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Al Collegio Valla fascisti e la casa editrice dello stragista di Piazza Fontana

In data 09/05 abbiamo saputo che il 10 maggio si sarebbe svolto un evento al Collegio Valla organizzato dal circolo ”Ordine Futuro Pavia”; circolo noto a livello nazionale per la sua inclinaziona fascista e per i suoi stretti legami con Forza Nuova. Si tratta della presentazione di un libro, “il campo dei santi”, che narra  di un futuro in cui una invasione di un milione di paria induisti conquisterà l’Europa guidati da un condottiero detto “il coprofago” per colpa del “buonismo europeo” ed che è stato bollato di razzismo e xenofobia da anni. La serata sarà replicata tra qualche giorno alla festa regionale di Forza Nuova Veneto.

La casa editrice, “Edizioni di AR”,  organizzatrice anch’essa dell”evento”, è stata fondata dal noto stragista degli anni ’70 Franco Freda, uno dei due responsabili della strage di Piazza Fontana e condannato per una serie di diciassette attentati esplosivi (tra cui le bombe del 25 aprile 1969 e attentati ai treni dell’estate 1969). Uno di questi attentati è legato al mondo universitario: si tratta della bomba esplosa nello studio del Rettore di Padova Enrico Opocher il 15 Aprile 1969.

Il catalogo di questa casa editrice comprende numerose opere di Hitler, Mussolini e Gobbels oltre a “classici” dell’antisemitismo come i “Protocolli dei Savi di Sion”, numerose opere che negano la Shoah e che propugnano improbabili teorie pseudoscientifiche sulle razze.

Freda afferma ripetutamente che la casa editrice è uno strumento per la diffusione della sua ideologia. Non è da considerarsi un’attività economica, ma un mezzo di propaganda di idee criminali e violente che, nella loro declinazione in gruppo politico, i tribunali hanno riconosciuto come sovversive e incitanti alla discriminazione e alla violenza per  motivi razziali. Per questo motivo, il “gruppo di AR” fu sciolto e nel 1982 Freda venne condannato definitivamente a quindici anni di carcere per associazione sovversiva.

E’ interessante notare come nel 2012 il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, (ex MSI, non certo di simpatie partigiane) revocò l’autorizzazione alla presentazione di un libro della suddetta casa editrice definendo la sua matrice ideologica “contraria ai principi costituzionali”.

Relatrice della conferenza sarà Silvia Valerio, cognata di Franco Freda  e autrice di una sua biografia apologetica.

I nostri rappresentanti in Consiglio di amministrazione dell’EDiSU (che gestisce la struttura) per il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in concerto con l’ANPI Universitaria di Pavia, si sono subito attivati per chiedere l’annullamento di questa scellerata iniziativa.

Il Rettore del Collegio Valla, Maurizio Maccarini, ha opposto un fermo rifiuto sostenendo il diritto di queste associazioni antidemocratiche a propagandare le loro idee in una struttura universitaria. Purtroppo né l’EDiSU né il Magnifico Rettore, da noi subito interpellati, hanno il potere di intervenire sulla questione, in quanto il Rettore di un Collegio è il responsabile di tutte le attività pubbliche che si svolgono al suo interno.

<<Questa iniziativa viola la Costituzione Italiana e più di un articolo del Codice Etico del nostro Ateneo – dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento – ed è inammissibile che organizzazioni del genere abbiano agibilità politica all’interno del nostro Ateneo, attestata la “matrice ideologica contraria alla Costituzione” della casa editrice invitata >>

<< E’ indegno che un Collegio universitario, – aggiunge Vincenzo Oriti, consigliere di amministrazione dell’EDiSU – che fa della cultura il suo primo biglietto da visita e che è stato creato sulla base degli stessi principi costituzionali a cui queste associazioni si oppongono ospiti queste pagliacciate. I Collegi devono essere luoghi accoglienti e liberi da ogni forma di discriminazione e non prestare il fianco a questi seminatori di odio razziale.>>

Approfondisce maggiormente il discorso Ludovica Boschiero, consigliera d’Amministrazione dell’Ateneo pavese <<Quest’evento mette in risalto un pensiero che oppone alla politica pratica dell’Ateneo pavese e che offende le decine di immigrati e richiedenti asilo presenti nell’Università, che di recente ha adottato un programma apposito a sostegno dei rifigiutati, peraltro condiviso con EDiSU. >>

Durante la serata, vicino ai militanti di Forza Nuova, con tanto di svastiche e busti del duce tatuati in bella mostra, si sono susseguite affermazioni aberranti di cui vi riproponiamo alcuni esempi:

bisogna difendere anche la razza bianca”,

le persone che cambiano sesso con un’operazione e da quel momento hanno la depressione perché hanno cambiato sesso e non fa molto bene e addirittura poi si suicidano. A quel punto se pensiamo che questo iter sia tutto normale, sia sano, tra qualche mese sarà ancora più normale cambiare sesso. Questo è gravissimo. Bisogna riappropriarsi del coraggio di essere noi stessi

poi si parla di una presunta invasione musulmana dicendo che l’immigrazione “è un piano strategico“, poiché “il 98% degli immigrati sono di religione musulmana” che potrebbe essere in atto una “guerra dichiarata nei confronti della civiltà cristiana”  con un possibile “crollo della civiltà cristiana” o “guerra tra civiltà” e che “potremmo dover utilizzare anche la forza del nostro corpo” per difendere “la nostra civiltà sta scomparendo

Il Rettore del Collegio Valla, il ricercatore Maurizio Maccarini, ha partecipato alla “presentazione” (fatto già di per sè grave ma giustificabile in quanto responsabile della struttura) in prima fila. Oltre a non essere mai intervenuto in nessuna delle frasi citate prima, alla fine è stato invitato a prendere la parola. In un breve intervento ha legittimato la visione del romanzo presentato citando Carlo Bo: “un intellettuale non è uno che legge molti libri, ma uno che ne ha letto anche uno solo che gli consente di capire il mondo” e quindi implicitamente  avallando la tesi degli organizzatori secondo cui quel romanzo sarebbe una buona chiave di lettura del mondo, ovvero “l’immigrazione narrata in un libro che diventa realtà”, citando la locandina. Il Rettore è anche ritratto in foto durante il suo intervento sulla pagina FB degli organizzatori.

<<Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni sul Rettore Maccarini – conclude Profeta – ma questa volta è stato superato ogni limite. Chiederemo urgentemente la sua rimozione dalla carica di Rettore del Collegio Valla al prossimo Cda EDiSU che si terrà il 17 Maggio e il suo deferimento alla Commissione di garanzia dell’Ateneo per violazione di ben 4 articoli del Codice Etico dell’Università.>>

Articolo pubblicata su "La Provincia Pavese" del 12 Maggio 207

Articolo pubblicata su “La Provincia Pavese” del 12 Maggio 207

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FUORI I FASCISTI DALLA NOSTRA CITTÀ!

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, alla seconda riga del suo statuto, si definisce “antifascista” accanto a valori come solidarietà, antirazzismo, libertà, democrazia, uguaglianza e laicità. Crediamo nei valori antifascisti come pratica applicazione quotidiana della difesa delle istituzioni democratiche contro il fascismo, sua diretta minaccia, e non come un valore da tenere nella teca e mostrare solo il 25 Aprile.

L’attuale situazione storica e geopolitica, con chiaro riferimento alla crisi dei rifugiati e alla condizione di “guerra tra poveri” portata da crisi e austerity, ha offerto un terreno fertile alla convergenza tra fascismo, xenofobia e populismo. Grazie alla strumentalizzazione di tematiche sociali, in una fase politica in cui il corpo sociale è completamente scevro da una formazione politica e culturale solida, le squadre fasciste stanno trovando legittimità a livello sociale, benché siano numerosi gli episodi di violenza che li vedono coinvolti.

Anche a Pavia, dall’apertura della sede di Casapound in Via della Rocchetta, stiamo assistendo a un’escalation di odio e violenza, sia ideologica che fisica, da parte dei fascisti. Dalle affissioni illegali di Casapound, scritte inneggianti al nazismo e scritte intimidatorie sui muri o sulle strade (basti ricordare la scritta in occasione del Pavia Pride), si è passati alla violenza con il pestaggio in Strada Nuova di Maggio e l’aggressione con bottiglie al concerto degli Statuto il 19 Agosto.

Nonostante la volontà di diverse associazioni pavesi, riunite nella Rete Antifascista, di promuovere un’azione culturale in grado di creare anticorpi sociali e culturali contro questi elementi, creando coscienza nei principi antifascisti costituzionali e tenendo viva la memoria storica, le istituzioni locali mantengono il silenzio (assenso?) da cui i fascisti traggono legittimità.

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia torniamo a chiedere alle autorità di Pavia l’applicazione dell’ordine del giorno approvato ad Aprile 2015 contro la concessione di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti.
Chiediamo l’intervento del Prefetto e la convocazione del Tavolo per l’ordine pubblico.
Chiediamo la chiusura della sede fascista in Via della Rocchetta.
A livello nazionale, chiediamo lo scioglimento di Casapound per ricostituzione del partito fascista.

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CS: 7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato

7 e 8 Maggio, Antimafia e antifascismo nell’idea di Peppino Impastato IMG_2273

Venerdì 6 e Sabato 7 Maggio si terranno due iniziative nell’ambito di antifascismo e antimafia, per ricordare la figura di Peppino Impastato: “Antifascismo e antimafia nell’idea di Peppino Impastato”. Le iniziative sono state organizzate dalla Rete Antifascista, dove collaboriamo anche noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, con il Circolo Arci Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia. La prima è una biciclettata con reading per far conoscere più a fondo Peppino Impastato, mentre la seconda è un presidio in via della Rocchetta per protestare di nuovo contro l’apertura di CasaPound.

“A 38 anni dalla sua morte” inizia Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia “vogliamo ricordare con questa biciclettata le innumerevoli lotte e il costante impegno di Peppino Impastato, non solo contro la mafia, ma anche contro ogni forma di fascismo e violenza.”
“Per il percorso della biciclettata, a partire dalle 17 in Stazione FS di Pavia, si è pensato di toccare quelle tappe importanti sia per la cultura, come l’Università di Pavia, sia luoghi importanti per l’antimafia, come il Piazzale intitolato a Peppino o il Circolo Arci RadioAut, ultima tappa di questa biciclettata. In ogni tappa si faranno reading, scelti accuratamente dall’Osservatorio Antimafie e dal Circolo Arci RadioAut, per invitare ad una giornata di riflessione sul pensiero politico di questo grande comunista, antifascista, anticapitalista e antimafioso. Unica eccezione ai reading antimafia sarà la tappa in Comune dove si leggeranno e si ribadiranno le ragioni che hanno spinto alla richiesta di chiusura della sede di CasaPound.”

“La biciclettata del 6 Maggio è fortemente legata anche al presidio in via della Rocchetta del 7 Maggio” continua Profeta “Sabato, infatti, questo movimento spudoratamente fascista ha organizzato un’iniziativa per festeggiare un anno di apertura della loro sede, il “Pendolo”. Vogliamo continuare a ribadire la nostra contrarietà all’apertura della sede di CasaPoud in via della Rocchetta, avvenuta il 9 Maggio dell’anno scorso, e a sostenere il legame tra cultura e antifascismo. Vogliamo che la sede venga chiusa, che il Comune attui e rispetti l’ordine del giorno sul diniego di spazi pubblici ad associazioni e movimenti xenofobi, razzisti e fascisti, approvato in consiglio comunale, e che la cittadinanza prenda coscienza del fatto che nella sua città esiste un’associazione fascista, artefice di numerose aggressioni e violenze.”

“Invitiamo quindi tutti i cittadini e studenti” conclude Profeta “alla bicicletta di venerdì 6 maggio alle ore 17, a partire dalla Stazione Ferroviaria, e al presidio antifascista in via della Rocchetta del 7 maggio, alle ore 19, per ribadire il nostro no a fascismo e mafia, che non sono altro che sinonimi di sopraffazione e violenza.”

BICICLETTA

BICICLETTATA PER PEPPINO IMPASTATO

BICICLETTA

All’interno del percorso di commemorazione della morte di Peppino Impastato, noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, in collaborazione con Radio Aut, Arci Pavia, ANPI Pavia Circolo Onorina Pesce Brambilla e Rete Antifascista Pavia, abbiamo organizzato una BICICLETTA con reading nelle varie tappe per invitare ad una giornata di riflessione, dibattito e condivisione sul suo pensiero politico.

A 38 anni dal suo assassinio, la Rete Antifascista Pavia vuole ricordare la lotta di Peppino e dei suoi compagni contro Cosa Nostra e contro ogni forma di fascismo, lotta ancora attuale, in particolare nella città di Pavia che vede ancora una sede spudoratamente fascista, inaugurata proprio il giorno del’anniversario di Peppino Impastato.

Questo il percorso della biciclettata del 6 Maggio 2016, dalle h.17:
PARTENZA – Stazione FS (h.17)
PRIMA TAPPA – Piazza Vittoria (h.17:10)
SECONDA TAPPA – Università di Pavia
TERZA TAPPA – Comune di Pavia
QUARTA TAPPA – Piazza Peppino Impastato
FINE PERCORSO – Circolo Arci RadioAut

Evento: https://www.facebook.com/events/989988411085580/#

Sabato 7 Magggio ricorderemo invece Peppino con un presidio alle h.19 a RadioAut. Richiederemo a gran voce la chiusura della sede di CasaPound che proprio durante questa settimana dedicata a Peppino Impastato “festeggia” con un evento autorizzato un anno di apertura della sede di via della Rocchetta.

Evento: https://www.facebook.com/events/266864263652045/

Pagherete caro, pagherete tutto!

Antifascisti Sempre – Presidio Antifascista

Pagherete caro, pagherete tutto!Condividiamo e ripubblichiamo il comunicato della seione ANPI Onorina – Pesce Brambilla riguardo al presidio di oggi alle 17.00 in Piazza del Municipio:

La sezione ANPI Onorina-Pesce Brambilla, la sezione ANPI Borgo Ticino, la sezione ANPI Università degli Studi, insieme alla Rete Antifascista della città di Pavia, aderiscono al presidio di SABATO 7 FEBBRAIO alle ore 17.00 davanti a Palazzo Mezzabarba, sede del Comune e luogo-simbolo di rappresentanza civile e democratica.

Nel condividere l’appello del Sindaco, e nell’esprimere il nostro sdegno per la prossima manifestazione di casa Pound nella nostra città, ci rivolgiamo ai nostri iscritti, ai nostri simpatizzanti e a tutti i cittadini antifascisti perchè siano presenti al presidio di sabato. Chiediamo a tutti di riprendere questo appello, di diffonderlo e di assicurarne la massima visibilità, con una mobilitazione capillare ed efficace, quale è necessaria per sbarrare la strada al nuovo fascismo, in qualunque forma esso si esprima. In queste ore si stanno moltiplicano le adesioni al presidio davanti al Comune. Facciamo in modo che crescano ancora.

Invitiamo tutti a partecipare.

vignetta antifascista

#emilioresisti: manifestazione nazionale antifascista

vignetta antifascistaIn merito all’aggressione di 60 squadristi fascisti avvenuta a Cremona il 18 Gennaio ai danni di pochi compagni, esprimiamo la nostra solidarietà al CSA Dordoni e ad Emilio, preso a sprangate fino ad essere ridotto in coma. La rinascita dei movimenti neofascisti è un fenomeno che interessa tutta Italia e di cui da tempo denunciamo la pericolosità, assieme a tutte le associazioni antifasciste cittadine. Avvenimenti come questo potrebbero accadere in ogni città, ad opera dei movimenti fascisti e razzisti di Forza Nuova o, come in questo caso, di Casa Pound, alleata nelle istituzioni e nelle piazze della Lega Nord di Salvini.

Riteniamo necessario riconsolidare il fronte antifascista a livello regionale e nazionale, per sconfiggere queste spinte antidemocratiche e xenofobe. La soluzione non può che essere lo scioglimento di ogni movimento di ispirazione fascista.

Sabato alle 15.00 a Cremona dal CSA Bordoni partirà una manifestazione nazionale antifascista. Invitiamo tutti a partecipare.
#emilioresisti
Pagherete caro, pagherete tutto!

Fuori i fascisti dalla nostra città!

Fascisti! Pagherete caro, pagherete tutto!Apprendiamo con rammarico dell’aggressione fascista, avvenuta martedì sera, ai danni di un compagno di movimentopavia.org. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al compagno aggredito, in linea con la posizione espressa in occasione di tutte le altre aggressioni e manifestazioni fasciste e razziste, di cui la nostra città è stata teatro negli ultimi periodi.

Condanniamo in ogni modo qualunque azione che permetta l’esibirsi di questi rigurgiti fascisti e nazisti, che violano i principi e i valori sanciti dalla nostra Costituzione. Aderiamo all’appello dell’ANPI sez. Onorina-Pesce Brambilla sulla necessità di chiedere “a Pavia antifascista di esercitare la massima pressione democratica per stroncare la devastante crescita di presenze fasciste, parafasciste, razziste e omofobe che, anche nella nostra città, stanno rialzando la testa”.
Concordiamo sulla costituzione di un tavolo istituzionale che si prefigga l’obiettivo di prevenire ulteriori minacce all’ordine pubblico da parte di movimenti fascisti e xenofobi. Sollecitiamo un’immediata risposta da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco Massimo Depaoli, volta a recidere fin da ora questi semi di odio e violenza, razzisti e fascisti.

Fuori i fascisti dalla nostra città!