COP21-Da-Parigi-a-Pavia_27aprile

COP21: DA PARIGI A PAVIA // Sensibilizziamoci al cambiamento climatico

COP212, DA PARIGI A PAVIA
Per una sensibilizzazione della cittadinanza al cambiamento climatico.
 
Le Istituzioni e l’opinione pubblica continuano a sottovalutare la gravità del cambiamento climatico, nonostante il mondo scientifico diffonda quotidianamente nuovi appelli sulla velocità con cui questo procede e sul pochissimo tempo che ci resta per contenerne l’ampiezza. Gli accordi raggiunti a Parigi sono ancora insufficienti e a livello mondiale l’Europa sta virtuosamente trainando il processo di transizione. Gli accordi che anche il nostro Governo ha sottoscritto impongono ai Paesi membri dell’UE di tagliare le emissioni del 40% nell’arco di 14 anni. In questo percorso le nazioni del nord sono enormente più avanti rispetto alla posizione dell’Italia.
 
“La Cooperativa Cambiamo, Green Italia, Italia Nostra di Pavia e il Comitato Provinciale di Pavia per l’Unicef hanno presentato alle Amministrazioni di Pavia, San Martino Siccomario e Borgarello un documento contenente una proposta di azioni facilmente attuabili che permettono di ridurre le emissioni.” dice Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia. “Per presentare questo progetto, noi studenti e rappresentanti del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia abbiamo pensato di portare proprio all’interno dell’Università un evento che parlasse di cambiamento climatico: mercoledì 27 avrà luogo “COP21: da Parigi a Pavia” alle h.21 presso l’Aula 400 che, oltre alla presenza dei tre sindaci, vedrà come relatori Monica Frassoni, ex membro del Parlamento di Strasburgo ed oggi Presidente del Partito Verde Europeo, e Luca Pardi, Primo Ricercatore presso il CNR di Pisa e attuale Presidente di ASPO Italia (organismo internazionale che raggruppa scienziati e ricercatori indipendenti che in tutto il mondo si occupano dell’esaurimento delle risorse petrolifere e della transizione alle energie rinnovabili, con un particolare focus sugli aspetti economici, geopolitici ed ambientali che sono correlati con le politiche energetiche).”
 
 
“La prima revisione agli accordi di Parigi sarà nel 2023″ continua il segretario dell’UDU Pavia “L’Europa ha ben compreso che i ritardi decisionali degli scorsi decenni si sono accumulati. Non possiamo permetterci di attendere questo termine per rivedere al meglio i nostri obiettivi: le azioni individuali e istituzionali che verranno compiute in questi sette anni, a partire dalle piccole comunità fino alle strategie a livello nazionale, saranno fondamentali per impostare le politiche energetiche che decideranno le sorti climatiche nei futuri decenni.
 
Anche Giorgio Faraon, responsabile Ambiente della Rete degli Studenti Medi –  sindacato studentesco delle scuole superiori –  ribadisce: “Parallelamente alle azioni sistemiche da attuarsi a livello istituzionale è assolutamente necessario uno sforzo di informazione e divulgazione teso a sensibilizzare la popolazione su questi argomenti. Sappiamo che vengono organizzati pochissimi dibattuti e che le strategie di transizione volte all’abbandono dei combustibili fossili hanno una notevole inerzia nei loro tempi tecnici di attuazione. L’evento di mercoledì quindi” conclude Giorgio “può essere un’ottima occasione per far capire che il contributo dei singoli cittadini alla riduzione delle emissioni è molto significativo ed è praticamente immediato.”
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