Il 18 settembre il Senato accademico approva l’introduzione del doppio libretto per gli studenti in transizione per assicurare il rispetto della nuova identità di genere a cui appartengono. E’ all’unanimità che è stato approvata la “carriera alias” (o doppio libretto), un doppio documento che permette ai richiedenti di registrare un nuovo numero di matricola e i nuovi dati anagrafici, riportati su un tesserino fornito dalla segreteria. In questo modo lo studente potrà essere chiamato con il nuovo nome, nel quale si rispecchia maggiormente, durante qualsiasi momento della vita accademica: dal prestito di libri, segreteria e mensa, agli appelli d’esame e la registrazione dei voti. Infatti, lo studente dovrà prenotarsi all’appello con entrambe le identità, ma solo quando avrà ricevuto il voto, chiederà alla segreteria di caricare il voto anche sulla carriera universitaria iniziale.
 
E’ una delle nostre rivendicazioni sindacali storiche, portate avanti con decisione dai nostri senatori accademici. Il Coordinamento per il Diritto allo Studio portò nel 2013 il doppio libretto negli organi dell’ateneo iniziando così l’iter che avrebbe portato alla sua approvazione. Da qual momento l’università iniziò a studiare le pratiche burocratiche per vedere in quali termini si potesse attuare l’introduzione di un doppio libretto in ateneo. Con il segretario Mattia Sguazzini, il Coordinamento compie un ulteriore passo avanti, portando la proposta in commissione permanente studenti per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Sguazzini decise inoltre di coinvolgere il comitato unico di garanzia, organo costituito al fine di lottare contro le discriminazioni, e in particolare la figura della professoressa Chiappero. La professoressa Chiappero e Mattia sguazzini studiarono tutti i vari casi di doppio libretto presenti in Italia per valutarne la compatibilità con il regolamento e gli statuti interni dell’università degli Studi di Pavia. Nel frattempo si era mobilitata anche Arcigay e l’associazione studentesca Universigay che lavorarono a contatto con il Coordinamento ed il CUG. Il lavoro congiunto di queste associazioni ha portato, in un percorso durato 3 anni, all’approvazione del doppio libretto per gli studenti in transizione.
 
L’università è da sempre luogo di cultura, confronto e crescita. Per questo, deve garantire un ambiente sereno e che possa garantire la tutela del benessere personale di qualsiasi individuo che in esso lavora o studia. Il segretario Luigi Profeta dichiara: “Ogni singolo studente deve, giorno dopo giorno, sentirsi sempre più libero di esprimersi, senza essere soggetto a nessun tipo di discriminazione e pregiudizio. E’ in questo senso che si colloca l’approvazione di questo importante documento.” Questo traguardo rappresenta solo il primo passo verso un’inclusione sempre maggiore degli studenti in transizione. Conclude il senatore accademico Alessandro Bevacqua:
“Questi diritti sono sempre stati difesi dal Coordinamento, sensibilizzando sempre di più la comunità universitaria su questo tema, dentro e fuori dal Senato, e facendolo un proprio cavallo di battaglia insieme ad altre associazioni. Crediamo appunto che sia proprio tra le mura universitarie che debba nascere una salda consapevolezza su rivendicazioni come questa, che deve poi spostarsi all’esterno, coinvolgendo fette sempre più ampie di cittadini e cittadine.” Come associazione, ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato al nostro fianco, in particolare la professoressa Chiappero, che si dimostrò subito disponibile a prendersi carico della proposta.

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