Mafie 2013: legalità e istituzioni

a Pavia dal 18 al 30 novembre
Tra gli ospiti della IX edizione: Giulio Cavalli, Giovanni Tizian e Giuseppe Gennari
Di nuovo un’occasione per ricordare la straordinaria figura di Vittorio Grevi.

Da lunedì 18 a sabato 30 novembre si svolgerà, nelle aule dell’Università di Pavia, la IX edizione dell’ormai consueto ciclo di incontri “Mafie: legalità e istituzioni” nato nel 2005 con l’obiettivo di sensibilizzare studenti e cittadini sul tema della lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Quest’anno il programma della manifestazione è articolato su due settimane e propone iniziative di taglio divulgativo, spettacoli teatrali e approfondimenti giuridici.

Nella serata di lunedì 18 novembre, nell’Aula Magna (Largo Lapira), i magistrati Giuseppe Gennari e Andrea Ghinetti affrontano la questione delle infiltrazioni mafiose al Nord in una conferenza dal titolo “‘ndrangheta al Nord: una colonizzazione dalle fondamenta”. I due ospiti, infatti, hanno seguito e seguono inchieste legate a vario titolo con la diffusione capillare della criminalità mafiosa nella nostra regione.
In magistratura dal 1999, Giuseppe Gennari è stato giudice in svariati procedimenti di notevole rilievo, oltre che risonanza mediatica: tra essi, quello per il crack Parmalat e quello relativo al caso della sicurezza in Telecom e Pirelli. È stato giudice per le indagini preliminari nel “Processo Infinito” del 2010 ed è autore del volume “Le fondamenta della città”, edito da Mondadori.
Proprio in queste settimane Andrea Ghinetti è impegnato, in qualità di giudice dell’udienza preliminare, nel procedimento che vede indagato Alfredo Celeste, ex sindaco di Sedriano, primo comune lombardo ad essere commissariato per infiltrazioni mafiose.
A moderare la serata sarà Marco Magnani, caporedattore del periodico universitario Jaromil.

Giovedì 21, nell’Aula del ‘400, sarà la volta di Giulio Cavalli, che presenterà il monologo teatrale “L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto”, da lui stesso scritto nel 2011 e dal quale è stato tratto il libro omonimo, uscito per Chiarelettere lo scorso anno.
L’attore e scrittore milanese è costretto da anni a vivere sotto la protezione di una scorta per aver denunciato, in spettacoli come “Do ut des” e “Radio Mafiopoli”, oltre che in libri come “Nomi, cognomi e infami”, le collusioni di settori dell’imprenditoria e delle istituzioni con le mafie.
La seconda serata di “Mafie” sarà dunque l’occasione per ascoltare nuovamente un artista che concepisce il proprio lavoro prima di tutto come esercizio della libertà di parola.

Nella terza serata, venerdì 22 novembre in Aula Magna, si proverà a fare luce su di un’organizzazione criminale spesso trascurata, perché a torto la si crede ormai debellata: la Sacra Corona Unita.
All’inizio di ottobre Cataldo Motta, procuratore capo di Lecce, metteva in guardia: “La pax mafiosa è superata, i clan del territorio si stanno riorganizzando”. Di questo ed altri segnali d’allarme il magistrato pugliese discuterà, rispondendo alle domande di Gabriele Conta, giornalista de “La Provincia Pavese”, in una conferenza che avrà per titolo “Sacra Corona Unita: la mafia dimenticata

Mercoledì 27 novembre, sempre nell’Aula del ‘400, l’attore fiorentino Saverio Tommasi sarà il protagonista di un inedito dibattito/spettacolo incentrato sul tema della libertà d’informazione. Sfruttando le sue doti di trascinante intrattenitore e le conoscenze acquisite in anni di spettacoli e reportage, Tommasi dialogherà con i presenti in un incontro dal titolo “Omertà tra intimidazioni e autocensura: la libertà di informazione come contrasto alla criminalità mafiosa”.

La quinta serata, in programma per venerdì 29 novembre in Aula Magna, sarà dedicata all’analisi del problema del gioco d’azzardo, di scottante e triste attualità proprio per la nostra città. “Il gioco è una cosa seria: intrecci di affari, infiltrazioni mafiose e situazioni patologiche nel mondo dell’azzardo” sarà il titolo dell’incontro, che vedrà per la prima volta a Pavia il giornalista Giovanni Tizian. Appena trent’enne, Tizian è autore di dettagliatissime inchieste sulla criminalità organizzata al Nord: scrive per “Repubblica” e “L’Espresso”, oltre che per “La Gazzetta di Modena”, giornale sul quale ha esordito nel 2006. È autore di due libri di notevole successo, l’ultimo dei quali, “La nostra guerra non è mai finita”, verrà presentato durante la serata.
Insieme a Giovanni Tizian, sarà ospite di questa quarta serata il collettivo “Senza Slot”, gruppo pavese di attivisti che ha lanciato, nel febbraio di quest’anno, l’omonimo sito (www.senzaslot.it) con l’obiettivo di segnalare, su tutto il territorio nazionale, i locali che scelgono di non installare slot machine nei loro spazi. Proprio il giorno prima di questo incontro uscirà, per i tipi di Ediciclo/Nuovadimensione, il libro che racconta la storia del collettivo pavese, intitolato “Vivere Senza Slot”, che verrà presentato in anteprima.
Il dibattito sarà moderato da Luca Casarotti, membro dell’Osservatorio Antimafie Pavia.

Il programma della IX edizione di “Mafie” si concluderà, sabato 30 novembre, con un convegno organizzato dal Coordinamento per il diritto allo studio in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza. Nella giornata di studi, che si svolgerà sempre nell’Aula del ‘400 e comincerà alle ore 10, i relatori discuteranno degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata.

“Mafie: legalità e istituzioni” è un’iniziativa studentesca organizzata dal Coordinamento per il diritto allo studio – UdU e dall’Osservatorio Antimafie Pavia, grazie al contributo concesso dalla commissione A.C.E.R.S.A.T., con il patrocinio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia e dell’E.D.I.S.U.
Ad eccezione del convegno di sabato 30 novembre, tutti gli altri incontri cominceranno alle ore 21.

Per tutte le iniziative l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

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