Tra il 30 Marzo e il 6 Aprile, presso l’Università di Pavia si sono svolti i test di accertamento linguistico per l’Erasmus+ resi vincolanti dall’anno scorso nonostante il nostro sforzo di abbattere questo sistema in alcun modo previsto dal progetto Erasmus stesso. L’anno scorso abbiamo raccolto le firme per ottenere la correzione del bando ma la richiesta di eliminazione del vincolo linguistico è rimasto inascoltato così come la richiesta di creazione di corsi extracurriculari di lingua ad hoc. La situazione si è rivelato anche peggiore di quanto da noi previsto a causa di un test selettivo fortemente inattendibile che rischia di abbassare ancora più dell’anno scorso il numero di studenti pavesi che parteciperanno al progetto Erasmus+. 
 
Il test linguistico ci risulta poco credibile per numerosi motivi.
 
Prima di tutto, i relativi meccanismi di selezione sono ingiusti: chi possiede una certificazione linguistica internazionale che ha un valore temporale illimitato, come il Goethe (TestDaf) per il tedesco, non viene accettato dal centro linguistico se la data di rilascio della certificazione riporta una data superiore a due anni fa e gli stessi esami di lingua dei docenti dell’Università di Pavia non vengono considerati validi per accertare il livello linguistico di uno studente.
 
Le modalità effettiva del test e i suoi contenuti, quattro errori su trenta per ogni livello, è a nostro avviso una soglia troppo altra: quattro errori possono essere dovuti a semplice distrazione. Inoltre, i contenuti grammaticali e lessicali del test sono stati giudicati, in confronto con il quadro di riferimento europeo di Cambridge (http://www.cambridgeenglish.org/images/22105-ket-vocabulary-list.pdf) del livello di conoscenza del lessico, troppo dispari rispetto al reale livello testato: lessico specifico per un banale A2, errori nelle domande, risposte equivalenti e che quindi potevano trarre facilmente in inganno.
 
Entrando inoltre in merito alla creazione stessa del test e della piattaforma, è incredibile che l’Università di Pavia abbia voluto investire in una piattaforma personalizzata quando il progetto Erasmus+ eroga test linguistici alle Università in modo gratuito e paritario. Per svolgere tale test viene fornito un codice, il test è progressivo e con vari tipi di esercizi – ed è esplicitamente dichiarato non vincolante ma uno strumento di auto-valutazione e punto di inizio per un percorso di apprendimento della lingua prima della partenza, da consolidarsi nella sede di destinazione! Basta guardare la piattaforma di Erasmus+ Online Linguistic Support: http://erasmusplusols.eu/.
 
Va sottolineato che le Università straniere non necessitino di un accertamento linguistico da parte dell’Università di provenienza degli studenti incoming, salvo quelle che richiedono esplicitamente certificazioni internazionali. L’idea alla base del test linguistico non selettivo avrebbe dovuto essere proprio di servizio agli studenti di accertamento del  proprio livello linguistico prima della partenza e garantire alle Università ospitanti un determinato livello, senza dover sostenere una costosa certificazione. Tale test non avrebbe mai dovuto essere vincolante, come già sottolineato l’anno scorso nelle nostre rivendicazioni all’Ateneo.
 
Abbiamo già portato in Commissione Permanente Studenti la questione, davanti al Pro-rettore alla Didattica e continua il nostro lavoro per richiedere le stesse correzioni del bando – inascoltate dall’anno scorso! – in un’ottica più inclusiva e giusta. Per ora abbiamo ottenuto un incontro con la prof.ssa Poggiolini, delegata del Rettore per le Relazioni Internazionali, con la prof.ssa Jezek, Presidente del Centro Linguistico, e con il prof. Govoni, Pro-rettore alla Didattica.
 
Invitiamo tutti, poi, il 13 Aprile h.18 all’Assemblea (di cui comunicheremo l’aula) dove potremo interagire da un lato accogliendo e discutendo le vostre proposte e dall’altro facendoci aiutare dagli stessi senatori accademici e rappresentanti degli organi maggiori del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia che l’anno scorso, supportati anche da un raccolta firme, avevano cercato di migliorare la situazione sempre relativa all’Erasmus+.
 
***
 
– Erasmus+ 2016: non si torna ai livelli di iscrizione del 2014!
 
– Facebook:
BANDO ERASMUS: vittoria!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
RETTIFICA BANDP
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.