Bus notturni: a Febbraio parte la sperimentazione

Abbiamo appreso dalla stampa locale che, grazie alle nostre ripetute richieste e ai nostri numerosi confronti con la giunta comunale, da Febbraio sarà possibile usufruire di una linea di bus notturni che consentirà agli studenti e a tutti gli altri cittadini di spostarsi fino all’1.30 di notte.(http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/12/22/news/ecco-il-bus-notturno-per-i-ragazzi-1.14607927?refresh_ce )

Si tratta di un obiettivo per il quale siamo impegnati da anni – dichiara Luigi Profeta,  Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia – e che riteniamo importantissimo in quanto permetterà agli studenti e agli abitanti delle periferie di non essere isolati e di poter partecipare a numerose iniziative culturali e ricreative che la città offre nelle ore serali.”

Nel settore mobilità ci stiamo impegnando su fronti multipli. Il Comune ha raccolto moltissime statistiche in questi 2 anni: queste finora hanno sempre confermato le posizioni che abbiamo portato avanti negli anni e a volte hanno evidenziato criticità del tutto nuove.

Ad esempio – spiega Vincenzo Oriti, Responsabile mobilità e cittadinanza studentesca del Coordinamento – ci siamo battuti perché Collegi e aree universitarie fossero considerate “centri nevralgici della mobilità”, ovvero zone attenzionate in quanto da e verso di esse ogni giorno si muovono moltissimi cittadini. Questo servizio va anche in questa direzione, ovvero rendere le strutture fuori dal centro e in generale le periferie più attrattive. È interesse anche della cittadinanza evitare il proliferare di “quartieri dormitorio” in cui si prende casa solo perché gli affitti sono meno cari.

Da Gennaio riprenderemo con il Comune il confronto sul tema, che speriamo sia il più possibile aperto e costruttivo, affinché il tragitto dei bus, non solo notturni, tenga conto di tutte le esigenze della comunità studentesca. Abbiamo elaborato un gran numero di proposte e siamo contenti che si stia andando nella direzione da noi indicata.

Per la nostra Associazione – conclude Profeta – è importante che dopo il riconoscimento della necessità del trasporto notturno questo sia inserito all’interno della tariffazione ordinaria e quindi compreso negli abbonamenti per studenti. L’obiettivo finale rimane la “Tessera UNIPASS 2.0” con cui ciascuno studente potrà accedere a tutti i servizi di mobilità della città, non solo agli autobus.”

FUORI I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTÀ!

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, alla seconda riga del suo statuto, si definisce “antifascista” accanto a valori come solidarietà, antirazzismo, libertà, democrazia, uguaglianza e laicità. Crediamo nei valori antifascisti come pratica applicazione quotidiana della difesa delle istituzioni democratiche contro il fascismo, sua diretta minaccia, e non come un valore da tenere nella teca e mostrare solo il 25 Aprile.

L’attuale situazione storica e geopolitica, con chiaro riferimento alla crisi dei rifugiati e alla condizione di “guerra tra poveri” portata da crisi e austerity, ha offerto un terreno fertile alla convergenza tra fascismo, xenofobia e populismo. Grazie alla strumentalizzazione di tematiche sociali, in una fase politica in cui il corpo sociale è completamente scevro da una formazione politica e culturale solida, le squadre fasciste stanno trovando legittimità a livello sociale, benché siano numerosi gli episodi di violenza che li vedono coinvolti.

Anche a Pavia, dall’apertura della sede di Casapound in Via della Rocchetta, stiamo assistendo a un’escalation di odio e violenza, sia ideologica che fisica, da parte dei fascisti. Dalle affissioni illegali di Casapound, scritte inneggianti al nazismo e scritte intimidatorie sui muri o sulle strade (basti ricordare la scritta in occasione del Pavia Pride), si è passati alla violenza con il pestaggio in Strada Nuova di Maggio e l’aggressione con bottiglie al concerto degli Statuto il 19 Agosto.

Nonostante la volontà di diverse associazioni pavesi, riunite nella Rete Antifascista, di promuovere un’azione culturale in grado di creare anticorpi sociali e culturali contro questi elementi, creando coscienza nei principi antifascisti costituzionali e tenendo viva la memoria storica, le istituzioni locali mantengono il silenzio (assenso?) da cui i fascisti traggono legittimità.

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia torniamo a chiedere alle autorità di Pavia l’applicazione dell’ordine del giorno approvato ad Aprile 2015 contro la concessione di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti.
Chiediamo l’intervento del Prefetto e la convocazione del Tavolo per l’ordine pubblico.
Chiediamo la chiusura della sede fascista in Via della Rocchetta.
A livello nazionale, chiediamo lo scioglimento di Casapound per ricostituzione del partito fascista.

LM plus: dalla Regione Lombardia vogliamo delle risposte, non soltanto la presenza scenica

Venerdì 27 Maggio nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è svolta la presentazione delle Lauree Magistrali Plus. Tra gli invitati erano presenti il Presidente Maroni e l’Assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Aprea.

“Durante l’incontro sono state date molte informazioni sulle LM plus” dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio –  UDU Pavia “tuttavia rimangono ancora irrisolte molte criticità da noi sollevate in passato, come la non definizione dell’ammontare delle ore di tirocinio che lo studente dovrà affrontare. Vi è inoltre un’effettiva carenza di tutele per gli studenti che partecipano ai tirocini curriculari, categoria nella quale rientrano quelli di LM plus, come in caso di malattia o maternità. Non è data alcuna garanzia anche ai lavoratori in azienda: quest’ultima infatti, a differenza di quanto accade con i tirocini extracurriculari, può ospitare il tirocinante anche se ha avviato un processo di cassaintegrazione o licenziamento. La competenza di legiferare in materia è della Regione Lombardia dalla quale gradiremmo avere delle risposte, non soltanto la presenza scenica in università per prendere gli applausi.”

“Riteniamo inoltre fuori luogo” continua Profeta dell’UDU Pavia “gli interventi del Presidente Maroni e dell’Assessore Aprea in cui si elogia l’operato della Regione Lombardia nel settore istruzione, considerando che la regione investe in diritto allo studio meno di quanto previsto dalla Legge. Il diritto allo studio in Lombardia viene finanziato quasi interamente dalle tasse degli studenti, è inaccettabile che una regione non si impegni a garantire neanche quanto sancito dal Decreto Legislativo 68 del 2012 ma poi si presenti in università senza alcuna vergogna!.”

MAXIMA CONTRO LA MINIERA // UNA STORIA DI DIRITTI UMANI E AMBIENTALI IN PERÙ

MAXIMA CONTRO LA MINIERA // UNA STORIA DI DIRITTI UMANI E AMBIENTALI IN PERÙ

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Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut darà spazio a un evento sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che dal 2011 resiste ai tentativi della multinazionale Yanacocha di impossessarsi della sua terra per l’estrazione dell’oro e, di conseguenza, resiste all’inquinamento dell’acqua del territorio di Cajamarca.

“Questo evento” presenta Marcello Simonetta, presidente di Radio Aut “vedrà la proiezione del documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, vincitrice del Premio Goldman. Avremo al Circolo non solo l’autrice del documentario Simona Carnino ma anche il cooperante Giovanni Ferma.” “Siamo felici come Circolo Arci” continua il membro del direttivo” di rinnovare nella cittadinanza pavese l’interesse per le rivendicazioni latinoamericane dopo gli eventi passati (Il sogno zapatista, Il socialismo del 21esimo secolo e una serata sui Mapuche)”.

Anche Giovanni Ferma, laureato proprio sui temi di disuguaglianza e povertà in America Latina all’Università di Pavia, cooperante internazionale tra Guatemala e Perù e oggi parte di una cooperativa per l’accoglienza dei rifugiati, è fiero di poter presentare la storia di Maxima con cui ha condiviso un lungo periodo. “La storia di Maxima è una storia di diritti umani e ambientali” dice. “Nonostante la vittoria della causa da parte della contadina nel 2014, i proprietari della miniera Yanacocha hanno tentato nuovamente lo sgombero forzato della proprietà con l’appoggio della polizia.” “Tutt’ora Maxima vive in condizioni di oppressione e intimidazione. Perché questa costanza?” incalza Ferma “I lavori estrattivi della multinazionale hanno inquinato dal 1994 i fiumi della provincia uccidendo pesci e attendando alla salute della popolazione. Maxima sa che la propria terra è fondamentale per l’accesso della popolazione all’acqua salubre.” “E’ stata questa coscienza civica e ambientale a portarla a vincere il premio Goldman, il più importante riconoscimento al mondo per i difensori dell’ambiente. Invitiamo la cittadinanza tutta a questo evento che, con uno sguardo a storie lontane, vuole suscitare anche una riflessione sulle nostre scelte socio-ambientali.”

Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut, insieme agli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, darà spazio a un evento sulla resistenza della contadina peruviana Maxima Chaupe contro una miniera d’oro. La storia di una piccola donna che si è opposta ad un colosso economico per amore della propria terra e di uno stile di vita semplice.

“Come sindacato e associazione studentesca siamo felici di rinnovare la collaborazione con Radio Aut su temi culturali di sensibilizzazione della cittadinanza, oltre che la collaborazione per eventi ludici come lo UniversityMusicFestival” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia. “Lunedì infatti, al Circolo Arci, verrà proiettato e discusso il documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che resiste, nonostante le violenze fisiche e psicologiche che subisce quotidianamente, in difesa della sua terra, mira di una multinazionale dell’oro che distruggerebbe con una miniera a cielo aperto l’ecosistema andino.”

“Riteniamo molto importante” continua il segretario dell’UDU Pavia “dare spazio a questa storia di diritti umani e ambientali proprio a Pavia, città universitaria che offre corsi di studio improntati sulla cooperazione internazionale e che vede attive realtà come Amnesty International (a sua volta coinvolta con urgenza in difesa della contadina peruviana a causa della minaccia di sgombero forzato cui è stata sottoposta).” “Siamo inoltre fieri” conclude Profeta “di poterne discutere con la regista del documentario, Simona Carnico, e con un ex-studente pavese nonché ex-rappresentante storico del Coordinamento, Giovanni Ferma, che proprio a Pavia ha compiuto gli studi su disuguaglianza e povertà in America Latina che lo hanno portato a diventare cooperante in Guatemala al Perù e ora a lavorare nell’accoglienza dei rifugiati.”

CS: 7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato

7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato IMG_2273

Venerdì 6 e Sabato 7 Maggio si terranno due iniziative nell’ambito di antifascismo e antimafia, per ricordare la figura di Peppino Impastato: “Antifascismo e antimafia nell’idea di Peppino Impastato”. Le iniziative sono state organizzate dalla Rete Antifascista, dove collaboriamo anche noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, con il Circolo Arci Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia. La prima è una biciclettata con reading per far conoscere più a fondo Peppino Impastato, mentre la seconda è un presidio in via della Rocchetta per protestare di nuovo contro l’apertura di CasaPound.

“A 38 anni dalla sua morte” inizia Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia “vogliamo ricordare con questa biciclettata le innumerevoli lotte e il costante impegno di Peppino Impastato, non solo contro la mafia, ma anche contro ogni forma di fascismo e violenza.”
“Per il percorso della biciclettata, a partire dalle 17 in Stazione FS di Pavia, si è pensato di toccare quelle tappe importanti sia per la cultura, come l’Università di Pavia, sia luoghi importanti per l’antimafia, come il Piazzale intitolato a Peppino o il Circolo Arci RadioAut, ultima tappa di questa biciclettata. In ogni tappa si faranno reading, scelti accuratamente dall’Osservatorio Antimafie e dal Circolo Arci RadioAut, per invitare ad una giornata di riflessione sul pensiero politico di questo grande comunista, antifascista, anticapitalista e antimafioso. Unica eccezione ai reading antimafia sarà la tappa in Comune dove si leggeranno e si ribadiranno le ragioni che hanno spinto alla richiesta di chiusura della sede di CasaPound.”

“La biciclettata del 6 Maggio è fortemente legata anche al presidio in via della Rocchetta del 7 Maggio” continua Profeta “Sabato, infatti, questo movimento spudoratamente fascista ha organizzato un’iniziativa per festeggiare un anno di apertura della loro sede, il “Pendolo”. Vogliamo continuare a ribadire la nostra contrarietà all’apertura della sede di CasaPoud in via della Rocchetta, avvenuta il 9 Maggio dell’anno scorso, e a sostenere il legame tra cultura e antifascismo. Vogliamo che la sede venga chiusa, che il Comune attui e rispetti l’ordine del giorno sul diniego di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti, approvato in consiglio comunale, e che la cittadinanza prenda coscienza del fatto che nella sua città esiste un’associazione fascista, artefice di numerose aggressioni e violenze.”

“Invitiamo quindi tutti i cittadini e studenti” conclude Profeta “alla bicicletta di venerdì 6 maggio alle ore 17, a partire dalla Stazione Ferroviaria, e al presidio antifascista in via della Rocchetta del 7 maggio, alle ore 19, per ribadire il nostro no a fascismo e mafia, che non sono altro che sinonimi di sopraffazione e violenza.”

BICICLETTATA PER PEPPINO IMPASTATO

BICICLETTA

All’interno del percorso di commemorazione della morte di Peppino Impastato, noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in collaborazione con Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia Circolo Onorina Pesce Brambilla e Rete Antifascista Pavia, abbiamo organizzato una BICICLETTA con reading nelle varie tappe per invitare ad una giornata di riflessione, dibattito e condivisione sul suo pensiero politico.

A 38 anni dal suo assassinio, la Rete Antifascista Pavia vuole ricordare la lotta di Peppino e dei suoi compagni contro Cosa Nostra e contro ogni forma di fascismo, lotta ancora attuale, in particolare nella città di Pavia che vede ancora una sede spudoratamente fascista, inaugurata proprio il giorno del’anniversario di Peppino Impastato.

Questo il percorso della biciclettata del 6 Maggio 2016, dalle h.17:
PARTENZA – Stazione FS (h.17)
PRIMA TAPPA – Piazza Vittoria (h.17:10)
SECONDA TAPPA – Università di Pavia
TERZA TAPPA – Comune di Pavia
QUARTA TAPPA – Piazza Peppino Impastato
FINE PERCORSO – Circolo Arci RadioAut

Evento: https://www.facebook.com/events/989988411085580/#

Sabato 7 Magggio ricorderemo invece Peppino con un presidio alle h.19 a RadioAut. Richiederemo a gran voce la chiusura della sede di CasaPound che proprio durante questa settimana dedicata a Peppino Impastato “festeggia” con un evento autorizzato un anno di apertura della sede di via della Rocchetta.

Evento: https://www.facebook.com/events/266864263652045/

UNIVERSITY MUSIC FESTIVAL 13 – UMF13

Anche quest’anno, come ormai da più di dieci anni, l’Università degli Studi di Pavia ospiterà l’University Music Festival.

Cos’è UMF?
È un’iniziativa organizzata dagli studenti per gli studenti dal Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia con la collaborazione del Circolo Arci Radio Aut e con il patrocinio del Comune. La manifestazione ha come scopo quello di favorire l’integrazione tra vita universitaria e vita cittadina: permette infatti a band universitarie emergenti e non solo di esibirsi nel pieno centro della città. Durante il festival, saranno inoltre presenti stand di varie associazioni pavesi che potranno così farsi conoscere dagli studenti.

Quando e dove?
UMF si terrà il 4- 11- 13- 18 Maggio 2016 a partire dalle ore 21.00 all’interno del Cortile Teresiano (Piazza Leonardo Da Vinci) dell’Università.

4 MAGGIO

Opening Jam

Le Crisi di Teo

The Last Project



11 MAGGIO

Gabriele Avogadro

L’Introverso (Guest)

La Colpa



13 MAGGIO

Los Dementes de la Lirica

Halogens

Make it Last Forever



18 MAGGIO

Roam Inside

Sangue Freddo

Attention Slap (Guest)

INIZIATIVA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO CONCESSO DALLA COMMISSIONE PERMANENTE STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA PER LE ATTIVITA’ RICREATIVE E CULTURALI DEGLI STUDENTILocandina UMF13

ERASMUS: aggiornamenti

Mercoledì 13 aprile alle ore 18, si è tenuta presso il Dipartimento di Economia un’assemblea tra i rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio e gli studenti che hanno avuto problemi in seguito al test Erasmus.
 
Appena prima dell’assemblea è stata mandata una mail agli studenti in cui era scritto che chi non aveva superato il test linguistico non potrà partecipare ai colloqui motivazionali, diversamente da quanto era stato stabilito e deciso da un precedente incontro tra i rappresentanti degli studenti, il Prorettore alla Didattica, i delegati del CLA e dell’internazionalizzazione.
 
Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sul perché, nonostante una decisione già presa, gli uffici abbiano comunque deciso di mandare direttamente la mail agli studenti. Ci hanno risposto che era necessario comunicare agli studenti il prima possibile questa decisione, presa di fatto senza sentire il parere degli studenti, nonostante fosse stato chiarificato che qualsiasi disposizione in merito sarebbe stata comunicata preventivamente. In merito all’assemblea abbiamo spiegato il percorso che aveva portato ad una modifica del bando per l’anno scorso (in merito al quale, LEGGI QUI: https://www.facebook.com/coordinamentopv/posts/10153380868700880:0 e http://www.coordinamento.org/sapo/2016/04/11/cserasmus/)
 
Ciò che è emerso è un profondo scontento dovuto all’iniquità del test, che di fatto non vaglia le reali competenze linguistiche dei candidati ma solo l’effettivo studio mnemonico del contenuto delle slide fornite dal CLA sulla piattaforma Kiro. Questa modalità, tra le altre cose, non era stata adeguatamente chiarita per tutti i dipartimenti.
 
Abbiamo ascoltato numerosi casi, sia di chi difende il fatto di aver passato il test e di non voler mettere in discussione la propria posizione, sia di chi contesta un test iniquo le cui soglie di sbarramento per passare dal livello A2 al B1 non solo erano troppo alte, ma erano state in nessun modo concordate né con gli studenti né con i delegati Erasmus delle diverse aree.
 
I casi paradossali che abbiamo registrato sono numerosi. Per fare alcuni esempi, alcuni studenti madrelingua non sono passati al livello successivo all’A2, in alcune domande erano presenti due risposte diverse che potevano essere corrette entrambe e, inoltre, si richiedeva la conoscenza di un lessico desueto che non servirà in Erasmus. Inoltre è stato segnalato che a Giurisprudenza e a Studi Umanistici non vengono erogati i colloqui motivazionali. In questo senso, una volta contattati i delegati, ci è stato risposto che nel caso di Giurisprudenza viene dato un punteggio uniforme a tutti, poiché le motivazioni tra uno studente e l’altro erano molto simili. Per quanto riguarda Studi Umanistici la risposta è stata che viene presa in considerazione la motivazione scritta che viene allegata alla domanda.
 
Stamattina abbiamo portato nuovamente questo problema agli uffici competenti: ufficio legale, ufficio internazionalizzazione e abbiamo incontrato alcuni delegati di facoltà.
Per quanto riguarda i delegati, a quanto ci è stato riportato, anche loro non hanno informazioni né su quante persone hanno superato i test linguistici né su cosa accadrà adesso.
 
Martedì parteciperemo ad un nuovo incontro con i delegati internazionalizzazione e CLA e il Prorettore alla Didattica. Cercheremo di fare in modo che si trovi una soluzione al problema. Vi comunicheremo tempestivamente eventuali novità.

MAGGIORE INCLUSIVITÀ PER L’ERASMUS+ // Assemblea 13/4, h.18, Aula F

Tra il 30 Marzo e il 6 Aprile, presso l’Università di Pavia si sono svolti i test di accertamento linguistico per l’Erasmus+ resi vincolanti dall’anno scorso nonostante il nostro sforzo di abbattere questo sistema in alcun modo previsto dal progetto Erasmus stesso. L’anno scorso abbiamo raccolto le firme per ottenere la correzione del bando ma la richiesta di eliminazione del vincolo linguistico è rimasto inascoltato. La situazione si è rivelato anche peggiore di quanto da noi previsto a causa di un test selettivo fortemente inattendibile che rischia di abbassare ancora più dell’anno scorso il numero di studenti pavesi che parteciperanno al progetto Erasmus+.
 
“E’ assolutamente inconcepibile che l’Università di Pavia voglia vincolare l’Erasmus a un proprio test di sbarramento non affatto richiesto né dal progetto Erasmus+ né dalle Università ospitanti!” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia. “Peraltro senza neppure riferirsi a piattaforme e test gratuiti che il progetto internazionale stesso fornisce a tutte le Università attraverso l’Erasmus+ Online Linguistic Support e senza fornire una preparazione linguistica attraverso corsi extracurriculari ad hoc, come ci era stato garantito l’anno scorso, ma semplici slide e test su Kiro.”
 
“Il test proposto non è assolutamente credibile”, rincara il segretario dell’UDU Pavia. “Le modalità di valutazione non prevedono un modello pari alle certificazioni internazionali (sancite ad esempio da Europass) con test di comprensione (ascolto e lettura), produzione e interazione orale e scrittura ma semplicemente un test di 30 crocette dove il passaggio da un livello linguistico all’altro è dato solamente a coloro che ottengono l’86% di risposte corrette, meno di 4 errori a test! Per non parlare dei contenuti lessicali che, prendendo ad esempio l’inglese, a confronto con il quadro di riferimento europeo di Cambridge per la conoscenza del lessico, secondo chi ha avuto modo di sostenere il test, non sono assolutamente rispettati”.
 
“Di fronte a un test di questo tipo” conclude Profeta “non abbiamo potuto fare altro che chiedere un incontro con i responsabili per proporre, per il secondo anno consecutivo, dei correttivi al bando e riportare il progetto Erasmus+ alla sua originaria condizione di maggiore inclusività possibile!”
 
ASS ERASMUS DEF

Questione Erasmus: ASSEMBLEA 13 APRILE, H.18, Aula da definirsi!

 
Tra il 30 Marzo e il 6 Aprile, presso l’Università di Pavia si sono svolti i test di accertamento linguistico per l’Erasmus+ resi vincolanti dall’anno scorso nonostante il nostro sforzo di abbattere questo sistema in alcun modo previsto dal progetto Erasmus stesso. L’anno scorso abbiamo raccolto le firme per ottenere la correzione del bando ma la richiesta di eliminazione del vincolo linguistico è rimasto inascoltato così come la richiesta di creazione di corsi extracurriculari di lingua ad hoc. La situazione si è rivelato anche peggiore di quanto da noi previsto a causa di un test selettivo fortemente inattendibile che rischia di abbassare ancora più dell’anno scorso il numero di studenti pavesi che parteciperanno al progetto Erasmus+. 
 
Il test linguistico ci risulta poco credibile per numerosi motivi.
 
Prima di tutto, i relativi meccanismi di selezione sono ingiusti: chi possiede una certificazione linguistica internazionale che ha un valore temporale illimitato, come il Goethe (TestDaf) per il tedesco, non viene accettato dal centro linguistico se la data di rilascio della certificazione riporta una data superiore a due anni fa e gli stessi esami di lingua dei docenti dell’Università di Pavia non vengono considerati validi per accertare il livello linguistico di uno studente.
 
Le modalità effettiva del test e i suoi contenuti, quattro errori su trenta per ogni livello, è a nostro avviso una soglia troppo altra: quattro errori possono essere dovuti a semplice distrazione. Inoltre, i contenuti grammaticali e lessicali del test sono stati giudicati, in confronto con il quadro di riferimento europeo di Cambridge (http://www.cambridgeenglish.org/images/22105-ket-vocabulary-list.pdf) del livello di conoscenza del lessico, troppo dispari rispetto al reale livello testato: lessico specifico per un banale A2, errori nelle domande, risposte equivalenti e che quindi potevano trarre facilmente in inganno.
 
Entrando inoltre in merito alla creazione stessa del test e della piattaforma, è incredibile che l’Università di Pavia abbia voluto investire in una piattaforma personalizzata quando il progetto Erasmus+ eroga test linguistici alle Università in modo gratuito e paritario. Per svolgere tale test viene fornito un codice, il test è progressivo e con vari tipi di esercizi – ed è esplicitamente dichiarato non vincolante ma uno strumento di auto-valutazione e punto di inizio per un percorso di apprendimento della lingua prima della partenza, da consolidarsi nella sede di destinazione! Basta guardare la piattaforma di Erasmus+ Online Linguistic Support: http://erasmusplusols.eu/.
 
Va sottolineato che le Università straniere non necessitino di un accertamento linguistico da parte dell’Università di provenienza degli studenti incoming, salvo quelle che richiedono esplicitamente certificazioni internazionali. L’idea alla base del test linguistico non selettivo avrebbe dovuto essere proprio di servizio agli studenti di accertamento del  proprio livello linguistico prima della partenza e garantire alle Università ospitanti un determinato livello, senza dover sostenere una costosa certificazione. Tale test non avrebbe mai dovuto essere vincolante, come già sottolineato l’anno scorso nelle nostre rivendicazioni all’Ateneo.
 
Abbiamo già portato in Commissione Permanente Studenti la questione, davanti al Pro-rettore alla Didattica e continua il nostro lavoro per richiedere le stesse correzioni del bando – inascoltate dall’anno scorso! – in un’ottica più inclusiva e giusta. Per ora abbiamo ottenuto un incontro con la prof.ssa Poggiolini, delegata del Rettore per le Relazioni Internazionali, con la prof.ssa Jezek, Presidente del Centro Linguistico, e con il prof. Govoni, Pro-rettore alla Didattica.
 
Invitiamo tutti, poi, il 13 Aprile h.18 all’Assemblea (di cui comunicheremo l’aula) dove potremo interagire da un lato accogliendo e discutendo le vostre proposte e dall’altro facendoci aiutare dagli stessi senatori accademici e rappresentanti degli organi maggiori del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia che l’anno scorso, supportati anche da un raccolta firme, avevano cercato di migliorare la situazione sempre relativa all’Erasmus+.
 
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– Erasmus+ 2016: non si torna ai livelli di iscrizione del 2014!
 
– Facebook:
BANDO ERASMUS: vittoria!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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