MAXIMA CONTRO LA MINIERA // UNA STORIA DI DIRITTI UMANI E AMBIENTALI IN PERÙ

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Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut darà spazio a un evento sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che dal 2011 resiste ai tentativi della multinazionale Yanacocha di impossessarsi della sua terra per l’estrazione dell’oro e, di conseguenza, resiste all’inquinamento dell’acqua del territorio di Cajamarca.

“Questo evento” presenta Marcello Simonetta, presidente di Radio Aut “vedrà la proiezione del documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, vincitrice del Premio Goldman. Avremo al Circolo non solo l’autrice del documentario Simona Carnino ma anche il cooperante Giovanni Ferma.” “Siamo felici come Circolo Arci” continua il membro del direttivo” di rinnovare nella cittadinanza pavese l’interesse per le rivendicazioni latinoamericane dopo gli eventi passati (Il sogno zapatista, Il socialismo del 21esimo secolo e una serata sui Mapuche)”.

Anche Giovanni Ferma, laureato proprio sui temi di disuguaglianza e povertà in America Latina all’Università di Pavia, cooperante internazionale tra Guatemala e Perù e oggi parte di una cooperativa per l’accoglienza dei rifugiati, è fiero di poter presentare la storia di Maxima con cui ha condiviso un lungo periodo. “La storia di Maxima è una storia di diritti umani e ambientali” dice. “Nonostante la vittoria della causa da parte della contadina nel 2014, i proprietari della miniera Yanacocha hanno tentato nuovamente lo sgombero forzato della proprietà con l’appoggio della polizia.” “Tutt’ora Maxima vive in condizioni di oppressione e intimidazione. Perché questa costanza?” incalza Ferma “I lavori estrattivi della multinazionale hanno inquinato dal 1994 i fiumi della provincia uccidendo pesci e attendando alla salute della popolazione. Maxima sa che la propria terra è fondamentale per l’accesso della popolazione all’acqua salubre.” “E’ stata questa coscienza civica e ambientale a portarla a vincere il premio Goldman, il più importante riconoscimento al mondo per i difensori dell’ambiente. Invitiamo la cittadinanza tutta a questo evento che, con uno sguardo a storie lontane, vuole suscitare anche una riflessione sulle nostre scelte socio-ambientali.”

Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut, insieme agli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, darà spazio a un evento sulla resistenza della contadina peruviana Maxima Chaupe contro una miniera d’oro. La storia di una piccola donna che si è opposta ad un colosso economico per amore della propria terra e di uno stile di vita semplice.

“Come sindacato e associazione studentesca siamo felici di rinnovare la collaborazione con Radio Aut su temi culturali di sensibilizzazione della cittadinanza, oltre che la collaborazione per eventi ludici come lo UniversityMusicFestival” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia. “Lunedì infatti, al Circolo Arci, verrà proiettato e discusso il documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che resiste, nonostante le violenze fisiche e psicologiche che subisce quotidianamente, in difesa della sua terra, mira di una multinazionale dell’oro che distruggerebbe con una miniera a cielo aperto l’ecosistema andino.”

“Riteniamo molto importante” continua il segretario dell’UDU Pavia “dare spazio a questa storia di diritti umani e ambientali proprio a Pavia, città universitaria che offre corsi di studio improntati sulla cooperazione internazionale e che vede attive realtà come Amnesty International (a sua volta coinvolta con urgenza in difesa della contadina peruviana a causa della minaccia di sgombero forzato cui è stata sottoposta).” “Siamo inoltre fieri” conclude Profeta “di poterne discutere con la regista del documentario, Simona Carnico, e con un ex-studente pavese nonché ex-rappresentante storico del Coordinamento, Giovanni Ferma, che proprio a Pavia ha compiuto gli studi su disuguaglianza e povertà in America Latina che lo hanno portato a diventare cooperante in Guatemala al Perù e ora a lavorare nell’accoglienza dei rifugiati.”

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