Mercoledì 13 aprile alle ore 18, si è tenuta presso il Dipartimento di Economia un’assemblea tra i rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio e gli studenti che hanno avuto problemi in seguito al test Erasmus.
 
Appena prima dell’assemblea è stata mandata una mail agli studenti in cui era scritto che chi non aveva superato il test linguistico non potrà partecipare ai colloqui motivazionali, diversamente da quanto era stato stabilito e deciso da un precedente incontro tra i rappresentanti degli studenti, il Prorettore alla Didattica, i delegati del CLA e dell’internazionalizzazione.
 
Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sul perché, nonostante una decisione già presa, gli uffici abbiano comunque deciso di mandare direttamente la mail agli studenti. Ci hanno risposto che era necessario comunicare agli studenti il prima possibile questa decisione, presa di fatto senza sentire il parere degli studenti, nonostante fosse stato chiarificato che qualsiasi disposizione in merito sarebbe stata comunicata preventivamente. In merito all’assemblea abbiamo spiegato il percorso che aveva portato ad una modifica del bando per l’anno scorso (in merito al quale, LEGGI QUI: https://www.facebook.com/coordinamentopv/posts/10153380868700880:0 e http://www.coordinamento.org/sapo/2016/04/11/cserasmus/)
 
Ciò che è emerso è un profondo scontento dovuto all’iniquità del test, che di fatto non vaglia le reali competenze linguistiche dei candidati ma solo l’effettivo studio mnemonico del contenuto delle slide fornite dal CLA sulla piattaforma Kiro. Questa modalità, tra le altre cose, non era stata adeguatamente chiarita per tutti i dipartimenti.
 
Abbiamo ascoltato numerosi casi, sia di chi difende il fatto di aver passato il test e di non voler mettere in discussione la propria posizione, sia di chi contesta un test iniquo le cui soglie di sbarramento per passare dal livello A2 al B1 non solo erano troppo alte, ma erano state in nessun modo concordate né con gli studenti né con i delegati Erasmus delle diverse aree.
 
I casi paradossali che abbiamo registrato sono numerosi. Per fare alcuni esempi, alcuni studenti madrelingua non sono passati al livello successivo all’A2, in alcune domande erano presenti due risposte diverse che potevano essere corrette entrambe e, inoltre, si richiedeva la conoscenza di un lessico desueto che non servirà in Erasmus. Inoltre è stato segnalato che a Giurisprudenza e a Studi Umanistici non vengono erogati i colloqui motivazionali. In questo senso, una volta contattati i delegati, ci è stato risposto che nel caso di Giurisprudenza viene dato un punteggio uniforme a tutti, poiché le motivazioni tra uno studente e l’altro erano molto simili. Per quanto riguarda Studi Umanistici la risposta è stata che viene presa in considerazione la motivazione scritta che viene allegata alla domanda.
 
Stamattina abbiamo portato nuovamente questo problema agli uffici competenti: ufficio legale, ufficio internazionalizzazione e abbiamo incontrato alcuni delegati di facoltà.
Per quanto riguarda i delegati, a quanto ci è stato riportato, anche loro non hanno informazioni né su quante persone hanno superato i test linguistici né su cosa accadrà adesso.
 
Martedì parteciperemo ad un nuovo incontro con i delegati internazionalizzazione e CLA e il Prorettore alla Didattica. Cercheremo di fare in modo che si trovi una soluzione al problema. Vi comunicheremo tempestivamente eventuali novità.

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