Questa mattina si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia. Chi dovesse essersi presentato per entrare, si sarebbe trovato di fronte transenne e una selezione di ingresso “da lista”.

Mattia Sguazzini, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia, dichiara: “Sono stati lasciati entrare solamente componenti degli organi maggiori delle università, autorità e “invitati di rilievo” che hanno risposto alla mail di invito. Tutti gli altri studenti sono stati lasciati fuori dall’anello di transenne e relegati alla proiezione in Aula del ‘400. Sull’invito era presente solamente la condizione “fino a esaurimento posti” ma anche chi si è presentato poco dopo le 8 si è prima visto chiedere di attendere. Poi è stato lasciato fuori dietro alle transenne”.

Conclude il segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia: “Sicuramente è stata fatta una scelta: autorità e invitati voluti dentro. Studenti e altre persone non “in lista”, guarda caso non avvisate del fatto che fosse necessaria una prenotazione, fuori. Giulia Scagliotti, Luigi Profeta e io avevamo posti riservati come rappresentanti  degli studenti negli organi maggiori, che non abbiamo utilizzato e siamo andati a seguire la videoproiezione in Aula del ‘400 con tutti gli studenti lasciati fuori, per seguire il discorso dell’altro senatore accademico dell’associazione, Lorenzo Flamini. A quanto pare siamo gli unici a pensare che abbia poco senso un’inaugurazione dell’anno accademico con gli studenti relegati in un’aula a parte in videoconferenza e invece una presunta élite, che in alcuni casi ha ben poco a che fare con l’università in Aula Magna.”

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