppe Faita

Ci rivolgiamo a voi, come rappresentanti degli studenti e a nome degli studenti di questa Università, affinchè interveniate per la tutela e la salvaguardia del Diritto allo Studio, uno dei pilastri sui quali si fonda l’istituzione che rappresentate.

Giovedì si riunirà la conferenza Stato-regioni per decidere l’attuazione del nuovo decreto firmato Francesco Profumo, attualmente (e ancora per poco) Ministro dell’Istruzione, Unviersità e Ricerca del dimissionario governo Monti, che con un colpo di coda, a camere sciolte e poco prima di cadere definitivamente, sferra l’ultimo pesante attacco al DSU, in perfetta continuità con la legge 133 di Tremonti e la legge 240 della Gelmini. Il provvedimento, che non esitiamo a definire “criminale” per la sua drastica riduzione sia del numero dei borsisti, che degli importi delle borse, prevede una serie di tagli che andranno a impoverire, fino quasi a far scomparire, il concetto stesso di Diritto allo Studio in favore di un’università destinata solo a chi può permettersi di pagare le rette, già le terze più alte d’Europa. Lunedì mattina i nostri rappresentanti in CNSU hanno deciso con sofferenza di non partecipare alla seduta del Consiglio, ritenendo troppo pericolosa la possibilità di approvazione del decreto stesso – chiedendo inoltre l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (http://www.you-ng.it/news/politica-e-attualita/item/6632-udu-annuncia-occupazioni-in-tutta-italia-scrive-a-napolitano-%E2%80%9Csi-blocchi-il-decreto-o-scomparir%C3%A0-diritto-allo-studio%E2%80%9D.html)

Il governo Monti e il ministro Profumo vogliono approvare un testo che innalzerebbe la soglia dei criteri di merito, diminuendo le soglie Isee, diminuendo l’importo delle borse e introducendo una discriminazione tra le grandi e piccole città e tra Nord e Sud – tutto questo seguendo delle modalità che potremmo definire, con un eufemismo, quanto meno eterodosse, non rispettando i tempi di convocazione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, a tre giorni dalla conferenza Stato Regioni in cui si vuole forzare questo provvedimento, prima che un Governo dimissionario cada definitivamente. Abbiamo deciso di essere rappresentanti degli studenti fino in fondo, e stare in mezzo a loro nell’Ateneo e nei collegi EDiSU – nei quali abbiamo indetto assemblee a partire da ieri – per spiegare loro cosa sta accadendo e per organizzare un’agitazione in difesa al diritto allo studio.

Riteniamo dunque fondamentale il Vostro intervento – parimenti alla presa di posizione dei Rettori pugliesi (http://www.uninews24.it/news-universita-puglia/5991-puglia,-i-rettori-no-al-decreto-taglia-dsu.html , ndr) – affinchè la Conferenza Stato Regioni e la CRUI si esprimano contrariamente rispetto all’approvazione dello sciagurato decreto, che metterebbe in una situazione di estrema difficoltà non solo gli studenti pavesi, studenti di una tra le Università che da sempre garantiscono un’ampia copertura delle borse, ma di tutti gli studenti italiani e in particolare degli studenti meridionali che vedrebbero ridotti di 6.000 euro i requisiti di accesso alle borse.

Questa richiesta che Vi sottoponiamo fa parte dei doveri istituzionali di rappresentanti degli studenti, e fa appello al Vostro senso di responsabilità nei confronti di una delle categorie accademiche più bistrattate dai provvedimenti degli ultimi anni; qualora il Vostro supporto dovesse mancare, vorrà dire che gli strumenti della rappresentanza, strumento importantissimo per il funzionamento della vita accademica, non saranno più sufficienti; come non sarà possibile contenere l’indignazione di centinaia di studenti che si vedranno privati di un diritto costituzionale fondamentale, alla base della natura pubblica della nostra Università.

Visti gli ultimi dati  preoccupanti di una diminuzione netta degli iscritti alle università  italiane questo decreto può solo peggiorare una situazione gia allarmante

In fede, I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UdU Pavia

Alessandro Lucia – CdA
Bernardo Caldarola – CdA
Paolo Raineri – CdA EDiSU
Luca Zecchin – CdA EDiSU
Fausto Minonne – Senato Accademico
Tommaso Manciulli – Senato Accademico
Francesco Ringressi – Senato Accademico
Giulia Guazzi – NUV
Elisa Piffari – NUV
Federico Pinto – CUS