CDA: Un altro bilancio illegale sotto l’albero

In data 21 Dicembre 2016, durante il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia, è stato   discusso e votato il bilancio preventivo 2017.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, Luigi Profeta e Ludovica Boschiero, eletti in tale organo dichiarano: “Abbiamo innanzitutto fatto notare che in questa previsione di budget non è stata applicata l’attuale Legge di Bilancio, la quale propone diversi cambiamenti nella regolamentazione della contribuzione studentesca. Tra i più rilevanti, sicuramente, spiccano: l’introduzione di una zona di NO-TAX AREA per gli studenti con un ISEE inferiore a 13.000 euro e una contribuzione progressiva calmierata nella fascia ISEE tra 13.000 e 30.000 euro. Inoltre viene istituito un contributo onnicomprensivo annuale, che sostituisce ogni tipo di contribuzione e tassa imponibile agli studenti.”
 
Continuano i rappresentanti degli studenti: “Altra criticità è che l’Università di Pavia continui ad applicare la Legge Monti, che prevede l’esclusione degli studenti fuori corso dal conteggio del limite massimo di contribuzione che l’Università può richiedere (20% del Fondo di Finanziamento Ordinario). Tuttavia, le sentenze da noi avanzate e vinte in Consiglio di Stato ritengono che questa esclusione possa avvenire solamente nel caso in cui venga emanato ogni anno un Decreto Ministeriale che definisca i limiti entro cui maggiorare la contribuzione per gli studenti fuori corso.
Abbiamo quindi deciso di esprimere un voto contrario al Budget preventivo 2017, in quanto l’Università di Pavia non può applicare la Legge Monti proprio perchè mancano le misure attuative ai decreti ministeriali”

Conclude Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU-Pavia: “E’ da mesi che continuiamo a ribadire, all’interno degli Organi di Governo della nostra Università, che la contrarietà alla legge Monti è anche una scelta politica dell’associazione di cui faccio parte. Infatti tale legge è in contrasto ai buoni principi di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione: pensiamo che così come contribuisce intellettualmente ed economicamente uno studente in corso, così contribuisce uno studente iscritto fuori corso. Una distinzione fra le due categorie la riteniamo profondamente ingiusta.”

 

dati isee

Contributo Straordinario per i collegi EDiSU

Nell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione  EDiSU è stato sollevato il problema relativo al calo di studenti idonei all’ottenimento dei benefici economici a causa del nuovo calcolo isee. Il primo intervento che siamo riusciti ad ottenere, per far fronte  a questo problema a livello locale, consiste in un contributo straordinario destinato a tutti  gli studenti idonei per l’a.a. 2014/15 che, già residenti presso una struttura dell’ente, oltre ad aver perso la gratuità di tale servizio hanno avuto una maggiorazione della retta di oltre 1000 euro. Tuttavia l’importo che l’ente ha potuto stanziare risulta sufficiente solo a una parziale copertura di tale intervento. Ciò è dovuto ad un finanziamento regionale per il diritto allo studio inferiore a quello previsto da D.Lgs. n. 68/2012, motivo per cui intendiamo incontrare l’assessore regionale Valentina Aprea per chiedere spiegazioni di tale sottofinanziamento.

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#17NOV – GIORNATA INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO.

Vogliamo costruire un Futuro diverso che parta dal diritto allo studio, da noi giovani, da noi studenti”
(Gianluca Scuccimarra, Coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari sull’evento del 17 Novembre)

È necessaria una Giornata Nazionale per il Diritto allo Studio perché è necessario ricordare che l’Istruzione e l’Università non sono una mera spesa corrente ma un investimento: un investimento sui giovani e per i giovani. Diritto allo Studio significa libero accesso alla cultura, servizi agli studenti, borse di studio, cittadinanza universitaria; ciò significa rivedere il disegno della Legge di Stabilità, non apportare più tagli all’istruzione e alla ricerca, bensì incrementare i finanziamenti pubblici.

Questi sono i presupposti fondamentali per agevolare l’ingresso nel mondo del Lavoro con una prospettiva concreta sul Futuro; questa è la vera benzina per quell’“unico motore – i giovani – su cui investire per uscire dalla crisi”; e queste sono le basi solide per dar vita a una società dove le parole pace, uguaglianza, diritti, partecipazione, legalità non siano più un’utopia ma un progetto.

Lunedì 17 novembre, in Aula del ‘400 h.18, il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, a fianco della Rete degli Studenti Medi, lancerà la sua Giornata Internazionale dello Studente per portare alla luce tutti i temi caldi del Diritto allo Studio.
Interverranno il prof. Giuseppe De Nicolao, docente nella Facoltà di Ingegneria e redattore di ROARS,
e Leonardo Esposito, ex membro dell’Esecutivo nazionale dell’Unione degli Universitari.

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#17nov – Giornata Internazionale del Diritto allo Studio

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#17NOV – Giornata Internazionale per il Diritto allo Studio

Comunicato UdU Nazionale: http://www.unionedegliuniversitari.it/17now-giornata-internazionale-per-il-diritto-allo-studiomobilitazioni-e-iniziative-in-tutte-le-citta-italiane-costriuiamoilfuturo/

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Inaugurazione anno accademico – comunicato

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Domani Giovedì 13 Novembre alle ore 10 in Aula Magna si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, in occasione della quale gli studenti esprimeranno per la prima volta il proprio punto di vista.

Per la prima volta viene riconosciuta al corpo studentesco la facoltà, che da sempre richiede con forza, di esporre la propria visione del mondo universitario di fronte alla comunità accademica. Atto dovuto, quest’ultimo, e non gentile concessione, poiché sono gli studenti stessi ad essere il vero fondamento dell’Università intera, sono gli studenti stessi a vivere, a fruire, a partecipare alla vita universitaria in ogni suo aspetto, dentro e fuori le mura dell’Ateneo. Sono gli studenti che danno senso e scopo a tutto questo.

Impedirci di esporre la nostra opinione è pertanto un’ipocrisia profonda, indice di un mondo accademico incurante dei reali bisogni dell’Università.

Domani per la prima volta nella storia recente del nostro Ateneo uno studente prenderà la parola all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Pavia. Ma nonostante questo siamo ben lontani dall’aver raggiunto il riconoscimento dello status e del peso che ci spettano.