Dopo la denuncia dei problemi creati dal nuovo ISEE e dalla soglia ISPE delle scorse settimane e la conseguente assemblea ISEE di martedì 10 novembre, abbiamo presentato un documento in Consiglio di Amministrazione EDiSU frutto anche del confronto assembleare con gli studenti che hanno sottoposto i loro problemi.
Appena avremo aggiornamenti pubblicheremo direttamente dai nostri profili social.
Di seguito il testo del documento presentato all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.

__________________

DOCUMENTO DI PROPOSTA SU ISEE E ISPE

L’introduzione del nuovo indicatore ISEE ha creato svariati problemi per quanto riguarda il diritto allo studio. A Pavia sembra che quest’anno almeno 453 siano stati esclusi dalla borsa, rispetto ai numeri dello scorso anno. Pur consapevoli che questi dati sono incompleti, in quanto non è presente una visione analitica delle motivazioni, così come non sono presi in considerazione i numeri di chi non ha presentato nemmeno domanda.

La necessità di un’analisi ancor più completa

Per questo riteniamo sia necessaria l’acquisizione congiunta EDiSU-Università di tutti i dati disponibili al fine di comprendere a pieno i problemi verificatisi.
Per una migliore percezione della numerosità degli studenti esclusi dall’accesso della borsa di studio è sicuramente necessario far sì che l’EDiSU chieda all’Università i dati di coloro che lo scorso anno erano borsisti e quest’anno non hanno presentato domanda, al fine di calcolare l’effettivo impatto del nuovo indicatore ISEE e poter rintracciare, dopo completa analisi, delle soluzioni per quest’anno e per i prossimi.
Abbiamo già chiesto un tavolo di monitoraggio in Università e chiediamo che anche l’EDiSU si attivi in tal senso al fine di avere il controllo effettivo di tutte le conseguenze dell’introduzione del nuovo indicatore.

Proroga della scadenza del pagamento della retta
Vista la necessità di rintracciare una soluzione organica, e non solamente un tampone mal posto, ai problemi verificatesi, chiediamo che venga prorogata la scadenza ufficiale per il pagamento della prima retta collegiale almeno fino al 20 dicembre 2015.

Proposta di soluzione per il problema ISPE
In un’assemblea pubblica convocata dal Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia è emerso che il problema più sentito dalla comunità studentesca che ha richiesto benefici per le residenze e il diritto allo studio in generale è quello dovuto alla soglia ISPE.
Sono numerosi i problemi riguardanti studenti che, anche con un’ISEE aumentato, avrebbero visto un aumento di fascia lieve oppure una variazione minima, e sono slittati nella quarta fascia per le residenze per via della soglia ISPE, oltre a vedersi negata la borsa di studio.
Chiediamo, quindi, che si provveda all’apertura di un bando straordinario per far sì che gli studenti che hanno visto variare la propria fasciazione per la soglia ISPE possano vedere annullato l’effetto di un indicatore parallelo all’ISEE che, ad oggi, ha perso in gran parte il suo motivo d’essere, vista l’esistenza, integrata nell’ISEE, dell’ISP.
Per questo chiediamo venga formulato un bando straordinario per far sì che la differenza monetaria e di servizi per chi ha visto variare i propri benefici riguardanti il DSU solamente per l’indicatore ISPE venga annullata (da 1^ a 4^ fascia, da 2^ a 4^ fascia, da 3^ fascia a 4^ fascia e dalle relative fasce fino a negazione della borsa di studio – in questo caso anche chi non dovesse aver presentato la domanda avendo verificato preventivamente l’indicatore dovrebbe poter partecipare)

Proposta di soluzione per il problema ISEE
Per quanto riguarda la problematica dell’aumento medio dell’8% dell’ISEE per la popolazione universitaria che ha fatto richiesta della Dichiarazione Sostitutiva Unica, come da recente pubblicazione sui Quaderni della Ricerca Sociale flash #35 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 ottobre 2015, la soluzione è sicuramente più complicata da raggiungere.
Tuttavia è sicuramente rintracciabile in un aumento di almeno 2000 euro ISEE una quota di tutela per chi dovesse accedere ai benefici per il diritto allo studio.
Consapevoli che non sia possibile ribandire nuovamente, nello stesso anno, delle borse di studio, chiediamo che venga anche in questo caso aperto un bando straordinario con cui poter integrare, con uno slittamento verso l’alto della fasciazione, la parte monetaria e i servizi per gli studenti borsisti ed esclusi (1^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 2^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 3^ fascia verso l’alto di 2000 euro oltre il livello massimale) e integrare il differenziale attraverso questo nuovo bando.

I finanziamenti

Ben consapevoli che i fondi a disposizione di EDiSU Pavia sono tutt’altro che sufficienti per questo tipo di provvedimenti, chiediamo che l’EDiSU si faccia portavoce presso Regione Lombardia della richiesta dei fondi necessari per questi provvedimenti (fabbisogno da calcolare nel minor tempo possibile, per cui ci rendiamo disponibili per qualunque tipo di reperimento dati).
Gli ultimi dati consolidati riguardo Regione Lombardia del 2014 sono i seguenti: risorse regionali 4.130.579 euro, FIS 19.206.969, tassa regionale per il diritto allo studio 36.783.145.
Nel 2013, addirittura, i dati erano i seguenti: risorse regionali 1.734.151, FIS 13.660.751 e tassa regionale 35.806.308 euro.
Questi dati dimostrano come Regione Lombardia non investa sicuramente il 40% del FIS, come richiesto dalla normativa nazionale. Quest’anno sembra, addirittura, che Regione Lombardia voglia investire solamente 1,5 milioni di euro.
Se Regione Lombardia dovesse anche semplicemente arrivare al livello di finanziamento richiesto dallo Stato, oltre a evitare che il diritto allo studio sia finanziato per la metà dalla sola tassa per il diritto allo studio, potrebbe avvicinarsi alla soluzione di questo problema, oltre al problema della copertura della totalità dei reali (e non falsati dal dato del nuovo ISEE) idonei alla borsa di studio.

 

 

 

 

Schermata 2015-11-19 alle 13.13.14

 

Schermata 2015-11-19 alle 13.13.33

Schermata 2015-11-19 alle 13.13.55

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.