Bonus fratelli e annullamento more: la buona rappresentanza non va in vacanza!

csm_efaktor_sommerferie_2016_3d80473025Nella seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli studi di Pavia riunitosi in data 26 luglio 2016; i rappresentanti degli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia hanno ottenuto una grande vittoria in materia di tassazione universitaria. Infatti, a partire dal prossimo anno accademico, le famiglie che hanno più di un figlio potranno usufruire del cosiddetto Bonus Fratelli ovvero un’agevolazione di 300 euro sulla seconda rata per ogni fratello o sorella iscritto presso il nostro Ateneo. Il bonus è destinato alle famiglie che presentano un ISEE di un ammontare inferiore o pari a 45 mila euro.

Luigi Profeta, Il Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, dichiara: “ Siamo veramente soddisfatti di aver raggiunto questo grande risultato che andrà ad incidere notevolmente sulla tassazione, materia sulla quale noi siamo fortemente sensibili. Naturalmente non è un punto di arrivo ma di partenza in quanto il nostro obbiettivo sarà quello di modificare il modello di tassazione applicato dal nostro Ateneo. La nostra prossima istanza sarà quella di proporre l’applicazione di una NO TAX AREA per le famiglie meno abbienti. Nella stessa seduta è stato approvato anche l’annullamento della mora prevista in caso di mancato perseguimento del titolo di studi entro il 30 aprile. Tale esonero è previsto soltanto nel caso in cui lo studente entro il 31 dicembre dell’anno solare in cui sarebbe dovuto procedere all’iscrizione al nuovo anno accademico si trovi a non avere più di 24 crediti mancanti nella propria carriera, al netto dei crediti legati alla prova finale.

Profeta continua: “Noi, del Coordinamento per il Diritto allo Studio, forti del nostro impegno nella difesa e tutela dei diritti degli studenti riteniamo inopportuno l’accanimento da parte di Unipv con l’applicazione di un’aggiunta gravosa come la mora imposta senza il verificarsi dell’inadempienza da parte dello studente.

Con le delibere oggi, approvate in CdA, continuiamo il nostro impegno per la difesa del diritto allo studio, tutelando le famiglie che si trovano nelle fasce di reddito più deboli, le quali nel periodo storico in cui viviamo risultano maggiormente colpite dalla crisi economica.”

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