Il nostro programma elettorale

Il 18 e 19 Maggio si voterà per rinnovare tutti i rappresentanti degli studenti negli organi della nostra Università e in CNSU. Noi rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia vogliamo spigarvi quanto abbiamo fatto in questi ultimi due anni e cosa faremo nei prossimi due. Pensiamo infatti che informarsi sia il primo passo per votare consapevolmente una lista che possa realmente rappresentare gli studenti in tutti gli organi.

Oltre a questo programma generale, esistono i programmi dei singoli dipartimenti. Cerca i tuoi rappresentanti ai banchetti che terremo in tutti i poli universitari o consulta le pagine Facebook dei singoli dipartimenti per avere maggiori informazioni.


 

DIRITTO ALLO STUDIO

  •  MENSE

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo potenziato il servizio di ristorazione nei weekend.
  • Abbiamo fatto presente in Consiglio di Amministrazione i problemi della mensa Cravino sollecitando una soluzione  

Cosa vogliamo fare?

  • Chiediamo maggiore flessibilità all’interno della tariffazione: va tolta l’obbligatorietà del pasto completo e inserita la possibilità in tutte le mense di scorporare il pasto e attribuirgli una singola fasciazione.
  • Va attuato un lavoro più mirato e costante nella Commissione di controllo sulla qualità delle mense (istituita su nostra richiesta).
  • Cercheremo di risolvere i problemi della mensa Cravino in modo da poter fornire pasti di qualità adeguata a un numero di studenti più alto dell’attuale.
  • Nonostante sia stato potenziato, va considerevolmente migliorato anche il sistema delle mense a partire dall’apertura serale e domenicale. Questa deve essere garantita per tutti i poli universitari, in particolare deve essere assicurata almeno una mensa nel polo scientifico in orario serale (cosa che attualmente non avviene). 

 

  •  COLLEGI

Cosa abbiamo fatto?

  • Sono state anticipate le date di apertura dei collegi al 14 settembre (in passato erano aperti dall’ultima settimana).
  • E’ stata anticipata la pubblicazione delle graduatorie dei collegi e la relativa assegnazione dei posti (le graduatorie quest’anno sono state rese note il 27 agosto e i posti sono stati assegnati a partire da venerdì 4 settembre, mentre in passato si iniziava l’assegnazione dei posti a partire da fine settembre).
  • Dopo fortissime pressioni da parte nostra, è stata migliorata la comunicazione tra gli studenti e l’EDiSU, che ha iniziato a inoltrare delle e-mail agli studenti per ricordare le scadenze.
  • Abbiamo ottenuto l’erogazione di un contributo straordinario per gli studenti collegiali che a causa del nuovo ISEE sono passati dalla 1^ e 2^ fascia alla 4^ e continuiamo a lavorare per estendere questo contributo agli ex 3^ fascia.
  • Lavorando insieme alla Consulta Intercollegiale Pavese abbiamo fatto emergere i problemi del servizio colazione interno ai vari collegi EDiSU. Questo è stato dunque migliorato, risolvendo le situazioni più gravi. Tuttavia persistono ancora dei problemi che stiamo lavorando per risolvere.

Cosa vogliamo fare?

  • Nonostante l’anticipazione dell’apertura dei collegi al 14 settembre, riteniamo che questa non sia sufficiente. Pur essendo fissati esami in tutti i Dipartimenti, infatti, le stanze dei collegi vengono riservate ai congressisti dell’Università di Pavia e di conseguenza gli studenti sono costretti a prenotare una stanza a pagamento. Chiediamo, pertanto, che l’apertura agli studenti dei collegi sia ulteriormente anticipata al 1° settembre, senza dunque necessità di pagamento ulteriore, coerentemente con il calendario didattico dell’Ateneo.
  • Chiediamo la reale applicazione del diritto degli studenti di partecipare alle decisioni relative alla destinazione dei fondi a disposizione di ogni collegio, nonché maggiore trasparenza nella gestione di tali risorse.
  • Chiediamo di modificare l’attuale tariffario dell’accomodation service in modo tale da permettere agli studenti in possesso dei requisiti di merito di pagare in base alla propria fascia di reddito  e agli altri di avere prezzi calmierati.
  • Chiediamo il miglioramento del servizio internet che adesso nella maggior parte dei collegi risulta inadeguato sia per ampiezza di banda che per qualità del servizio. Inoltre chiediamo l’effettiva integrazione dei database di accesso a internet, in modo che gli studenti possano accedere a internet anche trovandosi in un collegio diverso dal proprio.

In un periodo come quello attuale, in cui il Diritto allo Studio è vittima di continue dichiarazioni di logiche astruse di “meritocrazia” non solo da parte del Ministero, ma anche a livello locale sentiamo utilizzare questa parola a sproposito, pensiamo sia necessaria ribadire la nostra contrarietà ai limiti all’ingresso, quali il 70 al voto di maturità. Non riteniamo, inoltre, che nessun parametro riguardante il “merito” possa prevalere sul criterio reddituale: il tutto è alla base del Diritto allo Studio, per il quale da sempre ci battiamo. I collegi universitari pavesi vengono visti dall’attuale governance di Ateneo come piccoli elementi di un’unica manovra pubblicitaria dove tutti dovrebbero diventare “piccoli collegi di merito”, con finalità di marketing, a discapito degli studenti. I servizi all’interno dei collegi vanno garantiti alla totalità, senza alcuna differenza di prezzo. L’attrattività dei collegi, tanto ricercata dall’attuale amministrazione EDiSU, secondo noi può migliorare solamente attraverso una maggiore integrazione dei collegi stessi con il sistema universitario e con il sistema “città-università” di Pavia.

  •  Finanziamenti: è necessario che la Regione Lombardia faccia la sua parte!

La nostra natura di associazione fondatrice e facente parte a livello nazionale dell’Unione degli Universitari ci permette di portare avanti la battaglia a livello regionale affinché Regione Lombardia si decida a investire seriamente in diritto allo studio: attualmente la Regione investe meno della metà dei soldi che per legge dovrebbe destinare alle borse di studio e continua a tagliare i fondi per la gestione di mense e collegi. Questo mette a serio rischio la sopravvivenza del sistema di diritto allo studio e dei collegi di Pavia: per noi è una situazione inaccettabile, contro cui ci battiamo da anni e per cui abbiamo intenzione di rafforzare la lotta anche per vie legali, per far sì che vengano fatti rispettare i vincoli di legge sul finanziamento.


 

TASSAZIONE

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo proposto in Commissione Permanente Studenti l’istituzione di un “bonus fratelli”, cioè di una riduzione delle tasse per sostenere le famiglie con più di un figlio iscritto all’Università di Pavia. La proposta è stata accolta favorevolmente e adesso si sta lavorando alla sua implementazione.
  • Abbiamo proposto in Commissione Permanente Studenti l’abolizione della mora sulla prima rata per gli studenti laureandi che, dopo aver programmato di laurearsi entro Aprile, non vi riescono e per questo motivo si ritrovano a effettuare in ritardo l’iscrizione al successivo anno accademico.

Cosa vogliamo fare?

  • Forti della nostra vittoria in tribunale sulle tasse troppo alte, vogliamo aprire un tavolo di discussione con l’università per ripensare il modello di tassazione. Vogliamo un modello di tassazione che gravi meno sulle spalle degli studenti, in particolare di quelli provenienti da famiglie meno abbienti. Questo intervento è particolarmente importante considerato il calo drastico delle iscrizioni all’università tra i ragazzi delle fasce sociali più deboli avvenuto negli ultimi anni.
  •  RIMBORSO DELLE TASSE TROPPO ALTE AGLI STUDENTI

Una vittoria epocale per gli studenti è quella del ricorso riguardante la contribuzione studentesca di UNIPV del 2010. Il Consiglio di Stato ha confermato la nostra vittoria del 2011, riconoscendo che le tasse dell’Università nel 2010 erano troppo alte: il limite del gettito di tutte le tasse degli studenti consentito per legge è del 20% ed è stato sforato. Ora attendiamo il giudizio sui ricorsi del 2011 e del 2012. Questa battaglia dimostra come l’impegno quotidiano, portato avanti ogni singolo giorno, per anni, possa portare a risultati giganteschi: Davide ha vinto contro Golia e ora può chiedere che si rimetta in discussione tutto il sistema di tassazione dell’Università. Non è più accettabile che la scelta di affrontare o proseguire gli studi possa essere influenzata dai costi dell’Università e non dalla reale volontà della persona. Siamo l’unica associazione che all’epoca aveva votato sempre contraria agli aumenti delle tasse. Abbiamo affrontato tutte le difficoltà del caso per portare avanti la battaglia e ora chiederemo che le tasse dell’Università si abbassino, per far sì che gli studenti iscritti possano avere meno pressione sulle proprie tasche e affinché più studenti possano accedere agli studi universitari.

  •  “SOS ISEE”

Cosa abbiamo fatto?

  • In seguito all’aumento delle tasse nell’a.a. 2015 / 2016 abbiamo richiesto e ottenuto per gli studenti la possibilità di rateizzare la seconda rata.
  • Monitoraggio     circa la modifica dei parametri ISEE e assistenza alle situazioni di     disagio createsi.
  • Richiesta in CDA di risposte da parte dell’Università e in CDA Edisu da parte dell’Ente per il Diritto allo Studio pavese.
  • Abbiamo sollecitato l’apertura di un tavolo di discussione con la Regione Lombardia affinché potesse prendere provvedimenti a favore degli studenti.
  • Grazie all’impegno dei rappresentanti in CNSU sono state alzate le soglie ISEE e ISPE che permettono l’accesso alle borse di studio in modo da adeguarle ai nuovi parametri.
  • Abbiamo ottenuto l’erogazione di un contributo straordinario per gli studenti collegiali che a causa del nuovo ISEE sono passati dalla 1^ e 2^ fascia alla 4^ e continuiamo a lavorare per estendere questo contributo agli ex 3^ fascia.

 

BIBLIOTECHE E AULE STUDIO

Cosa abbiamo fatto?

  • Grazie all’impegno dei nostri rappresentanti negli organi maggiori nello scorso mandato abbiamo ottenuto l’apertura prolungata di alcune biblioteche, in particolare nel periodo della sessione invernale. Inoltre alcune biblioteche da dicembre scorso osservano l’orario prolungato serale: Biblioteca di area medica “Adolfo Ferrata”, Biblioteca Botta 2, Biblioteca Tamburo, Biblioteca di Fisica, Biblioteca di Giurisprudenza (Sez. Romagnosi), Biblioteca “F.Petrarca” (Sez. Letteratura), Biblioteca “F. Petrarca” (Sez. San Tommaso),  Biblioteca Boezio (Sez. Filosofia), Biblioteca Economia.Chiederemo che questo tipo di servizio possa essere offerto anche nel periodo della sessione estiva, in modo da garantire in ogni polo universitario uno spazio per gli studenti. Riteniamo che una tale proposta sia effettivamente realizzabile utilizzando una parte dell’avanzo di bilancio della tassa dei servizi agli studenti.
  • Abbiamo raggiunto l’obiettivo di un parziale servizio bibliotecario fuori dall’orario normalmente seguito per i prestiti dei libri, finalizzato anche a tenere aperte le aule studio interne alle biblioteche universitarie. Questo viene garantito facendo affidamento ad una cooperativa esterna che con una nuova convenzione potrà anche offrire il servizio di prestito, prenotazioni e riconsegne dei libri.
  • Ottenute queste vittorie, abbiamo vigilato affinché non venissero apportati tagli in termini di orario alle aperture degli spazi per lo studio (mantenendo quindi gli orari prolungati fino alle 19 o fino alle 22 o fino alle 23).

Cosa vogliamo fare?

  • Ci impegneremo a mantenere nel lungo periodo le aperture prolungate e straordinarie ottenute negli ultimi due anni. Seguendo questo tipo di progetto vorremmo quest’anno chiedere che la maggior parte delle aule studio e biblioteche  presenti in ogni dipartimento dell’Università adattino i propri orari alle nostre proposte avanzate durante lo scorso mandato. Crediamo infatti che sia fondamentale garantire l’esistenza all’interno della nostra Università di spazi congrui all’attività di studio individuale e di gruppo. Siamo però consapevoli che questo tipo di servizio non sia sufficiente soprattutto durante il week-end e nelle sessioni d’esame e per questo motivo riteniamo sia necessario proporre un’apertura di 24h, o quantomeno domenicale, della Biblioteca “Chiesetta” di San Felice, così come per l’Aula Magna Sotterranea in Centrale. Questo tipo di proposta può essere favorita dall’utilizzo dell’Ateneo Card con il chip come pass per accedere a certi spazi dell’Università in determinati orari. Crediamo inoltre sia importante che ci sia una giusta distribuzione degli spazi per gli studenti tra il polo scientifico e quello umanistico: per questo motivo stiamo lavorando per adibire a aula studio di gruppo l’ex biblioteca di Matematica. Inoltre sulla base dei risultati che si potremo ottenere dalla contrattazione sul servizio degli autobus notturni si vuole proporre anche all’interno del polo scientifico l’estensione dell’orario di apertura di biblioteche e aule studio fino alle 02:00, puntando poi ad arrivare a garantire almeno uno spazio aperto 24h/24.
  • Crediamo che questo tipo di servizi sia maggiormente utile e proficuo per gli studenti se  sostenuto da una corretta e capillare rete di  informazione da parte dell’Università circa gli aggiornamenti o i cambiamenti degli orari e delle aperture di tutte le aule studio o biblioteche in ogni dipartimento.

 

TRASPORTI E PIANO URBANISTICO

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo partecipato a numerosi tavoli di lavoro col Comune.
  • Abbiamo ottenuto delle agevolazioni per gli studenti sull’uso delle auto e delle bici elettriche.
  • Abbiamo fatto in modo che il Comune si impegnasse a introdurre i trasporti notturni.

Cosa vogliamo fare?

  • Chiediamo l’ampliamento e l’aumento del numero delle corse, nonché del numero di linee e dell’estensione oraria. Alcune linee sono sovraffollate in alcune ore della giornata e il collegamento con alcune zone della città è a dir poco lacunoso. Noi riteniamo che la qualità del servizio vada migliorata e che sia necessario l’aumento dei collegamenti diurni e notturni tra i poli universitari e le altre zone della città, in particolare quelle in cui sono situate le strutture residenziali studentesche.
  • La linea notturna va resa più efficiente: il servizio del “Noctibus” non può essere una soluzione definitiva all’interno di una città universitaria. Deve esistere la possibilità di avere ogni giorno delle corse garantite fino a tardi, invece di doverne fare richiesta anticipata.
  • Un altro punto su cui ci sarà da lavorare è quello del trasporto ferroviario: al momento i collegamenti con alcune zone sono difficoltosi e rari, con l’aggravante del fatto che le sedi distaccate dell’Università di Pavia non godono dell’esistenza di facilitazioni ad hoc. Chiederemo che l’Università si impegni anche in questo ambito per migliorare anche la mobilità dei pendolari.
  • È necessario creare una rete di piste ciclabili, che veda come centro la stazione ferroviaria e che si ramifichi verso i poli universitari e la periferia della città.
  • Crediamo sia necessario rivedere e ampliare le caratteristiche dell’attuale Tessera UniPass, non dobbiamo limitarci solo alla convenzione stipulata dall’ Università degli Studi di Pavia con il Comune di Pavia e l’azienda LINE S.p.A. L’obiettivo è ottimizzare l’uso dei mezzi di trasposto pubblici presenti in città al fine di rendere il più possibile efficace lo spostamento degli studenti, tramite la creazione di una nuova tessera unica della mobilità studentesca. Con la tessera UniPass 2.0 di nuova generazione, gli studenti regolarmente iscritti all’Università di Pavia potrebbero usufruire dei mezzi pubblici, autobus urbani, bike sharing – car sharing, presenti nella città pavese. Con la tessera Unipass 2.0 lo studente potrebbe viaggiare gratuitamente senza limitazioni di orario, di tempo e di giorni sui mezzi di trasporto LINE e noleggiare sia le biciclette che le auto pubbliche ad una tariffa agevolata.

 

ERASMUS E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Cosa abbiamo fatto?

In questi due anni solamente noi e il Gruppo Kos abbiamo portato avanti la battaglia per favorire la partecipazione degli studenti al progetto Erasmus: le altre associazioni sono spuntate solamente in campagna elettorale con annunci vuoti, visto che in Senato accademico e nelle riunioni tenute durante tutto il mandato elettorale o non erano presenti o non hanno aperto bocca per sottolineare alcun problema.

  • L’anno scorso (anche tramite una raccolta firme) abbiamo lottato contro una modifica del bando apportata senza nessun preavviso che penalizzava arbitrariamente la partecipazione all’Erasmus. In quell’occasione solo una parte delle nostre richieste sono state accolte.
  • Quest’anno abbiamo dovuto nuovamente affrontare i problemi causati da un bando Erasmus e test linguistici del tutto inadeguati. In seguito a numerosissime segnalazioni degli studenti, abbiamo evidenziato il problema negli organi d’Ateneo e ottenuto una serie di incontri che hanno portato a risolvere (per quanto possibile) il problema creatosi.
  • Per contrastare il fenomeno degli abbandoni per motivazioni economiche, siamo riusciti a ottenere che la ripartizione delle borse Erasmus tra gli idonei sia basata sul reddito. In questo modo i pochi fondi stanziati dall’Ateneo vengono ripartiti in maniera tale da sostenere ciascuno secondo la necessità dello studente (inserendo tra i criteri anche il costo della vita nel Paese ospitante).
  • Grazie all’impegno all’interno degli organi maggiori, siamo riusciti ad aumentare le borse Erasmus grazie al ricollocamento di alcuni avanzi di bilancio. Tuttavia, chiediamo uno sforzo maggiore da parte dell’Università di Pavia affinché vengano dati agli studenti strumenti per poter affrontare un periodo di formazione all’estero.

Cosa vogliamo fare?

  • Porteremo avanti la battaglia per un Erasmus più inclusivo, in grado veramente di far partecipare pienamente gli studenti a un’esperienza di mobilità internazionale.
  • Cercheremo di rendere il CLA (Centro Linguistico d’Ateneo) un vero strumento di servizio agli studenti con corsi di lingua di vario tipo (corsi intensivi ed estensivi, corsi blended, utilizzo della piattaforma Online Lingustic Support, autoapprendimento assistito, …).
  • Riteniamo che l’Internazionalizzazione non debba essere  una parola con cui riempirsi la bocca, con l’unico scopo di scalare le tanto acclamate graduatorie delle Università italiane e internazionali. L’apertura di corsi di laurea internazionali deve essere sempre basata su un percorso di progettazione che coinvolga tutte le componenti accademiche e abbia come scopo il miglioramento dell’esperienza didattica favorendo la formazione di una visione più ampia che vada al di là dei confini nazionali e la possibilità di arricchire il piano di studi in settori non presenti nel nostro ateneo. A questo scopo, bisognerà adattare strumenti quali strategic partnership, double / multiple degrees alle esigenze del corso di studi e far sì che i piani di studio prevedano “finestre di mobilità” in modo da permettere una reale integrazione dell’esperienza Erasmus nel percorso accademico.
  • È necessario che, come altri Atenei, anche l’Università di Pavia si doti di un Regolamento Erasmus. Occorre maggiore trasparenza nei criteri di selezione dei candidati, pubblicazione delle graduatorie con largo anticipo, chiarezza del learning agreement con conseguente riconoscimento automatico degli esami sostenuti al rientro, sistema omogeneo ed appropriato di conversione dei voti.
  • Riteniamo che sia importante che il bando Erasmus venga approvato dagli organi di governo dell’università e non solo dagli uffici, in modo da poter evitare che si verifichino nuovamente problemi come quelli degli ultimi due anni. Il bando inoltre deve essere profondamente rivisto. Riteniamo che le modalità migliori prevedano un test autovalutativo che, nel caso venga evidenziata una conoscenza insufficiente della lingua, faccia accedere a dei corsi appositi e un secondo bando che permetta l’assegnazione delle sedi rimaste vacanti in modo da favorire la partecipazione degli studenti.
  • Faremo inoltre in modo che il diploma supplement possa essere scaricato automaticamente dall’area riservata subito dopo la laurea.

 

PER UNA CARTA DEI DIRITTI

Cosa è la Carta dei Diritti?

La Carta dei Diritti degli Studenti è un documento approvato dal CNSU, Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari,  nel 2011 che tuteli completamente i diritti degli studenti e ricollochi  lo studente al centro della comunità universitario attraverso una serie di punti fermi inerenti la didattica, i tirocini e la cittadinanza studentesca. Il nostro intento è far sì che questi diritti vengano garantito effettivamente a tutti gli studenti del nostro Ateneo. Da anni i nostri rappresentanti si battono per l’approvazione dello Statuto dei diritti dello studente nell’Università di Pavia.

  • DIDATTICA:

Cosa abbiamo fatto?

  • Con il lavoro costante abbiamo ottenuto l’introduzione della figura del Garante degli Studenti, cui ogni studente può appellarsi in caso di abusi.
  • Inoltre siamo riusciti a regolamentare a 6 il numero minimo di appelli annui a disposizione dello studente e che in alcuni dipartimenti fosse esplicitato il divieto del salto d’appello, nel caso in cui lo studente si sia ritirato, o che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza.

Cosa vogliamo fare?

  • Dal punto di vista della didattica chiediamo l’abolizione dei blocchi; uniformazione del calendario didattico con introduzione di un numero più alto di appelli minimi che tenga in considerazione le molteplici necessità dello studente. Chiediamo una chiara e precisa indicazione all’interno della guida dello studente dei programmi e degli obiettivi del corso, nonché del materiale necessario per la preparazione dell’esame; la fornitura gratuita di materiali e spazi per lo svolgimento dei laboratori didattici.
  •  TIROCINI:

Riteniamo di primaria importanza una carta dei diritti dei tirocinanti, in quanto il tirocinante è in primo luogo uno studente in via di formazione e per tanto l’esperienza di tirocinio non può essere in nessun modo considerata come una forma di lavoro non pagato e non tutelato.

Cosa abbiamo fatto?

  • Il gruppo Kos, come proposto due anni fa, ha ottenuto l’introduzione di un questionario per valutare la qualità dei tirocini di area medica.  

Cosa vogliamo fare?

  • Chiediamo che i tirocini si svolgano preferibilmente nei giorni feriali e in orari diversi da quelli destinati alla didattica frontale e che le assenze appena precedenti gli appelli d’esame siano giustificate.
  • Chiediamo inoltre la sospensione del tirocinio senza perdita delle ore già acquisite in caso di malattia grave o gravidanza.
  • Chiediamo che il raggiungimento dei luoghi di tirocinio obbligatori fuori dalla sede dell’Ateneo (ad esempio alcuni dei tirocini di Professioni Sanitarie) debba essere garantito dall’Università tramite rimborsi delle spese sostenute.
  • Per quanto riguarda i tirocini degli studenti di area medica chiediamo una copertura assicurativa (per danni sia alla propria persona che a terzi) per i corsi di laurea attualmente scoperti, e che vengano avviati colloqui con Medici del lavoro al fine di consentire il rispetto delle normative vigenti in materia di screening e immunizzazione degli operatori sanitari.

 

DIDATTICA

  • Didattica integrativa

Cosa vogliamo fare?

  • Più fondi per i corsi di didattica integrativa erogati dal CLA (Centro Linguistico di Ateneo) relativi agli insegnamenti di lingua curriculari ed extracurriculari.
  • Una maggior integrazione e comunicazione tra i dipartimenti nei confronti dei corsi relativi alla didattica integrativa delle lingue erogati dal CLA.
  • Orari, esami, piani di studio

Cosa vogliamo fare?

  • Riteniamo sia fondamentale che al momento della scelta del proprio piano di studi lo studente abbia la panoramica completa degli orari delle lezioni del primo e del secondo semestre. Continueremo dunque ad insistere affinché in tutti i dipartimenti vengano pubblicati gli orari e tutte le informazioni necessarie entro la data di apertura della compilazione del piano di studi e si eviti quindi che gli studenti facciano scelte che non rispecchiano le loro inclinazioni.
  • Siamo convinti che per la buona organizzazione dello studio sia necessaria la comunicazione delle date degli esami in tempo utile, nonché il rispetto dello studente garantendogli la non sovrapposizione di esami, in particolare se del medesimo anno di corso o curriculum. I nostri rappresentanti nei dipartimenti hanno monitorato la situazione e lavorato per cercare di risolvere i problemi riscontrati, ci impegniamo a fare lo stesso nei prossimi due anni.
  • Per garantire agli studenti il pieno controllo del proprio percorso universitario, pensiamo sia importante che lo studente possa frequentare esami diversi da quanto preventivato a inizio anno e abbia quindi la possibilità di variare il piano di studi in determinate fasce dell’anno (prima della sessione degli esami e del nuovo semestre, ad esempio), senza per questo pagare la mora o addirittura restando bloccati fino alla condizione di laureandi.
  • Dal momento che i piani di studio di molti corsi di laurea della nostra università sono rigidi e poco modificabili in base agli interessi dello studente, chiediamo che il limite dei 24 cfu all’anno di esami sovrannumerari possa essere aumentato.
  • Materiale didattico

Da sempre crediamo sia importante garantire agli studenti la possibilità di appoggiarsi nello studio a sussidi quali podcast e videocast delle lezioni, rispettando tuttavia la centralità delle lezioni frontali e utilizzando questi supporti in maniera complementare a esse. Sinora si è riusciti, in particolare in aree come ingegneria e fisica, ad implementare l’utilizzo della piattaforma Kiro anche con il caricamento di video di lezioni o esercitazioni. Crediamo molto in questo tipo di strumenti perché li riteniamo fondamentali soprattutto per gli studenti lavoratori.

Cosa vogliamo fare:

  • Chiediamo un maggiore utilizzo della piattaforma Kiro in tutti i corsi di laurea.

 

VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA

Cosa abbiamo fatto?

  • Il questionario di valutazione dei corsi è stato migliorato rendendolo più snello e comprensibile.
  • I nostri rappresentanti nelle commissioni paritetiche si sono impegnati per far sì che i risultati dei questionari avessero un peso nelle scelte didattiche e per sanare eventuali problemi rilevati. Abbiamo anche cercato di sensibilizzare gli studenti sull’importanza di compilare con attenzione il questionario.
  • I nostri rappresentanti in NUV hanno chiesto e ottenuto che per l’assegnazione di incarichi di insegnamento si tenga conto della valutazione della didattica fatta dagli studenti tramite i questionari.

Cosa vogliamo fare?

  • Vogliamo continuare a migliorare i questionari sulla didattica e a renderli effettivamente un momento di riflessione sui problemi della didattica del corso di laurea  e non  un adempimento burocratico da sbrigare il più in fretta possibile.
  • Dal momento che il questionario del corso non valuta le modalità d’esame, pensiamo che sia utile prevedere su Esse3 un modulo per la segnalazione di criticità relative alle modalità d’esame.
  • Chiederemo questionari più adatti per la valutazione delle attività didattica impartite dai CEL.
  • Siamo tuttavia consapevoli che per poter valutare efficacemente i nostri corsi di laurea spesso i questionari non siano lo strumento più adatto. Per indagare problematiche particolarmente importanti per il dipartimento o l’università proporremo l’uso da parte delle commissioni paritetiche di strumenti più flessibili, come ad esempio focus group, assemblee di dipartimento o interviste a campioni di studenti.
  • Chiederemo che i risultati dei questionari di valutazione della didattica vengano resi pubblici.

 

NO AL NUMERO CHIUSO: PER UN’UNIVERSITÀ TOTALMENTE APERTA

  • Numero chiuso

L’UDU – Unione degli Universitari (di cui il Coordinamento per il diritto allo Studio fa parte) si batte a livello nazionale contro il numero chiuso nell’Università italiana fin dalla sua introduzione con la legge 264 del 1999 (per info: http://www.numerochiuso.org/?page_id=67) .

Riteniamo primario un ripensamento in termini di finanziamento strutturale dello stato verso l’Università, di modo da poter tornare a pensare a partire dagli studenti e non a soppesare gli studenti sulla base delle (poche) risorse e strutture disponibili.Crediamo semplicemente che lo studente debba essere messo in una condizione di totale libertà nella scelta del proprio percorso universitario senza ritrovarsi bloccato da test iniqui e vincolanti. In questo senso quindi in questi anni abbiamo insistito a livello nazionale attraverso i molti ricorsi al TAR che, una volta vinti, hanno permesso a centinaia di studenti di immatricolarsi e hanno fatto sì che la protesta contro il numero chiuso fosse argomento di discussione pubblica, anche se purtroppo nessun ministro si è mai realmente spinto più in là di dichiarazioni pubbliche sull’argomento..

Abbiamo elaborato numerose proposte che tengono conto dell’assetto attuale del mercato del lavoro in campo medico – sanitario, di concerto con il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), da vagliare in sede ministeriale, che riveda totalmente il sistema di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso. [http://www.unionedegliuniversitari.it/incontro-col-ministro-al-cnsu-bene-apertura-sul-numero-chiuso-e-sulle-specializzazioni-ma-gli-studenti-non-faranno-passi-indietro-sul-valore-del-titolo-e-diritto-allo-studio/#comments ]

Riteniamo ingiustificabile la presenza del vincolo all’accesso su scala nazionale di altri corsi di laurea come Architettura, Formazione Primaria, Veterinaria, considerato che spesso gli iscritti al test sono in numero minore rispetto ai posti disponibili.

Con la nostra “Guida al test” che distribuiamo ogni anno prima dello svolgimento delle prove di selezione, informiamo gli studenti rispetto ai procedimenti consentiti durante i test e monitoriamo che non vengano commesse infrazioni nello svolgimento e nei giudizi delle stesse.

Chiediamo dunque che anche a Pavia sia possibile un ragionamento in sede istituzionale circa la necessità e la validità dello strumento del test d’accesso per le facoltà a numero chiuso.

  • Numero programmato

Per numero programmato si intendono tutti quei corsi regolati da test d’ingresso non vincolati a livello nazionale ma regolati dalla singola università. Sono stati introdotti dalla legge 264 / 1999.

A livello pavese monitoriamo costantemente che non vengano introdotti numeri programmati che limitino l’accesso ai corsi di laurea. In alcune aree come chimica, biologia, biotecnologie, ctf, farmacia abbiamo ottenuto che  fosse consentita l’immatricolazione “fino ad esaurimento posti”  invece di un test d’accesso.  Infatti riteniamo che in questi casi specifici (in cui comunque la richiesta non è molto superiore all’offerta di posti) queste modalità siano meno penalizzanti per gli studenti.

In alcuni corsi di laurea magistrale in cui era stato introdotto il numero programmato, che noi avevamo da subito denunciato, si è registrato un forte crollo delle immatricolazioni in seguito a tale scelta, che ha portato alla riapertura completa dei corsi.

Quello che chiediamo è un ripensamento da parte dell’Università in materia di numero programmato, affinché la scelta dello studente possa essere totalmente libera e nemmeno “ad esaurimento posti”.


 

 SPAZI ED EDILIZIA

Cosa abbiamo fatto?

  • I nostri senatori hanno sollecitato il Prorettore all’edilizia a trovare una soluzione al problema dell’insufficienza delle aule per i corsi di Economia. In seguito alla segnalazione, è stato promosso un censimento delle aule e degli spazi disponibili in ogni dipartimento.
  • Abbiamo fatto presente in Consiglio di Amministrazione i problemi della mensa Cravino sollecitando una soluzione.

Cosa vogliamo fare?

  • Chiediamo che vi sia una maggiore coordinazione tra i dipartimenti al fine di rendere più efficiente l’uso delle aule.
  • Cercheremo di fare in modo che in Cravino venga destinato uno spazio di dimensioni adeguate al servizio mensa.
  • Monitoreremo la situazione del polo di Farmacia, di Palazzo Botta e i lavori in S.Tommaso in modo da garantire la sicurezza degli studenti e, allo stesso tempo, far sì che vi siano sufficienti spazi per la didattica.

 

ABBATTIAMO I PREGIUDIZI: PER I DIRITTI DI  TUTT*

Cosa stiamo facendo?

  • Insieme all’associazione  Universigay in commissione permanente studenti abbiamo sollecitato e avanzato la proposta di introduzione del doppio libretto per gli studenti in corso di transizione. La proposta è in via di discussione.

 

ABBATTIAMO  TUTTE LE BARRIERE: ARCHITETTONICHE E DELL’APPRENDIMENTO

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo attuato un piano di ricognizione sulle barriere architettoniche presenti in facoltà tramite un monitoraggio e un’ analisi insieme al SAISD (Servizio     Assistenza ed Integrazione Studenti Disabili), maturando quindi  la richiesta di inserimento  nelle parti più problematiche degli edifici universitari di rampe  che facilitino gli spostamenti.
  • Abbiamo richiesto che in presenza di costruzioni ex novo o di rifacimenti si     tenesse conto dei parametri di accessibilità per tutti. Per questo tipo di progetti abbiamo chiesto lo stanziamento di maggiori fondi per l’abbattimento delle barriere all’interno di qualunque spazio in Università..
  • Ci siamo battuti affinché ci fosse maggiore informazione presso gli studenti sulle possibilità e i servizi  offerti dal SAISD.
  • Negli ultimi anni poi abbiamo sollecitato l’Università ad avanzare un’analisi intorno alle disabilità relative all’ apprendimento (DSA) ed assistenza a studenti in tale situazione.
  • Abbiamo collaborato alla stesura della Carta dei servizi per gli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento.

Cosa vogliamo fare?

  • Chiediamo più fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che si concretizzino sia in progetti architettonici all’avanguardia che permettano a tutti gli studenti di poter vivere a pieno la propria esperienza universitaria, sia nella presenza costante di personale di assistenza formato.
  • Più formazione verso i docenti sulle tematiche relative ai disturbi dell’apprendimento.

 

ACCOGLIENZA A STUDENTI RIFUGIATI

Che cosa abbiamo fatto?

Cosa vogliamo fare?

  • Far collaborare anche altri studenti al percorso di integrazione di questi studenti rifugiati.
  • Far partecipare di più i ragazzi rifugiati alla vita sociale studentesca anche tramite l’organizzazione di iniziative in cui possano condividere la loro esperienza.

 

ESERCIZI PRIVATI IN ATENEO

Cosa stiamo facendo? Cosa vogliamo fare?

  • Stiamo lavorando per ottenere un bando che garantisca un orario di apertura delle 9 alle 18, con prezzi calmierati, di una copisteria/libreria all’interno del Polo Cravino (Nave) in sostituzione all’attuale CUSL che al momento non garantisce orari stabili.
  • Stiamo inoltre monitorando le convenzioni degli esercizi privati all’interno dell’Università per capire se è possibile una riduzione dei prezzi.
  • Vogliamo inoltre lavorare affinché possano essere resi a disposizione delle attività culturali, laddove possibile,  gli spazi delle attività private.

 


 

ASSISTENZA FUORI SEDE GRATUITA

Cosa abbiamo fatto?

  • Nello scorso mandato si è lavorato affinché gli studenti fuori sede fossero protagonisti di una nuova stagione di welfare studentesco basata sul concetto di studente-cittadino. Abbiamo ritenuto fondamentale garantire l’assistenza sanitaria agli studenti che studiano a Pavia, ma non sono residenti in Lombardia.Durante lo scorso mandato si era quindi richiesta una lista di medici a disposizione dei fuori sede (sul modello del medico di famiglia) senza perdere il diritto al medico della regione di provenienza.Per la visita ambulatoriale presso lo studio del medico è previsto il pagamento di 15 euro. Per una visita domiciliare il pagamento è di 25 euro. Di queste tariffe, comunque, è possibile chiedere il rimborso all’ASL della proprio città di residenza.Per agevolare gli studenti, l’Università – in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Pavia – mette disposizione uno studio medico associato al quale puoi rivolgerti per chiedere assistenza.

Cosa vogliamo fare?

  • Riteniamo che gli obiettivi raggiunti su questo tema abbiano una rilevanza importante per qualunque studente fuori sede e per questo motivo ci impegneremo a mantenerli come servizi costanti nel lungo periodo. Pensiamo però che questo diritto all’assistenza sanitaria gratuita vada valorizzata maggiormente: richiederemo che la stessa Università si impegni a offrire maggiori informazioni su queste tematiche, in modo che ogni studente sappia su che tipo di servizio può fare affidamento.

 

STUDENTI LAVORATORI

Cosa abbiamo fatto?

  • Con il lavoro negli organi abbiamo ottenuto l’inserimento dello status di studente lavoratore, rendendo possibile l’introduzione di piani di studio personalizzati, con corsi spalmati su più anni ed il dilazionamento del pagamento delle tasse.

Cosa vogliamo fare?

  • Riconoscimento delle attività lavorative svolte come attività di tirocinio, purché attinenti alle finalità didattiche del Corso di Laurea di appartenenza, previo parere della struttura didattica competente.
  • Nessuna distinzione né riguardo al programma né alla modalità d’esame può essere operata fra studenti lavoratori e non.

 

CARTA ATENEO, ACCESSO AI SERVIZI CITTADINI E ALLA CULTURA

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo proposto che  l’Ateneo Card, sostitutiva del libretto cartaceo, possa essere utilizzata dagli studenti per l’accesso ai servizi cittadini: cinema, teatro, punti ristoro, cultura.
  • Proponiamo costantemente durante l’intero anno accademico conferenze e iniziative su temi di attualità per creare un dibattito dentro l’università e  per integrare maggiormente il tessuto universitario a quello cittadino.

Cosa vogliamo fare?

  • Vogliamo che l’Ateneo Card sia il trampolino di lancio perché si rafforzi il concetto di cittadinanza studentesca, in una città che non sempre accoglie gli studenti in maniera positiva e che spesso dimentica il valore che rappresentano per la comunità pavese.
  • Inoltre pensiamo che il sistema di sconti per gli acquisti online previsto dalla carta è del tutto insufficiente rispetto alle necessità degli studenti.
  • Per questo motivo chiediamo sconti che possono essere ottenuti con l’ateneo card per gli studenti nei musei cittadini e per le mostre nel comune di Pavia e nei comuni vicini.

 

COMUNICAZIONE

Cosa abbiamo fatto?

  • Abbiamo comunicato costantemente agli studenti quanto fatto negli organi e le notizie relative all’Università.
  • Abbiamo aggiornato costantemente la nostra pagina Facebook “Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia” ( https://www.facebook.com/coordinamentopv ) e il nostro sito internet ( www.coordinamento.org )
  • Abbiamo sostenuto le matricole al loro arrivo in Università fornendo, attraverso le nostre Coordiwiki, tutte le informazioni fondamentali alla sopravvivenza.

Cosa vogliamo fare?

  • Vogliamo proseguire quanto fatto cercando di rendere gli studenti più partecipi di quanto accade negli organi.

 

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Cosa vogliamo fare?

  • Vogliamo che in tutta l’università siano presenti cestini per la raccolta differenziata.