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Al Collegio Valla fascisti e la casa editrice dello stragista di Piazza Fontana

In data 09/05 abbiamo saputo che il 10 maggio si sarebbe svolto un evento al Collegio Valla organizzato dal circolo ”Ordine Futuro Pavia”; circolo noto a livello nazionale per la sua inclinaziona fascista e per i suoi stretti legami con Forza Nuova. Si tratta della presentazione di un libro, “il campo dei santi”, che narra  di un futuro in cui una invasione di un milione di paria induisti conquisterà l’Europa guidati da un condottiero detto “il coprofago” per colpa del “buonismo europeo” ed che è stato bollato di razzismo e xenofobia da anni. La serata sarà replicata tra qualche giorno alla festa regionale di Forza Nuova Veneto.

La casa editrice, “Edizioni di AR”,  organizzatrice anch’essa dell”evento”, è stata fondata dal noto stragista degli anni ’70 Franco Freda, uno dei due responsabili della strage di Piazza Fontana e condannato per una serie di diciassette attentati esplosivi (tra cui le bombe del 25 aprile 1969 e attentati ai treni dell’estate 1969). Uno di questi attentati è legato al mondo universitario: si tratta della bomba esplosa nello studio del Rettore di Padova Enrico Opocher il 15 Aprile 1969.

Il catalogo di questa casa editrice comprende numerose opere di Hitler, Mussolini e Gobbels oltre a “classici” dell’antisemitismo come i “Protocolli dei Savi di Sion”, numerose opere che negano la Shoah e che propugnano improbabili teorie pseudoscientifiche sulle razze.

Freda afferma ripetutamente che la casa editrice è uno strumento per la diffusione della sua ideologia. Non è da considerarsi un’attività economica, ma un mezzo di propaganda di idee criminali e violente che, nella loro declinazione in gruppo politico, i tribunali hanno riconosciuto come sovversive e incitanti alla discriminazione e alla violenza per  motivi razziali. Per questo motivo, il “gruppo di AR” fu sciolto e nel 1982 Freda venne condannato definitivamente a quindici anni di carcere per associazione sovversiva.

E’ interessante notare come nel 2012 il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, (ex MSI, non certo di simpatie partigiane) revocò l’autorizzazione alla presentazione di un libro della suddetta casa editrice definendo la sua matrice ideologica “contraria ai principi costituzionali”.

Relatrice della conferenza sarà Silvia Valerio, cognata di Franco Freda  e autrice di una sua biografia apologetica.

I nostri rappresentanti in Consiglio di amministrazione dell’EDiSU (che gestisce la struttura) per il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in concerto con l’ANPI Universitaria di Pavia, si sono subito attivati per chiedere l’annullamento di questa scellerata iniziativa.

Il Rettore del Collegio Valla, Maurizio Maccarini, ha opposto un fermo rifiuto sostenendo il diritto di queste associazioni antidemocratiche a propagandare le loro idee in una struttura universitaria. Purtroppo né l’EDiSU né il Magnifico Rettore, da noi subito interpellati, hanno il potere di intervenire sulla questione, in quanto il Rettore di un Collegio è il responsabile di tutte le attività pubbliche che si svolgono al suo interno.

<<Questa iniziativa viola la Costituzione Italiana e più di un articolo del Codice Etico del nostro Ateneo – dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento – ed è inammissibile che organizzazioni del genere abbiano agibilità politica all’interno del nostro Ateneo, attestata la “matrice ideologica contraria alla Costituzione” della casa editrice invitata >>

<< E’ indegno che un Collegio universitario, – aggiunge Vincenzo Oriti, consigliere di amministrazione dell’EDiSU – che fa della cultura il suo primo biglietto da visita e che è stato creato sulla base degli stessi principi costituzionali a cui queste associazioni si oppongono ospiti queste pagliacciate. I Collegi devono essere luoghi accoglienti e liberi da ogni forma di discriminazione e non prestare il fianco a questi seminatori di odio razziale.>>

Approfondisce maggiormente il discorso Ludovica Boschiero, consigliera d’Amministrazione dell’Ateneo pavese <<Quest’evento mette in risalto un pensiero che oppone alla politica pratica dell’Ateneo pavese e che offende le decine di immigrati e richiedenti asilo presenti nell’Università, che di recente ha adottato un programma apposito a sostegno dei rifigiutati, peraltro condiviso con EDiSU. >>

Durante la serata, vicino ai militanti di Forza Nuova, con tanto di svastiche e busti del duce tatuati in bella mostra, si sono susseguite affermazioni aberranti di cui vi riproponiamo alcuni esempi:

bisogna difendere anche la razza bianca”,

le persone che cambiano sesso con un’operazione e da quel momento hanno la depressione perché hanno cambiato sesso e non fa molto bene e addirittura poi si suicidano. A quel punto se pensiamo che questo iter sia tutto normale, sia sano, tra qualche mese sarà ancora più normale cambiare sesso. Questo è gravissimo. Bisogna riappropriarsi del coraggio di essere noi stessi

poi si parla di una presunta invasione musulmana dicendo che l’immigrazione “è un piano strategico“, poiché “il 98% degli immigrati sono di religione musulmana” che potrebbe essere in atto una “guerra dichiarata nei confronti della civiltà cristiana”  con un possibile “crollo della civiltà cristiana” o “guerra tra civiltà” e che “potremmo dover utilizzare anche la forza del nostro corpo” per difendere “la nostra civiltà sta scomparendo

Il Rettore del Collegio Valla, il ricercatore Maurizio Maccarini, ha partecipato alla “presentazione” (fatto già di per sè grave ma giustificabile in quanto responsabile della struttura) in prima fila. Oltre a non essere mai intervenuto in nessuna delle frasi citate prima, alla fine è stato invitato a prendere la parola. In un breve intervento ha legittimato la visione del romanzo presentato citando Carlo Bo: “un intellettuale non è uno che legge molti libri, ma uno che ne ha letto anche uno solo che gli consente di capire il mondo” e quindi implicitamente  avallando la tesi degli organizzatori secondo cui quel romanzo sarebbe una buona chiave di lettura del mondo, ovvero “l’immigrazione narrata in un libro che diventa realtà”, citando la locandina. Il Rettore è anche ritratto in foto durante il suo intervento sulla pagina FB degli organizzatori.

<<Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni sul Rettore Maccarini – conclude Profeta – ma questa volta è stato superato ogni limite. Chiederemo urgentemente la sua rimozione dalla carica di Rettore del Collegio Valla al prossimo Cda EDiSU che si terrà il 17 Maggio e il suo deferimento alla Commissione di garanzia dell’Ateneo per violazione di ben 4 articoli del Codice Etico dell’Università.>>

Articolo pubblicata su "La Provincia Pavese" del 12 Maggio 207

Articolo pubblicata su “La Provincia Pavese” del 12 Maggio 207

INDIE #21!

La rassegna cinematografica INDIE – realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti – giunge al suo ventunesimo anno di vita. Una rassegna ricca di spunti che si articolerà in quattro serate, presentate a tema, nell’intento di approfondire, in ciascuna delle singole serate della rassegna, uno degli innumerevoli campi in cui l’arte cinematografica spinge la propria indagine.

 

Quest’anno nelle serate del 20, 28 marzo 2017 e 4, 11 aprile 2017 verranno affrontati i seguenti temi:

– RISCATTO
– FEDE E POLITICA
– LA LEGGE DEL DESIDERIO
– AMORE AMARO

presso il Cinema Politeama (Corso Cavour, 20, Pavia).

 

Il primo appuntamento, dal tema “RISCATTO” è previsto per lunedì 20 MARZO 2017:

alle 20.30 con la proiezione Io, Daniel Blake
Regia Ken Loach, interpreti Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, origine UK 2016, 97′.

59 anni, ex falegname nel nord est dell’Inghilterra, Daniel Blake ha, per la prima volta in vita sua, bisogno degli aiuti dello Stato per motivi di cuore. Rachel è una ragazza madre (dei piccoli Daisy e Charlie) ma l’unico tetto sotto cui vivere gli è dato a 500km dal luogo in cui abita. Intrappolati da una burocrazia cieca e sorda sia Daniel che Rachel dovranno cavarsela da soli… oppure decidere di darsi una mano. Diretto da Ken Loach, sceneggiato da Paul Laverty, Io, Daniel Blake racconta la nuova indigenza.  E vince a sorpresa i premi più ambiti nei più importanti Festival di Cinema del mondo. Palma d’Oro a Cannes 2016, Miglior film europeo ai David di Donatello 2017, Miglior film britannico ai BAFTA 2017. Commovente.
https://www.youtube.com/watch?v=gEs-mHH9JTA

alle 22,30 con la proiezione Il più grande sogno
Regia Michele Vannucci, interpreti Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Milena Mancini, Italia 2016, 97′.

Mirko ha 40 anni ed è appena uscito di prigione. Vuole ricominciare da capo e, anche se non è facile, recuperare il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel. L’occasione sembra presentarglisi attraverso un’inaspettata candidatura politica…
Le periferie ed il loro racconto per immagini. Una realtà che si ripete senza scarti né sorprese. La disillusione sempre pronta a prevalere sul coraggio. Mirko (attore che interpreta se stesso e la sua stessa storia) è un eroe contemporaneo. Sospeso tra commedia e melodramma. Un po’ come tutti noi. Carismatico.
https://www.youtube.com/watch?v=jwDRGrtb28I

 

Il secondo appuntamento previsto per martedì 28 marzo 2017 verterà sul tema FEDE E POLITICA

Alle 20,30 con la proiezione Colonia
Regia Florian Gallenberger, interpreti Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist,  Lussemburgo, Francia, Germania 2015, 110′.

Lena e Daniel sono giovani, tedeschi e innamorati. Lei fa la hostess per la Lufthansa, lui è un grafico e un fotografo, che lavora per il “nuovo” Cile di Salvador Allende. Quando ormai ha deciso di tornare in Europa, Daniel è bloccato dal colpo di stato del 1973. Rapito dalla polizia segreta di Pinochet è segregato nella cosiddetta Colonia Dignidad, una missione dalla quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Lasciata dai compagni, Lena proverà da sola ad aiutare Daniel.
La Storia e le storie. Una dittatura in piccolo ed una in grande. Emma Watson e Daniel Brühl. L’amore e la politica. Il lavoro e la passione… Quanti altri motivi vi servono per correre a vedere Colonia? Romantico, ma con impegno.
https://www.youtube.com/watch?v=kBgD6wHsmfA

Alle ore 22,30 con la proiezione El club
Regia Pablo Larrain, interpreti Roberto Farías, Antonia Zegers, Alfredo Castro, Alejandro Goic, Alejandro Sieveking, origine Cile 2015/2016, 98′.

VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A La Boca de l’Inferno, costa del Cile, oggi, in una casa indipendente di un minuscolo borgo di mare, abitano quattro preti sconsacrati ed una suora. Ciascuno di loro ha “profanato la sacralità della vita”. Qualcuno è accusato di pedofilia, qualcuno di aver “venduto” bambini di poveri a famiglie ricche, qualcuno ha tradito la fiducia di chi credeva in lui… E poi c’è Sandokan, un homeless che non ha perso tutto, semplicemente perché non ha mai avuto niente. Una m.d.p. inquadra orizzontalmente e alla stessa altezza i suoi protagonisti. L’impianto è claustrofobico. Il film non risparmia nessuno. Né vittime né colpevoli, perché tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare. Homo homini Deus oppure homo homini lupus? Orso d’argento a Berlino 2015. Il Larrain più intenso. Grandissimo, originale, morale, illuminante.
https://www.youtube.com/watch?v=AuNykLZWxcc&t=31s
 

Il terzo appuntamento previsto per martedì 4 aprile 2017 verterà, invece, sul tema LA LEGGE DEL DESIDERIO

Alle ore 20,30 con la proiezione  Rocco
Regia Thierry Demaizière, Alban Teurlai, interpreti Rocco Siffredi, James Deen, John Stagliano, Abella Danger, Kelly Stafford, Francia 2016, 107′.

Da sotto una doccia, Rocco Tano in arte Siffredi comincia a raccontarsi. Dall’infanzia il rapporto viscerale con la madre, la morte di un fratello, ma soprattutto gli ultimi tre anni di attività. Quelli decisivi nella scelta di lasciare una carriera che gli ha dato tantissimo ma lo ha anche visto cadere in una pericolosa dipendenza dal sesso. Che cosa si potrà mai scoprire della pornostar più famosa al mondo? Rocco Siffredi, forse più citato che noto, si presta in questo documentario totalmente alla m.d.p. per una confessione straripante da Ortona a Budapest, passando per Los Angeles e l’ultimo film a San Francisco. Accanto al divo scopriamo l’uomo comune, il cugino Gabriele. Confuso, sempre presente, multi-tasking: operatore, assistente alla regia, ma anche alla guida. Evento speciale alle Giornate degli Autori di Venezia 2016. Autocelebrativo ma anche sinceramente “senza schermi” e che si apre alla vulnerabilità.
https://www.youtube.com/watch?v=ZFHPsnz7N_I&t=97s

Alle ore 22,30 con la proiezione  Wilde Salomé
Regia Al Pacino, interpreti Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart, Estelle Parsons, USA 2010/2016, 88′.

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

“Wilde Salomé è l’esplorazione di una pièce teatrale che mi ha impegnato per molto tempo. Ho spogliato l’opera di tutti i suoi costumi e scenari complessi, presentandola e analizzandola nella sua essenza. Jessica Chastain è sensazionale nel ruolo di Salomè e mi ha aiutato molto nella mia personale scoperta del mondo di Oscar Wilde. Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. È sperimentale, è l’emancipazione di un’opera che continua a vivere” Così Al Pacino, regista e interprete di questo originale progetto, Wilde Salomé, una storia di lussuria e ingordigia, che passa dal divorare un panino, durante la visita ai luoghi in cui l’autore visse, alle spericolate evoluzioni su di un palcoscenico reso rovente dal talento e dalla presenza scenica, dal “corpo” di Jessica Chastain. Wild (selvaggia) e Wilde (come Oscar), arte e vita, amore e morte, violenza e creazione, tutto è contemplato. Ma, per nostra fortuna, nulla compiuto. Superlativo, sperimentale e consapevole dell’immortalità.
https://www.youtube.com/watch?v=ey0b3uN3M_I

 

Il quarto e ultimo appuntamento previsto per martedì 11 aprile verterà invece sull’ AMORE AMARO

Alle 20,30 con la proiezione  Moonlight
Regia Barry Jenkins, interpreti Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris, USA 2016/2017, 110′

A Miami “Little” ha dieci anni. Bersaglio dei bulli a scuola, mentre sua madre si droga, trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove non parla per niente, ma trova le risposte a ciò che gli preme. Nero fra neri, diverso perché non aggressivo, non arrogante, non duro, ma nemmeno debole. È omosessuale e non vuole adeguarsi. Non vuol fingere di essere ciò che non è. Così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, ma DENTRO sempre lui.Tre capitoli con tre nomi differenti. Un solo ritratto, sociologico e introspettivo, della vita di un ragazzino-gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida. Da quando è piccolo fino all’età adulta, le pene e i piaceri di Chiron, che lotta prima per sopravvivere, e poi per vivere pienamente la sua sessualità. Il film ha avuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature ai BAFTA, 5 candidature e un premio ai London Critics. Sacrificale.
https://www.youtube.com/watch?v=jlrXkuoArgs

Alle 22,30 con la proiezione Laurence Anyways
Regia Xavier Dolan, interpreti Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chokri, Yves Jacques, 2012/2016, 159′ VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A Montréal in Canada nel 1989 Laurence è stimato come professore di letteratura al liceo e  apprezzato come scrittore esordiente. Poi, il giorno del suo compleanno, la confessione alla fidanzata Frédérique: Laurence ha sentito da sempre di essere nato nel corpo sbagliato. Lui infatti si sente donna. Dopo lo choc passione, affinità, complicità e stima diventano sostegno e affetto. Lui ama lei. Lei non può fare a meno di lui. È il terzo film di Xavier Dolan, promessa del cinema indipendente canadese (chi più indie di lui che interpreta, dirige, sceneggia, disegna i costumi, monta, progetta le scenografie, produce e addirittura doppia i suoi film?) girato già nel 2012, quando Dolan ha solo 23 anni, e che giunge in Italia solo ora, sulla scorta dei suoi più recenti successi Laurence Anyways è uno sguardo sulla marginalità più estrema, giocato sulla forza dell’amore, che stempera dramma e racconto radicale. Tenero, delicato, non estetizzante, disperato e DI-SPERANZA. Ma soprattutto vero.
https://www.youtube.com/watch?v=iYq6B9W3b2I

 

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Bus notturni: a Febbraio parte la sperimentazione

Abbiamo appreso dalla stampa locale che, grazie alle nostre ripetute richieste e ai nostri numerosi confronti con la giunta comunale, da Febbraio sarà possibile usufruire di una linea di bus notturni che consentirà agli studenti e a tutti gli altri cittadini di spostarsi fino all’1.30 di notte.(http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/12/22/news/ecco-il-bus-notturno-per-i-ragazzi-1.14607927?refresh_ce )

Si tratta di un obiettivo per il quale siamo impegnati da anni – dichiara Luigi Profeta,  Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia – e che riteniamo importantissimo in quanto permetterà agli studenti e agli abitanti delle periferie di non essere isolati e di poter partecipare a numerose iniziative culturali e ricreative che la città offre nelle ore serali.”

Nel settore mobilità ci stiamo impegnando su fronti multipli. Il Comune ha raccolto moltissime statistiche in questi 2 anni: queste finora hanno sempre confermato le posizioni che abbiamo portato avanti negli anni e a volte hanno evidenziato criticità del tutto nuove.

Ad esempio – spiega Vincenzo Oriti, Responsabile mobilità e cittadinanza studentesca del Coordinamento – ci siamo battuti perché Collegi e aree universitarie fossero considerate “centri nevralgici della mobilità”, ovvero zone attenzionate in quanto da e verso di esse ogni giorno si muovono moltissimi cittadini. Questo servizio va anche in questa direzione, ovvero rendere le strutture fuori dal centro e in generale le periferie più attrattive. È interesse anche della cittadinanza evitare il proliferare di “quartieri dormitorio” in cui si prende casa solo perché gli affitti sono meno cari.

Da Gennaio riprenderemo con il Comune il confronto sul tema, che speriamo sia il più possibile aperto e costruttivo, affinché il tragitto dei bus, non solo notturni, tenga conto di tutte le esigenze della comunità studentesca. Abbiamo elaborato un gran numero di proposte e siamo contenti che si stia andando nella direzione da noi indicata.

Per la nostra Associazione – conclude Profeta – è importante che dopo il riconoscimento della necessità del trasporto notturno questo sia inserito all’interno della tariffazione ordinaria e quindi compreso negli abbonamenti per studenti. L’obiettivo finale rimane la “Tessera UNIPASS 2.0” con cui ciascuno studente potrà accedere a tutti i servizi di mobilità della città, non solo agli autobus.”

CDA: Un altro bilancio illegale sotto l’albero

In data 21 Dicembre 2016, durante il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia, è stato   discusso e votato il bilancio preventivo 2017.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, Luigi Profeta e Ludovica Boschiero, eletti in tale organo dichiarano: “Abbiamo innanzitutto fatto notare che in questa previsione di budget non è stata applicata l’attuale Legge di Bilancio, la quale propone diversi cambiamenti nella regolamentazione della contribuzione studentesca. Tra i più rilevanti, sicuramente, spiccano: l’introduzione di una zona di NO-TAX AREA per gli studenti con un ISEE inferiore a 13.000 euro e una contribuzione progressiva calmierata nella fascia ISEE tra 13.000 e 30.000 euro. Inoltre viene istituito un contributo onnicomprensivo annuale, che sostituisce ogni tipo di contribuzione e tassa imponibile agli studenti.”
 
Continuano i rappresentanti degli studenti: “Altra criticità è che l’Università di Pavia continui ad applicare la Legge Monti, che prevede l’esclusione degli studenti fuori corso dal conteggio del limite massimo di contribuzione che l’Università può richiedere (20% del Fondo di Finanziamento Ordinario). Tuttavia, le sentenze da noi avanzate e vinte in Consiglio di Stato ritengono che questa esclusione possa avvenire solamente nel caso in cui venga emanato ogni anno un Decreto Ministeriale che definisca i limiti entro cui maggiorare la contribuzione per gli studenti fuori corso.
Abbiamo quindi deciso di esprimere un voto contrario al Budget preventivo 2017, in quanto l’Università di Pavia non può applicare la Legge Monti proprio perchè mancano le misure attuative ai decreti ministeriali”

Conclude Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU-Pavia: “E’ da mesi che continuiamo a ribadire, all’interno degli Organi di Governo della nostra Università, che la contrarietà alla legge Monti è anche una scelta politica dell’associazione di cui faccio parte. Infatti tale legge è in contrasto ai buoni principi di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione: pensiamo che così come contribuisce intellettualmente ed economicamente uno studente in corso, così contribuisce uno studente iscritto fuori corso. Una distinzione fra le due categorie la riteniamo profondamente ingiusta.”

 

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Dì a mio figlio che venga a sentire/chè ha da capire che cosa vuol dire lottare per la libertà!

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, abbiamo partecipato al presidio in solidarietà (del 15 Settembre a Pavia) di Abd Elsalam Amhed Eldanf, l’operaio che nella notte tra il 14 e il 15 settembre, durante un picchetto di protesta dell’Unione Sindacale di Base (USB), è stato travolto e ucciso da un tir. 
Secondo alcune testimonianze riportate dalla stampa, il conducente è stato incitato dai responsabili aziendali a forzare il picchetto, organizzato a seguito di mancati contratti di assunzione dei precari dalla Seam, azienda di logistica in appalto alla Gls.

In merito a questi fatti i diversi sindacati, le associazioni e i movimenti cittadini pavesi, hanno trovato come luogo di discussione e reciproco sostegno Piazza della Vittoria: con decisione, ci siamo uniti a loro ribadendo la nostra partecipazione come sindacato studentesco, perché pensiamo che la lotta per la tutela dei diritti debba essere condivisa sul posto di lavoro, così come in Università.

Riteniamo questo fatto gravissimo e inaccettabile in un Paese come il nostro in cui la Costituzione riconosce la pratica dello sciopero come un diritto! La morte di Abd Elsalam non deve cadere nell’omertà: è necessario, fin da subito, pretendere chiarezza sulle dinamiche dell’incidente e soprattutto sui responsabili. Da questo fatto vogliamo che nasca una maggiore coscienza collettiva, ma anche una critica ragionata, sulla condizione lavorativa in Italia, sulle dinamiche di lotta, e sul fatto che anche quando sono pacifiche esse possono diventare pericolose.

Con profonda indignazione esprimiamo le più sincere condoglianze ai compagni di lavoro, alla famiglia e ai cinque figli di Adb, lasciati nel giorno di riapertura delle scuole.

“O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà”

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FUORI I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTÀ!

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, alla seconda riga del suo statuto, si definisce “antifascista” accanto a valori come solidarietà, antirazzismo, libertà, democrazia, uguaglianza e laicità. Crediamo nei valori antifascisti come pratica applicazione quotidiana della difesa delle istituzioni democratiche contro il fascismo, sua diretta minaccia, e non come un valore da tenere nella teca e mostrare solo il 25 Aprile.

L’attuale situazione storica e geopolitica, con chiaro riferimento alla crisi dei rifugiati e alla condizione di “guerra tra poveri” portata da crisi e austerity, ha offerto un terreno fertile alla convergenza tra fascismo, xenofobia e populismo. Grazie alla strumentalizzazione di tematiche sociali, in una fase politica in cui il corpo sociale è completamente scevro da una formazione politica e culturale solida, le squadre fasciste stanno trovando legittimità a livello sociale, benché siano numerosi gli episodi di violenza che li vedono coinvolti.

Anche a Pavia, dall’apertura della sede di Casapound in Via della Rocchetta, stiamo assistendo a un’escalation di odio e violenza, sia ideologica che fisica, da parte dei fascisti. Dalle affissioni illegali di Casapound, scritte inneggianti al nazismo e scritte intimidatorie sui muri o sulle strade (basti ricordare la scritta in occasione del Pavia Pride), si è passati alla violenza con il pestaggio in Strada Nuova di Maggio e l’aggressione con bottiglie al concerto degli Statuto il 19 Agosto.

Nonostante la volontà di diverse associazioni pavesi, riunite nella Rete Antifascista, di promuovere un’azione culturale in grado di creare anticorpi sociali e culturali contro questi elementi, creando coscienza nei principi antifascisti costituzionali e tenendo viva la memoria storica, le istituzioni locali mantengono il silenzio (assenso?) da cui i fascisti traggono legittimità.

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia torniamo a chiedere alle autorità di Pavia l’applicazione dell’ordine del giorno approvato ad Aprile 2015 contro la concessione di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti.
Chiediamo l’intervento del Prefetto e la convocazione del Tavolo per l’ordine pubblico.
Chiediamo la chiusura della sede fascista in Via della Rocchetta.
A livello nazionale, chiediamo lo scioglimento di Casapound per ricostituzione del partito fascista.

Bonus fratelli e annullamento more: la buona rappresentanza non va in vacanza!

csm_efaktor_sommerferie_2016_3d80473025Nella seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli studi di Pavia riunitosi in data 26 luglio 2016; i rappresentanti degli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia hanno ottenuto una grande vittoria in materia di tassazione universitaria. Infatti, a partire dal prossimo anno accademico, le famiglie che hanno più di un figlio potranno usufruire del cosiddetto Bonus Fratelli ovvero un’agevolazione di 300 euro sulla seconda rata per ogni fratello o sorella iscritto presso il nostro Ateneo. Il bonus è destinato alle famiglie che presentano un ISEE di un ammontare inferiore o pari a 45 mila euro.

Luigi Profeta, Il Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, dichiara: “ Siamo veramente soddisfatti di aver raggiunto questo grande risultato che andrà ad incidere notevolmente sulla tassazione, materia sulla quale noi siamo fortemente sensibili. Naturalmente non è un punto di arrivo ma di partenza in quanto il nostro obbiettivo sarà quello di modificare il modello di tassazione applicato dal nostro Ateneo. La nostra prossima istanza sarà quella di proporre l’applicazione di una NO TAX AREA per le famiglie meno abbienti. Nella stessa seduta è stato approvato anche l’annullamento della mora prevista in caso di mancato perseguimento del titolo di studi entro il 30 aprile. Tale esonero è previsto soltanto nel caso in cui lo studente entro il 31 dicembre dell’anno solare in cui sarebbe dovuto procedere all’iscrizione al nuovo anno accademico si trovi a non avere più di 24 crediti mancanti nella propria carriera, al netto dei crediti legati alla prova finale.

Profeta continua: “Noi, del Coordinamento per il Diritto allo Studio, forti del nostro impegno nella difesa e tutela dei diritti degli studenti riteniamo inopportuno l’accanimento da parte di Unipv con l’applicazione di un’aggiunta gravosa come la mora imposta senza il verificarsi dell’inadempienza da parte dello studente.

Con le delibere oggi, approvate in CdA, continuiamo il nostro impegno per la difesa del diritto allo studio, tutelando le famiglie che si trovano nelle fasce di reddito più deboli, le quali nel periodo storico in cui viviamo risultano maggiormente colpite dalla crisi economica.”