Doppio libretto: un’importante rivendicazione del sindacato studentesco

Il 18 settembre il Senato accademico approva l’introduzione del doppio libretto per gli studenti in transizione per assicurare il rispetto della nuova identità di genere a cui appartengono. E’ all’unanimità che è stato approvata la “carriera alias” (o doppio libretto), un doppio documento che permette ai richiedenti di registrare un nuovo numero di matricola e i nuovi dati anagrafici, riportati su un tesserino fornito dalla segreteria. In questo modo lo studente potrà essere chiamato con il nuovo nome, nel quale si rispecchia maggiormente, durante qualsiasi momento della vita accademica: dal prestito di libri, segreteria e mensa, agli appelli d’esame e la registrazione dei voti. Infatti, lo studente dovrà prenotarsi all’appello con entrambe le identità, ma solo quando avrà ricevuto il voto, chiederà alla segreteria di caricare il voto anche sulla carriera universitaria iniziale.
 
E’ una delle nostre rivendicazioni sindacali storiche, portate avanti con decisione dai nostri senatori accademici. Il Coordinamento per il Diritto allo Studio portò nel 2013 il doppio libretto negli organi dell’ateneo iniziando così l’iter che avrebbe portato alla sua approvazione. Da qual momento l’università iniziò a studiare le pratiche burocratiche per vedere in quali termini si potesse attuare l’introduzione di un doppio libretto in ateneo. Con il segretario Mattia Sguazzini, il Coordinamento compie un ulteriore passo avanti, portando la proposta in commissione permanente studenti per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Sguazzini decise inoltre di coinvolgere il comitato unico di garanzia, organo costituito al fine di lottare contro le discriminazioni, e in particolare la figura della professoressa Chiappero. La professoressa Chiappero e Mattia sguazzini studiarono tutti i vari casi di doppio libretto presenti in Italia per valutarne la compatibilità con il regolamento e gli statuti interni dell’università degli Studi di Pavia. Nel frattempo si era mobilitata anche Arcigay e l’associazione studentesca Universigay che lavorarono a contatto con il Coordinamento ed il CUG. Il lavoro congiunto di queste associazioni ha portato, in un percorso durato 3 anni, all’approvazione del doppio libretto per gli studenti in transizione.
 
L’università è da sempre luogo di cultura, confronto e crescita. Per questo, deve garantire un ambiente sereno e che possa garantire la tutela del benessere personale di qualsiasi individuo che in esso lavora o studia. Il segretario Luigi Profeta dichiara: “Ogni singolo studente deve, giorno dopo giorno, sentirsi sempre più libero di esprimersi, senza essere soggetto a nessun tipo di discriminazione e pregiudizio. E’ in questo senso che si colloca l’approvazione di questo importante documento.” Questo traguardo rappresenta solo il primo passo verso un’inclusione sempre maggiore degli studenti in transizione. Conclude il senatore accademico Alessandro Bevacqua:
“Questi diritti sono sempre stati difesi dal Coordinamento, sensibilizzando sempre di più la comunità universitaria su questo tema, dentro e fuori dal Senato, e facendolo un proprio cavallo di battaglia insieme ad altre associazioni. Crediamo appunto che sia proprio tra le mura universitarie che debba nascere una salda consapevolezza su rivendicazioni come questa, che deve poi spostarsi all’esterno, coinvolgendo fette sempre più ampie di cittadini e cittadine.” Come associazione, ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato al nostro fianco, in particolare la professoressa Chiappero, che si dimostrò subito disponibile a prendersi carico della proposta.

DICHIARAZIONI OMOFOBE E RAZZISTE DA PARTE DI UN ASSEGNISTA di UNIPV

Il recente caso riguardante l’istituzione del parcheggio per sole donne eterosessuali non straniere ha visto come protagonista l’assessore di ecologia, ambiente e territorio del comune di Pontida Emil Mazzoleni, assegnista di ricerca in filosofia del Diritto e Segretario del “Centro di Ricerca Dipartimentale di Studi sulla Simbolica Giuridica” presso il nostro ateneo.
Il provvedimento in questione prevede l’istituzione di un parcheggio riservato alle sole donne facenti parte di un nucleo familiare “naturale”, dove con naturale si intende nato dalla “unione di uomo e donna a fini procreativi”.
L’assegnista in questione ha preso parola sulle maggiori testate giornalistiche circa le motivazioni che l’hanno indotto a promuovere questo provvedimento, dando luogo a dichiarazioni dai toni omofobi e razzisti. Da un’intervista rilasciata all’Huffington Post, apprendiamo che Mazzoleni ha giustificato la proibizione del parcheggio per le donne non eterossessuali asserendo che “Non ha senso permettere alle lesbiche di parcheggiare nelle strisce rosa perché loro non dovrebbero avere bambini”. A queste considerazioni, già di per sè gravissime, soprattutto se provenienti da un esponente della comunità accademica, sono seguite affermazioni ben peggiori. Alla domanda del giornalista circa la possibilità che le ragazze madri o vittima di violenza sessuale possano usufruire del parcheggio, l’assegnista ha risposto che per queste donne non ci saranno problemi, purchè non siano lesbiche. Mazzoleni con queste parole ha implicitamente affermato che una donna eterosessuale rimasta incinta a seguito di una violenza sessuale ha diritto a più tutele rispetto ad una donna lesbica nella stessa condizione.
Infatti, l’assessore ha dichiarato scopo primario del parcheggio la difesa della famiglia naturale, l’incentivo delle nascite e il contrasto all’immigrazione e in quest’ottica le donne lesbiche, in quanto “non dovrebbero avere figli”, non hanno diritto a beneficiare del provvedimento. Mazzoleni assicura che l’orientamento sessuale verrà controllato tramite un check al registro delle unioni civili, concepito quindi come strumento per schedare e identificare la donna lesbica.
Come Coordinamento per il Diritto allo Studio ci siamo sempre battuti contro la violenza di genere, il razzismo e ogni tipo di discriminazione e riteniamo inaccettabili le dichiarazioni di Mazzoleni.
Nell’esercizio del suo ruolo di assegnista questo costituirebbe una violazione del codice etico di ateneo. Gli studenti e le studentesse appartenenti a minoranze, hanno diritto ad avere le stesse tutele dei loro compagni e le dichiarazioni discriminatorie del docente, uscite su moltissime testate giornalistiche, mettono a repentaglio questo principio. Siamo seriamente preoccupati che le idee discriminatorie di Mazzoleni possano precludere la sua capacità di trattare alcune tematiche nel rispetto di tutti gli studenti.
Peraltro questo episodio gravissimo getta discredito sul prestigio dell’Ateneo e ne danneggia gravamente la reputazione.
Come Coordinamento per il Diritto allo Studio chiediamo:
-che gli organi di garanzia dell’ateneo monitorino il comportamento dell’assegnista durante l’esercizio del suo ruolo al fine di garantire un equo trattamento di tutti gli studenti.
Invitiamo ,inoltre, Mazzoleni a rivedere il codice etico di ateneo in quanto è in netta contraddizione con le idee recentemente espresse. Oltre ad essere un cittadino comune è anche un formatore delle future generazioni e in quest’ottica dovrebbe farsi portavoce dei sani principi democratici del nostro paese. Ricordiamo inoltre che l’Università in tempi brevi adotterà il doppio libretto per studenti in fase di transizione, segno che la comunità accademica si impegna per i diritti e le tutele di ogni minoranza.
Infine, abbiamo cercato smentite del dottor Mazzoleni ma, ad oggi, non ne abbiamo trovate. Saremo, in ogni modo, molto più che ben disposti a condividere con i nostri colleghi la versione del nostro assegnista.
 
I vostri rappresentanti

Al Collegio Valla fascisti e la casa editrice dello stragista di Piazza Fontana

In data 09/05 abbiamo saputo che il 10 maggio si sarebbe svolto un evento al Collegio Valla organizzato dal circolo ”Ordine Futuro Pavia”; circolo noto a livello nazionale per la sua inclinaziona fascista e per i suoi stretti legami con Forza Nuova. Si tratta della presentazione di un libro, “il campo dei santi”, che narra  di un futuro in cui una invasione di un milione di paria induisti conquisterà l’Europa guidati da un condottiero detto “il coprofago” per colpa del “buonismo europeo” ed che è stato bollato di razzismo e xenofobia da anni. La serata sarà replicata tra qualche giorno alla festa regionale di Forza Nuova Veneto.

La casa editrice, “Edizioni di AR”,  organizzatrice anch’essa dell”evento”, è stata fondata dal noto stragista degli anni ’70 Franco Freda, uno dei due responsabili della strage di Piazza Fontana e condannato per una serie di diciassette attentati esplosivi (tra cui le bombe del 25 aprile 1969 e attentati ai treni dell’estate 1969). Uno di questi attentati è legato al mondo universitario: si tratta della bomba esplosa nello studio del Rettore di Padova Enrico Opocher il 15 Aprile 1969.

Il catalogo di questa casa editrice comprende numerose opere di Hitler, Mussolini e Gobbels oltre a “classici” dell’antisemitismo come i “Protocolli dei Savi di Sion”, numerose opere che negano la Shoah e che propugnano improbabili teorie pseudoscientifiche sulle razze.

Freda afferma ripetutamente che la casa editrice è uno strumento per la diffusione della sua ideologia. Non è da considerarsi un’attività economica, ma un mezzo di propaganda di idee criminali e violente che, nella loro declinazione in gruppo politico, i tribunali hanno riconosciuto come sovversive e incitanti alla discriminazione e alla violenza per  motivi razziali. Per questo motivo, il “gruppo di AR” fu sciolto e nel 1982 Freda venne condannato definitivamente a quindici anni di carcere per associazione sovversiva.

E’ interessante notare come nel 2012 il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, (ex MSI, non certo di simpatie partigiane) revocò l’autorizzazione alla presentazione di un libro della suddetta casa editrice definendo la sua matrice ideologica “contraria ai principi costituzionali”.

Relatrice della conferenza sarà Silvia Valerio, cognata di Franco Freda  e autrice di una sua biografia apologetica.

I nostri rappresentanti in Consiglio di amministrazione dell’EDiSU (che gestisce la struttura) per il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in concerto con l’ANPI Universitaria di Pavia, si sono subito attivati per chiedere l’annullamento di questa scellerata iniziativa.

Il Rettore del Collegio Valla, Maurizio Maccarini, ha opposto un fermo rifiuto sostenendo il diritto di queste associazioni antidemocratiche a propagandare le loro idee in una struttura universitaria. Purtroppo né l’EDiSU né il Magnifico Rettore, da noi subito interpellati, hanno il potere di intervenire sulla questione, in quanto il Rettore di un Collegio è il responsabile di tutte le attività pubbliche che si svolgono al suo interno.

<<Questa iniziativa viola la Costituzione Italiana e più di un articolo del Codice Etico del nostro Ateneo – dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento – ed è inammissibile che organizzazioni del genere abbiano agibilità politica all’interno del nostro Ateneo, attestata la “matrice ideologica contraria alla Costituzione” della casa editrice invitata >>

<< E’ indegno che un Collegio universitario, – aggiunge Vincenzo Oriti, consigliere di amministrazione dell’EDiSU – che fa della cultura il suo primo biglietto da visita e che è stato creato sulla base degli stessi principi costituzionali a cui queste associazioni si oppongono ospiti queste pagliacciate. I Collegi devono essere luoghi accoglienti e liberi da ogni forma di discriminazione e non prestare il fianco a questi seminatori di odio razziale.>>

Approfondisce maggiormente il discorso Ludovica Boschiero, consigliera d’Amministrazione dell’Ateneo pavese <<Quest’evento mette in risalto un pensiero che oppone alla politica pratica dell’Ateneo pavese e che offende le decine di immigrati e richiedenti asilo presenti nell’Università, che di recente ha adottato un programma apposito a sostegno dei rifigiutati, peraltro condiviso con EDiSU. >>

Durante la serata, vicino ai militanti di Forza Nuova, con tanto di svastiche e busti del duce tatuati in bella mostra, si sono susseguite affermazioni aberranti di cui vi riproponiamo alcuni esempi:

bisogna difendere anche la razza bianca”,

le persone che cambiano sesso con un’operazione e da quel momento hanno la depressione perché hanno cambiato sesso e non fa molto bene e addirittura poi si suicidano. A quel punto se pensiamo che questo iter sia tutto normale, sia sano, tra qualche mese sarà ancora più normale cambiare sesso. Questo è gravissimo. Bisogna riappropriarsi del coraggio di essere noi stessi

poi si parla di una presunta invasione musulmana dicendo che l’immigrazione “è un piano strategico“, poiché “il 98% degli immigrati sono di religione musulmana” che potrebbe essere in atto una “guerra dichiarata nei confronti della civiltà cristiana”  con un possibile “crollo della civiltà cristiana” o “guerra tra civiltà” e che “potremmo dover utilizzare anche la forza del nostro corpo” per difendere “la nostra civiltà sta scomparendo

Il Rettore del Collegio Valla, il ricercatore Maurizio Maccarini, ha partecipato alla “presentazione” (fatto già di per sè grave ma giustificabile in quanto responsabile della struttura) in prima fila. Oltre a non essere mai intervenuto in nessuna delle frasi citate prima, alla fine è stato invitato a prendere la parola. In un breve intervento ha legittimato la visione del romanzo presentato citando Carlo Bo: “un intellettuale non è uno che legge molti libri, ma uno che ne ha letto anche uno solo che gli consente di capire il mondo” e quindi implicitamente  avallando la tesi degli organizzatori secondo cui quel romanzo sarebbe una buona chiave di lettura del mondo, ovvero “l’immigrazione narrata in un libro che diventa realtà”, citando la locandina. Il Rettore è anche ritratto in foto durante il suo intervento sulla pagina FB degli organizzatori.

<<Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni sul Rettore Maccarini – conclude Profeta – ma questa volta è stato superato ogni limite. Chiederemo urgentemente la sua rimozione dalla carica di Rettore del Collegio Valla al prossimo Cda EDiSU che si terrà il 17 Maggio e il suo deferimento alla Commissione di garanzia dell’Ateneo per violazione di ben 4 articoli del Codice Etico dell’Università.>>

Articolo pubblicata su "La Provincia Pavese" del 12 Maggio 207

Articolo pubblicata su “La Provincia Pavese” del 12 Maggio 207

Bus notturni: a Febbraio parte la sperimentazione

Abbiamo appreso dalla stampa locale che, grazie alle nostre ripetute richieste e ai nostri numerosi confronti con la giunta comunale, da Febbraio sarà possibile usufruire di una linea di bus notturni che consentirà agli studenti e a tutti gli altri cittadini di spostarsi fino all’1.30 di notte.(http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/12/22/news/ecco-il-bus-notturno-per-i-ragazzi-1.14607927?refresh_ce )

Si tratta di un obiettivo per il quale siamo impegnati da anni – dichiara Luigi Profeta,  Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia – e che riteniamo importantissimo in quanto permetterà agli studenti e agli abitanti delle periferie di non essere isolati e di poter partecipare a numerose iniziative culturali e ricreative che la città offre nelle ore serali.”

Nel settore mobilità ci stiamo impegnando su fronti multipli. Il Comune ha raccolto moltissime statistiche in questi 2 anni: queste finora hanno sempre confermato le posizioni che abbiamo portato avanti negli anni e a volte hanno evidenziato criticità del tutto nuove.

Ad esempio – spiega Vincenzo Oriti, Responsabile mobilità e cittadinanza studentesca del Coordinamento – ci siamo battuti perché Collegi e aree universitarie fossero considerate “centri nevralgici della mobilità”, ovvero zone attenzionate in quanto da e verso di esse ogni giorno si muovono moltissimi cittadini. Questo servizio va anche in questa direzione, ovvero rendere le strutture fuori dal centro e in generale le periferie più attrattive. È interesse anche della cittadinanza evitare il proliferare di “quartieri dormitorio” in cui si prende casa solo perché gli affitti sono meno cari.

Da Gennaio riprenderemo con il Comune il confronto sul tema, che speriamo sia il più possibile aperto e costruttivo, affinché il tragitto dei bus, non solo notturni, tenga conto di tutte le esigenze della comunità studentesca. Abbiamo elaborato un gran numero di proposte e siamo contenti che si stia andando nella direzione da noi indicata.

Per la nostra Associazione – conclude Profeta – è importante che dopo il riconoscimento della necessità del trasporto notturno questo sia inserito all’interno della tariffazione ordinaria e quindi compreso negli abbonamenti per studenti. L’obiettivo finale rimane la “Tessera UNIPASS 2.0” con cui ciascuno studente potrà accedere a tutti i servizi di mobilità della città, non solo agli autobus.”

CDA: Un altro bilancio illegale sotto l’albero

In data 21 Dicembre 2016, durante il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia, è stato   discusso e votato il bilancio preventivo 2017.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, Luigi Profeta e Ludovica Boschiero, eletti in tale organo dichiarano: “Abbiamo innanzitutto fatto notare che in questa previsione di budget non è stata applicata l’attuale Legge di Bilancio, la quale propone diversi cambiamenti nella regolamentazione della contribuzione studentesca. Tra i più rilevanti, sicuramente, spiccano: l’introduzione di una zona di NO-TAX AREA per gli studenti con un ISEE inferiore a 13.000 euro e una contribuzione progressiva calmierata nella fascia ISEE tra 13.000 e 30.000 euro. Inoltre viene istituito un contributo onnicomprensivo annuale, che sostituisce ogni tipo di contribuzione e tassa imponibile agli studenti.”
 
Continuano i rappresentanti degli studenti: “Altra criticità è che l’Università di Pavia continui ad applicare la Legge Monti, che prevede l’esclusione degli studenti fuori corso dal conteggio del limite massimo di contribuzione che l’Università può richiedere (20% del Fondo di Finanziamento Ordinario). Tuttavia, le sentenze da noi avanzate e vinte in Consiglio di Stato ritengono che questa esclusione possa avvenire solamente nel caso in cui venga emanato ogni anno un Decreto Ministeriale che definisca i limiti entro cui maggiorare la contribuzione per gli studenti fuori corso.
Abbiamo quindi deciso di esprimere un voto contrario al Budget preventivo 2017, in quanto l’Università di Pavia non può applicare la Legge Monti proprio perchè mancano le misure attuative ai decreti ministeriali”

Conclude Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU-Pavia: “E’ da mesi che continuiamo a ribadire, all’interno degli Organi di Governo della nostra Università, che la contrarietà alla legge Monti è anche una scelta politica dell’associazione di cui faccio parte. Infatti tale legge è in contrasto ai buoni principi di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione: pensiamo che così come contribuisce intellettualmente ed economicamente uno studente in corso, così contribuisce uno studente iscritto fuori corso. Una distinzione fra le due categorie la riteniamo profondamente ingiusta.”

 

Bonus fratelli e annullamento more: la buona rappresentanza non va in vacanza!

csm_efaktor_sommerferie_2016_3d80473025Nella seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli studi di Pavia riunitosi in data 26 luglio 2016; i rappresentanti degli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia hanno ottenuto una grande vittoria in materia di tassazione universitaria. Infatti, a partire dal prossimo anno accademico, le famiglie che hanno più di un figlio potranno usufruire del cosiddetto Bonus Fratelli ovvero un’agevolazione di 300 euro sulla seconda rata per ogni fratello o sorella iscritto presso il nostro Ateneo. Il bonus è destinato alle famiglie che presentano un ISEE di un ammontare inferiore o pari a 45 mila euro.

Luigi Profeta, Il Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, dichiara: “ Siamo veramente soddisfatti di aver raggiunto questo grande risultato che andrà ad incidere notevolmente sulla tassazione, materia sulla quale noi siamo fortemente sensibili. Naturalmente non è un punto di arrivo ma di partenza in quanto il nostro obbiettivo sarà quello di modificare il modello di tassazione applicato dal nostro Ateneo. La nostra prossima istanza sarà quella di proporre l’applicazione di una NO TAX AREA per le famiglie meno abbienti. Nella stessa seduta è stato approvato anche l’annullamento della mora prevista in caso di mancato perseguimento del titolo di studi entro il 30 aprile. Tale esonero è previsto soltanto nel caso in cui lo studente entro il 31 dicembre dell’anno solare in cui sarebbe dovuto procedere all’iscrizione al nuovo anno accademico si trovi a non avere più di 24 crediti mancanti nella propria carriera, al netto dei crediti legati alla prova finale.

Profeta continua: “Noi, del Coordinamento per il Diritto allo Studio, forti del nostro impegno nella difesa e tutela dei diritti degli studenti riteniamo inopportuno l’accanimento da parte di Unipv con l’applicazione di un’aggiunta gravosa come la mora imposta senza il verificarsi dell’inadempienza da parte dello studente.

Con le delibere oggi, approvate in CdA, continuiamo il nostro impegno per la difesa del diritto allo studio, tutelando le famiglie che si trovano nelle fasce di reddito più deboli, le quali nel periodo storico in cui viviamo risultano maggiormente colpite dalla crisi economica.”

LM plus: dalla Regione Lombardia vogliamo delle risposte, non soltanto la presenza scenica

Venerdì 27 Maggio nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è svolta la presentazione delle Lauree Magistrali Plus. Tra gli invitati erano presenti il Presidente Maroni e l’Assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Aprea.

“Durante l’incontro sono state date molte informazioni sulle LM plus” dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio –  UDU Pavia “tuttavia rimangono ancora irrisolte molte criticità da noi sollevate in passato, come la non definizione dell’ammontare delle ore di tirocinio che lo studente dovrà affrontare. Vi è inoltre un’effettiva carenza di tutele per gli studenti che partecipano ai tirocini curriculari, categoria nella quale rientrano quelli di LM plus, come in caso di malattia o maternità. Non è data alcuna garanzia anche ai lavoratori in azienda: quest’ultima infatti, a differenza di quanto accade con i tirocini extracurriculari, può ospitare il tirocinante anche se ha avviato un processo di cassaintegrazione o licenziamento. La competenza di legiferare in materia è della Regione Lombardia dalla quale gradiremmo avere delle risposte, non soltanto la presenza scenica in università per prendere gli applausi.”

“Riteniamo inoltre fuori luogo” continua Profeta dell’UDU Pavia “gli interventi del Presidente Maroni e dell’Assessore Aprea in cui si elogia l’operato della Regione Lombardia nel settore istruzione, considerando che la regione investe in diritto allo studio meno di quanto previsto dalla Legge. Il diritto allo studio in Lombardia viene finanziato quasi interamente dalle tasse degli studenti, è inaccettabile che una regione non si impegni a garantire neanche quanto sancito dal Decreto Legislativo 68 del 2012 ma poi si presenti in università senza alcuna vergogna!.”

CONSIGLIO DI STATO CONDANNA UNIVERSITA’ A RISARCIRE 8 MILIONI DI EURO AGLI STUDENTI / NORMA MONTI NON CONSENTE SCORPORO AUTOMATICO DELLE TASSE DEI FUORI CORSO: ATENEO ANCORA FUORI LEGGE

Venerdì 6 Maggio sono state depositate in Consiglio di Stato le sentenze riguardanti i
ricorsi contro lo sforamento del tetto del 20% delle tasse studentesche rispetto ai
finanziamenti statali, intrapresi per gli anni 2011 e 2012 dal Coordinamento per il diritto
allo studio – UDU Pavia e dall’ADP – Associazione Dottorandi Pavesi.
La sentenza del Consiglio di Stato per l’anno 2011 condanna l’Università di Pavia a
restituire 2.168.184 euro. La sentenza del Consiglio di Stato per il ricorso riferito all’anno
2012, inoltre, costituisce una vittoria di cruciale rilevanza politica: secondo il Consiglio, le
disposizioni di cui all’art. 7, comma 42, della Legge 135/2012 (la cosiddetta “spending
review”), che dispongono lo scorporo della quota di tassazione relativa agli studenti fuori
corso, non possono essere applicate all’intero anno solare 2012. Attuando questo
principio, l’Università di Pavia risulta aver superato il limite del 20% di 4.143.746 euro, cifra
che dovrà interamente essere restituita agli studenti.
Questo importo va a sommarsi alle somme relative agli anni 2010 e 2011, per i quali il
Consiglio di Stato ha gà disposto la restituzione, per un importo complessivo di 8.038.930
euro.
Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara:
“Queste sentenze rappresentano una Caporetto per l’università, una sconfitta definitiva
dell’ arroganza accademica che ha impedito ogni forma di dialogo tra università e studenti
e che ha portato noi studenti a farci valere in tribunale, dove le nostre argomentazioni
hanno avuto le stesso peso di quelle delle alte sfere accademiche. L’Ateneo pavese dovrà
restituire agli studenti oltre 8 milioni di euro, per lo sforamento del tetto del 20% della
contribuzione studentesca sul Fondo di Finanziamento Ordinario ricevuto dallo Stato per
gli anni 2010, 2011 e 2012. Questa considerevole cifra sposta, finalmente, da un piano
pavese a un piano nazionale il piano di discussione del problema del sottofinanziamento,
fatto pesare sulle tasche degli studenti: i nostri ricorsi non sono mai stati fatti per colpire
l’Università di Pavia, ma per sottolineare il grave stato di sottofinanziamento del sistema
universitario italiano. Ora è il Governo a dover intervenire, investendo seriamente
nell’Università, per far sì che le singole università non debbano più far pesare i propri
bilanci sugli studenti e affinché le tasse studentesche non siano più così alte da limitare
l’accesso ai più alti gradi di studio e ne appesantiscano il percorso per chi riesce a
entrarvi”.
Alessandra Brambati, Presidente dell’ADP – Associazione Dottorandi Pavesi, dichiara:
“L’Università di Pavia ha corretto più volte il testo votato il 2 febbraio del 2010 con lo scopo
di togliere terreno argomentativo al nostro ricorso. Le ingiustizie inizialmente previste che
avrebbero colpito noi dottorandi sono state tolte già nelle prime correzioni, ma come
Associazione Dottorandi Pavesi abbiamo continuato ad essere promotori insieme al
Coordinamento per il Diritto allo Studio dei ricorsi contro l’Università perché abbiamo
sempre creduto in questa battaglia contro l’iniquità subita dagli studenti. La condivisione di
questo percorso con i rappresentanti del Coordinamento scaturisce dalla consapevolezza
che si tratti anche di una battaglia culturale che mira a un’Università pubblica migliore e
con un livello di risorse adeguate a un Paese avanzato. Troviamo che sia stato un
gravissimo errore della dirigenza accademica quello di ovviare alla penuria di
finanziamenti tramite l’uso improprio delle tasse studentesche”.
Prosegue il segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia: “Le
sentenze del 2010 e del 2011 sanciscono la ragione della nostra richiesta di rispettare le
leggi sulla contribuzione. La sentenza sul 2012 ribadisce che la nostra battaglia, in ogni
Consiglio di Amministrazione in cui si è discusso di contribuzione studentesca e del voto
su bilancio preventivo e consuntivo, era una battaglia giusta e corretta dal punto di vista
legale. Anche l’attuale Amministrazione dell’Ateneo, dopo l’infelice arroganza della
gestione Stella, ha più volte sottolineato come il ricorso 2012 non avesse alcun
presupposto per esistere. Questa sentenza dimostra che avevamo ragione nel chiedere la
restituzione di quelle tasse richieste in eccesso dall’Università e la necessità che l’Ateneo
tutto si facesse portavoce di questa battaglia, che ha visto studenti e dottorandi quasi
completamente isolati, tranne rare eccezioni di docenti che hanno supportato la nostra
battaglia. Non abbiamo ancora ricevuto scuse ufficiali dall’ex Rettore Angiolino Stella e
dall’ex Prorettore al Bilancio, Lorenzo Rampa: dopo queste sentenze quelle scuse si
rendono necessarie, per via dell’arroganza con cui hanno portato avanti la loro politica di
pressione sugli studenti e sui rappresentanti degli studenti, che ne tutelavano i diritti”.
Il segretario del Cooordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia chiude: “Abbiamo
sempre contestato la sconsiderata politica di sottofinanziamento delle università italiane.
Invece di avere al nostro fianco i vertici degli atenei in questa battaglia di civiltà, ce li siamo
trovati contro nell’iniquo e feroce tentativo di scaricare i costi dei tagli sugli studenti che
infatti sono drasticamente diminuiti di numero perché molti non si possono più permettere
di studiare. Grazie all’impegno di tutti i rappresenanti susseguitesi negli anni nel
Coordinamento per il Diritto allo Studio nell’Associazione Dottorandi Pavesi, e soprattutto
al prezioso e impeccabile lavoro degli Avvocati Ticozzi e Giambelluca (per il primo grado),
e Ferrari (per il secondo grado), ora è scritta una nuova pagina di storia per i diritti degli
studenti. L’Ateneo Pavese, dopo anni passati a sminuire e irridere la nostra battaglia ora
si è beccata una batosta senza precedenti e non può più continuare con l’atteggiamento
arrogante e suicida che sino ad ora ha portato solo sonore condanne da parte di tutti i
Giudici sino ad ora interpellati in ben sei diversi giudizi.
I vertici dell’Università devono finirla di sentirsi superiori alla legge ed immediatamente
attivarsi per restituire le tasse che hanno illegittimamente imposto a TUTTI gli studenti
iscritti nel 2010, 2011 e 2012. Diversamente procederemo a far nominare un commissario
che restituisca le tasse illegittimamente incassate dall’ateneo negli anni 2010-2012.
Queste sentenze impongono ai rettori italiani un’attenta riflessione su chi abbia davvero a
cuore il sistema universitario italiano. Gli studenti non sono limoni da spremere di tasse o
soggetti su cui scaricare l’iniquità dei tagli governativi, sono i soggetti principali che le
università dovrebbero avere a cuore per la crescita culturale e civile di tutto il Paese”.

Muoversi a Pavia – incontro/dibattito con le istituzioni

Il 10 Maggio alle ore 18 nell’Aula grande di Scienze Politiche gli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia terranno un dibattito ad ampio spettro sulla mobilità cittadina, con particolare attenzione alla questione della mobilità studentesca.

Parteciperanno:
– Davide Lazzari, assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Pavia;
– Michele Rostan, delegato del Rettore al benessere studentesco.

Saranno trattate in particolare 4 tematiche:
– trasporti notturni, una storica battaglia del Coordinamento, importante non solo per gli universitari ma per tutte le fasce sociali della città;
– rapporto con le periferie, anche in relazione col punto precedente: bisogna evitare che studenti e altre categorie sociali come gli anziani siano ghettizzati in “quartieri dormitorio”
– Città e Università: salviamo la tessera UNIPASS e trasformiamola nella UNIPASS 2.0, che comprenda tutti i servizi per gli studenti, dal bikesharing al carsharing.
– mobilità ciclopedonale: come trasformare pavia in una moderna città vivibile in modo ecologico

Modereranno il dibattito
– Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia
– Vincenzo Oriti, responsabile del gruppo di lavoro trasporti del Coordinamento e candidato al CDA EDiSU Pavia

 

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Mobilità 10 maggio 2016

Mobilità 10 maggio 2016 – Locandina in HD

 

UNIVERSITY MUSIC FESTIVAL 13 – UMF13

Anche quest’anno, come ormai da più di dieci anni, l’Università degli Studi di Pavia ospiterà l’University Music Festival.

Cos’è UMF?
È un’iniziativa organizzata dagli studenti per gli studenti dal Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia con la collaborazione del Circolo Arci Radio Aut e con il patrocinio del Comune. La manifestazione ha come scopo quello di favorire l’integrazione tra vita universitaria e vita cittadina: permette infatti a band universitarie emergenti e non solo di esibirsi nel pieno centro della città. Durante il festival, saranno inoltre presenti stand di varie associazioni pavesi che potranno così farsi conoscere dagli studenti.

Quando e dove?
UMF si terrà il 4- 11- 13- 18 Maggio 2016 a partire dalle ore 21.00 all’interno del Cortile Teresiano (Piazza Leonardo Da Vinci) dell’Università.

4 MAGGIO

Opening Jam

Le Crisi di Teo

The Last Project



11 MAGGIO

Gabriele Avogadro

L’Introverso (Guest)

La Colpa



13 MAGGIO

Los Dementes de la Lirica

Halogens

Make it Last Forever



18 MAGGIO

Roam Inside

Sangue Freddo

Attention Slap (Guest)

INIZIATIVA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO CONCESSO DALLA COMMISSIONE PERMANENTE STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA PER LE ATTIVITA’ RICREATIVE E CULTURALI DEGLI STUDENTILocandina UMF13