Vittoria della Rappresentanza: docente rimosso per violazione Codice Etico

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio e il Gruppo KOS hanno ottenuto la vittoria in una battaglia portata avanti dal mese di ottobre (come visibile in questo articolo de “la Provincia Pavese”).

Come rappresentanti degli studenti, avevamo denunciato alle istituzioni universitarie il comportamento scorretto del docente di lingua inglese Anthony Peter Baldry.
La problematica era stata portata all’attenzione del Comitato Unico di Garanzia grazie a una raccolta firme degli studenti dei corsi di laurea in cui il docente teneva lezioni, osteggiata anche da una componente studentesca che predicava il rischio di bocciature per l’impegno in questa azione.

Il Senato Accademico ha riconosciuto la violazione, da parte del Prof. Baldry, dell’articolo 3, paragrafo dei Doveri Fondamentali, del Codice Etico dell’Università degli Studi di Pavia. Nei confronti del docente è stato emesso provvedimento di “biasimo comportamentale”.
Il Senato Accademico ha, inoltre, grazie alla perseveranza dei nostri senatori, approvato all’unanimità la rimozione del docente da tutti gli incarichi assegnatigli.

Ci teniamo inoltre a specificare che, oggi, 5 marzo è uscita la notizia della sospensione di Baldry sul sito ScuolaZoo.com, sito che si attribuisce, almeno nel titolo dell’articolo, il merito di aver fatto partire la denuncia. Questa cosa è, ovviamente, falsa, nonostante sia stata riportata da altri siti internet, pari pari rispetto al testo del sito di ScuolaZoo.
L’azione del Coordinamento va avanti da ottobre, la fantomatica denuncia di ScuolaZoo.com è uscita oggi, addirittura due settimane dopo la delibera del Senato Accademico. Non si vuole mettere in dubbio la buona fede del sito internet, ma va sottolineato il fatto che la vittoria sia avvenuta grazie a un’azione portata avanti dalla rappresentanza studentesca nelle sedi istituzionali, e non per qualche altro strano motivo.

Va, inoltre, sottolineato, che la campagna portata avanti dal Coordinamento per il Diritto allo Studio era, come di consueto, rivolta alla protezione dei diritti degli studenti e non alla creazione di un’operazione da macchina del fango nei confronti del docente in questione, visto che il Coordinamento non si sarebbe mai permesso di pubblicare una foto come quella presente nell’articolo, accompagnata dall’utilizzo di epiteti che esulano dall’ambito dell’informazione.

Comunque sia, questa è una vittoria storica per la rappresentanza studentesca, visto che è la prima volta che un provvedimento simile viene adottato dall’Università di Pavia.
Vorremmo sottolineare il fatto che il “caso Baldry” è una spia della necessità di istituire la figura del Garante degli Studenti: Siamo contenti che si sia riusciti, con una procedura istituzionale e trasparente, a risolvere la situazione. Ma non è un caso isolato. Lo Statuto prevede la figura del Garante degli Studenti, per questo speriamo che questo fatto possa far comprendere all’Ateneo l’importanza dell’istituzione di questo organo.