“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

 

La lotta paga. Dal 2010 a oggi l’Università di Pavia aveva deciso di chiudere le porte agli studenti sulla tassazione studentesca per l’università. Le nostre battaglie sulle tasse erano arrivate in tribunale: le vittorie al TAR sui bilanci del 2010, 2011 e 2012, su cui il Consiglio di Stato lo scorso anno ha posto la parola decisiva sul fatto che il Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia e l’ADP – Associazioni Dottorandi Pavesi avessero ragione nel ritenere che la tassazione studentesca all’Università di Pavia non rispettasse la legge. L’ultimo capitolo della storia, fino a oggi, era la decisione del Consiglio di Stato che obbliga l’Università di Pavia a restituire oltre 8 milioni di euro di contribuzione richiesta in eccesso agli studenti per quegli anni.
Dopo questa lunga battaglia legale, che è sempre andata di pari passo con la battaglia negli organi, in cui si è sempre cercato di arrivare a una contrattazione fruttuosa per gli studenti, con la contribuzione per l’anno accademico 2017/2018 iniziano a esserci delle grosse novità, in larga parte positive: la contrattazione con l’Università è andata a buon fine e le nostre richieste hanno portato a un grosso miglioramento della contribuzione studentesca a Pavia.

 

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “L’Università di Pavia ha capito che è necessario confrontarsi con gli studenti per poter avere una tassazione studentesca decente. Dopo anni di conflitto aperto e dopo mesi di contrattazione siamo riusciti a ottenere, nel Consiglio di Amministrazione del 30 maggio, una contribuzione studentesca che, nella quasi totalità dei casi, sarà molto più vantaggiosa di quella degli scorsi anni. È una grande vittoria su due fronti: le tasse all’Università di Pavia iniziano a diminuire e siamo riusciti ad avviare un percorso di interlocuzione con l’amministrazione affinché nei prossimi mesi e anni si possano produrre benefici crescenti per gli studenti. Il nuovo modello, infatti, introduce una no-tax area, quindi contribuzione studentesca pari a zero tranne per quanto riguarda il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio, per studenti fino a 23.000 euro di ISEE – quando la Legge di bilancio 2017 impone un minimo di 13.000 euro ISEE. Questa è stata una battaglia molto importante per noi, poiché in tal modo è stata equiparata la soglia della no-tax area  alla soglia massima per l’accesso alle borse di studio. Siamo riusciti a far sì che non vi sia discriminazione fra studenti iscritti regolarmente, quindi in corso, con gli studenti fuori corso, se non per quanto riguarda il minimo di 200 euro di tasse da pagare per chi risulterà fuori corso da oltre un anno e con ISEE entro la no-tax area. In controtendenza rispetto al panorama italiano che vede i fuori corso tartassati, siamo riusciti a contenere gli aumenti per i fuori corso, poiché riteniamo ingiusto e discriminatorio aumentare ulteriormente delle tasse già alte per una sola categoria di studenti, senza alcun riferimento al reddito, così come detta la legge anche nel Decreto del Presidente della Repubblica del 1997, che inquadra questi principi. Siamo riusciti a introdurre anche altri piccoli miglioramenti, ma di grande importanza: gli studenti che hanno sostenuto tutti gli esami entro il 30 aprile, ma non riescono a sostenere la sessione di laurea appena successiva, avranno la possibilità di conseguire il titolo entro il 30 Settembre dello stesso anno pagando il 25% della contribuzione dovuta: questi studenti fino a oggi, pur restando iscritti poche settimane, pagavano per intero le tasse dovute. Frutto di una precedente contrattazione e riconfermato nell’attuale manovra, è anche il bonus fratelli: le famiglie con ISEE inferiore o uguale a 45.000 euro con più di un figlio iscritto all’Ateneo Pavese avranno una riduzione pari a 300 euro per ogni figlio. Tutto questo lo abbiamo ottenuto senza dover cedere su eventuali tagli per servizi agli studenti, come invece rischiava di essere!”.

Ludovica Boschiero, membro del Consiglio di Amministrazione dichiara: “Non possiamo fare a meno però di evidenziare che questo sistema contributivo non è perfetto: l’Ateneo ha prolungato la curva di tassazione da 70.000 euro di ISEE a 75.000 per gli studenti in corso, fino a 80.000 euro per quelli fuori corso. Un altro punto di disaccordo è il calcolo del limite massimo di tassazione pari al 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario ovvero il finanziamento che viene percepito dallo Stato. Nel 2012, a fronte dei nostri ricorsi, il governo Monti è intervenuto in materia con la cosiddetta legge Monti, la quale per essere applicata necessità però di due condizioni, che il MIUR pubblichi ogni anno i decreti attuativi e che gli atenei abbiano una tassazione distinta per studenti in corso e fuori corso. Sino ad oggi i decreti attuativi non sono mai stati emanati e quindi le tasse dei fuoricorso vanno calcolate assieme a quelle degli studenti iscritti regolari per verificare che venga rispettato il limite del 20% rispetto a quanto ricevuto dallo Stato”.

Elisabetta Franchi, presidente del Consiglio degli Studenti e membro del Coordinamento per il Diritto allo Studio dichiara: “Apprezziamo il nuovo sistema contributivo che prevede la creazione di un fondo, nel quale rientra il surplus della tassazione universitaria che si dovesse venire a creare in corso d’opera, che verrà utilizzato per iniziative in favore del benessere studentesco e diritto allo studio. Abbiamo chiesto che la destinazione del surplus debba essere discussa profusamente nel Consiglio degli Studenti il quale dovrà elaborare delle proposte sull’utilizzo del suddetto avanzo.”

Chiara Amadori senatrice accademica e vicepresidente del consiglio degli studenti in seno alla rappresentanza dell’Associazione Dottorandi Pavesi dichiara: “Chiediamo che i dottorandi afferenti all’ateneo o a scuole dottorali cui l’ateneo partecipa come sede consorziata siano esentati dal contributo per l’iscrizione a corsi singoli. Tale misura permetterà di favorire l’ampliamento e l’integrazione delle occasioni formative durante il ciclo dottorale, nonché di facilitare l’eventuale conseguimento dei crediti formativi utili all’accesso all’insegnamento scolastico secondo le vigenti normative.

Conclude Luigi Profeta: “Oltre agli esentati tutti gli studenti in possesso di un ISEE fino a circa 71.000 euro pagheranno meno tasse. Abbiamo sempre ritenuto che, come sancito anche dal dettato costituzionale, sia compito dello Stato sostenere il sistema universitario, mentre la contribuzione studentesca oramai in Italia costituisce una fetta del finanziamento indispensabile per i bilanci degli atenei e a Pavia negli ultimi anni era arrivata a corrispondere a un quarto di quanto ricevuto dallo Stato come Fondo di finanziamento ordinario! Per questo abbiamo chiesto che il gruppo di lavoro, da cui è nata la contrattazione che ha portato a questo sistema contributivo in seno al CdA, rimanga attivo così da monitorare ed eventualmente correggere gli effetti della nuova contribuzione, ponendo particolare attenzione al rapporto contribuzione – finanziamento statale, senza, anche in futuro, dover tagliare sui servizi offerti dall’Università di Pavia agli studenti, anzi cercando ulteriormente di ampliarli. Questo nuovo sistema di tassazione è un’ulteriore vittoria della nostra organizzazione. Ma è semplicemente un primo passo affinché l’università possa aspirare ad essere, finalmente, un vero ascensore sociale, in grado di dare la possibilità agli studenti capaci ma privi di mezzi di accedere ai più alti gradi di istruzione e a tutti di poter usufruire di una didattica di qualità”

 

Foto Studio Garbi – La Provincia pavese

PP 01-06-2017

Rassegna stampa

Sole 24 Ore

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2017-05-31/l-universita-pavia-cancella-tasse-30percento-studenti-220601.php?uuid=AELcslWB&refresh_ce=1

il Giorno

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/universita-tasse-riduzioni-1.3164221

La Provincia Pavese

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/05/31/news/l-universita-taglia-le-tasse-d-iscrizione-uno-su-3-non-paga-1.15419586

Stralcio video conferenza stampa su laprovinciapavese.it

http://video.gelocal.it/laprovinciapavese/locale/taglio-delle-tasse-universitarie-la-soddisfazione-dell-udu/75548/75994

INDIE #21!

La rassegna cinematografica INDIE – realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti – giunge al suo ventunesimo anno di vita. Una rassegna ricca di spunti che si articolerà in quattro serate, presentate a tema, nell’intento di approfondire, in ciascuna delle singole serate della rassegna, uno degli innumerevoli campi in cui l’arte cinematografica spinge la propria indagine.

 

Quest’anno nelle serate del 20, 28 marzo 2017 e 4, 11 aprile 2017 verranno affrontati i seguenti temi:

– RISCATTO
– FEDE E POLITICA
– LA LEGGE DEL DESIDERIO
– AMORE AMARO

presso il Cinema Politeama (Corso Cavour, 20, Pavia).

 

Il primo appuntamento, dal tema “RISCATTO” è previsto per lunedì 20 MARZO 2017:

alle 20.30 con la proiezione Io, Daniel Blake
Regia Ken Loach, interpreti Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, origine UK 2016, 97′.

59 anni, ex falegname nel nord est dell’Inghilterra, Daniel Blake ha, per la prima volta in vita sua, bisogno degli aiuti dello Stato per motivi di cuore. Rachel è una ragazza madre (dei piccoli Daisy e Charlie) ma l’unico tetto sotto cui vivere gli è dato a 500km dal luogo in cui abita. Intrappolati da una burocrazia cieca e sorda sia Daniel che Rachel dovranno cavarsela da soli… oppure decidere di darsi una mano. Diretto da Ken Loach, sceneggiato da Paul Laverty, Io, Daniel Blake racconta la nuova indigenza.  E vince a sorpresa i premi più ambiti nei più importanti Festival di Cinema del mondo. Palma d’Oro a Cannes 2016, Miglior film europeo ai David di Donatello 2017, Miglior film britannico ai BAFTA 2017. Commovente.
https://www.youtube.com/watch?v=gEs-mHH9JTA

alle 22,30 con la proiezione Il più grande sogno
Regia Michele Vannucci, interpreti Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Milena Mancini, Italia 2016, 97′.

Mirko ha 40 anni ed è appena uscito di prigione. Vuole ricominciare da capo e, anche se non è facile, recuperare il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel. L’occasione sembra presentarglisi attraverso un’inaspettata candidatura politica…
Le periferie ed il loro racconto per immagini. Una realtà che si ripete senza scarti né sorprese. La disillusione sempre pronta a prevalere sul coraggio. Mirko (attore che interpreta se stesso e la sua stessa storia) è un eroe contemporaneo. Sospeso tra commedia e melodramma. Un po’ come tutti noi. Carismatico.
https://www.youtube.com/watch?v=jwDRGrtb28I

 

Il secondo appuntamento previsto per martedì 28 marzo 2017 verterà sul tema FEDE E POLITICA

Alle 20,30 con la proiezione Colonia
Regia Florian Gallenberger, interpreti Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist,  Lussemburgo, Francia, Germania 2015, 110′.

Lena e Daniel sono giovani, tedeschi e innamorati. Lei fa la hostess per la Lufthansa, lui è un grafico e un fotografo, che lavora per il “nuovo” Cile di Salvador Allende. Quando ormai ha deciso di tornare in Europa, Daniel è bloccato dal colpo di stato del 1973. Rapito dalla polizia segreta di Pinochet è segregato nella cosiddetta Colonia Dignidad, una missione dalla quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Lasciata dai compagni, Lena proverà da sola ad aiutare Daniel.
La Storia e le storie. Una dittatura in piccolo ed una in grande. Emma Watson e Daniel Brühl. L’amore e la politica. Il lavoro e la passione… Quanti altri motivi vi servono per correre a vedere Colonia? Romantico, ma con impegno.
https://www.youtube.com/watch?v=kBgD6wHsmfA

Alle ore 22,30 con la proiezione El club
Regia Pablo Larrain, interpreti Roberto Farías, Antonia Zegers, Alfredo Castro, Alejandro Goic, Alejandro Sieveking, origine Cile 2015/2016, 98′.

VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A La Boca de l’Inferno, costa del Cile, oggi, in una casa indipendente di un minuscolo borgo di mare, abitano quattro preti sconsacrati ed una suora. Ciascuno di loro ha “profanato la sacralità della vita”. Qualcuno è accusato di pedofilia, qualcuno di aver “venduto” bambini di poveri a famiglie ricche, qualcuno ha tradito la fiducia di chi credeva in lui… E poi c’è Sandokan, un homeless che non ha perso tutto, semplicemente perché non ha mai avuto niente. Una m.d.p. inquadra orizzontalmente e alla stessa altezza i suoi protagonisti. L’impianto è claustrofobico. Il film non risparmia nessuno. Né vittime né colpevoli, perché tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare. Homo homini Deus oppure homo homini lupus? Orso d’argento a Berlino 2015. Il Larrain più intenso. Grandissimo, originale, morale, illuminante.
https://www.youtube.com/watch?v=AuNykLZWxcc&t=31s
 

Il terzo appuntamento previsto per martedì 4 aprile 2017 verterà, invece, sul tema LA LEGGE DEL DESIDERIO

Alle ore 20,30 con la proiezione  Rocco
Regia Thierry Demaizière, Alban Teurlai, interpreti Rocco Siffredi, James Deen, John Stagliano, Abella Danger, Kelly Stafford, Francia 2016, 107′.

Da sotto una doccia, Rocco Tano in arte Siffredi comincia a raccontarsi. Dall’infanzia il rapporto viscerale con la madre, la morte di un fratello, ma soprattutto gli ultimi tre anni di attività. Quelli decisivi nella scelta di lasciare una carriera che gli ha dato tantissimo ma lo ha anche visto cadere in una pericolosa dipendenza dal sesso. Che cosa si potrà mai scoprire della pornostar più famosa al mondo? Rocco Siffredi, forse più citato che noto, si presta in questo documentario totalmente alla m.d.p. per una confessione straripante da Ortona a Budapest, passando per Los Angeles e l’ultimo film a San Francisco. Accanto al divo scopriamo l’uomo comune, il cugino Gabriele. Confuso, sempre presente, multi-tasking: operatore, assistente alla regia, ma anche alla guida. Evento speciale alle Giornate degli Autori di Venezia 2016. Autocelebrativo ma anche sinceramente “senza schermi” e che si apre alla vulnerabilità.
https://www.youtube.com/watch?v=ZFHPsnz7N_I&t=97s

Alle ore 22,30 con la proiezione  Wilde Salomé
Regia Al Pacino, interpreti Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart, Estelle Parsons, USA 2010/2016, 88′.

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

“Wilde Salomé è l’esplorazione di una pièce teatrale che mi ha impegnato per molto tempo. Ho spogliato l’opera di tutti i suoi costumi e scenari complessi, presentandola e analizzandola nella sua essenza. Jessica Chastain è sensazionale nel ruolo di Salomè e mi ha aiutato molto nella mia personale scoperta del mondo di Oscar Wilde. Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. È sperimentale, è l’emancipazione di un’opera che continua a vivere” Così Al Pacino, regista e interprete di questo originale progetto, Wilde Salomé, una storia di lussuria e ingordigia, che passa dal divorare un panino, durante la visita ai luoghi in cui l’autore visse, alle spericolate evoluzioni su di un palcoscenico reso rovente dal talento e dalla presenza scenica, dal “corpo” di Jessica Chastain. Wild (selvaggia) e Wilde (come Oscar), arte e vita, amore e morte, violenza e creazione, tutto è contemplato. Ma, per nostra fortuna, nulla compiuto. Superlativo, sperimentale e consapevole dell’immortalità.
https://www.youtube.com/watch?v=ey0b3uN3M_I

 

Il quarto e ultimo appuntamento previsto per martedì 11 aprile verterà invece sull’ AMORE AMARO

Alle 20,30 con la proiezione  Moonlight
Regia Barry Jenkins, interpreti Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris, USA 2016/2017, 110′

A Miami “Little” ha dieci anni. Bersaglio dei bulli a scuola, mentre sua madre si droga, trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove non parla per niente, ma trova le risposte a ciò che gli preme. Nero fra neri, diverso perché non aggressivo, non arrogante, non duro, ma nemmeno debole. È omosessuale e non vuole adeguarsi. Non vuol fingere di essere ciò che non è. Così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, ma DENTRO sempre lui.Tre capitoli con tre nomi differenti. Un solo ritratto, sociologico e introspettivo, della vita di un ragazzino-gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida. Da quando è piccolo fino all’età adulta, le pene e i piaceri di Chiron, che lotta prima per sopravvivere, e poi per vivere pienamente la sua sessualità. Il film ha avuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature ai BAFTA, 5 candidature e un premio ai London Critics. Sacrificale.
https://www.youtube.com/watch?v=jlrXkuoArgs

Alle 22,30 con la proiezione Laurence Anyways
Regia Xavier Dolan, interpreti Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chokri, Yves Jacques, 2012/2016, 159′ VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A Montréal in Canada nel 1989 Laurence è stimato come professore di letteratura al liceo e  apprezzato come scrittore esordiente. Poi, il giorno del suo compleanno, la confessione alla fidanzata Frédérique: Laurence ha sentito da sempre di essere nato nel corpo sbagliato. Lui infatti si sente donna. Dopo lo choc passione, affinità, complicità e stima diventano sostegno e affetto. Lui ama lei. Lei non può fare a meno di lui. È il terzo film di Xavier Dolan, promessa del cinema indipendente canadese (chi più indie di lui che interpreta, dirige, sceneggia, disegna i costumi, monta, progetta le scenografie, produce e addirittura doppia i suoi film?) girato già nel 2012, quando Dolan ha solo 23 anni, e che giunge in Italia solo ora, sulla scorta dei suoi più recenti successi Laurence Anyways è uno sguardo sulla marginalità più estrema, giocato sulla forza dell’amore, che stempera dramma e racconto radicale. Tenero, delicato, non estetizzante, disperato e DI-SPERANZA. Ma soprattutto vero.
https://www.youtube.com/watch?v=iYq6B9W3b2I

 

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Dì a mio figlio che venga a sentire/chè ha da capire che cosa vuol dire lottare per la libertà!

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, abbiamo partecipato al presidio in solidarietà (del 15 Settembre a Pavia) di Abd Elsalam Amhed Eldanf, l’operaio che nella notte tra il 14 e il 15 settembre, durante un picchetto di protesta dell’Unione Sindacale di Base (USB), è stato travolto e ucciso da un tir. 
Secondo alcune testimonianze riportate dalla stampa, il conducente è stato incitato dai responsabili aziendali a forzare il picchetto, organizzato a seguito di mancati contratti di assunzione dei precari dalla Seam, azienda di logistica in appalto alla Gls.

In merito a questi fatti i diversi sindacati, le associazioni e i movimenti cittadini pavesi, hanno trovato come luogo di discussione e reciproco sostegno Piazza della Vittoria: con decisione, ci siamo uniti a loro ribadendo la nostra partecipazione come sindacato studentesco, perché pensiamo che la lotta per la tutela dei diritti debba essere condivisa sul posto di lavoro, così come in Università.

Riteniamo questo fatto gravissimo e inaccettabile in un Paese come il nostro in cui la Costituzione riconosce la pratica dello sciopero come un diritto! La morte di Abd Elsalam non deve cadere nell’omertà: è necessario, fin da subito, pretendere chiarezza sulle dinamiche dell’incidente e soprattutto sui responsabili. Da questo fatto vogliamo che nasca una maggiore coscienza collettiva, ma anche una critica ragionata, sulla condizione lavorativa in Italia, sulle dinamiche di lotta, e sul fatto che anche quando sono pacifiche esse possono diventare pericolose.

Con profonda indignazione esprimiamo le più sincere condoglianze ai compagni di lavoro, alla famiglia e ai cinque figli di Adb, lasciati nel giorno di riapertura delle scuole.

“O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà”

FUORI I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTÀ!

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, alla seconda riga del suo statuto, si definisce “antifascista” accanto a valori come solidarietà, antirazzismo, libertà, democrazia, uguaglianza e laicità. Crediamo nei valori antifascisti come pratica applicazione quotidiana della difesa delle istituzioni democratiche contro il fascismo, sua diretta minaccia, e non come un valore da tenere nella teca e mostrare solo il 25 Aprile.

L’attuale situazione storica e geopolitica, con chiaro riferimento alla crisi dei rifugiati e alla condizione di “guerra tra poveri” portata da crisi e austerity, ha offerto un terreno fertile alla convergenza tra fascismo, xenofobia e populismo. Grazie alla strumentalizzazione di tematiche sociali, in una fase politica in cui il corpo sociale è completamente scevro da una formazione politica e culturale solida, le squadre fasciste stanno trovando legittimità a livello sociale, benché siano numerosi gli episodi di violenza che li vedono coinvolti.

Anche a Pavia, dall’apertura della sede di Casapound in Via della Rocchetta, stiamo assistendo a un’escalation di odio e violenza, sia ideologica che fisica, da parte dei fascisti. Dalle affissioni illegali di Casapound, scritte inneggianti al nazismo e scritte intimidatorie sui muri o sulle strade (basti ricordare la scritta in occasione del Pavia Pride), si è passati alla violenza con il pestaggio in Strada Nuova di Maggio e l’aggressione con bottiglie al concerto degli Statuto il 19 Agosto.

Nonostante la volontà di diverse associazioni pavesi, riunite nella Rete Antifascista, di promuovere un’azione culturale in grado di creare anticorpi sociali e culturali contro questi elementi, creando coscienza nei principi antifascisti costituzionali e tenendo viva la memoria storica, le istituzioni locali mantengono il silenzio (assenso?) da cui i fascisti traggono legittimità.

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia torniamo a chiedere alle autorità di Pavia l’applicazione dell’ordine del giorno approvato ad Aprile 2015 contro la concessione di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti.
Chiediamo l’intervento del Prefetto e la convocazione del Tavolo per l’ordine pubblico.
Chiediamo la chiusura della sede fascista in Via della Rocchetta.
A livello nazionale, chiediamo lo scioglimento di Casapound per ricostituzione del partito fascista.

MAXIMA CONTRO LA MINIERA // UNA STORIA DI DIRITTI UMANI E AMBIENTALI IN PERÙ

MAXIMA CONTRO LA MINIERA // UNA STORIA DI DIRITTI UMANI E AMBIENTALI IN PERÙ

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Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut darà spazio a un evento sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che dal 2011 resiste ai tentativi della multinazionale Yanacocha di impossessarsi della sua terra per l’estrazione dell’oro e, di conseguenza, resiste all’inquinamento dell’acqua del territorio di Cajamarca.

“Questo evento” presenta Marcello Simonetta, presidente di Radio Aut “vedrà la proiezione del documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, vincitrice del Premio Goldman. Avremo al Circolo non solo l’autrice del documentario Simona Carnino ma anche il cooperante Giovanni Ferma.” “Siamo felici come Circolo Arci” continua il membro del direttivo” di rinnovare nella cittadinanza pavese l’interesse per le rivendicazioni latinoamericane dopo gli eventi passati (Il sogno zapatista, Il socialismo del 21esimo secolo e una serata sui Mapuche)”.

Anche Giovanni Ferma, laureato proprio sui temi di disuguaglianza e povertà in America Latina all’Università di Pavia, cooperante internazionale tra Guatemala e Perù e oggi parte di una cooperativa per l’accoglienza dei rifugiati, è fiero di poter presentare la storia di Maxima con cui ha condiviso un lungo periodo. “La storia di Maxima è una storia di diritti umani e ambientali” dice. “Nonostante la vittoria della causa da parte della contadina nel 2014, i proprietari della miniera Yanacocha hanno tentato nuovamente lo sgombero forzato della proprietà con l’appoggio della polizia.” “Tutt’ora Maxima vive in condizioni di oppressione e intimidazione. Perché questa costanza?” incalza Ferma “I lavori estrattivi della multinazionale hanno inquinato dal 1994 i fiumi della provincia uccidendo pesci e attendando alla salute della popolazione. Maxima sa che la propria terra è fondamentale per l’accesso della popolazione all’acqua salubre.” “E’ stata questa coscienza civica e ambientale a portarla a vincere il premio Goldman, il più importante riconoscimento al mondo per i difensori dell’ambiente. Invitiamo la cittadinanza tutta a questo evento che, con uno sguardo a storie lontane, vuole suscitare anche una riflessione sulle nostre scelte socio-ambientali.”

Lunedì 16 Maggio, il Circolo Arci Radio Aut, insieme agli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, darà spazio a un evento sulla resistenza della contadina peruviana Maxima Chaupe contro una miniera d’oro. La storia di una piccola donna che si è opposta ad un colosso economico per amore della propria terra e di uno stile di vita semplice.

“Come sindacato e associazione studentesca siamo felici di rinnovare la collaborazione con Radio Aut su temi culturali di sensibilizzazione della cittadinanza, oltre che la collaborazione per eventi ludici come lo UniversityMusicFestival” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia. “Lunedì infatti, al Circolo Arci, verrà proiettato e discusso il documentario Aguas de Oro sulla lotta di Maxima Chaupe, contadina peruviana che resiste, nonostante le violenze fisiche e psicologiche che subisce quotidianamente, in difesa della sua terra, mira di una multinazionale dell’oro che distruggerebbe con una miniera a cielo aperto l’ecosistema andino.”

“Riteniamo molto importante” continua il segretario dell’UDU Pavia “dare spazio a questa storia di diritti umani e ambientali proprio a Pavia, città universitaria che offre corsi di studio improntati sulla cooperazione internazionale e che vede attive realtà come Amnesty International (a sua volta coinvolta con urgenza in difesa della contadina peruviana a causa della minaccia di sgombero forzato cui è stata sottoposta).” “Siamo inoltre fieri” conclude Profeta “di poterne discutere con la regista del documentario, Simona Carnico, e con un ex-studente pavese nonché ex-rappresentante storico del Coordinamento, Giovanni Ferma, che proprio a Pavia ha compiuto gli studi su disuguaglianza e povertà in America Latina che lo hanno portato a diventare cooperante in Guatemala al Perù e ora a lavorare nell’accoglienza dei rifugiati.”

CS: 7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato

7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato IMG_2273

Venerdì 6 e Sabato 7 Maggio si terranno due iniziative nell’ambito di antifascismo e antimafia, per ricordare la figura di Peppino Impastato: “Antifascismo e antimafia nell’idea di Peppino Impastato”. Le iniziative sono state organizzate dalla Rete Antifascista, dove collaboriamo anche noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, con il Circolo Arci Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia. La prima è una biciclettata con reading per far conoscere più a fondo Peppino Impastato, mentre la seconda è un presidio in via della Rocchetta per protestare di nuovo contro l’apertura di CasaPound.

“A 38 anni dalla sua morte” inizia Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia “vogliamo ricordare con questa biciclettata le innumerevoli lotte e il costante impegno di Peppino Impastato, non solo contro la mafia, ma anche contro ogni forma di fascismo e violenza.”
“Per il percorso della biciclettata, a partire dalle 17 in Stazione FS di Pavia, si è pensato di toccare quelle tappe importanti sia per la cultura, come l’Università di Pavia, sia luoghi importanti per l’antimafia, come il Piazzale intitolato a Peppino o il Circolo Arci RadioAut, ultima tappa di questa biciclettata. In ogni tappa si faranno reading, scelti accuratamente dall’Osservatorio Antimafie e dal Circolo Arci RadioAut, per invitare ad una giornata di riflessione sul pensiero politico di questo grande comunista, antifascista, anticapitalista e antimafioso. Unica eccezione ai reading antimafia sarà la tappa in Comune dove si leggeranno e si ribadiranno le ragioni che hanno spinto alla richiesta di chiusura della sede di CasaPound.”

“La biciclettata del 6 Maggio è fortemente legata anche al presidio in via della Rocchetta del 7 Maggio” continua Profeta “Sabato, infatti, questo movimento spudoratamente fascista ha organizzato un’iniziativa per festeggiare un anno di apertura della loro sede, il “Pendolo”. Vogliamo continuare a ribadire la nostra contrarietà all’apertura della sede di CasaPoud in via della Rocchetta, avvenuta il 9 Maggio dell’anno scorso, e a sostenere il legame tra cultura e antifascismo. Vogliamo che la sede venga chiusa, che il Comune attui e rispetti l’ordine del giorno sul diniego di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti, approvato in consiglio comunale, e che la cittadinanza prenda coscienza del fatto che nella sua città esiste un’associazione fascista, artefice di numerose aggressioni e violenze.”

“Invitiamo quindi tutti i cittadini e studenti” conclude Profeta “alla bicicletta di venerdì 6 maggio alle ore 17, a partire dalla Stazione Ferroviaria, e al presidio antifascista in via della Rocchetta del 7 maggio, alle ore 19, per ribadire il nostro no a fascismo e mafia, che non sono altro che sinonimi di sopraffazione e violenza.”

BICICLETTATA PER PEPPINO IMPASTATO

BICICLETTA

All’interno del percorso di commemorazione della morte di Peppino Impastato, noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in collaborazione con Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia Circolo Onorina Pesce Brambilla e Rete Antifascista Pavia, abbiamo organizzato una BICICLETTA con reading nelle varie tappe per invitare ad una giornata di riflessione, dibattito e condivisione sul suo pensiero politico.

A 38 anni dal suo assassinio, la Rete Antifascista Pavia vuole ricordare la lotta di Peppino e dei suoi compagni contro Cosa Nostra e contro ogni forma di fascismo, lotta ancora attuale, in particolare nella città di Pavia che vede ancora una sede spudoratamente fascista, inaugurata proprio il giorno del’anniversario di Peppino Impastato.

Questo il percorso della biciclettata del 6 Maggio 2016, dalle h.17:
PARTENZA – Stazione FS (h.17)
PRIMA TAPPA – Piazza Vittoria (h.17:10)
SECONDA TAPPA – Università di Pavia
TERZA TAPPA – Comune di Pavia
QUARTA TAPPA – Piazza Peppino Impastato
FINE PERCORSO – Circolo Arci RadioAut

Evento: https://www.facebook.com/events/989988411085580/#

Sabato 7 Magggio ricorderemo invece Peppino con un presidio alle h.19 a RadioAut. Richiederemo a gran voce la chiusura della sede di CasaPound che proprio durante questa settimana dedicata a Peppino Impastato “festeggia” con un evento autorizzato un anno di apertura della sede di via della Rocchetta.

Evento: https://www.facebook.com/events/266864263652045/

COP21: DA PARIGI A PAVIA // Sensibilizziamoci al cambiamento climatico

COP212, DA PARIGI A PAVIA
Per una sensibilizzazione della cittadinanza al cambiamento climatico.
 
Le Istituzioni e l’opinione pubblica continuano a sottovalutare la gravità del cambiamento climatico, nonostante il mondo scientifico diffonda quotidianamente nuovi appelli sulla velocità con cui questo procede e sul pochissimo tempo che ci resta per contenerne l’ampiezza. Gli accordi raggiunti a Parigi sono ancora insufficienti e a livello mondiale l’Europa sta virtuosamente trainando il processo di transizione. Gli accordi che anche il nostro Governo ha sottoscritto impongono ai Paesi membri dell’UE di tagliare le emissioni del 40% nell’arco di 14 anni. In questo percorso le nazioni del nord sono enormente più avanti rispetto alla posizione dell’Italia.
 
“La Cooperativa Cambiamo, Green Italia, Italia Nostra di Pavia e il Comitato Provinciale di Pavia per l’Unicef hanno presentato alle Amministrazioni di Pavia, San Martino Siccomario e Borgarello un documento contenente una proposta di azioni facilmente attuabili che permettono di ridurre le emissioni.” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia. “Per presentare questo progetto, noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia abbiamo pensato di portare proprio all’interno dell’Università un evento che parlasse di cambiamento climatico: mercoledì 27 avrà luogo “COP21: da Parigi a Pavia” alle h.21 presso l’Aula 400 che, oltre alla presenza dei tre sindaci, vedrà come relatori Monica Frassoni, ex membro del Parlamento di Strasburgo ed oggi Presidente del Partito Verde Europeo, e Luca Pardi, Primo Ricercatore presso il CNR di Pisa e attuale Presidente di ASPO Italia (organismo internazionale che raggruppa scienziati e ricercatori indipendenti che in tutto il mondo si occupano dell’esaurimento delle risorse petrolifere e della transizione alle energie rinnovabili, con un particolare focus sugli aspetti economici, geopolitici ed ambientali che sono correlati con le politiche energetiche).”
 
 
“La prima revisione agli accordi di Parigi sarà nel 2023″ continua il segretario dell’UDU Pavia “L’Europa ha ben compreso che i ritardi decisionali degli scorsi decenni si sono accumulati. Non possiamo permetterci di attendere questo termine per rivedere al meglio i nostri obiettivi: le azioni individuali e istituzionali che verranno compiute in questi sette anni, a partire dalle piccole comunità fino alle strategie a livello nazionale, saranno fondamentali per impostare le politiche energetiche che decideranno le sorti climatiche nei futuri decenni.
 
Anche Giorgio Faraon, responsabile Ambiente della Rete degli Studenti Medi –  sindacato studentesco delle scuole superiori –  ribadisce: “Parallelamente alle azioni sistemiche da attuarsi a livello istituzionale è assolutamente necessario uno sforzo di informazione e divulgazione teso a sensibilizzare la popolazione su questi argomenti. Sappiamo che vengono organizzati pochissimi dibattuti e che le strategie di transizione volte all’abbandono dei combustibili fossili hanno una notevole inerzia nei loro tempi tecnici di attuazione. L’evento di mercoledì quindi” conclude Giorgio “può essere un’ottima occasione per far capire che il contributo dei singoli cittadini alla riduzione delle emissioni è molto significativo ed è praticamente immediato.”
COP21-Da-Parigi-a-Pavia_27aprile

NUOVO BANDO ERASMUS

Oggi in rettorato si è tenuto un incontro tra rappresentanti degli studenti, prorettore alla didattica, prof. Govoni, presidente del CLA prof. Jezek, delegati dell’area Internazionalizzazione riguardo al problema dell’ Erasmus.

A fronte del crollo netto degli studenti che potrebbero partire, siamo riusciti a ottenere l’emissione di un secondo bando per assegnare le sedi rimaste vacanti.

Il bando, che uscirà probabilmente a giugno, permetterà di partire per il secondo semestre. Per le mete con periodo superiore ai 6 mesi lavoreremo affinchè possano essere comunque accessibili. Questo nuovo bando,  a cui potranno partecipare tutti gli studenti, sarà chiaramente indipendente da quello già uscito, che concluderà il suo naturale iter: quindi se avete passato il test e risultate idonei per la sede che avevate scelto potrete concludere il percorso di assegnazione della sede nei normali termini.

Se invece non avete passato il test dovrete aspettare fino a giugno, quando tutte le procedure relative al primo bando saranno concluse, e verrà presentato il nuovo bando con le sedi rimaste. Presumibilmente, ma non ci sono ancora elementi certi, il secondo test di lingua verrà erogato a fine luglio o nel mese di settembre: in tale seconda data potranno partecipare al test sia chi non ha passato quello precedente e vuole concorrere per il secondo semestre 2017 sia chi pensa di concorrere per il bando relativo all’anno accademico 2017/2018.

Chiederemo che il nuovo bando sia maggiormente inclusivo, che veramente vagli le competenze linguistiche utili alla vita erasmus di uno studente, senza che di fatto risulti limitativo rispetto alla partenza e che le soglie di sbarramento siano più basse rispetto a quelli appena conclusi. Infati i dati ci dicono che il 20 % dei test erogati non ha superato il livello A2, mentre ben il 35 % si è fermato all’ A2, tale livello permette di accedere al colloqui motivazionale ma viene accettato da pochissime sedi.

Inoltre riteniamo che sia necessario che per quanto riguarda il prossimo anno accademico l’Università si assuma la responsabilità rispetto ai problemi causati agli studenti con questa modalità di selezione che di fatto vincola la partenza in Erasmus, in quanto essa dovrebbe essere garantita a quanti più studenti possibili.

MAGGIORE INCLUSIVITÀ PER L’ERASMUS+ // Assemblea 13/4, h.18, Aula F

Tra il 30 Marzo e il 6 Aprile, presso l’Università di Pavia si sono svolti i test di accertamento linguistico per l’Erasmus+ resi vincolanti dall’anno scorso nonostante il nostro sforzo di abbattere questo sistema in alcun modo previsto dal progetto Erasmus stesso. L’anno scorso abbiamo raccolto le firme per ottenere la correzione del bando ma la richiesta di eliminazione del vincolo linguistico è rimasto inascoltato. La situazione si è rivelato anche peggiore di quanto da noi previsto a causa di un test selettivo fortemente inattendibile che rischia di abbassare ancora più dell’anno scorso il numero di studenti pavesi che parteciperanno al progetto Erasmus+.
 
“E’ assolutamente inconcepibile che l’Università di Pavia voglia vincolare l’Erasmus a un proprio test di sbarramento non affatto richiesto né dal progetto Erasmus+ né dalle Università ospitanti!” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia. “Peraltro senza neppure riferirsi a piattaforme e test gratuiti che il progetto internazionale stesso fornisce a tutte le Università attraverso l’Erasmus+ Online Linguistic Support e senza fornire una preparazione linguistica attraverso corsi extracurriculari ad hoc, come ci era stato garantito l’anno scorso, ma semplici slide e test su Kiro.”
 
“Il test proposto non è assolutamente credibile”, rincara il segretario dell’UDU Pavia. “Le modalità di valutazione non prevedono un modello pari alle certificazioni internazionali (sancite ad esempio da Europass) con test di comprensione (ascolto e lettura), produzione e interazione orale e scrittura ma semplicemente un test di 30 crocette dove il passaggio da un livello linguistico all’altro è dato solamente a coloro che ottengono l’86% di risposte corrette, meno di 4 errori a test! Per non parlare dei contenuti lessicali che, prendendo ad esempio l’inglese, a confronto con il quadro di riferimento europeo di Cambridge per la conoscenza del lessico, secondo chi ha avuto modo di sostenere il test, non sono assolutamente rispettati”.
 
“Di fronte a un test di questo tipo” conclude Profeta “non abbiamo potuto fare altro che chiedere un incontro con i responsabili per proporre, per il secondo anno consecutivo, dei correttivi al bando e riportare il progetto Erasmus+ alla sua originaria condizione di maggiore inclusività possibile!”
 
ASS ERASMUS DEF