Foto Studio Garbi - La Provincia pavese

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

 

La lotta paga. Dal 2010 a oggi l’Università di Pavia aveva deciso di chiudere le porte agli studenti sulla tassazione studentesca per l’università. Le nostre battaglie sulle tasse erano arrivate in tribunale: le vittorie al TAR sui bilanci del 2010, 2011 e 2012, su cui il Consiglio di Stato lo scorso anno ha posto la parola decisiva sul fatto che il Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia e l’ADP – Associazioni Dottorandi Pavesi avessero ragione nel ritenere che la tassazione studentesca all’Università di Pavia non rispettasse la legge. L’ultimo capitolo della storia, fino a oggi, era la decisione del Consiglio di Stato che obbliga l’Università di Pavia a restituire oltre 8 milioni di euro di contribuzione richiesta in eccesso agli studenti per quegli anni.
Dopo questa lunga battaglia legale, che è sempre andata di pari passo con la battaglia negli organi, in cui si è sempre cercato di arrivare a una contrattazione fruttuosa per gli studenti, con la contribuzione per l’anno accademico 2017/2018 iniziano a esserci delle grosse novità, in larga parte positive: la contrattazione con l’Università è andata a buon fine e le nostre richieste hanno portato a un grosso miglioramento della contribuzione studentesca a Pavia.

 

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “L’Università di Pavia ha capito che è necessario confrontarsi con gli studenti per poter avere una tassazione studentesca decente. Dopo anni di conflitto aperto e dopo mesi di contrattazione siamo riusciti a ottenere, nel Consiglio di Amministrazione del 30 maggio, una contribuzione studentesca che, nella quasi totalità dei casi, sarà molto più vantaggiosa di quella degli scorsi anni. È una grande vittoria su due fronti: le tasse all’Università di Pavia iniziano a diminuire e siamo riusciti ad avviare un percorso di interlocuzione con l’amministrazione affinché nei prossimi mesi e anni si possano produrre benefici crescenti per gli studenti. Il nuovo modello, infatti, introduce una no-tax area, quindi contribuzione studentesca pari a zero tranne per quanto riguarda il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio, per studenti fino a 23.000 euro di ISEE – quando la Legge di bilancio 2017 impone un minimo di 13.000 euro ISEE. Questa è stata una battaglia molto importante per noi, poiché in tal modo è stata equiparata la soglia della no-tax area  alla soglia massima per l’accesso alle borse di studio. Siamo riusciti a far sì che non vi sia discriminazione fra studenti iscritti regolarmente, quindi in corso, con gli studenti fuori corso, se non per quanto riguarda il minimo di 200 euro di tasse da pagare per chi risulterà fuori corso da oltre un anno e con ISEE entro la no-tax area. In controtendenza rispetto al panorama italiano che vede i fuori corso tartassati, siamo riusciti a contenere gli aumenti per i fuori corso, poiché riteniamo ingiusto e discriminatorio aumentare ulteriormente delle tasse già alte per una sola categoria di studenti, senza alcun riferimento al reddito, così come detta la legge anche nel Decreto del Presidente della Repubblica del 1997, che inquadra questi principi. Siamo riusciti a introdurre anche altri piccoli miglioramenti, ma di grande importanza: gli studenti che hanno sostenuto tutti gli esami entro il 30 aprile, ma non riescono a sostenere la sessione di laurea appena successiva, avranno la possibilità di conseguire il titolo entro il 30 Settembre dello stesso anno pagando il 25% della contribuzione dovuta: questi studenti fino a oggi, pur restando iscritti poche settimane, pagavano per intero le tasse dovute. Frutto di una precedente contrattazione e riconfermato nell’attuale manovra, è anche il bonus fratelli: le famiglie con ISEE inferiore o uguale a 45.000 euro con più di un figlio iscritto all’Ateneo Pavese avranno una riduzione pari a 300 euro per ogni figlio. Tutto questo lo abbiamo ottenuto senza dover cedere su eventuali tagli per servizi agli studenti, come invece rischiava di essere!”.

Ludovica Boschiero, membro del Consiglio di Amministrazione dichiara: “Non possiamo fare a meno però di evidenziare che questo sistema contributivo non è perfetto: l’Ateneo ha prolungato la curva di tassazione da 70.000 euro di ISEE a 75.000 per gli studenti in corso, fino a 80.000 euro per quelli fuori corso. Un altro punto di disaccordo è il calcolo del limite massimo di tassazione pari al 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario ovvero il finanziamento che viene percepito dallo Stato. Nel 2012, a fronte dei nostri ricorsi, il governo Monti è intervenuto in materia con la cosiddetta legge Monti, la quale per essere applicata necessità però di due condizioni, che il MIUR pubblichi ogni anno i decreti attuativi e che gli atenei abbiano una tassazione distinta per studenti in corso e fuori corso. Sino ad oggi i decreti attuativi non sono mai stati emanati e quindi le tasse dei fuoricorso vanno calcolate assieme a quelle degli studenti iscritti regolari per verificare che venga rispettato il limite del 20% rispetto a quanto ricevuto dallo Stato”.

Elisabetta Franchi, presidente del Consiglio degli Studenti e membro del Coordinamento per il Diritto allo Studio dichiara: “Apprezziamo il nuovo sistema contributivo che prevede la creazione di un fondo, nel quale rientra il surplus della tassazione universitaria che si dovesse venire a creare in corso d’opera, che verrà utilizzato per iniziative in favore del benessere studentesco e diritto allo studio. Abbiamo chiesto che la destinazione del surplus debba essere discussa profusamente nel Consiglio degli Studenti il quale dovrà elaborare delle proposte sull’utilizzo del suddetto avanzo.”

Chiara Amadori senatrice accademica e vicepresidente del consiglio degli studenti in seno alla rappresentanza dell’Associazione Dottorandi Pavesi dichiara: “Chiediamo che i dottorandi afferenti all’ateneo o a scuole dottorali cui l’ateneo partecipa come sede consorziata siano esentati dal contributo per l’iscrizione a corsi singoli. Tale misura permetterà di favorire l’ampliamento e l’integrazione delle occasioni formative durante il ciclo dottorale, nonché di facilitare l’eventuale conseguimento dei crediti formativi utili all’accesso all’insegnamento scolastico secondo le vigenti normative.

Conclude Luigi Profeta: “Oltre agli esentati tutti gli studenti in possesso di un ISEE fino a circa 71.000 euro pagheranno meno tasse. Abbiamo sempre ritenuto che, come sancito anche dal dettato costituzionale, sia compito dello Stato sostenere il sistema universitario, mentre la contribuzione studentesca oramai in Italia costituisce una fetta del finanziamento indispensabile per i bilanci degli atenei e a Pavia negli ultimi anni era arrivata a corrispondere a un quarto di quanto ricevuto dallo Stato come Fondo di finanziamento ordinario! Per questo abbiamo chiesto che il gruppo di lavoro, da cui è nata la contrattazione che ha portato a questo sistema contributivo in seno al CdA, rimanga attivo così da monitorare ed eventualmente correggere gli effetti della nuova contribuzione, ponendo particolare attenzione al rapporto contribuzione – finanziamento statale, senza, anche in futuro, dover tagliare sui servizi offerti dall’Università di Pavia agli studenti, anzi cercando ulteriormente di ampliarli. Questo nuovo sistema di tassazione è un’ulteriore vittoria della nostra organizzazione. Ma è semplicemente un primo passo affinché l’università possa aspirare ad essere, finalmente, un vero ascensore sociale, in grado di dare la possibilità agli studenti capaci ma privi di mezzi di accedere ai più alti gradi di istruzione e a tutti di poter usufruire di una didattica di qualità”

 

Foto Studio Garbi – La Provincia pavese

PP 01-06-2017

Rassegna stampa

Sole 24 Ore

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2017-05-31/l-universita-pavia-cancella-tasse-30percento-studenti-220601.php?uuid=AELcslWB&refresh_ce=1

il Giorno

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/universita-tasse-riduzioni-1.3164221

La Provincia Pavese

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/05/31/news/l-universita-taglia-le-tasse-d-iscrizione-uno-su-3-non-paga-1.15419586

Stralcio video conferenza stampa su laprovinciapavese.it

http://video.gelocal.it/laprovinciapavese/locale/taglio-delle-tasse-universitarie-la-soddisfazione-dell-udu/75548/75994

CDA: Un altro bilancio illegale sotto l’albero

In data 21 Dicembre 2016, durante il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia, è stato   discusso e votato il bilancio preventivo 2017.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, Luigi Profeta e Ludovica Boschiero, eletti in tale organo dichiarano: “Abbiamo innanzitutto fatto notare che in questa previsione di budget non è stata applicata l’attuale Legge di Bilancio, la quale propone diversi cambiamenti nella regolamentazione della contribuzione studentesca. Tra i più rilevanti, sicuramente, spiccano: l’introduzione di una zona di NO-TAX AREA per gli studenti con un ISEE inferiore a 13.000 euro e una contribuzione progressiva calmierata nella fascia ISEE tra 13.000 e 30.000 euro. Inoltre viene istituito un contributo onnicomprensivo annuale, che sostituisce ogni tipo di contribuzione e tassa imponibile agli studenti.”
 
Continuano i rappresentanti degli studenti: “Altra criticità è che l’Università di Pavia continui ad applicare la Legge Monti, che prevede l’esclusione degli studenti fuori corso dal conteggio del limite massimo di contribuzione che l’Università può richiedere (20% del Fondo di Finanziamento Ordinario). Tuttavia, le sentenze da noi avanzate e vinte in Consiglio di Stato ritengono che questa esclusione possa avvenire solamente nel caso in cui venga emanato ogni anno un Decreto Ministeriale che definisca i limiti entro cui maggiorare la contribuzione per gli studenti fuori corso.
Abbiamo quindi deciso di esprimere un voto contrario al Budget preventivo 2017, in quanto l’Università di Pavia non può applicare la Legge Monti proprio perchè mancano le misure attuative ai decreti ministeriali”

Conclude Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU-Pavia: “E’ da mesi che continuiamo a ribadire, all’interno degli Organi di Governo della nostra Università, che la contrarietà alla legge Monti è anche una scelta politica dell’associazione di cui faccio parte. Infatti tale legge è in contrasto ai buoni principi di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione: pensiamo che così come contribuisce intellettualmente ed economicamente uno studente in corso, così contribuisce uno studente iscritto fuori corso. Una distinzione fra le due categorie la riteniamo profondamente ingiusta.”